Novità fiscali del 22 dicembre 2007: è Legge la Finanziaria 2008; antiriciclaggio: nuovi obblighi dal 29/12/2007

1) E’ Legge la Finanziaria 2008   Il 21/12/2007 la manovra di fine anno è stata definitivamente approvata. Prima è arrivato il disco verde anche alla terza fiducia posta dal Governo sulla Finanziaria per il 2008 con 163 sì e 157 no. La Legge Finanziaria 2008 è costituita da tre articoli e da 1.193 commi. […]

1) E’ Legge la Finanziaria 2008


 


Il 21/12/2007 la manovra di fine anno è stata definitivamente approvata.


Prima è arrivato il disco verde anche alla terza fiducia posta dal Governo sulla Finanziaria per il 2008 con 163 sì e 157 no.


La Legge Finanziaria 2008 è costituita da tre articoli e da 1.193 commi.


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2) Antiriciclaggio: nuovi obblighi dal 29/12/2007


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento antiriciclaggio, ha emanato la Circolare 19/12/2007, n. prot. 125367, al fine di porre in evidenza il coordinamento tra le norme contenute nel D.Lgs. n. 231/2007, di recepimento della III Direttiva comunitaria, e le disposizioni previgenti.


Questi di seguito sono i chiarimenti più importanti contenuti nella suddetta circolare:


Le modalità di verifica della clientela e il c.d. approccio basato sul rischio entrano in vigore a decorrere dal 29/12/2007.


Pertanto gli adempimenti per l’identificazione della clientela contenuti nei provvedimenti attuativi devono essere integrati con le nuove disposizioni;


Decorre dal 29/12/2007 anche l’innalzamento a euro 15.000,00 della soglia al superamento della quale scatta l’obbligo di identificazione.


Fino all’emanazione dei nuovi indici di anomalia, si devono applicare quelli attualmente vigenti secondo le indicazioni di Banca d’Italia e UIC.


Infine, è scomparsa la distinzione formale identificazione diretta, indiretta e “a distanza” ma valgono, comunque, le ordinarie regole di identificazione della clientela.


Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte dei professionisti e dei revisori contabili


I professionisti osservano gli obblighi di adeguata verifica della clientela nello svolgimento della propria attività professionale in forma individuale, associata o societaria,
oltre a quanto indicato nella nuova disciplina, nei seguenti casi:


a) quando la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni od utilità di valore pari o superiore a 15.000 euro;


b) quando eseguono prestazioni professionali occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più
operazioni che appaiono collegate o frazionate;


c) tutte le volte che l’operazione sia di valore indeterminato o non determinabile.


Modalità di esecuzione degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di terzi


Gli obblighi di adeguata verifica della clientela si considerano comunque assolti, pur in assenza del cliente, quando viene fornita idonea attestazione da parte di uno dei soggetti seguenti, con i quali i clienti abbiano rapporti continuativi ovvero ai quali abbiano conferito incarico a svolgere una prestazione professionale e in relazione ai quali siano stati già identificati di persona:


a) intermediari;


b) enti creditizi ed enti finanziari di Stati membri dell’Unione europea;


c) banche aventi sede legale e amministrativa in Paesi non appartenenti all’Unione europea purché aderenti al Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI);


d) professionisti  nei confronti di altri professionisti.


L’attestazione deve essere idonea a confermare l’identità tra il soggetto che deve essere identificato e il soggetto titolare del conto o del rapporto instaurato presso l’intermediario o il professionista attestante, nonché l’esattezza delle informazioni comunicate a distanza.
L’attestazione può consistere in un bonifico eseguito a valere sul conto per il quale il cliente é stato identificato di persona, che contenga un codice rilasciato al cliente dall’intermediario che deve procedere all’identificazione.


In nessun caso l’attestazione può essere rilasciata da soggetti che non hanno insediamenti fisici in alcun Paese.


Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore (Art. 49)


Viene vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro.


Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta
elettronica e Poste Italiane S.p.A.


Gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro devono contenere l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.


Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5.000 euro.


Per i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro, esistenti, il saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto
importo entro il 30 giugno 2009.


E’ vietato il trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 2.000 euro, effettuato per il tramite degli esercenti attività di prestazione di servizi di pagamento nella forma dell’incasso e trasferimento dei fondi, limitatamente alle operazioni
per le quali si avvalgono di agenti in attività finanziaria


Le disposizioni dell’art. 40 del neo D.Lgs. entrano in vigore il 30 aprile 2008.


 


 


3) Aiuti di Stato: Integrazione del modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà


Con Provvedimento 20/12/2007, l’Agenzia delle Entrate ha integrato il modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà concernente determinati aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea.


Il modello è stato integrato con la dichiarazione dei contribuenti che hanno usufruito delle agevolazioni contributive connesse a contratti di formazione e lavoro nel periodo da novembre 1995 a maggio 2001, secondo la regola del “de minimis”.


Il contribuente che intende ottenere futuri incentivi automatici dovrà indicare l’ammontare dei citati aiuti compatibili nella nuova casella “B”.


Peraltro, il termine di presentazione dell’autocertificazione resta fissato al 31/12/2007.


 


 


4) Notifica della cartella agli eredi: Criteri di legittimità


Quando l’Amministrazione finanziaria sia a conoscenza dell’identità e del domicilio dei singoli eredi, non è valida la notifica degli atti di riscossione effettuata agli stessi impersonalmente in virtù della mancata comunicazione all’ufficio ex art. 65, D.P.R. n. 600/1973.


(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., 13/12/2007, n. 26124)


 


 


5) Studi di settore: istituiti gli osservatori regionali della Lombardia e dell’Emilia Romagna


Studi di Settore: Il 21/12/07 sono stati istituiti, con appositi Provvedimenti, dall’Agenzia delle Entrate anche gli osservatori regionali della Lombardia e dell’Emilia Romagna


 


 


6) Bonus aggregazioni: Terreni esclusi dall’agevolazione se manca il requisito della strumentalità


Non può usufruire del cd. Bonus aggregazioni il plusvalore riferito a un terreno edificabile emerso da un’operazione di conferimento aziendale.


Riguardo l’imputazione, sui diversi assetti aziendali, dei maggiori valori emersi a seguito di un’operazione di conferimento d’azienda ai sensi dell’art. 176, D.P.R. n. 917/1986, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i maggiori valori imputabili al terreno edificabile, non essendo riferiti ad un bene strumentale, non possono essere riconosciuti ai fini dell’agevolazione prevista dall’art. 1, commi 242-249, legge n. 296/2006 (c.d. bonus aggregazione).


(Risoluzione Agenzia delle Entrate 20/12/2007, n. 388/E)


 


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(A cura di Vincenzo D’Andò)


 

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