28 Novembre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Ires, nuovo pacchetto di correzioni


Il Governo prepara un nuovo pacchetto di correzioni all’Ires. Vediamo l’alleggerimento delle sanzioni per il reverse charge. Sulle società. Il Governo presenterà una serie di correzioni per attenuare la stretta sugli interessi passivi che era stata introdotta nella prima versione del disegno di legge finanziaria. Gli ammortamenti anticipati saranno possibili anche nel corso del 2008 per i beni di nuova acquisizione. Nel corso del 2008 sarà rivista la tabella complessiva dei coefficienti di ammortamento. Spazio anche alla riduzione delle aliquote per le imposte sostitutive, a partire dai casi di riorganizzazione aziendale. Sul valore aggiunto. Meno spazio all’utilizzo del criterio del valore normale dei beni in relazione alle compravendite di immobili. Il criterio potrà essere utilizzato nelle verifiche sulle transazioni correlate. Sarà rivista la detraibilità per i telefoni cellulari utilizzati nel corso dell’attività professionale. Il contribuente potrà arrivare alla detraibilità piena nel caso di utilizzo professionale completo. In arrivo anche un’attenuazione delle sanzioni che si applicano in relazione al reverse charge.


Marco Mobili, Ires e Iva, riforme più morbide, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 29


 


Base imponibile più vicina al conto economico


La proposta di emendamento per conciliare bilanci, Fisco e principi contabili internazionali è pronta e sarà depositata oggi alla commissione Bilancio della camera. L’obiettivo è permeare il Codice civile della disciplina Ias avvicinando, innanzitutto, la base imponibile al conto economico. E ridimensionando radicalmente le variazioni ma mantenendo l’impianto delle cautele fiscali. E’ questo il perimetro della proposta che i tecnici dell’Economia stanno redigendo sulla base del lavoro svolto dal gruppo di lavoro presieduto dal capo del dipartimento per le Politiche fiscali, Fabrizio Carotti, e coordinato da Maurizio Zeppilli. Ma sul perimetro che si va delineando Paolo Moretti, presidente della Fondazione Pacioli e componente della commissione fiscale dell’Oic ha espresso tutte le sue perplessità: “Togliere il quadro EC, come prevede la Finanziaria, rischia di far fare un passo indietro al sistema, di allargare le maglie dell’elusione e di aprire alle furbizie fiscali“.


Luca Cavestri, Imponibile vicino al Codice civile, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 29


 


Pianificazione, determinanti le perdite


La misura di perdite e utile guida le scelte di pianificazione fiscale di imprenditori individuali e società di persone in vista del 2008. Il disegno di legge finanziaria attualmente all’esame della Camera prevede, infatti, nuove opportunità dall’anno prossimo per la gestione fiscale dei redditi e delle perdite d’impresa per imprenditori individuali e per società di persone (Snc e Sas). Queste opportunità, però, non sono senza controindicazioni. E i contribuenti interessati devono pianificare per tempo le loro strategie. In particolare, per questi soggetti il disegno di legge finanziaria introduce due novità: 1) all’articolo 2, comma 23, l’utilizzabilità delle perdite generate da imprese in contabilità semplificata in diminuzione del reddito complessivo; 2) all’articolo 3, commi 7, 8 e 9, la possibilità che il reddito d’impresa, se determinato in contabilità ordinaria, sia tassato separatamente con la medesima aliquota prevista per l’Ires invece che con l’Irpef. Queste agevolazioni si presentano, dunque, alternative tra loro e vanno pesate nel momento in cui si affrontano scelte finalizzate alla pianificazione fiscale.


M. Procida – B. Santacroce, Snc e Fisco, determinanti le perdite, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 30


 


Case e terreni, le scadenze del 30


Raffica di scadenze venerdì 30 novembre per proprietari e/o conduttori di terreni agricoli – persone fisiche e società semplici – per i quali l’agenzia del Territorio aveva aggiornato le colture e quindi le rendite catastali secondo i dati comunicati dagli agricoltori all’Agea per ottenere gli aiuti Pac. L’agenzia con il comunicato stampa del 22 novembre ha snellito gli obblighi dei contribuenti


consentendo l’utilizzo delle rendite catastali precedenti quando non si registrano variazioni colturali effettive o l’autodeterminazione della rendita nei casi di difformità tra coltura praticata e rendita attribuita dal territorio. L’agenda degli adempimenti, per venerdì 30 prevede tre scadenze: 1) Nuove rendite. Scade il termine per la presentazione dei ricorsi sull’attribuzione delle nuove rendite catastali dei terreni agricoli. 2) Versamenti. Entro venerdì, persone fisiche e società semplici possono regolarizzare i versamenti delle imposte per il 2006 in relazione agli importi corrispondenti alle nuove rendite catastali dei terreni. 3) Fabbricati rurali. Sempre entro venerdì gli agricoltori possono confermare la ruralità dei fabbricati richiedendo il riconoscimento della qualifica di imprenditore mediante l’iscrizione nel Registro imprese.


