Aiuti di Stato: autocertificazione entro il 31/12/2007


 


1) Trasmissione autocertificazione all’Agenzia delle Entrate


Il D.P.C.M. 23.5.2007 (pubblicato nella G.U. n. 160 del 12.7.2007) ha stabilito le modalità di presentazione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa a determinati aiuti di stato, dichiarati incompatibili dalla Commissione europea..


La presentazione della dichiarazione di notorietà era stata disciplinata dalla Legge 27.12.2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007), in cui è stato disposto che i destinatari degli aiuti di cui all’art. 87 del trattato che istituisce la Comunità europea si possono avvalere di tali misure agevolative solo se dichiarano di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea.


In genere gli aiuti di stato sono regolati dall’art. 87 del trattato e fatte salve specifiche deroghe, sono incompatibili con il mercato comune se incidono sugli scambi tra stati membri rischiando di falsare la concorrenza.


Mentre, l’art. 88 del trattato prevede che la Commissione europea intimi (a seguito di presentazione di osservazioni) allo stato interessato di sopprimere o modificare nel termine fissato, un aiuto concesso da uno stato poiché attuato in modo abusivo.


Si è quindi reso necessario da un lato individuare i regimi di aiuto la cui fruizione obbliga rispetto ai quali le imprese beneficiarie di aiuti di stato sono tenute a effettuare la dichiarazione di notorietà e dall’altro stabilirne le modalità di presentazione.


A tal fine il decreto distingue tre diversi tipi di aiuti di stato e precisamente:


1) “automatici” se possono essere fruiti dalle imprese destinatarie senza che sia necessaria una preventiva attività istruttoria da parte dell’amministrazione o dell’ente responsabile della gestione dell’aiuto;


2) “non automatici”, se per la fruizione è necessaria una preventiva attività di erogazione da parte dell’amministrazione o dell’ente a tal fine preposti, all’esito di una previa istruttoria;


3) “regimi di aiuti”, quelli di cui all’art. 1, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (Ce) n. 659/1999 del Consiglio del 22.3.1999,


Per quanto riguarda le modalità di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa ad aiuti di stato automatici si deve distinguere a seconda che l’agevolazione concessa sia o meno di tipo fiscale.


Nel primo caso (agevolazione concessa di tipo fiscale) la dichiarazione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità determinate con apposito provvedimento.


Nell’ipotesi in cui gli aiuti di stato automatici si riferiscano ad agevolazioni diverse da quelle fiscali, la dichiarazione deve essere effettuata all’amministrazione competente per la gestione degli aiuti medesimi, secondo le modalità determinate dall’amministrazione stessa, con apposito provvedimento.


Infine, nel caso di aiuti di stato non automatici, la dichiarazione di notorietà viene presentata dalle imprese beneficiarie nel corso della relativa istruttoria.


La dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate


La dichiarazione sostitutiva va presentata, a partire dal 22.10.2007, esclusivamente tramite invio telematico, all’Agenzia delle Entrate, da coloro che intendono avvalersi di aiuti di Stato automatici, riferiti ad agevolazioni fiscali, attestando di non avere mai ricevuto oppure di avere ricevuto e successivamente rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti riconosciuti illegali o incompatibili con il mercato comune dalla Commissione europea.


Per  gli aiuti di Stato usufruiti dal 1.1.2007 la dichiarazione deve essere presentata entro il 31.12.2007 (ciò a seguito della proroga disposta dal Direttore dell’Agenzia con provvedimento del 28.11.2007).


Per la trasmissione telematica sono disponibili, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il prodotto informatico gratuito “DichiarazioneSostitutiva – AiutidiStato” nonché le specifiche tecniche approvate con provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate.


Modalità di presentazione della dichiarazione


La dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà può essere presentata:


– Direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia delle entrate;


– tramite una società del gruppo, qualora il richiedente appartenga ad un gruppo societario;


– tramite i soggetti incaricati alla trasmissione telematica (professionisti, associazioni di categoria, CAF, altri soggetti).


