9 Novembre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Società di persone, successione complicata


L’imposta di successione continua a colpire le società di persone. E gli operatori stanno facendo i conti con i buchi della normativa inserita dalla Finanziaria 2007. Alla base del difficile quadro che si è creato è  l’applicazione della Finanziaria 2007. I trasferimenti di quote sociali sono esenti dalle imposte di successione e donazione a condizione che: 1) si tratti di passaggi ai discendenti; 2) Se si tratta di donazione o successione che ha per oggetto partecipazioni al capitale sociale di società di capitali, vengano trasferite partecipazioni mediante le quali è acquisito o integrato il controllo di cui all’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice civile. 3) Il beneficiario del trasferimento prosegua l’esercizio dell’impresa o mantenga il controllo per cinque anni. La formulazione attuale della disposizione sembra escludere dall’esenzione dall’imposta di successione e donazione il passaggio delle quote di società di persone. La possibile soluzione, potrebbe essere che per evitare aggravi si dovrebbe arrivare a un’interpretazione che legga la disposizione in senso sostanziale e non formale.


Angelo Busani, Imprese frenate ai figli, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 29


 


Immobili, detrazione Iva senza scampo


Non c’è via di scampo per la rettifica della detrazione Iva relativamente ai fabbricati abitativi acquistati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 4 luglio 2006. Lo ribadisce l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 317/E del 7 novembre. Il caso è ricorrente e riguarda una società avente per oggetto la compravendita di immobili a uso abitativo che aveva effettuato nel corso del 2006 acquisti di case di abitazione destinate alla rivendita. Fino al 4 luglio 2006 l’Iva sull’acquisto era detraibile in quanto la cessione di immobili abitativi da parte di imprese di compravendita era soggetta all’imposta sul valore aggiunto. Da tale data le cessioni sono divenute esenti Iva in base all’articolo 10, punto 8 bis del Dpr 633/72, quindi, con Iva non detraibile. L’articolo 35, comma 9 del Dl 223/2006 ha stabilito che non si effettua la rettifica della detrazione di imposta in base all’articolo 19 bis  2 del decreto 633/72 limitatamente ai fabbricati diversi da quelli strumentali posseduti alla data del 4 luglio 2006, senza distinguere tra i fabbricati acquistati prima  e quelli acquistati dopo il 1° gennaio 2006.


R. Portale – G.P.Tosoni, Per gli acquisti di inizio 2006 niente detrazioni, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 29


 


Agevolata l’azienda ai figli in società


E’ agevolata la trasmissione dell’azienda ai figli, anche se i destinatari sono in società. Dal 1° gennaio 2007, infatti, i benefici fiscali sono raddoppiati. All’intassabilità delle plusvalenze, già prevista dall’articolo 58, comma 1 del Tuir, si è aggiunto, con effetto dal 1° gennaio 2007, l’esonero dalle imposte di donazione e successione. Con l’inserimento del comma 4-ter, all’articolo 3 del testo unico su successioni e donazioni, disposto dall’articolo 1, comma 78 della legge 296/2006, è previsto l’esonero dall’imposta di successione e donazione del trasferimento di aziende o rami di esse, di quote sociali o di azioni. L’esonero spetta a condizione che: 1) si tratti di un trasferimento gratuito ai discendenti; 2) se si tratta di donazione o successione che ha per oggetto partecipazioni al capitale sociale di società di capitali, vengano trasferite partecipazioni mediante le quali  è acquisito o integrato il controllo di cui all’articolo 2359, comma 1, n. 1) del Codice civile; 3) il beneficiario del trasferimento prosegua l’esercizio dell’impresa o mantenga il controllo per cinque anni. La mancanza delle prime due condizioni esclude l’agevolazione. Il mancato rispetto della terza provoca un doppio danno. Salta l’esonero e sono dovute le imposte ordinarie; sono inoltre dovuti interessi di mora e sanzione del 30% delle imposte non pagate.


Tonino Morina, Staffette leggere dai singoli ai gruppi, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 29


 


Riscatto stock option, assegnazioni agevolate


Nei piani di stock option, il parziale riscatto anticipato rispetto al periodo triennale  non preclude l’agevolazione per le assegnazioni successive. Nella risoluzione 316/E diffusa ieri ma datata il 7 novembre, le Entrate, rispondendo a un interpello, chiariscono l’attuazione delle nuove disposizioni sulla tassazione delle opzioni per i piani strutturati su diverse tranche. Nella risoluzione, le Entrate aderendo alla tesi interpretativa della società istante, precisano che le eventuali opzioni esercitate prima del triennio, se da un lato comportano, al momento della cessione dei titoli, la tassazione delle plusvalenze quale reddito di lavoro dipendente, non impediscono, però, l’ottenimento dell’agevolazione per le acquisizioni effettuate, sia da parte di altri dipendenti, che dagli stessi interessati dal parziale riscatto anticipato, quando il vesting periodo risulta decorso.


