Finanziaria 2008: rinnovato il credito d'imposta per nuove assunzioni

Rinnovati gli incentivi all’occupazione: è previsto per il Sud il credito d’imposta nelle misure varianti tra 333 euro e 416 euro. Il bonus spetta alle imprese che assumono ad incremento della base occupazionale. La misura è spettante per ciascun lavoratore neoassunto nel 2008, e può essere speso fino a tutto il 2010. E’ previsto anche […]

Rinnovati gli incentivi all’occupazione: è previsto per il Sud il credito d’imposta nelle misure varianti tra 333 euro e 416 euro. Il bonus spetta alle imprese che assumono ad incremento della base occupazionale. La misura è spettante per ciascun lavoratore neoassunto nel 2008, e può essere speso fino a tutto il 2010. E’ previsto anche un bonus per la formazione professionale di soggetti che intendono qualificarsi sulla base delle richieste di manodopera specializzata provenienti dal mercato locale, ed anche vari incentivi fiscali e previdenziali per il settore della piccola pesca.


 


Il nuovo credito d’imposta a favore delle aziende che assumono personale ad incremento della propria forza occupazionale è pari a:


 


o       333 euro per ciascun lavoratore dipendente assunto;


o       416 euro in caso di lavoratrici rientranti nella definizione Ue di lavoratore svantaggiato (in calce trovasi la specifica).


 


Il periodo interessato è compreso tra il 1º gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008, e riguarda, anche, i soci lavoratori di società cooperative. Le aree territoriali interessate sono: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise; il credito è usufruibile per gli anni 2008, 2009 e 2010.


 


Il computo del credito sarà riferito, secondo le modalità cui siamo ormai abituati ad osservare, ad ogni nuovo lavoratore assunto risultante dalla differenza tra il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato occupati in ciascun mese, e il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato risultanti mediamente occupati nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2007. Se trattasi di prima assunzione a decorrere dal 1° gennaio 2008, ogni lavoratore assunto sarà considerato “incremento di base occupazionale”. Per i contratti part-time la misura del credito è riproporzionata alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale.


 


Si elencano le condizioni basilari per l’accesso alla misura agevolativa:


 


1.     i lavoratori assunti non devono aver mai lavorato prima, oppure devono aver perso l’occupazione precedente, o essere in condizione di disabilità ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oppure  essere lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato;


2.     siano rispettati i contratti collettivi nazionali anche con riferimento alle unità lavorative che non danno diritto al credito d’imposta;


3.     siano rispettate le norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni;


4.     non si sia provveduto a riduzione della base occupazionale nel periodo compreso tra il 1º novembre 2007 al 31 dicembre 2007, per motivi diversi da quelli del pensionamento.


 


Le cause di decadenza comprendono:


 


1.     diminuzione della base occupazionale calcolata su base annuale come sopra riferito;


2.     mancata conservazione dei posti di lavoro creati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese;


3.     accertamento definitivo di violazioni non formali, con irrogazione di sanzioni non inferiori a 5.000 euro, o violazioni di natura fiscale e contributiva in materia di lavoro dipendente, o, ancora, violazioni in tema di sicurezza del lavoro, commesse nel periodo di vigenza dell’incentivo e qualora il datore incorra in provvedimenti definitivi della magistratura per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 legge 20 maggio 1970, n. 300.


 


L’entrata in vigore del credito non è immediata, si è in attesa di apposita autorizzazione della Commissione europea; inoltre, il Ministro dell’economia e delle finanze dovrà fissare, con un decreto, le condizioni di fruibilità considerando le risorse a disposizione.


 


Circa il bonus formazione è stata introdotta una borsa di studio a favore di soggetti in cerca di impiego e che intendono qualificarsi professionalmente in relazione alle esigenze del mercato del lavoro locale. Per approfondimenti in merito bisognerà attendere apposito decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.


 


Sgravi per la “piccola pesca”


Vengono prorogati per il 2008 gli incentivi previsti dagli artt. 4 e 6 del DL 30 dicembre 1997, n. 457 (convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30). I benefici sono limitati all’80%, e consistono nel trattamento fiscale agevolato dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo percepiti dal personale addetto, e nell’esonero contributivo delle medesime somme che sarebbero assoggettate al prelievo previdenziale ed assicurativo.


 


Da segnalare, infine, l’aliquota IRAP agevolata per i soggetti che operano nel settore agricolo, e per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.


Per l’anno 2007 assoggetteranno l’aliquota pari all’1,9%, e nel periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2008 l’aliquota del 3,75%.


 


Definizione di lavoratore svantaggiato (art. 2, lettera f, regolamento (Ce) n. 2204/2002):


a)      qualsiasi giovane che abbia meno di 25 anni o che abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e che non abbia ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;


b)     qualsiasi lavoratore migrante che si sposti o si sia spostato all’interno della Comunità o divenga residente nella Comunità per assumervi un lavoro;


c)      qualsiasi persona appartenente ad una minoranza etnica di uno Stato membro che debba migliorare le sue conoscenze linguistiche, la sua formazione professionale o la sua esperienza lavorativa per incrementare le possibilità di ottenere un’occupazione stabile;


d)     qualsiasi persona che desideri intraprendere o riprendere un’attività lavorativa e che non abbia lavorato, né seguito corsi di formazione, per almeno due anni, in particolare qualsiasi persona che abbia lasciato il lavoro per la difficoltà di conciliare vita lavorativa e vita familiare;


e)      qualsiasi persona adulta che viva sola con uno o più figli a carico;


f)       qualsiasi persona priva di un titolo di studio di livello secondario superiore o equivalente, priva di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;


g)      qualsiasi persona con più di 50 anni priva di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;


h)      qualsiasi disoccupato di lungo periodo, ossia una persona senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;


i)        qualsiasi persona riconosciuta come affetta, al momento o in passato, da una dipendenza ai sensi della legislazione nazionale;


j)        qualsiasi persona che non abbia ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente da quando è stata sottoposta a una pena detentiva o a un’altra sanzione penale;


k)      qualsiasi donna di un’area geografica al livello NUTS II nella quale il tasso medio di disoccupazione superi il 100% della media comunitaria da almeno due anni civili e nella quale la disoccupazione femminile abbia superato il 150% del tasso di disoccupazione maschile dell’area considerata per almeno due dei tre anni civili precedenti.


Gennaio 2008

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