Novità fiscali del 18 dicembre 2007. In evidenza: la Camera dei Deputati ha approvato la Finanziaria 2008, ora al Senato: primo esame delle novità introdotte; antiriciclaggio: le nuove norme pubblicate in G.U.; dal 1′ gennaio 2008 aumenta il tasso degli interessi legali: più costoso il ravvedimento operoso


 






1) La Camera ha approvato definitivamente la finanziaria 2008


Finanziaria per il 2008: La Camera dei Deputati, il 15/12/2007, ha approvato il testo che impegna il Governo a esentare dal pagamento dell’ICI per le case popolari gli enti per l’edilizia residenziale pubblica.


Adesso il testo della finanziaria 2008 (approvato dalla Camera il 15/11/2007) è approdato di nuovo al Senato (terza ed ultima lettura), viene previsto il voto finale decisivo intorno al giorno di mercoledì, indi la promulgazione in Legge.


Nella Finanziaria per il 2008 trovano spazio una serie di misure fiscali: dalle novità sull’ICI alle detrazioni per gli affittuari, passando attraverso i rimborsi in attesa da più di 10 anni, fino alle ristrutturazioni.


Ecco, di seguito, cosa prevede, in linea generale,  la manovra di fine anno, con le misure che si riflettono di più sulle tasche degli italiani. (A tal fine, si comunica che breve sarà disponibile l’e-book che analizza comma per comma il testo della legge finanziaria 2008, sulla parte fiscale, curato da Vincenzo D’Andò, si tratta di un lavoro di continuo monitoraggio della manovra fiscale, già iniziato dal mese di ottobre 2007 e modificato continuamente sulla base delle molteplici decisioni parlamentari che hanno subito variazioni quasi giornaliere, accompagnato anche dal testo definitivo della finanziaria 2008: La prima parte del libro telematico, in formato word, conterrà le tabelle di sintesi di ogni comma fiscale, mentre la seconda parte conterrà gli approfondimenti, per finire con la terza parte-appendice contenente il testo della finanziaria)


Aggregazioni tra liberi professionisti


Viene riconosciuto un credito d’imposta per le spese relative al processo di aggregazione dei liberi professionisti che decidono di aggregarsi, in numero non inferiore a 4 e non superiore a 10, per formare uno studio associato per lo svolgimento della propria attività professionale.


Il credito è commisurato ai nuovi investimenti, anche tramite contratti di locazione, ed è attribuito nella misura massima del 15% dei costi sostenuti per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di beni strumentali materiali e immateriali, e per l’ammodernamento, la ristrutturazione e la manutenzione degli immobili utilizzati per periodi di 3 anni.


Aggregazioni professionali tra medici del Ssn


In caso di aggregazioni tra medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, il numero minimo e massimo dei componenti potrà essere elevato con decreto Economia, per le specifiche esigenze di organizzazione dei servizi di medicina primaria.


Negli altri casi per poter usufruire del beneficio (15% dei costi sostenuti per l’acquisto di arredi, attrezzature e software) è necessario che l’aggregazione sia composta da minimo 4 e massimo 10 professionisti.


Sono assoggettate al regime Iva ordinario le prestazioni professionali di medicina legale.


Affitti


Sconto Irpef sugli affitti in favore di inquilini a basso reddito.


Sarà di 300 euro per chi non supera i 15.493,71 euro di reddito e di 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro.


Una ulteriore agevolazione è poi prevista per i giovani tra i 20 e i 30 anni che vanno a vivere senza mamma e papà: Prevista detrazione di 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro.


Le detrazioni non sono cumulabili e il contribuente può scegliere di fruire di quella più favorevole.


Ampliato l’ambito applicativo della detrazione Irpef del 19% relativa ai canoni di locazione stipulati da studenti universitari fuori sede.


La detrazione viene estesa ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti di diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.


Asili nido


Prorogata al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007 la detrazione Irpef del 19% delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio ospitato.


L’importo massimo della detrazione è, dunque, di 120,08 euro.


