Novità fiscali del 22 gennaio 2008: liquidazione volontaria delle società di capitali: principali novità della nuova disciplina; fermo amministrativo illegittimo se manca l’indicazione delle generalitá del responsabile del procedimento

   Indice:   1) Approvata la bozza per commenti del Principio contabile OIC 5 “Bilanci di liquidazione”   2) Liquidazione volontaria delle società di capitali: Principali novità della nuova disciplina   3) Fermo amministrativo illegittimo se manca l’indicazione delle generalitá del responsabile del procedimento   4) L’eccessivo consumo di anestetico da parte del dentista consente […]

  






Indice:


 


1) Approvata la bozza per commenti del Principio contabile OIC 5 “Bilanci di liquidazione”


 


2) Liquidazione volontaria delle società di capitali: Principali novità della nuova disciplina


 


3) Fermo amministrativo illegittimo se manca l’indicazione delle generalitá del responsabile del procedimento


 


4) L’eccessivo consumo di anestetico da parte del dentista consente l’emissione dell’avviso di accertamento


 


5) Agenzia del Territorio: Elenco di  ulteriori  comuni  per  i quali é stata completata l’operazione di aggiornamento della  banca  dati  catastale


 


6) Brevi fiscali


 


(Di Vincenzo D’Andò)


 


 


1) Approvata la bozza per commenti del Principio contabile OIC 5 “Bilanci di liquidazione”


L’Organismo Italiano di Contabilità ha comunicato che in data 16 gennaio 2008 il Comitato Esecutivo dell’OIC ha approvato la bozza per commenti del Principio contabile OIC 5 “Bilanci di liquidazione”.


Viene segnalato come la norma di legge non identifichi in modo chiaro la data di riferimento del rendiconto sulla gestione “relativo al periodo successivo all’ultimo bilancio approvato” che gli amministratori devono consegnare ai liquidatori.


Nella bozza di Principio, l’OIC ha ritenuto di fare coincidere tale data con la data delle consegne ai liquidatori. Esistono tuttavia sul punto opinioni differenti secondo le quali la data di riferimento del “rendiconto degli amministratori” sopra menzionato, dovrebbe essere la data di iscrizione della nomina dei liquidatori.


Peraltro, viene sottolineato che tali dubbi interpretativi condizionano anche le relative impostazioni contabili da adottare.


Pertanto, l’OIC auspica di ricevere commenti anche su tale punto.


Eventuali commenti al documento devono pervenire entro il giorno 15 marzo 2008 affinché i Comitati dell’OIC possano esaminare le osservazioni e approvare in via definitiva il documento.


Vediamo di seguito altri spunti di interesse che sono contenuti in tale documento.


Nel nostro Paese, la legge di riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6/2003 e successivi due decreti correttivi) ha introdotto per la prima volta nella liquidazione volontaria delle società di capitali, con effetto dal 1/1/2004, una disciplina dei bilanci ed altri documenti contabili della liquidazione dotata di una organicità e completezza prima sconosciuta al codice civile del 1942.


Uno dei principi di particolare importanza, che è stato introdotto nella nuova disciplina (contenuto nei nuovi artt. 2484-2496 del codice civile, in particolare nel nuovo art. 2490 “Bilanci in fase di liquidazione”), è quello che mette in risalto come i criteri di redazione dei bilanci “intermedi” o annuali di liquidazione (ed in particolare, i criteri di valutazione delle attività e passività e di determinazione del risultato economico annuale) siano ben diversi da quelli previsti per il bilancio ordinario d’esercizio.


Altra novità di particolare importanza è stata quella di avere espressamente previsto la possibilità di un esercizio provvisorio dell’attività dell’impresa, o di singoli rami di essa, sia pure al fine della conservazione del suo valore e del miglior realizzo dalla successiva cessione.


In tale ipotesi, l’art. 2490 richiede una separata evidenziazione in bilancio delle poste patrimoniali ed economiche dell’azienda che prosegue nella sua attività e l’adozione di criteri di valutazione diversi da quelli applicabili alle restanti attività e passività.