Il modello (“DichiarazioneSostitutiva_AiutidiStato”) è composto da:


– frontespizio, costituito da due pagine: la prima contenente l’informativa sul trattamento dei dati personali, la seconda contenente i dati identificativi dell’impresa che effettua la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, l’indicazione relativa alla presentazione della dichiarazione per le agevolazioni fiscali già fruite nonché l’oggetto della dichiarazione medesima, riguardante la non fruizione o la restituzione degli aiuti per i quali la Commissione ha ordinato il recupero ovvero l’effettuazione del deposito nel conto di contabilità speciale, con la sottoscrizione del dichiarante;


– il quadro AS, contenente gli estremi della norma istitutiva dell’agevolazione di cui si intende beneficiare nonché l’indicazione degli aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione europea restituiti tramite rimborso e di quelli per i quali è stato effettuato il deposito nel conto di contabilità speciale.


Dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445/2000


Nel riquadro il dichiarante deve barrare la casella corrispondente alla dichiarazione che intende effettuare.


In particolare, deve barrare:


– La casella A, se dichiara di non avere mai ricevuto, neanche secondo la regola de minimis, gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea indicate nell’art. 4 del DPCM 23 maggio 2007;


– la casella B, se dichiara di aver beneficiato secondo la regola de minimis degli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. b, del DPCM 23 maggio 2007 e di non essere, pertanto, tenuto all’obbligo di restituzione delle somme fruite.


In tal caso, deve compilare la sezione II del quadro AS, indicando nell’apposito campo l’ammontare totale delle somme ricevute;


– la casella C, se dichiara di aver rimborsato le somme, comprensive di interessi, relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea indicate nell’art. 4, comma 1, del DPCM 23 maggio 2007. In tal caso deve compilare la sezione III del quadro AS;


– la casella D, se dichiara di aver depositato nel conto di contabilità speciale acceso presso la Banca d’Italia la somma, comprensiva di interessi, relativa agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni


della Commissione europea. In tal caso, deve compilare la sezione IV del quadro AS.


Con la sottoscrizione il firmatario dichiara di essere consapevole delle responsabilità anche penali derivanti dal rilascio delle dichiarazioni mendaci e della conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera, ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.


 


Agenzia delle Entrate, Risoluzione 14/12/2007, n. 375/E:


Con tale risoluzione l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non si presenta la dichiarazione sugli aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione europea ogni volta che si beneficia di aiuti di stato automatici.


Non occorre produrre la dichiarazione relativa agli aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione europea ogni volta che si beneficia di aiuti di stato automatici:


E’ sufficiente che l’adempimento sia assolto in occasione della prima fruizione.


Tra le agevolazioni per le quali va presentata la dichiarazione, anche le maggiorazioni delle deduzioni Irap per gli incrementi occupazionali (art. 11, comma 4-quinquies, Dlgs 446/1997).


Obbligo superato per la deduzione Irap di 10mila euro per i lavoratori impiegati nel Mezzogiorno.


Si considerano automatici gli aiuti di Stato a carattere fiscale per i quali non è richiesta la presentazione di un’istanza preventiva all’Amministrazione finanziaria; vengono concessi sotto forma di credito d’imposta, di deduzione dalla base imponile o di riduzione dell’aliquota.


Non rientrano, invece, tra gli aiuti automatici quelli per i quali è comunque necessario presentare un’istanza, anche nel caso in cui questa servisse solo a prenotare le risorse finanziarie disponibili.


Dichiarazione una tantum


Non vi è l’obbligo di produrre la dichiarazione sostitutiva si usufruisce di aiuti di stato automatici, dal momento che la sua funzione è quella di rendere noti atti pregressi. Pertanto, la sua prima acquisizione in Anagrafe tributaria è sufficiente per lo scopo.


Deduzioni Irap


Tra gli aiuti di Stato automatici vanno incluse anche le maggiorazioni delle deduzioni Irap previste dall’art. 11, comma 4-quinquies, del Dlgs 446/1997 per gli incrementi occupazionali nelle aree ammissibili alla deroga del Trattato Ce.


Per conseguenza, i contribuenti interessati devono presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2007.