Assegni al nucleo familiare


Demandato a un decreto interministeriale del ministro delle Politiche per la famiglia e del ministro del Lavoro, di concerto con i ministri per la Solidarietà sociale e dell’Economia, la definizione di un elevamento, a decorrere dal 2008, della misura degli assegni per il nucleo familiare e dei relativi limiti massimi di reddito, con riferimento ai nuclei familiari con almeno un componente inabile al lavoro e ai nuclei familiari «orfanili», in cui, cioè, siano deceduti tutti e due i genitori.


Il limite di spesa è di 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2008.


Bonus prima occupazione


Ai soggetti in cerca di prima occupazione viene riconosciuto per il 2008 un bonus da spendere per la propria formazione professionale in relazione alle esigenze del mercato del lavoro locale o da spendere per le stesse finalità presso l’impresa che procede all’assunzione con contratto a tempo determinato.


Bonus sicurezza per tabaccai e commercianti


Il credito d’imposta per l’installazione di apparecchi di videosorveglianza, inizialmente previsto solo per i tabaccai (spetta fino a 1.000 euro), spetta anche alle piccole e medie imprese commerciali al dettaglio e all’ingrosso, a bar e ristoranti (fino a 3.000 euro).


Il bonus, che spetterà dal 2008 al 2010, sarà pari all’80% delle spese sostenute per l’adozione delle misure di sicurezza per combattere le aggressioni della criminalità.


Il credito d’imposta non potrà essere cumulato con altre agevolazioni e dovrà essere indicato nella dichiarazione, anche se non concorrerà alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.


Potrà anche essere utilizzato in compensazione. L’agevolazione, che sarà assegnata secondo l’ordine cronologico di invio delle domande, può essere fruita nel rispetto della regola “de minimis”.


Caldaie


Chi sostituisce una caldaia a condensazione e non a condensazione ha diritto a una detrazione dall’imposta lorda pari al 55% delle spese sostenute.


La stessa agevolazione spetta a chi installa pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici “a bassa entalpia”, che sono quelli che sfruttano il sottosuolo come serbatoio termico. Le agevolazioni spettano fino al 31 dicembre 2010, salvo che per la sostituzione di caldaie non a condensazione, prevista fino al 31 dicembre 2009.


Canone Rai e over 75


I contribuenti over75 anni e un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 516,46 euro per tredici mensilità non dovranno più pagare il canone Rai.


Caro benzina


Per compensare le maggiori entrate Iva legate agli aumenti del prezzo del petrolio, le aliquote di accisa sui carburanti potranno essere ridotte, se l’aumento è almeno pari a due punti percentuali, con decreto Economia, da adottarsi ogni tre mesi.


Commercianti: Sanzione accessoria sospensione licenza


Ai fini dell’irrogazione della sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione per l’esercizio di attività commerciali sarà necessario che siano contestate, nell’arco di un quinquennio, quattro (e non più tre) violazioni dell’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale.


Ai fini dell’irrogazione della predetta sanzione accessoria, poi, le violazioni dovranno essere commesse in giorni diversi.


Niente più cartelli per i commercianti che subiscono nel corso di un quinquennio in 4 distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino.


L’esecuzione della sanzione, dunque, sarà assicurata solo dal sigillo dell’organo che procede alla chiusura, con le sottoscrizioni del personale incaricato.


Cud dei dipendenti pubblici


Dal 2009 le certificazioni fiscali rilasciate dal sostituto d’imposta ai dipendenti pubblici saranno rese disponibili con modalità telematiche, così come già accade per la busta paga.
Debiti tributari


Le somme dovute a seguito dei controlli automatici e formali superiori a 2mila euro, potranno essere versate in sei rate trimestrali di uguale importo.


Se superiori a 5mila euro, le rate potranno essere fino a venti.


Somme superiori a 50mila euro potranno essere rateizzate fornendo una garanzia fideiussoria o con ipoteca volontaria di primo grado su beni immobili di proprietà, per un importo pari al doppio delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione.
Per somme inferiori a 2mila euro, la dilazione potrà comunque essere concessa dall’ufficio, su richiesta del contribuente, se si registra obiettiva e temporanea difficoltà.


La richiesta, però, dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla comunicazione.
Dichiarazioni dei redditi e Irap


Persone fisiche, società e associazioni dovranno inviare le dichiarazioni dei redditi e Irap esclusivamente per via telematica entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.


