Attività intramuraria: i compensi dei medici comunicati on line all'Agenzia delle Entrate

La Finanziaria 2007 – art. 1, commi 39 e 40, della legge n. 296/2006 – ha modificato le regole per il pagamento dei compensi.

Atteso che in questi giorni è stato pubblicato il provvedimento sulla tracciabilità dei compensi dei medici, facciamo il punto della situazione.

 

La Finanziaria 2007

 

Il legislatore della Finanziaria 2007 è intervenuto, stabilendo che  la riscossione dei compensi dovuti per attività di lavoro  autonomo mediche e paramediche svolte nell’ambito delle strutture sanitarie  private è effettuata in modo unitario dalle stesse strutture  sanitarie,  le  quali provvedono a:

a) incassare il compenso in nome e per conto del prestatore  di  lavoro autonomo e a riversarlo contestualmente al medesimo;

b)  registrare  nelle  scritture  contabili  obbligatorie,  ovvero   in apposito registro, il compenso incassato per ciascuna prestazione di lavoro autonomo resa nell’ambito della struttura.

 

Resta a carico delle strutture  sanitarie   l’obbligo di comunicare telematicamente  all’Agenzia  delle  entrate   l’ammontare   dei   compensi complessivamente riscossi per ciascun percipiente.

Con provvedimento del direttore  dell’Agenzia  delle  entrate  sono definiti i termini e le modalità per la comunicazione dei compensi percepiti nonché ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del nuovo sistema.

Le nuove regole si applicano a decorrere dal 1° marzo 2007.

Ai fini sanzionatori, per le violazioni delle disposizioni previste, si applicano gli artt. 9 (1) e 11 (2) del  decreto  legislativo  18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni. Restano fermi in capo ai singoli  prestatori  di  lavoro  autonomo  tutti  gli  obblighi  formali  e sostanziali previsti per lo svolgimento dell’attività.

 

Il modello per la comunicazione dei compensi riscossi

 

In questi giorni è stato approvato il modello per la  comunicazione,  da  parte  delle  strutture sanitarie private, dei compensi complessivamente  riscossi  in  nome  e  per conto  degli  esercenti  attività  mediche  e  paramediche,  in   attuazione dell’art. 1, comma 39 e 40,  della  legge  27  dicembre  2006  n.  296.

Il provvedimento del 13 dicembre 2007 del Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate è stato pubblicato nella G.U. n. 8 del 10 gennaio 2008.

Soggetti obbligati alla comunicazione sono le strutture  sanitarie   private  che  effettuano   annualmente la comunicazione dell’ammontare dei compensi complessivamente riscossi in  nome e per conto di ciascun esercente la professione medica e paramedica  per  le prestazioni  rese  all’interno  di  dette  strutture  in  esecuzione  di  un rapporto, intrattenuto direttamente con il paziente, che dia luogo a reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del D.P.R. n. 633/72.

Per  strutture  sanitarie  private  s’intendono  le  società,  gli istituti, le associazioni, i centri medici e diagnostici e ogni altro ente o soggetto privato, con o senza scopo di lucro, che operano  nel  settore  dei servizi sanitari e veterinari, nonché  ogni  altra  struttura  in  qualsiasi forma organizzata che metta a disposizione, a qualunque  titolo,  locali  ad uso sanitario, forniti delle attrezzature necessarie per  l’esercizio  della professione medica o paramedica.

Per attività medica e paramedica s’intende quella di diagnosi, cura e riabilitazione resa nell’esercizio delle  professioni  ed  arti  sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’art. 99  del  testo  unico  delle  leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministero della salute.

Le strutture sanitarie private, attraverso il modello di comunicazione, trasmettono all’Agenzia delle entrate, oltre ai dati identificativi delle stesse:

 

– il codice fiscale e i dati anagrafici di ciascun  esercente  attività di lavoro autonomo mediche e paramediche;

– l’importo dei compensi complessivamente riscossi in nome e per  conto di ciascun percipiente.