Viceversa non vi rientra la deduzione Irap di 10.000 euro concessa per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel Mezzogiorno (art. 11, comma 1, lettera a, n. 3, Dlgs 446/1997; riduzione del cuneo fiscale).


Tale misura, infatti, fa parte degli aiuti usufruibili nei limiti dei regimi de minimis, per i quali la presidenza del Consiglio dei ministri, con nota dell’11/12/2007, ha ritenuto non necessaria la presentazione della dichiarazione sostitutiva.


Pertanto, va considerata superata l’indicazione fornita precedentemente con la circolare 61/2007.


Aiuti su domanda


L’ultima precisazione riguarda gli aiuti di Stato per accedere ai quali è necessario l’accoglimento di apposita istanza da parte dell’agenzia delle Entrate; in tal caso, la dichiarazione sostitutiva va acquisita nel corso dell’istruttoria.


 


Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa del 20/12/2007


L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 20/12/2007, ha fornito ulteriori indicazioni in merito alla dichiarazione sostitutiva per gli aiuti di Stato da presentare entro il 31/12/2007.


In particolar ha chiarito che la sottoscrizione risulta obbligatoria anche per coloro che hanno beneficiato degli aiuti de minimis relativi ai contratti di formazione e lavoro.


A tale riguardo, al fine di ottenere futuri benefici automatici, occorre compilare:


– L’apposita casella B situata nel frontespizio del modello;


– la sezione II del quadro AS per le agevolazioni ottenute nel periodo novembre 1995 – maggio 2001.


 


Agenzia delle Entrate, Risoluzione 21/12/2007, n. 389:


Imprese di navigazione: Entro il 31/12/2007 si presenta la dichiarazione per gli aiuti di Stato, lo ha ribadito l’Agenzia delle Entrate con la nuova risoluzione n. 389 del 21/12/2007, che ha chiarito quanto segue:


Richiesta di chiarimenti in merito alla presentazione della Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione europea


L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 375 del 14/11/2007 ha fornito indicazioni in merito alla presentazione, entro il 31/12/2007, della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, prevista dall’art. 1, comma 1223 della Legge finanziaria 2007, da parte dei soggetti che fruiscono di “aiuti di Stato automatici riferiti ad agevolazioni fiscali” di cui all’art. 6 del DPCM di attuazione 23/5/2007.


Il D.L. n. 457/1997, convertito dalla Legge n. 30/1998, ha istituito il “Registro delle navi adibite alla navigazione internazionale”, prevedendo, in favore delle imprese che utilizzano navi iscritte a tale registro, un credito d’imposta di importo pari all’IRPEF dovuta sui redditi di lavoro  dipendente o di lavoro autonomo corrisposti al personale di bordo imbarcato su dette navi, da valere ai fini del versamento delle ritenute alla fonte relative a tali redditi, nonchè il concorso al reddito complessivo, in misura pari al 20%, del reddito derivante dall’utilizzazione delle navi.


Stesse agevolazioni sono previste anche in favore delle imprese armatoriali che esercitano la pesca oltre gli stretti e, nel limite del 70%, di quelle che esercitano la pesca mediterranea (articolo 6-bis, comma 1, inserito in sede di conversione del citato DL n. 457 del 1997).


La Commissione europea ha considerato aiuti di Stato compatibili con il mercato comune le suddette misure agevolative.


Ciò poiché le agevolazioni fiscali sono usufruibili senza la presentazione di un’apposita istanza e, quindi, rientrano nella definizione di “aiuti di Stato automatici riferiti ad agevolazioni fiscali” e, per conseguenza, i soggetti che dal 1/1/2007 ne hanno usufruito devono presentare l’apposita “Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà concernente determinati aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione europea” entro il 31/12/2007, utilizzando il modello approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6/8/2007, salvo il caso in cui tale dichiarazione sia già stata presentata per usufruire di altri aiuti di Stato (risoluzione n. 375/2007).