Le finalità del suddetto documento OIC sono quelleo di individuare il tipo e le caratteristiche dei bilanci ed altri documenti contabili previsti e di stabilire quali siano i loro criteri di redazione.


Si tratta dei seguenti documenti contabili: rendiconto della gestione degli amministratori; situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento della società; bilanci intermedi o annuali di liquidazione e loro allegati; bilancio finale di liquidazione e piano di riparto.


Ma il documento riguarda anche i bilanci di liquidazione redatti dalle società lucrative di persone e dalle società cooperative, dovendosi applicare ad esse, direttamente in forza dei richiami di legge, o per analogia, la disciplina dei bilanci contenuta nelle norme sopra menzionate.


Lo stesso documento viene, inoltre, destinato specificamente alle società italiane che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile ed ai principi contabili nazionali.


Tuttavia, anche le società italiane che redigono i bilanci con i principi contabili internazionali, ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606/2002 e del D.Lgs. n. 38/2005 sono obbligate, al verificarsi di una delle cause di scioglimento previste dall’art. 2484 c.c., ad applicare le disposizioni sulla liquidazione del codice civile; anche perché nei principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea non esiste alcun documento sui bilanci nella fase di liquidazione.


Alla redazione dei bilanci di liquidazione da parte delle società italiane che per legge o per scelta preparano i loro bilanci utilizzando i principi contabili internazionali IAS/IFRS, ai sensi del D.Lgs. n. 38/2005, viene dedicato un apposito documento dei principi contabili.


(Organismo Italiano di Contabilità 18/01/2008)


 


 


2) Liquidazione volontaria delle società di capitali: Principali novità della nuova disciplina


L’OIC nella bozza per commenti del Principio contabile OIC 5, del 18/1/2008, ha fornito i seguenti chiarimenti anche in merito alla nuova disciplina della liquidazione volontaria delle società di capitali, introdotta nel codice civile dalla legge di riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6/2003), la quale contiene diverse novità, tra cui le seguenti che


hanno diretta attinenza alla gestione di liquidazione ed ai bilanci e documenti contabili da redigere in questa fase di vita della società:


a) E’ scomparsa la disposizione sul divieto di nuove operazioni: Adesso i liquidatori hanno il potere di compiere tutti “gli atti utili” per la liquidazione della società e non solo “atti necessari” come previsto dall’art. 2278 (ancor oggi in vigore per le società di persone). Possono, dunque, anche eseguire operazioni organizzative come conferimenti, fusioni, scissioni, trasformazioni, aumenti di capitale ed altre finalizzate alla conservazione del valore dell’impresa ed al miglior possibile realizzo delle sue attività;


b) per l’intera impresa, o per uno o più dei suoi rami, può essere disposto dall’assemblea dei soci l’esercizio provvisorio o l’adozione di altri atti necessari per la conservazione del suo valore (come l’affitto di azienda) in funzione del “migliore realizzo” (e per evitare dunque che una parte del valore costituito dall’avviamento e da altre attività immateriali si riduca o si annulli);


c) sono stati precisati i poteri degli amministratori nel periodo tra il verificarsi di una causa di scioglimento e la data di effettuazione delle consegne ai liquidatori, periodo nel quale essi conservano il potere di gestire la società “ai soli fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale”. In tale periodo, dunque, prosegue l’attività dell’impresa e possono anche essere compiute “nuove operazioni” prima non consentite;


d) viene espressamente previsto ciò che forma oggetto di consegna ai liquidatori: libri sociali (e scritture contabili), rendiconto sulla gestione relativo all’ultimo periodo anteriore alla gestione di liquidazione, situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento della società. Le consegne non possono avvenire prima dell’iscrizione nel registro delle imprese della nomina e dei poteri dei liquidatori;


