5 Dicembre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Il bonus appesantisce il lavoro dei sostituti


Si complicano per i sostituti d’imposta le operazioni di fine anno. Tutta colta del bonus di 150 euro in favore di lavoratori e pensionati che nel 2006 hanno registrato un’imposta netta Irpef uguale a zero. I sostituti sono chiamati a verificare i dati dei Cud 2007, redditi 2006, per individuare chi ha diritto al beneficio. Con tempi strettissimi, entro dicembre. La procedura non è al riparo da errori, visto che l’attribuzione in automatico può alla fine risultare un indebito, poiché il sostituto non può conoscere gli ulteriori redditi non censiti nel Cud. Il beneficio, inoltre, dovrà essere riconosciuto anche ai familiari a carico per il 2006, di cui il sostituto dovrà poi registrare il codice fiscale. Le regole per fruire del beneficio sono ormai definite: la legge 222/07, di conversione del decreto legge 159/07 e il decreto attuativo delle Finanze dell’8 novembre.


N. Bianchi – B. Massara, Ai sostituti l’onere-bonus, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 29


 


Stock option, sui contributi resta il dubbio


Dal 4 luglio 2006 il decreto legge 223/06 ha modificato l’articolo 51 del Tuir, aggiungendo nuove condizioni per l’applicazione dell’esenzione relativa alle stock option. Lo stesso decreto (articolo 36, comma 25-bis) stabilisce che, ai fini contributivi, le novità si applicano solo per i piani deliberati dopo la sua entrata in vigore (cioè, dal 4 luglio 2006). Ma il comma 25 dell’articolo 36 del decreto legge 223/06 resta in vigore solo fino al 2 ottobre del 2006: dal 3 ottobre viene infatti sostituito da un nuovo comma 25, introdotto dal comma 12 dell’articolo 3 del decreto legge 262/06, collegato alla Finanziaria 2007. Il decreto 262/06 viene convertito con modificazioni. La legge di conversione non ripropone la sostituzione del comma 25 dell’articolo 36 del decreto legge 223/06, ma modifica direttamente l’articolo 51 del Tuir. Il comma 25bis dell’articolo 36 del decreto 223/06 è rimasto invariato. Poiché nell’introdurre la deroga contributiva fa riferimento solo al comma 25 si pone il problema del suo ambito applicativo. Il dubbio è allora il seguente. La deroga contributiva opera solo per il periodo compreso tra il 4 luglio e il 2 ottobre 2006 oppure si può applicare a tutte le opzioni esercitate a partire dal 4 luglio 2006, sempre che i relativi piani siano stati deliberati prima di questa data?


Giuseppe Maccarone, Stock option, rimane il dubbio contributi, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 29


 


Acconto Irpef comunale, decisiva la delibera


Con le operazioni di fine anno, i sostituti d’imposta devono fare i conti con le complicazioni delle addizionali comunali e regionali all’Irpef. Da quest’anno, il termine per pubblicare le delibere comunali, su aliquote e sogli e di esenzione, affinché il sostituto tenga da subito per il calcolo dell’acconto, è stato anticipato al 31 dicembre. Se entro tale termine sul sito delle Finanze non appare alcuna indicazione, i datori di lavoro calcoleranno l’acconto del prelievo comunale applicando le delibere 2007. La gestione delle addizionali è complicata anche dalla diversità delle regole operative. In particolare, l’acconto è previsto solo per l’Irpef comunale, mentre quella regionale si paga a saldo. Il domicili fiscale di riferimento, inoltre, è quello al 1° gennaio per l’addizionale comunale; il domicilio al 31 dicembre ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se precedente, per l’addizionale regionale.


Luigi Lovecchio, Per l’acconto sull’Irpef comunale decisive le delibere entro dicembre, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 29


 


Reverse charge, cambiano le regole


Per la cessione di immobili strumentali nuovi scompare l’ipotesi reverse charge. L’emendamento alla Finanziaria 2008 presentato dal governo nei giorni scorsi modifica il testo approvato al Senato che prevedeva, dal 1° marzo 2008, il metodo dell’inversione contabile per ogni cessione di fabbricato non abitativo a cui si applica l’Iva. L’emendamento del Governo, presentato alla camera dei deputati riduce la portata del futuro ambito applicativo del reverse charge su immobili strumentali, estendendo il regime, dal 1° marzo 2008, alle sole cessioni di fabbricati fatte ad acquirenti con detrazione entro il 25%: quelle cessioni, dunque, per le quali si pone i problema della possibile sovrapposizione con vendite ad imponibilità opzionale, operazioni che manterranno comunque l’inversione anche in futuro. Resteranno invece a regime ordinario tutte le vendite delle  imprese di costruzione e di ristrutturazione entro i quattro anni dalla conclusione dell’intervento, oltre a quelle nei confronti di acquirenti privati che ovviamente non possono autoliquidare l’Iva.