 


Appendice:


Istruzioni al modello “DichiarazioneSostitutiva – AiutidiStato” da trasmettere all’Agenzia delle Entrate:


QUADRO AS


Sezione I – Agevolazioni fiscali di cui si intende beneficiare


Nella sezione devono essere specificati gli aiuti di Stato automatici, riferiti ad agevolazioni fiscali, di cui il dichiarante intende beneficiare.


Se la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è effettuata con riferimento alle agevolazioni fiscali fruite nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella gazzetta Ufficiale del provvedimento di approvazione del presente modello, nella sezione devono essere indicate le agevolazioni già fruite.


In particolare, nella sezione devono essere indicati gli estremi identificativi della norma da cui discende il diritto a fruire dell’agevolazione.


Nella casella 1, riportare uno dei seguenti codici:


1, se l’agevolazione è prevista dalla legge;


2, se l’agevolazione è prevista dal decreto legge;


3, se l’agevolazione è prevista dal decreto legislativo.


Nei campi 2, 3, 4, 5, e 6, indicare rispettivamente la data (giorno, mese ed anno), il numero, l’articolo, il comma e la lettera della norma istitutiva dell’agevolazione.


Sezione II – Aiuti “de minimis” per i quali non sussiste obbligo di restituzione


La sezione va compilata se il dichiarante ha barrato la casella B del riquadro “Dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000” del frontespizio, indicando nel campo 1 l’ammontare totale delle somme ricevute.


Nel campo 2, da compilare solo in caso di operazioni straordinarie, di acquisto di azienda o di subentro nell’attività dell’ imprenditore deceduto, va riportato il codice fiscale del soggetto estinto (società incorporata, scissa, trasformata, soggetto cedente e de cuius) che ha ricevuto l’aiuto“de minimis”.


Sezione III – Aiuti restituiti tramite rimborso


La sezione va compilata se il dichiarante ha barrato la casella C del riquadro “Dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000” del frontespizio.


Nella sezione devono essere specificati gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea indicate nell’art. 4 del DPCM 23 maggio 2007 e oggetto di rimborso.


Nella casella 1, riportare uno dei seguenti codici:


1, se il rimborso è relativo all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. a), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione dell’11 maggio 1999, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 42, del 15 febbraio 2000, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia per interventi a favore dell’occupazione, mediante la concessione di agevolazioni contributive connesse alla stipulazione di contratti di formazione lavoro);


2, se il rimborso è relativo all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. b), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione del 5 giugno 2002, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 77, del 24 marzo 2003, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia per esenzioni fiscali e mutui agevolati, in favore di imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico, istituite ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142);


3, se il rimborso è relativo all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della  Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. c), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione del 30 marzo 2004, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee numero L 352, del 27 novembre 2004, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia per interventi urgenti in materia di occupazione, previsti dal decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione);


4, se il rimborso è relativo all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. d), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione del 20 ottobre 2004, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 100, del 20 aprile 2005, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia in favore delle imprese che hanno realizzato investimenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002, previsti dall’articolo 5-sexies del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità, e che proroga per determinate imprese i benefici previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 18 ottobre 2001, n. 383).


Nel campo 2, indicare la data (giorno, mese ed anno) in cui è stato effettuato il rimborso.


Nel campo 3, riportare l’importo complessivamente versato, comprensivo degli interessi indicati nel campo 4.


Nella casella 5, specificare il mezzo utilizzato per il rimborso delle somme dovute, riportando uno dei seguenti codici:


1, se è stato utilizzato il modello di pagamento unificato ( Mod. F24);


2, se il versamento è stato effettuato a seguito della cartella di pagamento;


3, se è stato utilizzato un mezzo diverso da quelli contraddistinti dai codici 1 e 2.


Nel campo 6 – da compilare solo in caso di operazioni straordinarie, di acquisto di azienda o di subentro nell’attività dell’imprenditore deceduto – va indicato il codice fiscale del soggetto estinto (società incorporata, scissa, trasformata, soggetto cedente e de cuius) che ha ricevuto l’aiuto incompatibile oggetto di rimborso da parte del dichiarante. Nel caso in cui gli aiuti incompatibili siano stati ricevuti e restituiti dal soggetto estinto non deve essere compilato il presente campo ma il campo 7 e la casella 8, riportando nel campo 7 il codice fiscale del soggetto estinto e nella casella 8 il codice “5”.