e) l’assemblea dei soci, in sede di nomina dei liquidatori può stabilire anche i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione, i poteri dei liquidatori in ordine alle modalità di realizzo delle attività e gli atti necessari per conservare il valore dell’impresa, tra i quali l’esercizio provvisorio;


f) viene espressamente prevista la revoca, a maggioranza, dello stato di liquidazione, ma i creditori anteriori all’iscrizione della deliberazione di revoca nel registro delle imprese possono opporsi entro 60 giorni dall’iscrizione;


g) i poteri di gestione dei liquidatori sono ampliati rispetto a prima, comprendendo tutti gli “atti utili per la liquidazione della società”;


h) viene ora espressamente previsto l’obbligo di redazione dei bilanci intermedi o annuali di liquidazione ed il contenuto essenziale della relazione sulla gestione, con la richiesta di indicare e motivare in nota integrativa i diversi criteri di valutazione adottati. Non viene più espressamente prevista la redazione, insieme agli amministratori, di un bilancio o inventario iniziale di liquidazione (contemplato dall’art. 2277, 2° comma, c.c.) ma viene previsto che nella nota integrativa del primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori indichino “le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all’ultimo bilancio approvato e le ragioni e conseguenze di tali variazioni”.


Ciò comporta che l’inventario alla data di inizio della gestione di liquidazione (con la valutazione delle attività e passività con i criteri di liquidazione) deve essere ugualmente redatto, sotto la responsabilità dei soli liquidatori, sia pure all’interno della nota integrativa o come allegato di essa.


i) viene prevista una disciplina per la distribuzione ai soci di acconti sulle quote di riparto finale, la quale non è più subordinata all’avvenuto pagamento dei creditori sociali o all’accantonamento delle somme destinate a pagarli.


Le fasi del procedimento di liquidazione


La fase di liquidazione della società è composta (dal punto di vista normativo) da tre diversi periodi:


a) Accertamento del verificarsi di una causa di scioglimento della società e relativa pubblicità (artt. 2484 e 2485); gestione dell’impresa da parte degli amministratori fino all’effettuazione delle consegne ai liquidatori (art. 2486);


b) procedimento di liquidazione, dalla nomina dei liquidatori fino al deposito del bilancio finale di liquidazione ed all’esecuzione del piano di riparto (artt. 2487-2494);


c) estinzione della società a seguito della sua cancellazione dal registro delle imprese e deposito dei libri contabili e sociali (artt. 2495 e 2496).


In particolare, la sequenza degli atti del procedimento di liquidazione è la seguente:


A) nomina dei liquidatori (o del liquidatore unico) con previsione delle regole di funzionamento del collegio di liquidazione; dei criteri di svolgimento della liquidazione; dell’attribuzione di specifici poteri ai liquidatori specie in relazione alla cessione dell’azienda sociale o di rami di essa o di singoli beni o diritti o di blocchi di essi; dell’esercizio provvisorio dell’impresa o di rami di essa; di altri atti necessari alla conservazione del valore dell’impresa (es.: affitto dell’azienda fino alla data della prevista cessione a terzi, art. 2487). La nomina ed i poteri dei liquidatori (così come la revoca dei liquidatori e la modificazione dei loro poteri) devono essere iscritti a loro cura nel registro delle imprese (art. 2487-bis). Dopo l’iscrizione, si verifica la cessazione dalla carica degli amministratori. Tuttavia, il subentro dei liquidatori non può avere luogo prima delle consegne; per cui necessariamente gli amministratori devono rimanere in carica anche dopo la data di iscrizione e fino alla data delle consegne sopra menzionate.


B) Effettuazione delle consegne dagli amministratori ai liquidatori


Le consegne riguardano: I libri contabili e sociali (nonché la documentazione amministrativo-contabile e le altre scritture contabili, anche se non esplicitamente menzionate); una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento; il rendiconto sulla gestione degli amministratori nel periodo che intercorre tra la data di inizio dell’esercizio e quella delle consegne. La consegna deve poi, necessariamente, comprendere anche i “valori sociali” (denaro e valori esistenti in cassa, titoli ed altri strumenti finanziari, libretti di assegni, ecc.) nonché “giuridicamente” l’intero patrimonio della società e tutti gli altri documenti della medesima, anche di natura diversa da quella amministrativo-contabile.


