Novità fiscali dell’8 novembre 2007. In evidenza: archivio dei conti finanziari dei contribuenti e acconti di novembre


1) Archivio dei conti finanziari dei contribuenti: Vietato l’accesso alle informazioni se non viene prima autorizzato dagli organi competenti


Si tratta del problema di sicurezza (anche ai fini della Legge sulla privacy) legato al nuovo strumento, operativo dal 29.10.2007, il quale consente di accelerare ed incrementare i controlli finanziari con un forte risparmio di tempo e costi per l’Amministrazione Finanziaria e che dovrebbe dare maggiori garanzie per i contribuenti sottoposti a verifica.


Con tale archivio l’attività di controllo diverrà più funzionale dal momento che può fare affidamento dei vantaggi che offre l’informatica.


Inoltre, secondo l’Agenzia delle Entrate, contrariamente a quello che si pensa le stesse garanzie per i contribuenti sono aumentate.


Con il sistema precedente in sede di verifica dei flussi finanziari, l’Amministrazione Finanziaria doveva inviare comunicazioni per appurare l’esistenza di eventuali conti del contribuente sottoposto a controllo a tutte le banche e intermediari finanziari, informando di fatto tali soggetti dell’attività di controllo sul contribuente.


Adesso occorre solo interrogare la banca dati per avere le informazioni risparmiando, garantendo meglio il contribuente (ha osservato sempre la stessa Agenzia delle Entrate).


L’archivio dei rapporti, alimentato dalle comunicazioni di banche, Poste e ogni altro operatore finanziario, contiene i dati anagrafici dei clienti, la natura e tipo del rapporto intrattenuto e la data di inizio e fine rapporto.


Le comunicazioni pervenute sono relative ai rapporti in essere alla data del primo gennaio 2005.


L’Agenzia delle Entrate ha, infine, precisato che le informazioni contenute nell’archivio, oltre che nelle indagini fiscali, possono essere utilizzate anche dagli agenti della riscossione, dall’autorità giudiziaria negli accertamenti finalizzati alla ricerca e all’acquisizione di prove nel corso di un procedimento penale e negli accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione previste da specifiche disposizioni di legge.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 06.11.2007)


 


 


2) S.r.l.: La competenza assembleare per le modifiche statutarie è del Notaio


Se occorre modificare lo statuto di una S.r.l., il relativo verbale deve essere redatto necessariamente dal Notaio.


Con la riforma del diritto societario l’unica eccezione alla competenza assembleare in materia di modifiche dell’atto costitutivo viene prevista dalla possibilità che l’atto costitutivo


deleghi agli amministratori la facoltà di aumento del capitale, determinando limiti e modalità di esercizio dell’aumento.


In particolare, per l’aumento del capitale sociale delegato agli amministratori, necessita:


Il verbale, contenente la decisione degli amministratori, redatto dal Notaio e poi l’iscrizione entro 30 giorni nel Registro delle Imprese.


Non viene, inoltre, prevista la possibilità di comprendere nella delega anche la deliberazione di aumento del capitale con esclusione del diritto di opzione


l’art. 2479-bis, secondo comma, del C.c., in materia di assemblea, prevede come regola legale la delegabilità e come eccezione una diversa previsione dell’atto costitutivo, sia l’art. 2479, quinto comma, c.c., che prevede che ogni socio abbia diritto di partecipare alle decisioni ed anche la possibilità di conferire delega garantisce o comunque rafforza tale norma di principio.


In conclusione l’intervento del Notaio è comunque necessario quando occorre una modifica allo statuto della S.r.l..


(Documento – Rivista NDS – reso disponibile sul Sito della Camera di Commercio di La Spezia).


 


 


3) Ecotassa sui tecnorifiuti: Pubblicato in G.U. il Decreto


È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 05.11.2007, il Decreto n. 185 del  25.09.2007, che istituisce e regola il funzionamento del nuovo Registro per la gestione dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Registro RAEE) come previsto dal D.Lgs. n. 151/2005.


I soggetti produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (TV, telefonini, PC, elettrodomestici, ecc.) dovranno iscriversi in via telematica nel Registro RAEE entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto (20.11.2007), o comunque prima che il produttore inizi ad operare nel mercato italiano.


Sarà applicato sul prezzo finale del prodotto (e quindi a carico del consumatore finale) un contributo (“ecotassa”)  per finanziare le attività di riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici.


 


 


4) Decreto correttivo sul Fallimento: I membri dei Comitato dei creditori accettano l’incarico ancora con ritrosie


Con il D.Lgs. 169/07 il legislatore ha tentato di porre rimedio alla difficoltà di individuare creditori disponibili ad assumere l’incarico di membri del comitato dei creditori.


Difatti, si è avuta una manifesta ritrosia dei creditori ad accettare di fare parte dell’organo della procedura fallimentare cui la novella del 2006 prima ed il correttivo del 2007 poi, hanno attribuito una notevolissima importanza.


Tale atteggiamento è stato dovuto a taluni significativi fattori.


Intanto per gli oneri che gravano sui membri del comitato e che scaturiscono dalle accresciute funzioni attribuite dalla legge, divenuti ormai molto consistenti.


Il comitato dei creditori esercita il potere di controllo dell’operato del curatore, di autorizzazione degli atti di straordinaria amministrazione che deve compiere, di emanazione di pareri nei casi previsti dalla legge o su richiesta del tribunale o del giudice delegato, di ispezione delle scritture contabili e dei documenti della procedura, nonché di richiesta di notizie e chiarimenti al curatore e al fallito.


E poi per l’incertezza del compenso per la loro attività.