Tuttavia, potranno continuare a trasmettere il modello cartaceo i contribuenti che non hanno la possibilità di utilizzare il modello 730 perché senza datore di lavoro o non titolari di pensione.


L’Agenzia delle Entrate dovrà, poi, rendere accessibili in via telematica, entro il 1° ottobre di ogni anno, i dati delle dichiarazioni presentate dai contribuenti entro il 31 luglio.


Passa dal 31 marzo al 31 luglio il termine per la presentazione del modello 770 ordinario.
Distributori automatici


Dal 1° gennaio 2009 le vendite di prodotti effettuate tramite distributori automatici dovranno essere memorizzate su un supporto elettronico.


Un provvedimento delle Entrate fisserà le modalità da rispettare, comprese le specifiche per la trasmissione in via telematica, per ciascun apparecchio, delle informazioni di ogni operazione.


Per gli apparecchi già sul mercato alla data del 1° gennaio 2009 le novità scatteranno dal 30 luglio 2009. Lo scopo è di arginare l’evasione che si registra nel settore.
Famiglie numerose


Alle coppie con almeno 4 figli a carico è riconosciuta un’ulteriore detrazione per carichi di famiglia di importo pari a 1.200 euro.


La detrazione spetta al 50% in caso di separazione di fatto, o in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.


Se uno dei coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, lo sconto spetta a quest’ultimo per l’intero importo.


Se l’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre previste dalla legge, è inferiore a 1.200 euro spetta un bonus pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.


Un decreto Economia definirà le modalità di erogazione di queste somme.


Fondo taglio tasse dipendenti


L’impegno previsto dalla Finanziaria per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti con l’eventuale extragettito 2008 viene rafforzato con la creazione di un apposito fondo.


La detrazione non potrà “in ogni caso” essere inferiore al 20% per i redditi più bassi.
Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)


Nuovo sconto ICI, a partire dal 2008, per l’abitazione principale.


Lo sconto, che si somma a quello già in vigore, sarà pari all’1,33 per mille della base imponibile con un tetto pari a 200 euro e potrà essere applicato indipendentemente dal reddito del proprietari. Il beneficio non si applica a immobili di lusso (A1), ville (A8) e castelli (A9).


Gli sconti ICI per l’abitazione principale sono estesi al coniuge separato non assegnatario della casa coniugale, a patto che non possegga un’abitazione di proprietà nello stesso Comune.
ICI: Taglio anche per separati


Lo sconto si applica anche ai coniugi separati non assegnatari della casa coniugale purchè non siano titolari di altra abitazione nello stesso comune.


ICI e impianti solari


I Comuni potranno fissare, a partire dal 2009, un’aliquota Ici agevolata, inferiore al 4 per mille, in favore dei contribuenti che installano impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico.


L’agevolazione potrà avere una durata massima di tre anni per gli impianti termici solari e di cinque anni per le altre tipologie di fonti rinnovabili.


Lavoro dipendente


Dal periodo d’imposta 2008 la maggior quota dell’eventuale tesoretto servirà ad aumentare la detrazione per i redditi di lavoro dipendente. L’incremento favorirà, in primo luogo, le fasce più basse di reddito.


IRES e franchigia IRAP


Aumenta la franchigia IRAP per le piccole imprese, che sale a 9.500 euro.


Le nuove aliquote scendono dal 33% al 27,5% per l’Ires e dal 4,25% al 3,9% per l’Irap.
IVA cellulari e asini


Aziende e i lavoratori autonomi potranno detrarre fino al 100% dell’Iva sui cellulari. Impossibile usufruire dell’Iva agevolata al 10% se si vendono asini, muli o bardotti se vivi, Iva agevolata se questi animali saranno commerciati morti. Iva agevolata anche per i premi delle corse di cavalli e per gli spettacoli di maschere e corsi mascherati.
Multe


Scendono a due anni i termini della prescrizione per l’incasso delle multe.


Dal 1° gennaio 2008 non potranno più essere riscosse le sanzioni per violazione del codice della strada.


Mutui


Aumenta da 3.615,20 a 4mila euro, l’importo massimo su cui applicare la detrazione del 19% per gli interessi passivi pagati sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.