C) Redazione da parte dei liquidatori del primo bilancio della fase di liquidazione


Tutti i bilanci di liquidazione sono bilanci straordinari, che hanno finalità e criteri di redazione diversi dal bilancio ordinario d’esercizio.


D) Redazione, per ogni esercizio successivo, del relativo bilancio annuale, che ha un contenuto analogo a quello del primo bilancio di liquidazione (senza però le informazioni specifiche sui valori iniziali e sui documenti consegnati dagli amministratori).


I bilanci successivi al primo riflettono i risultati della gestione di liquidazione e possono portare all’accertamento di nuove attività e passività o alla modifica dei valori di quelle accertate nei precedenti esercizi.


E) Eventuale ripartizione, in corso di liquidazione, di acconti sulle quote finali


Tale ripartizione può avvenire sotto la responsabilità dei liquidatori e purché dai bilanci (come sopra redatti) “risulti che la ripartizione non incide sulle disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali”.


Non viene più richiesto l’accantonamento delle somme necessarie per pagare i creditori, ma la ripartizione può essere condizionata alla prestazione da parte del socio di idonee garanzie.


F) Redazione e deposito del bilancio finale di liquidazione e del relativo piano di riparto.


Il bilancio finale si compone di uno stato patrimoniale estremamente semplificato, di un conto economico relativo al periodo che intercorre tra l’inizio dell’ultimo esercizio e la data di  compimento della liquidazione e di una nota integrativa. Esso deve essere corredato della relazione dei liquidatori e delle relazioni del collegio sindacale e del revisore esterno incaricato del controllo contabile. Anche se non è strettamente obbligatorio viene raccomandata la compilazione anche di un conto economico riassuntivo che rifletta l’intera gestione di liquidazione e ne esponga il risultato finale.


Non è previsto che il bilancio finale, che deve essere depositato presso il registro delle imprese, venga presentato per l’approvazione all’assemblea dei soci.


Dopo il deposito, i liquidatori possono provvedere alla distribuzione delle quote finali di riparto.


L’approvazione dei soci si intende tacitamente avvenuta decorsi novanta giorni dal deposito nel registro delle imprese senza che siano stati presentati reclami dai soci; oppure, indipendentemente dal decorso del termine, se quote di riparto finali siano state incassate dai soci senza alcuna riserva.


G) Cancellazione della società dal registro delle imprese


Si effettua, su richiesta dei liquidatori, dopo l’approvazione del bilancio finale e comporta l’estinzione della società come soggetto di diritto.


Successivamente devono essere depositati presso il registro delle imprese, che deve conservarli per dieci anni, i registri sociali.


 


 


3) Fermo amministrativo illegittimo se manca l’indicazione delle generalitá del responsabile del procedimento


La comunicazione del provvedimento di fermo amministrativo di automezzo che manca dell’indicazione delle generalità del responsabile del procedimento preordinato è illegittima poiché viola il disposto dell’art. 7 della Legge 27/7/2000 n. 212 (cd. “Statuto del Contribuente”).


È quanto ha stabilito la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro (Sentenza 22/5/2007, n. 89/03/07, annotata dall’Avvocato Mario Tocci, disponibile dal 18/1/2008, sul Sito www.diritto.it del Prof. Brugaletta) relativa alla comunicazione provvedimentale di fermo amministrativo di automezzo (mancata indicazione delle generalitá del responsabile del procedimento preordinato) che ne comporta la illegittimitá.


 


 


4) L’eccessivo consumo di anestetico da parte del dentista consente l’emissione dell’avviso di accertamento


È legittimo l’accertamento induttivo operato nei confronti di un odontoiatra dall’Amministrazione Finanziaria, durante una operazione di verifica fiscale (operata ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973).