Il campo 7 deve essere compilato, oltre che nell’ipotesi sopra descritta, anche nel caso in cui il dichiarante sia un soggetto di cui agli artt. 5, 115, 116 e 117 del TUIR. In tal caso, va riportato nel presente campo il codice fiscale del socio della società partecipata o della società consolidante che ha restituito l’aiuto incompatibile e nella casella 8 uno dei seguenti codici:


1, se il soggetto indicato nel campo 7 ha conseguito redditi prodotti in forma associata di cui all’art. 5 del TUIR;


2, se il soggetto indicato nel campo 7 è socio di società trasparente ex art. 115 del TUIR;


3, se il soggetto indicato nel campo 7 è socio di società trasparente ex art. 116 del TUIR;


4, se il soggetto indicato nel campo 7 è la società consolidante ex art. 117 del TUIR.


Sezione IV – Aiuti per i quali è stato effettuato il deposito nel conto di contabilità speciale


La sezione va compilata se il dichiarante ha barrato la casella D del riquadro “Dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000” del frontespizio.


Nella sezione devono essere specificati gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea indicate nell’art. 4, comma 1, lett. a) e c) del DPCM 23 maggio 2007 e per i quali il dichiarante ha depositato nel conto di contabilità speciale presso la Banca d’Italia la somma corrispondente all’ammontare dell’aiuto fruito, comprensivo degli interessi dovuti.


Nella casella 1, riportare uno dei seguenti codici:


1, se la somma depositata nel conto di contabilità speciale presso la Banca d’Italia è relativa all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. a), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione dell’11 maggio 1999, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 42, del 15 febbraio 2000, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia per interventi a favore dell’occupazione, mediante la concessione di agevolazioni contributive connesse alla stipulazione di contratti di formazione lavoro);


2, se la somma depositata nel conto di contabilità speciale presso la Banca d’Italia è relativa all’aiuto di Stato dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione europea indicata nell’art. 4, comma 1, lett. c), del DPCM 23 maggio 2007 (Decisione della Commissione del 30 marzo 2004, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee numero L 352, del 27 novembre 2004, concernente il regime di aiuti di Stato concessi dall’Italia per interventi urgenti in materia di occupazione, previsti dal decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione);


Nel campo 2, indicare la data (giorno, mese ed anno) in cui è stato effettuato il deposito.


Nel campo 3, riportare l’importo complessivamente depositato, comprensivo degli interessi indicati nel campo 4.


Nel campo 5 – da compilare solo in caso di operazioni straordinarie, di acquisto di azienda o di subentro nell’attività dell’ imprenditore deceduto – va indicato il codice fiscale del soggetto estinto (società incorporata, scissa, trasformata, soggetto cedente e de cuius) che ha ricevuto l’aiuto incompatibile e per il quale è stato effettuato il deposito nel conto di contabilità speciale.


 


 


2) Trasmissione autocertificazione all’INPS


Aiuti di Stato erogati dall’Inps: termine per la dichiarazione online


I datori di lavoro che intendono accedere agli aiuti di Stato di competenza dell’Inps (gli sgravi previsti per il settore marittimo e i benefici contributivi, in misura superiore al 25%, previsti per i contratti di inserimento) devono presentare una dichiarazione sostitutiva, nella quale dichiarano di non aver già beneficato degli aiuti, di averne beneficiato soltanto entro la soglia “de minimis”, oppure di averne beneficiato e avere restituito le somme corrispondenti.
La dichiarazione, che deve essere effettuata esclusivamente per via telematica con il modul 
SC36_Aiuti di Stato, disponibile nella sezione modulistica del sito, deve avvenire entro i previsti 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 23 novembre 2007 – serie generale. 


Ulteriori chiarimenti sono disponibili nella Circolare Inps n. 124 del 13 novembre 2007.


 


27 dicembre 2007


 


__________________


a cura Vincenzo D’Andò


 


 


 


 


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