Revisori


Stretta sui controlli effettuati dai soggetti tenuti alla sottoscrizione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap che, nella relazione di revisione, omettono di esprimere i giudizi prescritti dal Codice civile. Se l’omissione ha il presupposto di dichiarazione infedele il revisore è punito con una sanzione amministrativa pari al 30% del compenso contrattuale previsto per la predisposizione della relazione, comunque non superiore all’imposta effettivamente accertata a carico del contribuente. Un’ulteriore sanzione da 258 a 2mila euro è prevista se il revisore non sottoscrive la dichiarazione.


Tali norme si applicano a partire dal bilancio relativo all’esercizio 2008.


Rimborsi in attesa da almeno 10 anni


Decorsi più di dieci anni dalla richiesta di rimborso, le somme spettanti, a titolo di capitale e interessi, per crediti Irpef e Ires producono, a partire dal 1° gennaio 2008, interessi giornalieri a un tasso che sarà definito ogni anni da un decreto Economia.


La quantificazione delle somme per il calcolo degli interessi è effettuata alla fine di ogni anno: a partire dal 1° gennaio 2008 per i rimborsi richiesti da più di dieci anni alla stessa data, dal decimo anno successivo alla richiesta di rimborso per gli altri.


Riqualificazione energetica


Confermata la detrazione del 55% prevista per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.


Ristrutturazioni


Prorogato per 3 anni la detrazione d’imposta del 36% della spesa sostenuta (fino a un massimo di 48mila) per effettuare interventi di ristrutturazione immobiliare.


Prorogata anche l’Iva agevolata al 10% su questi lavori (in tal caso non è obbligatorio inserire, la evidenziazione del costo della mano d’opera in fattura).


SIIQ


Raddoppia, dall’1% al 2%, la soglia rilevante per le partecipazioni nelle Siiq, le società di investimento immobiliare quotate.


 


 






2) Antiriciclaggio: Le nuove norme pubblicate in G.U.


Il Decreto legislativo n. 231 del 21/11/2007, che recepisce le Direttive UE in materia di antiriciclaggio, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14/12/2007.


E’, quindi, operativo a decorrere dal 29/12/2007.


Per i soggetti iscritti nell’albo dei ragionieri e periti commerciali, nell’albo dei dottori commercialisti e nell’albo dei consulenti del lavoro, per ogni altro soggetto che rende i servizi forniti da periti, consulenti e altri soggetti che svolgono in maniera professionale attività in materia di contabilità e tributi, per i notai e gli avvocati, gli obblighi della disciplina non si applicano si osservano in relazione allo svolgimento della mera attività di redazione e/o di trasmissione della dichiarazione dei redditi e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale (ai sensi dell’art. 12 del neo D.Lgs.).


Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte dei professionisti e dei revisori contabili


I professionisti osservano gli obblighi di adeguata verifica della clientela nello svolgimento della propria attività professionale in forma individuale, associata o societaria,
oltre a quanto indicato nella nuova disciplina, nei seguenti casi:


a) quando la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni od utilità di valore pari o superiore a 15.000 euro;


b) quando eseguono prestazioni professionali occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più
operazioni che appaiono collegate o frazionate;


c) tutte le volte che l’operazione sia di valore indeterminato o non determinabile.


Modalità di esecuzione degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di terzi


Gli obblighi di adeguata verifica della clientela si considerano comunque assolti, pur in assenza del cliente, quando viene fornita idonea attestazione da parte di uno dei soggetti seguenti, con i quali i clienti abbiano rapporti continuativi ovvero ai quali abbiano conferito incarico a svolgere una prestazione professionale e in relazione ai quali siano stati già identificati di persona:


a) intermediari;


b) enti creditizi ed enti finanziari di Stati membri dell’Unione europea;


c) banche aventi sede legale e amministrativa in Paesi non appartenenti all’Unione europea purché aderenti al Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI);


d) professionisti  nei confronti di altri professionisti.


L’attestazione deve essere idonea a confermare l’identità tra il soggetto che deve essere identificato e il soggetto titolare del conto o del rapporto instaurato presso l’intermediario o il professionista attestante, nonché l’esattezza delle informazioni comunicate a distanza.
L’attestazione può consistere in un bonifico eseguito a valere sul conto per il quale il cliente é stato identificato di persona, che contenga un codice rilasciato al cliente dall’intermediario che deve procedere all’identificazione.