Gian Paolo Tosoni, Case e terreni venerdì all’appello, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 31


 


ITALIA OGGI


 


Ires, ritocchi in vista


Ritocchi in vista per l’Ires. Sono, infatti, pronti gli emendamenti al ddl Finanziaria per il 2008 messi a punto dal dipartimento per le politiche fiscali che saranno depositati stamattina dal governo in commissione bilancio della camera (il termine è previsto per le 10, anche se l’esecutivo può depositarli in qualsiasi momento). La prima modifica fa saltare per tutti il limite temporale all’indeducibilità degli interessi passivi, fissato in dieci anni nel periodo di transizione (cioè fino al 2020) e cinque anni a regime. La norma, come approvata dal senato, prevede anche la deroga in tutti i casi in cui l’indebitamento eccedente dipenda da un’oggettiva necessità previa domanda di interpello all’Agenzia delle entrate. La stretta, già attutita a favore delle imprese soggette all’Irpef durante il passaggio al senato del disegno di legge finanziaria per il 2008, si ammorbidisce anche per le imprese Ires. Resta, però, il rinvio all’anno successivo della quota che supera il 30% del reddito operativo, al lordo sia degli ammortamenti che dei canoni di leasing.


Antonella Gorret, Interessi passivi, ritocchi in vista, in Italia Oggi, 28/11/07, pag. 37


 


Rivalutazione-bis con costi più elevati


Aree fabbricabili, la rivalutazione-bis può costare anche il doppio. Il problema riguarda tutti i contribuenti che nel recente passato hanno già usufruito della rivalutazione dei terreni edificabili per i quali l’Agenzia delle entrate pretende che l’imposta sostitutiva sia pagata sull’intero valore della nuova perizia di stima senza considerare quella già versata nel recente passato. Quest’ultima, sempre secondo l’Agenzia, non potrà neppure essere usata in compensazione ma dovrà necessariamente formare oggetto di richiesta di rimborso. Questa particolare procedura è stata definita dall’Agenzia delle entrate con le circolari n. 27/E del 9/5/2003 e n. 35/E del 4/5/2004.


Andrea Bongi, Rivalutazione-bis, costi più alti, in Italia Oggi, 28/11/07, pag. 40


 


Acconto Irpef, aliquota entro il 31/12


Blindato l’acconto sull’addizionale comunale. L’aliquota dell’Irpef ai comuni dovrà essere comunicata entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui diventerà effettiva. Solo con la pubblicazione entro tale data la medesima aliquota potrà condizionare l’acconto dell’addizionale. In caso contrario varranno le percentuali i prelievo già in vigore nel 2007. Naturalmente la mancata indicazione delle nuove aliquote e i termini stabiliti condizionerà anche le eventuali esenzioni vigenti nell’anno passato e che saranno così confermate. E’ di questa natura una delle maggiori novità contenute nel testo del decreto legge n. 159/2007 che ha ricevuto il via libera della commissione bilancio del senato. In aula il provvedimento dovrebbe essere licenziato già oggi in mattinata, senza il ricorso alla fiducia.


Sergio Mazzei, Tempi stretti per l’acconto Irpef, in Italia Oggi, 28/11/07, pag. 41


  


IL SOLE 24 ORE


 


Per le proroghe non ci sarà il tetto


Salta il tetto di 8 mesi per la durata dell’unica proroga prevista per i contratti a termine. Saranno le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale a stabilire con avvisi comuni la durata e nuovo contratto. E’ invece confermato che il limite di 36 mesi, dopodichè il contratto si intende rinnovato a tempo indeterminato,  si calcola sommando la durata dei vari contratti a termine indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono da un contratto all’altro. Sono queste le modifiche al testo approvate dalla Commissione lavoro della camera, che il Governo ha inserito nel maxiemendamento su cui oggi voterà la fiducia.


Giorgio Pogliotti, Salta il tetto alla proroga, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 3


 


Lavori usuranti, si torna indietro


Si torna al Ddl licenziato da Palazzo Chigi sui lavori usuranti, con il ripristino del riferimento al Dlgs 66 del 2003 per individuare la platea di lavoratori notturni che accede al pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori (3 anni prima, con il minimo dei 57 anni). Il Dlgs rimanda alla contrattazione collettiva e, in assenza di ciò, alle 80 notti l’anno. Il riferimento al Dlgs che era stato cancellato dalla Commissione lavoro, servirà per l’esercizio della delega affidata al Governo ad adottare entro 3 mesi uno o più decreti per definire quanti beneficeranno della norma che ha una copertura di 2,86 miliardi in 10 anni.