Luca Gaiani, Stock option, l’esenzione resiste, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 30


 


ITALIA OGGI


 


Correttezza tributaria con par condicio


Il rilascio della certificazione di correttezza tributaria, necessaria per la partecipazione agli appalti, riporta anche l’esistenza di violazioni non definitivamente accertate. Ciò, tuttavia, non produce una discriminazione delle imprese italiane rispetto ai concorrenti esteri per due ordini di motivi. Il primo è rappresentato dal fatto che la valutazione della posizione fiscale del partecipante all’appalto non compete all’Agenzia delle entrate ma alle stazioni appaltanti che si avvalgono solo in via residuale della certificazione fornita dall’amministrazione finanziaria. In secondo luogo, la medesima documentazione può essere richiesta a norma dell’art. 38 comma 4 del dlgs 163/2006 alle autorità dei rispettivi paesi di appartenenza.


Sergio Mazzei, Appalti, par condicio, in Italia Oggi, 9/11/07, pag. 48


 


Meno vincoli per l’annotazione delle fatture


Nonostante l’assenza di una perfetta coincidenza del numero di protocollo attribuito e il numero progressivo Iva, la procedura di annotazione delle fatture di acquisto si deve ritenere corretta purché si possa agevolmente risalire al documento cartaceo archiviato. Questo è, in estrema sintesi, quanto indicato dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione 7 novembre 2007, n. 318/E, in risposta a un’istanza di interpello presentata da una società italiana che intende affidare a terzi (putsourcing) la gestione delle operazioni di ricezione, protocollazione, registrazione in contabilità e della relativa archiviazione delle fatture di acquisto  e delle note di credito ricevute nell’ambito della propria attività.


Fabrizio G. Poggiani, Annotazione fatture, meno paletti, in Italia Oggi, 9/11/07, pag. 49


 


IL SOLE 24 ORE


 


Tracciabilità, esclusi i portatori di handicap


Coloro che vivono dell’assegno sociale, i residenti all’estero e i portatori di handicap non hanno l’obbligo di tracciabilità nei pagamenti ai professionisti. Si tratta della misura anti-evasione introdotta dal decreto legge Bersani-Visco 223/06, convertito dalla legge 248/06, che ha imposto di eseguire i pagamenti oltre una certa soglia soltanto con mezzi tracciabili, quali carte di credito o assegni. Le esclusioni dall’obbligo sono state stabilite da un decreto ministeriale del 3 ottobre, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 di ieri. Questo provvedimento, precisa l’articolo 3, è efficace dal 1° novembre.


Handicap e non residenza esentano dalla tracciabilità, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 33


 


Contributi, completata la terza emissione 2007


Completata la spedizione della terza emissione 2007 dei contributi dovuti nell’esercizio da artigiani e commercianti iscritti in corso d’anno. Ne dà notizia l’Inps con il messaggio 27045 di ieri, ricordando che dal 1° gennaio 2007 i soggetti titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali per via telematica. Di conseguenza agli assicurati titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti  fiscali e previdenziali per via telematica. Di conseguenza, agli assicurati titolari di partita Iva è stato spedito un prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi e delle causali dei versamenti, accompagnati da una lettera esplicativa delle modalità di determinazione degli importi.


Aldo Forte, Artigianato e commercio al terzo invio, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 33


 


Periodi di congedo, riscatto fino al 1996


I dipendenti pubblici e privati, che hanno fruito di aspettativa per gravi motivi di famiglia prima del 31 dicembre 1996, possono presentare all’Inps la domanda di riscatto ai fini pensionistici dei periodi di assenza non retribuita. Il comma 789 dell’articolo 1 della legge Finanziaria 2007 ha infatti esteso la facoltà ai periodi precedenti il 31 dicembre 2006 e ha affidato l’attuazione a un decreto ministeriale, adottato dal ministero  del Lavoro il 31 agosto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 258 del 6 novembre.


Maria Rosa Gheido, Periodi di congedo, quantificati i riscatti, in Il Sole 24 Ore, 9/11/07, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Autonomi, doppia chiamata alle casse


Prossima doppia scadenza per la contribuzione Inps  anche epr artigiani e commercianti iscritti nel corso del 2007. Lo ricorda lo stesso ente di previdenza con il messaggio 27045 di ieri, con il quale viene annunciata la spedizione agli interessati dei modelli di pagamento (F24). Si ricorda che la Finanziaria 2007 (art. 1, comma 768 della legge n. 296/2006) ha fissato l’aliquota contributiva al 20% a far tempo dal 1° gennaio 2008. Tradotto in cifre, ciò significa che l’anno prossimo le due categorie di autonomi dovranno versare all’Inps come minimo 103 euro in più rispetto al 2007.


