Contributi regionali esclusi dall’IRAP degli enti pubblici che optano per il criterio commerciale


            I contributi erogati dalle Regioni  alle amministrazioni pubbliche che scelgono  il regime di determinazione della base imponibile IRAP con il metodo degli enti commerciali (cd. criterio commerciale), non “entrano” nel calcolo di determinazione della base imponibile se sono direttamente correlati a componenti negativi non deducibili; queste sono le conclusioni a cui è pervenuta l’Agenzia delle Entrate  con la risoluzione n. 34/E  del 05 febbraio 2008  a seguito di una istanza di interpello di una istituzione comunale che gestisce servizi sociali. In particolare tale istituzione,  pur compilando un apposito bilancio,  approvato dal Consiglio comunale quale parte del conto consuntivo del Comune, non ha  una  propria  autonomia giuridica , in quanto parte del Comune stesso.


           


            L’istituzione comunale interpellante  gestisce  alcuni  servizi quali una residenza extraospedaliera per  anziani  non  autosufficienti,  un centro diurno per anziani non autosufficienti, il servizio  di  ristorazione scolastica ed il servizio di trasporto scolastico;  nella determinazione dell’IRAP, ha optato per la scelta della tassazione con il metodo commerciale, e non con il metodo retributivo comunemente utilizzato nelle pubbliche amministrazioni.


 


            Il problema alla base dell’istanza di interpello nasce dal fatto che l’istituzione percepisce, nello svolgimento delle sue attività :


    a) contributi regionali diretti a finanziare il personale relativo  alla gestione della casa di riposo e del centro diurno anziani;


    b) versamenti effettuati dal Comune stesso al  fine  di  sopperire  alle entrate dei contribuenti per specifici servizi.


 


            Secondo l’interpellante i contributi regionali, anche se inseriti nel proprio conto economico fra i ricavi, non  rilevano ai fini IRAP,  in quanto  gli  stessi  sono diretti a finanziare il costo per il personale relativo  alla  gestione della casa  di  riposo  e  del  centro  diurno  anziani  e,  pertanto,  sono direttamente correlati a componenti negativi non ammessi in deduzione ai fini dell’imposta regionale.


 


Il parere delle Entrate


            Secondo l’Agenzia delle Entrate le pubbliche amministrazioni ai fini IRAP   per le attività commerciali esercitate possono optare, ai sensi del comma  2 dell’articolo 10-bis del decreto legislativo n. 446 del 1997, per il  regime di determinazione della  base  imponibile  secondo  le  disposizioni  recate dall’articolo 5 del medesimo decreto legislativo n. 446, cioè con il cosiddetto criterio commerciale.  Tale articolo prevede che la base imponibile ai fini IRAP  è determinata dalla differenza tra la  somma  delle voci classificabili nel valore della  produzione  di  cui  al  primo  comma, lettera A), dell’articolo 2425 del  codice  civile  e  la  somma  di  quelle classificabili nei costi  della  produzione  di  cui  alla  lettera  B)  del medesimo comma, ad esclusione delle perdite su crediti e delle spese per  il personale dipendente (…)”.


 


            Il decreto istitutivo dell’IRAP prevede  all’art. 11, comma 3,  che ai soggetti che applicano il metodo commerciale, ai fini della determinazione della base imponibile  IRAP,  concorrono  al calcolo  i  contributi  erogati  a  norma  di  legge  con esclusione  di  quelli  correlati  a  componenti  negativi  non  ammessi  in deduzione”. Con risoluzione n. 330 del 21 ottobre 2002  l’Agenzia delle Entrate ha precisato che “la correlazione richiesta dalla norma deve essere diretta e tale da individuare e vincolare in modo preciso ed inequivocabile la destinazione del contributo erogato. Deve sussistere cioè un rapporto – nesso logico    reso  esplicito dalla legge istitutiva tra la somma erogata a  titolo  di   contributo  e  il corrispondente componente negativo”.  La medesima risoluzione n.330  del  2002  ha  chiarito,  altresì,  che concorrono nella determinazione della base imponibile IRAP “i contributi  la cui quantificazione  viene  meramente  parametrata  a  determinati  elementi negativi, ancorché non deducibili”.


 


            In sostanza, ai fini della esclusione dalla base imponibile IRAP di contributi  erogati  a  norma di legge è  necessario  che  sussista   una correlazione diretta fra la somma  erogata  e  il  componente  negativo  non deducibile (ad es. costi per il personale), tale da individuare e  vincolare in modo preciso ed inequivocabile la destinazione del contributo erogato. I contributi in esame sono direttamente correlati, secondo le indicazioni fornite nell’istanza di interpello, al costo per il personale impiegato presso i Centri di servizio  residenziali per anziani gestiti dall’Istituzione comunale; la conseguenza di tale percorso porta, quindi, ad escludere dalla determinazione della base imponibile IRAP i contributi erogati.


  


Federico Gavioli


28 Febbraio 2008


Partecipa alla discussione sul forum.