Novità nel trattamento degli assegni bancari

Il 16 novembre 2007 su proposta del Ministro per le politiche europee e dei Ministri di settore, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva con decorrenza 30 aprile 2008 il Decreto Legislativo di recepimento della Terza Direttiva Europea riguardante la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività […]

Il 16 novembre 2007 su proposta del Ministro per le politiche europee e dei Ministri di settore, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva con decorrenza 30 aprile 2008 il Decreto Legislativo di recepimento della Terza Direttiva Europea riguardante la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (normativa antiriciclaggio 2005/60/CE).


 


Nel proseguo si elencheranno le principali novità che troveranno pratica attuazione e che quindi, più delle altre, interesseranno la maggior parte dei lettori.


 


E’ il Titolo III all’art. 49 (Misure Ulteriori) che stabilisce nuove modalità di gestione e trasferimento di alcuni strumenti di pagamento; in generale si stabilisce che è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro.


 Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di


moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.


 


         Ne deriva che i moduli di assegni bancari e postali sono rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli di assegni bancari e postali in forma libera.


Gli assegni bancari e circolari, i vaglia postali e cambiari emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.


 


Il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari di importo inferiore a 5.000 euro può essere richiesto, per iscritto, dal cliente senza la clausola di non trasferibilità.


Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro. Ciascuna girata deve recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.


 


Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5.000 euro.


 


I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 30 giugno 2009.


In caso di trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, il cedente dovrà comunicare, entro 30 giorni, alla banca o a Poste Italiane S.p.A, i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento.


 


È vietato il trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 2.000 euro, effettuato per il tramite degli esercenti attività di prestazione di servizi di pagamento nella forma dell’incasso e trasferimento dei fondi, limitatamente alle operazioni per le quali si avvalgono di agenti in attività finanziaria; il divieto non si applica nei confronti della moneta elettronica .


Il trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 2.000 euro e inferiori a 5.000 euro, effettuato per il tramite di esercenti attività di prestazione di servizi di pagamento nella forma dell’incasso e trasferimento dei fondi, nonché di agenti in attività finanziaria dei quali gli stessi esercenti si avvalgono, è consentito solo se il soggetto che ordina l’operazione consegna all’intermediario copia di documentazione idonea ad attestare la congruità dell’operazione rispetto al profilo economico dello stesso ordinante.


 


Dott. Giuseppe Demauro


 


         22 Dicembre 2007

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