I verificatori, avvalendosi dei dati certi, costituiti dal consumo di anestetico ed amalgama per le otturazioni, hanno poi ricostruito le prestazioni eseguite e il volume di affari realizzato dal medico.


Il contribuente si era difeso sostenendo che parte dell’anestetico fosse scaduto od utilizzato dal contribuente in qualità di medico dell’ASL.


Tuttavia, tale tesi difensiva si è rilevata inconsistente, poiché la Suprema Corte, ha, invece, ritenuto corretto l’operato del fisco.


Controllo indiretto sui materiali di consumo


La stessa metodologia di controllo sugli odontoiatri, diffusa dall’Agenzia delle Entrate, prevede che una volta conclusi i riscontri preliminari, i verificatori devono determinare i consumi di materiale del periodo verificato.


Una certa attenzione va prestata alle tecniche usate dal professionista, considerato che vari possono essere i metodi di cura in relazione alle singole tipologie di prestazioni e che ogni metodo può richiedere una diversa combinazione di materiali.


Vengono, tra l’altro, fornite alcune indicazioni sulle varie tipologie di prestazioni e sui relativi consumi di materiale.


(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., 20/12/2007, n. 26838)


 


 


5) Agenzia del Territorio: Elenco di  ulteriori  comuni  per  i quali é stata completata l’operazione di aggiornamento della  banca  dati  catastale 


E’ stato pubblicato in G.U. l’elenco ulteriori comuni aggiornamento banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni   presentate   nell’anno  2007  agli  organismi  pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.


In base  a  quanto  previsto  dal  comma 33 dell’art. 2 del D.L. n. 262/2006, per i Comuni catastali compresi nell’elenco allegato al comunicato dell’Agenzia del Territorio,  sono  state  completate  le  operazioni di  aggiornamento  della  banca  dati  catastale  eseguite sulla base del  contenuto  delle  dichiarazioni  rese  nell’anno  2007  dai  soggetti interessati   agli   organismi   pagatori,   riconosciuti   ai   fini  dell’erogazione  dei  contributi  agricoli,  e  messe  a disposizione dall’Agenzia  per  le  erogazioni  in agricoltura (AGEA).


Gli elenchi delle particelle interessate, ovvero di ogni porzione di  particella a diversa coltura, indicanti la qualità catastale, la classe,  la  superficie  e  i  redditi dominicale ed agrario, nonché l’eventuale  simbolo  di  deduzione sono consultabili, per i sessanta giorni  successivi alla pubblicazione del citato comunicato, presso ciascun  Comune  interessato,  presso  le  sedi dei competenti Uffici provinciali  dell’Agenzia  del  Territorio e sul sito internet della  stessa Agenzia, alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it/.


I  ricorsi  di  cui  all’art. 2, comma 2, del D.Lgs. n.  546/1992 contro la variazione  dei  redditi  possono essere proposti entro il termine di centoventi giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del medesimo comunicato   nella   Gazzetta  Ufficiale,  presso la  Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio.     


Infine, con un altro comunicato pubblicato nella medesima G.U. è stata resa nota la rettifica relativa  al  comunicato,  recante:  “Elenco dei comuni nei quali è stata accertata  la  presenza  di  fabbricati  che non risultano dichiarati al catasto”.


(Comunicato Agenzia del Territorio 19/01/2008, pubblicato in G.U. 19/01/2008, n. 16)


 


 


6) Brevi fiscali


L’Agenzia delle Entrate, il 21/1/2008, entro le ore 19,10, ha pubblicato,  sul proprio sito le tre seguenti risoluzioni:


– N. 14/E inerente la conservazione elettronica dei documenti;


– n. 15/E sul gratuito patrocinio;


– n. 16/E relativa all’acconto IVA per la fusione con incorporazione.


Nel prossimo articolo sulle novità fiscali del giorno verranno riportati i consueti contenuti salienti di tali documenti di prassi.


 


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Di Vincenzo D’Andò

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