 

Il modello è  reso  disponibile  gratuitamente dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico e  può  essere  utilizzato prelevandolo    dal    sito    Internet    dell’Agenzia    delle     entrate www.agenziaentrate.gov.it e dal sito del  Ministero  dell’economia  e  delle finanze  www.finanze.gov.it.

I  soggetti  obbligati  devono  trasmettere, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia  delle  entrate  entro  il  30 aprile di ciascun anno, a decorrere dall’anno 2008, la comunicazione relativa riferita al periodo dal    gennaio  al  31  dicembre  dell’anno precedente.

Ai sensi dell’art. 1, comma 41, della  legge  27  dicembre  2006, n. 296, relativamente all’anno 2007, i soggetti obbligati devono trasmettere all’Agenzia delle entrate la  comunicazione  dei  compensi  complessivamente riscossi per ciascun percipiente nel periodo dal 1°  marzo  al  31  dicembre 2007.

I  soggetti  obbligati  utilizzano,  per  la  trasmissione   della comunicazione dei dati,  il  servizio  telematico  Entratel  o  il  servizio telematico  Internet  (Fisconline),  in  relazione  ai  requisiti  da   essi posseduti per la presentazione telematica  delle  dichiarazioni  di  cui  al D.P.R. n.  322  del  1998  e  successive modificazioni, ovvero possono avvalersi anche degli  intermediari  abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui  all’art.  3,  commi 2-bis e 3, del medesimo D.P.R.

Qualora il soggetto  obbligato  si  avvalga  di  un  intermediario, quest’ultimo è tenuto a rilasciare all’interessato un esemplare cartaceo del modello di  comunicazione,  conforme  per  struttura  e  sequenza  a  quello approvato con il presente provvedimento,  debitamente  sottoscritto,  nonché copia  della  comunicazione  dell’Agenzia  delle  entrate  che  ne   attesta l’avvenuto ricevimento.

La comunicazione si  considera  effettuata  nel  momento  in  cui  è completata la  ricezione  da  parte  dell’Agenzia  delle  entrate  del  file contenente i dati della comunicazione.

L’Agenzia delle entrate attesta  l’avvenuta  trasmissione  dei  dati mediante  una  ricevuta,  contenuta  in  un  file  munito  del   codice   di autenticazione per il servizio telematico Entratel o,  in  alternativa,  del codice  di  riscontro  per  il  servizio  telematico  Internet  (Fisconline).

Salvo  cause  di  forza  maggiore,  l’Agenzia  delle  entrate  rende disponibili le ricevute per via telematica entro il quinto giorno successivo a quello del corretto invio dei dati  nel  caso  di  utilizzo  del  servizio telematico Entratel ed entro il giorno successivo nel caso di  utilizzo  del servizio telematico Internet (Fisconline).

La  ricevuta  non   è   rilasciata   e, conseguentemente, i dati si considerano non trasmessi, qualora il  file  che li contiene sia scartato per uno dei seguenti motivi:

a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione o  del  codice di riscontro;

b) codice di autenticazione o codice di riscontro duplicato, a fronte dell’invio dello stesso file avvenuto erroneamente più volte;

c) file non elaborabile, in  quanto  non  verificato  utilizzando  il software di controllo;

d) mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla  trasmissione  dei dati nel caso di trasmissione telematica effettuata da un  soggetto  di  cui all’art. 3, commi 2-bis e 3 del D.P.R. n. 322 del 1998.

 

Tali circostanze sono comunicate, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la trasmissione del file, il quale è tenuto a riproporre la  trasmissione  entro  i  cinque  giorni  lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.

   

Francesco Buetto

17 Gennaio 2008

 


NOTE

 

(1) Violazione degli obblighi relativi alla contabilità.  

(2) Altre violazioni in materia di imposte dirette ed Iva. 

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