(Dal sito della Fondazione Luca Pacioli del C.N.R., documento del 31.10.2007)


 


 


5) Aggiornamento software F24 On Line: versione 2.1.9 del 07.11.2007


L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, dal 07.11.2007, oltre al software di relativo controllo, un ulteriore versione gratuita del programma informatico pe compilare il modello F24 online, sul proprio sito www.agenziaeentrate.it.


 


 


6) Imposte dirette: Calcoli complessi per gli acconti di novembre 2007


Entro il 30.11.2007 dovrà essere versata la seconda rata di acconto per le imposte sui redditi ed Irap per l’anno 2007.


L’acconto è generalmente dovuto dalle persone fisiche, società semplici, società di persone e soggetti equiparati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Unico 2007 e dai soggetti IRES tenuti al modello Unico 2007 per i quali tale mese è l’undicesimo dell’esercizio sociale.


La seconda rata di acconto è calcolata in misura del 60% sull’acconto complessivamente dovuto e può essere compensata in F24 con altre imposte e/o contributi. 


Gli acconti possono essere calcolati con due metodi alternativi: il metodo “storico” e quello “previsionale”.


A tal fine, le recenti novità fiscali stanno costringendo molti contribuenti titolari di reddito professionale o d’impresa al ricalcolo degli acconti dovuti (a favore dell’erario), in caso di applicazione del metodo storico per tenere conto della modificata deducibilità, ad esempio dei costi relativi alla telefonia fissa (ridotta all’80% con decorrenza dal periodo d’imposta 2007).


E’ peraltro consentito il ricalcolo (a favore del contribuente), ad esempio, nelle seguenti ipotesi:


– deducibilità dei costi relativi alla telefonia mobile: La quota deducibile è salita dal 50% all’80% con decorrenza dal periodo d’imposta 2007


– nuova deduciblità dei costi relativi alle auto aziendali (migliorata rispetto a quella applicata per la determinazione delle imposte dovute per il 2006)


– nuove deduzioni IRAP per l’applicazione del cosiddetto “cuneo fiscale”.


Per i contribuenti di Unico 2007 l’obbligo di acconto scatta se nella dichiarazione dei redditi 2006, il debito di imposta è pari o superiore a 52 euro per Irpef e Irap (persone fisiche); 52 euro per l’Irap di società di persone e soggetti assimilati; 21 euro per l’Ires e l’Irap di società di capitali ed enti soggetti all’Ires.


 


Riepilogo aliquote di acconto per il periodo d’imposta 2007






















UNICO


Società di capitali


IRES


Aliquota di acconto 100%


In unica soluzione se inferiore ad € 20,66


In unica soluzione se il versamento della prima rata è inferiore ad € 103 (ossia il 40% di 257,52)


IRAP


Aliquota di acconto 100%


Non dovuto se inferiore ad € 20,66


In unica soluzione se il versamento della prima rata è inferiore ad € 103 (ossia il 40% di 257,52)


UNICO


Società di persone


IRAP


Aliquota di acconto 99%


Non dovuto se inferiore ad € 51,65


In unica soluzione se il versamento della prima rata è inferiore ad € 103 (ossia il 40% di 257,52)


UNICO


Persone fisiche


IRPEF


Aliquota di acconto 99%


Non dovuto se inferiore ad € 51,65


In unica soluzione se inferiore ad € 257,52


IRAP


Aliquota di acconto 99%


Non dovuto se inferiore ad € 51,65


In unica soluzione se il versamento della prima rata è inferiore ad € 103 (ossia il 40% di 257,52)


 


Sanzioni e possibile ravvedimento


Considerata la complessità dei calcoli per il versamento dell’acconto di novembre 2007, è opportuno anche ricordare le sanzioni applicabili e i possibili rimedi per gli eventuali errori nei pagamenti connessi dai contribuenti.


Infatti, ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. N. 471/97 è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% degli importi non versati, chiunque non esegua, in tutto o in parte i versamenti in acconto.


Peraltro, nell’ipotesi di rettifica della dichiarazione a seguito di controlla automatizzato (36/bis), è ritenuto possibile accedere alla riduzione delle sanzioni nella misura di 1/3 (pari al 10%), a condizione che i versamenti siano effettuati entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte della Agenzia delle Entrate, in maniera tale da evitare l’iscrizione a ruolo (cd. avvisi bonari).


Il contribuente ha poi comunque la possibilità di ravvedersi dell’errore, ricorrendo al cd. “ravvedimento operoso”, avvalendosi della regolarizzazione preventiva dell’azione di controllo, mediante il pagamento della sanzione ridotta al 3,75% se il versamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza o del 6% entro il termine della presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo.


Contestualmente al pagamento del tributo e della sanzione sono anche dovuti gli interessi moratori, previsti in misura del 2,5% annuale (il calcolo si effettua per i giorni di ritardo).


 


Nota


Il D.L. n. 81/2007, convertito dalla Legge n. 127/2007, ai commi 9 e 10 dell’art. 15-bis, ha modificato pure la disciplina degli acconti, poiché ha disposte che:


– Ai fini del calcolo della seconda o unica rata di versamento dell’acconto relativa al periodo d’imposta in corso al 27.6.2007, si tiene conto dei maggiori importi deducibili previsti dal D.L. n. 81/2007 per il 2006;


– ai fini del calcolo degli acconti relativi al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 3.10.2006 il contribuente può continuare ad applicare le regole precedenti l’avvento del D.L. n. 262/2007 (comma 10).


Tuttavia, in sede di saldo 2007, si dovranno, comunque, applicare le nuove regole previste per il 2007 dal D.L. n. 81/2007.


 



(a cura Vincenzo D’Andò). 


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