Domenico Comegna, Autonomi due volte alla cassa Inps, in Italia Oggi, 9/11/07, pag. 51


 


IL SOLE 24 ORE


 


Trasformazioni: neutralità limitata


L’Agenzia delle Entrate chiarisce, in ambito dell’applicazione dell’art. 45, comma 25 della legge 448/98, che il trasferimento, in sede di trasformazione, dei  beni appartenenti alla sfera istituzionale Ente Fiera nel patrimonio della Spa trasformata è assimilabile a un conferimento e in quanto tale è suscettibile di generare redditi diversi, in base all’articolo 67 del Tuir. Diversamente, il trasferimento dei beni appartenenti alla sfera commerciale del medesimo ente, sempre in occasione della trasformazione Spa, è neutro.


Luigi Lovecchio, Enti e Spa, neutralità parziale, in Il Sole 24 Ore, 07/11/2007, pag. 30.


 


L’imposta di successione continua a colpire le società di persone


La disposizione della Finanziaria 2007 che esonera dal prelievo il trasferimento di aziende o quote di società, potrebbe non funzionare con  le società di persone. Inoltre, la norma prevede che le partecipazioni a società di capitali:


          l’esenzione spetta limitatamente alle partecipazioni mediante le quali è acquisito il controllo di base all’art. primo comma, numero 1) del Codice civile;


          il beneficio si applica a condizione che gli aventi causa detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di trasferimento, rendendo, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione o all’atto di donazione, apposita dichiarazione in tal senso.


Angelo Busani, Imprese “frenate” ai figli, in Il Sole 24 Ore, 09/11/2007, pag. 29.


  


ITALIA OGGI


 


L’esterovestizione aggira le norme convenzionali e sfugge all’interpello


L’agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti a un interpello presentato da una holding avente come attività la gestione di partecipazioni e che è considerata fiscalmente residente sia in Olanda, dove ha la propria sede legale e amministrativa, sia, fino a prova contraria, in Italia, in base all’articolo 73, comma 5-bis, del Tuir. Sulla base della convezione contro la doppia imposizione Italia-Paesi Bassi, secondo la quale quando una persona giuridica risiede in entrambi gli Stati la sua residenza è quella in “in cui si trova la sede della sua direzione effettiva“, la società chiede all’agenzia delle Entrate di sapere in quale dei due Paesi possa essere considerata residente.


Alessandro Felicioni, Esterovestizioni, interpelli difficili, in Italia Oggi, 07/11/2007, pag. 38.


 


Il concordato preventivo deve essere attuabile


Il Tribunale di Milano ha stabilito, in materia di fallimenti, che alla fase di omologazione del concordato preventivo è applicabile il principio di cui all’ultimo comma dell’articolo 173 della legge fallimentare, che prevede la necessità di arrestare la procedura in ogni ipotesi in cui sia riscontrata la sopravvenuta carenza di una delle condizioni sostanziali di ammissibilità è da ricomprendere senza dubbio l’attuabilità del piano nei termini in cui è stato presentato dal debitore.


Fabrizio Losco, Omologazione del concordato condiziona dall’attualità, in Italia Oggi, 07/11/2007, pag. 38.


 


Stock Option: prima dei tre anni l’acquisto non fa perdere il bonus fiscale


L’Agenzia delle Entrate  con la risoluzione n. 316 del 7 novembre 2007, chiarisce che l’eventuale esercizio anticipato da parte di alcuni dipendenti prima del compimento del vesting period minimo dell’opzione non inficia il diritto all’agevolazione per chi, invece aspetta il compimento dei requisiti previsti dalla legge; ciò perchè, in caso contrario, il comportamento di alcuni potrebbe pregiudicare l’agevolazione spettante a coloro che invece intendono attenersi alla disciplina dei piani stock option per fruire  della tassazione limitata.


Alessandro Felicioni, Stock option sui piani distinti, in Italia Oggi, 09/11/2007, pag. 49.


 


La copertura relativa alle deduzioni è decisa dal bilancio ante dividendi


È il bilancio relativo al periodo di imposta in cui avviene la distribuzione dei dividendi a dover essere utilizzato per la verifica della coperture relativa alle deduzioni extracontabili effettuate. Inoltre con la risoluzione n. 315 dell’Agenzia delle Entrate  chiarisce che la delibera di distribuzione crea il presupposto per la tassazione previsto dall’articolo 109, comma 4, lett. b), del TUIR, nella misura in cui, alla data di chiusura del periodo d’imposta in cui è avvenuta la delibera, risulti violato il vincolo patrimoniale.


Alessandro Felicioni, Copertura deduzioni decisa dal bilancio-dividendi, in Italia Oggi, 09/11/2007, pag. 49.


 


È onere dell’Inps decidere sull’iscrizione  all’assicurazione corrispondente alla attività prevalente


Con la sentenza della Corte di Cassazione n. 20886/2007, si dovrebbe porre fine alla contesa questione per la quale, tali plurime posizioni lavorative, veniva richiesta la doppia iscrizione alla gestione separata e a quella di competenza. La Corte  ha deciso che è onere dell’Inps decidere sull’iscrizione unicamente all’assicurazione corrispondente all’attività prevalente


Renzo La Costa, Socio lavoratore, decide l’Inps, in Italia Oggi, 09/11/2007, pag. 55.


 


 

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