Luca Gaiani, Dietrofront sul reverse charge, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 31


 


Agricoltura, diversi i cambiamenti


Diverse novità per l’agricoltura giungono dal legge finanziaria per il 2008. Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia. Obbligo di comunicazione. Le imprese agricole in regime di esonero Iva (volume d’affari nell’anno precedente inferiore a 7mila euro) devono comunicare con cadenza trimestrale alle Entrate l’ammontare delle operazioni effettuate. Tassazione sul bilancio. Società di persone e Srl classificate imprenditori agricoli in base alla legge 296/06 (cioè se esercitano esclusivamente manipolazione, conservazione, trasformazione commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci) verranno tassate in base al bilancio, e solo in via opzionale applicando il 25% sui ricavi. La produzione di energia. Per la produzione di energia, di carburanti e prodotti chimici vegetali, si potrà calcolare il reddito in base al bilancio, in luogo della tassazione catastale.


Gian Paolo Tosoni, Comunicazioni anche per gli esonerati, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 31


 


ITALIA OGGI


 


Scovati 600mila fabbricati sconosciuti al fisco


L’Agenzia del territorio centra l’obiettivo di individuare 600mila fabbricati sconosciuti al fisco che, in base alla relazione tecnica al decreto legge 262/2006, dovrebbe portare nelle casse dell’erario un gettito aggiuntivo di 121milioni di euro. Nei prossimi giorni, infatti, secondo quanto risulta a Italia Oggi, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo elenco di 2.075 comuni nei quali sono state individuate più di 615mila particelle occupate da almeno un fabbricato non presente in catasto o che ha subito ampliamenti mai dichiarati. Irregolarità scovate dal territorio anche attraverso la tecnica di foto-identificazione svolta in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in Agricoltura e successivi processi automatici di incrocio con le banche dati catastali.


Antonella Gorret, Fabbricati fantasma in 615mila, in Italia Oggi, 5/12/07, pag. 37


 


Acconti Iva, entro il 27 alla cassa


Scade giovedì 27 dicembre il termine di versamento dell’acconto dell’imposta sul valore aggiunto relativo all’ultimo periodo fiscale del 2007. Per determinare l’importo dovuto sono previste diverse modalità di calcolo, tra le quali il contribuente può scegliere quella più conveniente. Numerose categorie di soggetti sono esonerati dall’adempimento. L’obbligo, comunque, non sussiste se l’importo dovuto è inferiore a 103 euro. E’ opportuno ricordare che, entro la medesima scadenza del 27 dicembre, è possibile pagare l’eventuale Iva dovuta per l’anno d’imposta 2006 evitando di incorrere nel reato di omesso versamento di cui all’art. 10-ter del dlgs n. 74/2000.


Franco Ricca, L’acconto Iva chiama alla cassa, in Italia Oggi, 5/12/07, pag. 38


 


Irap 2002, aumenti illegittimi


La regione Lazio e la regione Lombardia dovranno rinunciare alla maggiore Irap incassata per l’esercizio 2002 derivante dall’aumento dell’aliquota base dalle stesse regioni predisposta con le leggi regionali. E’ questo quanto emerge dalla sentenza n. 135/07 della commissione tributaria regionale di Roma che, con sentenza depositata lo scorso 25 ottobre, ha confermato una precedente statuizione dei giudici di primo grado. In entrambi i casi, gli aumenti avrebbero dovuto trovare applicazione a partire dall’esercizio 2002. In tale circostanza, tuttavia, era stato da subito fatto notare che le citate leggi regionali, sebbene emanate a fine 2001, erano entrate in vigore nel corso dell’esercizio 2002 e che, pertanto,  stante il disposto dell’articolo 3 dello statuto del contribuente, i relativi aumenti di aliquota avrebbero potuto trovare applicazione solo a partire dall’esercizio 2003. L’articolo 3 dello statuto del contribuente dispone, infatti, che gli aumenti dell’aliquota dei tributi periodici devono decorrere a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento modificativo.