Giorgio Pogliotti, Tornano le 80 notti, in Il Sole 24 Ore, 28/11/07, pag. 3


 


ITALIA OGGI


 


Sistema co, sanzioni più facili


Sanzioni più facili e più veloci nel nuovo sistema informatico Co (comunicazioni obbligatorie). Gli ispettori del lavoro avranno il compito di verificare le comunicazioni pervenute nel sistema, quindi di individuare le condotte illecite ed emettere la sanzione, semplicemente interrogando gli archivi. E’ quanto precisano, tra l’altro, le istruzioni presenti sulla pagina Internet (www.lavoro.gov.it/co) dedicata alla nuova procedura per l’invio delle comunicazioni relative all’instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione di un rapporto di lavoro. Le istruzioni, inoltre, indicano in Calabria, Molise, Campania e Sicilia le regioni ancora prive dell’attivazione di sistemi regionali informatici e che, pertanto, accederanno al dominio transitorio messo a disposizione dal ministero del lavoro.


Daniele Cirioli, Assunzioni, sanzioni con un click, in Italia Oggi, 28/11/07, pag. 44


 


Dma, stop all’invio in deroga


Stop all’invio in deroga della Dma con dati relativi a periodi precedenti al mese in corso. A partire da gennaio 2008, il servizio telematico (Entratel) accetterà esclusivamente le denunce riferibili al periodo corrente. Lo comunica l’Inpdap nella nota operativa n. 9/2007. L’adempimento in questione è scaturito dalla legge n. 326/2003. Tale provvedimento, tra l’altro, ha disposto l’obbligo per tutti i sostituti d’imposta di comunicare agli enti previdenziali, con cadenza mensile, per via telematica, i flussi relativi ai dati anagrafici, a quelli retributivi e contributivi relativi ai propri lavoratori dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2005. Questo al fine di mantenere costantemente aggiornate le posizioni contributive dei lavoratori, titolari del diritto a prestazioni previdenziali e assistenziali, per velocizzare l’erogazione dei relativi trattamenti.


Daniele Cirioli, Denunce mensili non cumulative, in Italia Oggi, 28/11/07, pag. 44


 


IL SOLE 24 ORE


 


La donazione  resta esente anche con il conferimento in società


Con la risoluzione 341/E del 23 novembre 2007 l’Agenzia delle Entrate afferma che il conferimento in società di un’azienda o di partecipazioni ricevute in donazione o in successione prima del decorso di cinque anni dalla donazione o dall’apertura della successione non comporta il venir meno dell’esonero dall’imposta di successione e di donazione disposto dall’articolo 3, comma 4-ter del decreto legislativo 346/90. Difatti, l’esenzione d’imposta è subordinata ai seguenti presupposti:


          se si tratta di partecipazioni a società di capitali, occorre che siano quote o azioni mediante le quali sia acquisito o integrato il controllo;


          il donatario, l’erede o il legatario dell’azienda o delle partecipazioni proseguano l’esercizio dell’attività d’impresa, o detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento.


Angelo Busani, La donazione resta esente anche se c’è conferimento, in Il Sole 24 Ore, 24/11/2007, pag. 31.


 


Cessione della conduzione del fondo agricolo: la società semplice non è più soggetto Irap


Con la risoluzione 340/E del 23 novembre 2007, l’agenzia delle Entrate afferma che la società semplice che cessa l’attività di conduzione del fondo agricolo non è più soggetto passivo ai fini Irap. Inoltre l’Agenzia formula anche importanti precisazioni anche in materia di imposte dirette e Iva. La società, concedendo in affitto l’azienda agricola e non il fondo rustico, non può invocare la tassazione in base al reddito dominicale, in quanto il reddito derivante dall’affitto di azienda rappresenta un reddito diverso e quindi è tassato ai sensi dell’art. 67, lettera h, del TUIR.


Gian Paolo Tosoni, Fondo ceduto senza prelievo, in Il Sole 24 Ore, 24/11/2007, pag. 32.


 


ITALIA OGGI


 


Distribuzione dei dividendi ai soci penalizzata dalla Finanziaria 2008


Con due distinte disposizioni, il disegno di legge della Finanziaria 2008  prevede:


          l’ampliamento della base imponibile Irpef nella distribuzione di dividendi a soci persone fisiche dal 40 al 54,6%, per intervenire sul regime di tassazione dei soci in modo che la tassazione società-socio resti invariata;


          la possibilità di “bloccare” la trasparenza fiscale nelle società di persone, prevedendo che, dal periodo d’imposta 2008, le persone fisiche titolari di redditi d’impresa e di redditi di partecipazione in società in nome collettivo e in accomandita semplice residenti nel territorio dello Stato possano optare per l’assoggettamento di tali redditi a tassazione separata con aliquota del 27,5%, a condizione, però che i redditi prodotti o imputati per trasparenza non siano prelevati o distribuiti.


Alberto De Luca e Alessandro Bampo, I dividendi dei soci senza appeal, in Italia Oggi, 26/11/2007, pag. 10.


 


 


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