In nessun caso l’attestazione può essere rilasciata da soggetti che non hanno insediamenti fisici in alcun Paese.


Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore (Art. 49)


Viene vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro.


Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta
elettronica e Poste Italiane S.p.A.


Gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro devono contenere l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.


Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5.000 euro.


Per i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro, esistenti, il saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto
importo entro il 30 giugno 2009.


E’ vietato il trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 2.000 euro, effettuato per il tramite degli esercenti attività di prestazione di servizi di pagamento nella forma dell’incasso e trasferimento dei fondi, limitatamente alle operazioni
per le quali si avvalgono di agenti in attività finanziaria


Le disposizioni dell’art. 40 del neo D.Lgs. entrano in vigore il 30 aprile 2008.


 


 






3) Finanziaria 2008 in Senato: Accertamento sul valore normale degli immobili ceduti esteso ulteriormente


A pochi mesi dall’introduzione del principio di determinazione del fatturato e  dell’imponibile Ires sulla base del valore normale degli immobili ceduti e della presunzione secondo cui, nel caso di acquisto finanziato dell’acquirente con un mutuo, il valore normale del bene è pari all’importo del finanziamento erogato, il Fisco fa una nuova mossa.


Il comma 164 dell’art. 1 del Disegno di Legge Finanziaria 2008 al III esame  del Senato dispone che dal 1° gennaio 2008:


a) nel caso di cessione di immobile, se l’importo del corrispettivo indicato nell’atto di cessione e nella fattura è diverso da quello effettivo, il cessionario, anche se non agisce nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, è responsabile in solido con il cedente per il pagamento dell’imposta relativa alla differenza tra il corrispettivo effettivo e quello indicato, nonché della sanzione;


b) il cessionario che non agisce nell’esercizio di imprese, arti o professioni può regolarizzare la violazione versando la maggiore imposta dovuta entro sessanta giorni dalla stipula dell’atto;


c) entro lo stesso termine, il cessionario che ha regolarizzato la violazione presenta all’ufficio fiscale competente copia dell’attestazione del pagamento e delle fatture regolarizzate.


 






4) Contrasto all’evasione: Comunicazione dei dati acquisiti nell’attività di gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani


L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo dell’art. 1, commi 106-108, legge n. 296/2006, relativo alla comunicazione – per via telematica – all’Agenzia stessa dei dati acquisiti nell’attività di gestione da parte dei soggetti che gestiscono, anche in concessione, il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani.


Gli enti locali che gestiscono la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e le società loro concessionarie che gestiscono la Tariffa di Igiene ambientale effettuano annualmente le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate dei dati in loro possesso relativi alle dichiarazioni degli utenti, acquisiti nell’ambito dell’attività di gestione, che abbiano rilevanza ai fini delle imposte sui redditi, secondo le modalità contenute nel Provvedimento del 14/12/2007.


Queste disposizioni al fine di rendere più incisiva l’azione di contrasto ai fenomeni di evasione realizzati attraverso la locazione di unità immobiliari non rilevate ai fini dell’imposta di registro e/o non dichiarate ai fini delle imposte sul reddito.


Dati oggetto della comunicazione


Sono oggetto di comunicazione i soli dati rilevanti ai fini dei controlli e relativi ad ogni immobile insistente sul territorio comunale per il quale il servizio è istituito.


In particolare si tratta dei:


– dati identificativi del soggetto che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti (denominazione, codice fiscale);


– dati identificativi (denominazione, codice fiscale) dell’occupante – detentore dell’immobile;


– dati relativi all’immobile occupato o detenuto.


Termini per le comunicazioni


Le comunicazioni relative all’anno solare precedente, a partire da quelle concernenti il periodo 2007, sono effettuate entro il 30 aprile dell’anno solare successivo.


Le comunicazioni relative agli anni successivi al 2007 vanno trasmesse solo in caso di variazione dei dati.