Daniele Terenzi, Regioni, rincari Irap illegittimi, in Italia Oggi, 5/12/07, pag. 39


 


IL SOLE 24 ORE


 


Permesso straordinario se salta l’assunzione


Importanti risposte sono state fornite dal ministero sul decreto flussi 2007. In particolare, ci si chiedeva se il datore di lavoro non intende più assumere il lavoratore per il quale ha fatto richiesta inviando il modulo via internet ma l’extracomunitario è già entrato in Italia, è possibile che gli venga rilasciato il permesso di soggiorno per attesa occupazione? Per questo caso è previsto che venga rilasciato il permesso di soggiorno per attesa occupazione, ma si tratta comunque di una procedura straordinaria. Di regola, infatti, il datore deve procedere all’assunzione del lavoratore che ha richiesto. Per i flussi 2007, visto che si prevedono tempi più rapidi per il rilascio del nulla osta, eventuali rinunce dei datori di lavoro dovrebbero costituire ipotesi remote. In caso di cessazione dell’attività del datore è possibile che subentri un altro datore di lavoro: in questo caso, l’istanza di subentro non dovrà essere presentata via internet ma inoltrata direttamente allo Sportello Unico di appartenenza, secondo le modalità previste dal decreto flussi 2006.


Virginio Villanova, Senza assunzione permesso straordinario, in Il Sole 24 Ore, 5/12/07, pag. 37


 


ITALIA OGGI


 


Retribuzione pensionabile aggiornata dell’1,6%


Aumenta di 642 euro il tetto di retribuzione pensionabile nel 2008. L’incremento è dovuto all’aumento della cosiddetta scala mobile delle pensioni, sulla base dell’inflazione 2007 che è stata fissata in via provvisoria in un più 1,6%. Con la legge n. 297/1982 è stato stabilito il principio secondo cui il limite della retribuzione pensionabile debba essere adeguato annualmente seguendo la disciplina della perequazione automatica prevista per le pensioni. Maggiorando il tetto 2007 dell’1,6%, il plafond 2008 sale quindi da 40.043,00 a 40.725,00 euro (poco meno di 80milioni delle vecchie lire).


Gigi Leonardi, Il tetto 2008 sale di 642€, in Italia Oggi, 5/12/07, pag. 43


 


Cittadini Ue, certificato senza traduzione


Allorché il cittadino di uno stato membro dell’ue che lavora in Italia dovesse ammalarsi nel proprio paese di origine, non ha l’obbligo di farsi tradurre in lingua italiana il relativo certificato medico, documentazione in base alla quale l’Inps deve corrispondere l’indennità economica. A precisarlo è lo stesso ente di previdenza nel messaggio n. 28978/2007, con il quale, in risposta ad alcuni quesiti posti dai propri uffici periferici, fornisce inoltre utili indicazioni in materia. I cittadini comunitari, dunque, per ciò che attiene la certificazione medica da esibire all’Inps in caso di incapacità temporanea al lavoro, non hanno l’onere di farla pervenire in lingua italiana, ma possono presentarla, sempre nei termini dovuti, in lingua originaria, non essendo esigibile dagli stessi la traduzione debella certificazione legittimamente ottenuta nei rispettivi paesi. Conseguentemente, l’onere di traduzione grava sugli uffici Inps.


Gigi Leonardi, Lavoratori tutti uguali di fronte alla malattia, in Italia Oggi, 5/12/07, pag. 43


 


IL SOLE 24 ORE


 


Gruppi societari: nell’accordo vanno inserite le garanzie per difendersi dal Fisco


I gruppi societari, nell’ambito dei quali viene operata la scelta della tassazione su base consolidata, si trovano dinanzi all’esigenza di regolare alcuni aspetti dell’istituto. Infatti, anche se la legge tributaria disciplina in maniera alquanto puntuale l’istituto della tassazione di gruppo, è lasciato ampio spazio per l’autonomia privata. A seguito del consolidamento, si verifica il trasferimento di imponibili e perdite, oltre che di crediti fiscali, da parte delle consolidate alla consolidante, dal quale derivano, per le società  coinvolte, vantaggi e svantaggi in termini di carico impositivo attuale e prospettico. In particolare, per quanto riguarda l’imposta di registro, occorre distinguere gli effetti derivanti dai seguenti tipi di accordi di consolidamento:


– contratto multilaterale (consolidante e tutte le consolidate);


– accordi bilaterali (tra consolidante e singole consolidate);


-regolamento di gruppo (della consolidante con adesione delle consolidate).


Salvatore Mattia e Piergiorgio Valente, La capogruppo è sotto scacco, in Il Sole 24 Ore, 03/12/07, pag. 38.


 


Ddl Finanziaria 2008: modifica al conferimento di partecipazioni


Il disegno di legge 2008 modifica l’articolo 175 del Tuir che dal 2008 andrà ad interessare le partecipazioni d’azienda e non più i conferimenti. La disposizione in materia presenta una chiara correlazione con l’istituto della participation exemption laddove, al comma 2, afferma che se  “viene conferita una partecipazione di controllo e collegamento che non presenta i requisiti della Pex  e invece la partecipazione ricevuta in cambio dalla conferitaria presenta quei requisiti, il primo conferimento non avviene a valori blindati dalle scritture contabili, bensì al valore normale”.


Paolo Meneghetti, Stretta in arrivo sui conferimenti di partecipazioni, in Il Sole 24 Ore, 03/12/07, pag. 39.


 


Nuova rete nazionale degli Osservatori sulle coop


È stata costituita presso le Direzioni provinciali del lavoro la rete nazionale degli Osservatori sulla cooperazione. Si tratta di organismi permanenti che, voluti dalle società cooperative, vigileranno su regole e modalità dell’impiego dei cosiddetti soci-lavoratori. Molta attenzione si fa alle cooperative “spurie” con la necessità di bonificare da veri e propri fenomeni di dumping una sempre più importante fetta del mercato. L’obiettivo è quello di liberarsi da una concorrenza sleale che risulta economicamente insostenibile non solo per l’imprenditoria non cooperativa, ma anche per le stesse cooperative genuine.


A cura di Mauro Parisi, Ispezioni provinciali sulle coop, in Il Sole 24 Ore, 03/12/07, pag. 43.


 


Siiq: possibilità di quotarsi fuori Italia


L’Assogestioni, con la circolare n. 121 del 26 novembre 2007, fornisce un commento alla nuova disciplina delle società di investimento immobiliari quotate (Siiq), non quotate (Siinq) e dei fondi immobiliari. Bisogna tener conto, tuttavia, della successiva approvazione del modello di opzione per il regime speciale e degli emendamenti all’art. 15 della Finanziaria 2008. Tra i chiarimenti più importanti troviamo quello secondo cui le Siiq possono avere azioni negoziate in mercati regolamentati esteri.


Un emendamento all’art. 15 della Finanziaria 2008 estende il regime alle Siiq quotate in mercati regolamentati europei per evitare una probabile censura da parte della Commissione Ue per violazione del Trattato europeo.


Marco Piazza, Immobili, meno vincoli alle Siiq, in Il Sole 24 Ore, 04/12/07, pag. 30.


 


ITALIA OGGI


 


Approvato dalle Entrate il modello per optare per il regime Siiq


L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 28 Novembre 2007, ha approvato il modello con il quale le società che intendono optare per il regime Siiq lo dovranno inviare alla competente direzione generale. Inoltre, è stato istituito l’elenco delle società ammesse al regime delle Siiq; si tratta di un elenco che l’Agenzia delle Entrate dovrà aggiornare, con cadenza almeno annuale, sulla base delle comunicazioni inviate dalle Siiq ai sensi del presente provvedimento.


Francesco Pau, Siiq, comunicazioni fiscali al via, in Italia Oggi, 03/12/2007, pag. 24.


 



Per gli a.d. compensi reversibili senza impatto


Sono state fornite alcune indicazioni, da parte dell’Adc di Milano, sulla neutralità per gli amministratori delegati; in sintesi:


– le somme erogate hanno effetto unicamente tra le società coinvolte;


– le somme erogate risultano neutre per il soggetto che assume la carica di amministratore,    con l’obbligo di riversare a terzi i compensi maturati.


L’ipotesi dei compensi reversibili ricorre soprattutto nell’ambito dei rapporti tra società controllate e società controllanti.


Francesco Cornaggia e Norberto Villa, Compensi reversibili a impatto 0, in Italia Oggi7, 03/12/2007, pag. 28.


 

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