Motivazioni


Le disposizioni del Provvedimento 14/12/2007 sono state dettate dall’esigenza di rendere più incisiva l’azione di contrasto ai fenomeni di evasione realizzati attraverso la locazione di unità immobiliari non rilevate ai fini dell’imposta di registro e/o non dichiarate ai fini delle imposte sul reddito.


A tale scopo i gestori del servizio di smaltimento rifiuti, non trasmettono all’Agenzia delle Entrate tutti i dati in loro possesso ma esclusivamente le informazioni minime necessarie per effettuare i controlli.


In particolare, le informazioni relative alle singole unità immobiliari ottenute dai gestori del servizio di smaltimento rifiuti, che contengono i dati sui soggetti che risultano occupanti o detentori delle medesime, sono utili per essere confrontate con le informazioni messe a disposizione dall’Agenzia del Territorio, facenti riferimento alle identiche unità, che contengono i dati relativi ai proprietari delle stesse. Per poter realizzare tale comparazione è necessario che i soggetti obbligati comunichino i dati catastali identificativi dell’immobile presso cui è attivato il servizio. La mancata rispondenza tra occupante/detentore e proprietario dell’immobile segnala, presuntivamente, la presenza di un contratto di affitto che necessita di apposita registrazione e che fornisce reddito per il dante causa dello stesso.


(Provvedimento Agenzia delle Entrate 14/12/2007, n. prot. 2007/194022)


 


 






5) Dal 1 gennaio 2008 aumenta il tasso degli interessi legali: Ravvedimento operoso più costoso


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Decreto del 12/12/2007 pubblicato in G.U. n. 291 del 15/12/2007, ha stabilito che la misura del saggio degli interessi legali di cui all`art. 1284 del Codice Civile è fissata al 3% in ragione d`anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2008. Pertanto, fino al 31/12/2007 la misura resta fissata al 2,5%.


La modifica interessa, nel campo fiscale, anche per la disciplina del ravvedimento, la quale dal 2008 sarà, quindi, più costosa, per i contribuenti.


 


 


 






6) Piani di azionariato diffuso: Definizione di controllo societario


Niente trattamento fiscale di favore per le azioni offerte alla generalità dei dipendenti, nell’ipotesi in cui i titoli siano emessi da società che controllano congiuntamente quella presso cui i lavoratori subordinati operano.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione 17/12/2997, n. 376/E)


 


 






7) Nazionalizzazione autovettura nuova


Non è dovuta l’Iva per il trasferimento in Italia, a seguito del cambio di residenza del proprietario, di un’autovettura comprata in Germania, perché esso non costituisce cessione a titolo oneroso e, quindi, non si tratta di acquisto intracomunitario.


Ciò Anche se il mezzo è da considerare fiscalmente nuovo.


Il caso


Un contribuente che, trasferitosi in Germania nel 2001, aveva lì acquistato nel 2006, pagando la relativa Iva, un’autovettura. In seguito si era trasferito in Italia portando con sé il veicolo. All’istanza di nazionalizzazione del mezzo, però, il competente ufficio del ministero dei Trasporti ha dato risposta negativa, subordinando l’immatricolazione del veicolo all’assolvimento dell’imposta sul valore aggiunto “perché trattasi di veicolo nuovo”.


L’agenzia delle Entrate ha invece accolto la tesi dell’istante, che ritiene di non dover pagare l’Iva in Italia perché, anche se il veicolo è fiscalmente nuovo, non essendo avvenuta nessuna cessione tra venditore straniero e acquirente nazionale, non si configura alcun acquisto intracomunitario.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione 17/12/2997, n. 377/E)


 


 






8) Trattamento fiscale del rimborso spese ricevuto dal dipendente estero trasferito in Italia per l’istruzione dei figli


Le somme corrisposte dalla società al dipendente estero trasferito in Italia come rimborso delle spese sostenute per l’istruzione dei figli non concorrono alla formazione del reddito.


Ciò a condizione che le somme erogate siano utilizzabili dalla “generalità” o da categorie di dipendenti. Viceversa, nel caso in cui i rimborsi siano riconosciuti solo ad alcuni lavoratori, vanno considerati fringe benefit e assoggettati di conseguenza a tassazione.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione 17/12/2997, n. 378/E)


 


 




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