20 Novembre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Riscrittura Ires, effetti sulle differite


Con la riscrittura dell’Ires annunciata dal disegno di legge finanziaria per il 2008 si profilano importanti effetti nel trattamento delle imposte differite, già a partire dai bilanci 2007. Secondo il principio contabile nazionale 25, le imposte differite e me imposte anticipate sono conteggiate in bilancio sulla base delle aliquote in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. Devono essere apportati adeguati aggiustamenti in caso di variazioni di aliquota rispetto agli esercizi precedenti, purchè la norma di legge che varia l’aliquota sia già stata emanata alla data di redazione del bilancio. La legge finanziaria 2008 dovrebbe essere approvata entro la fine dell’esercizio 2007; pertanto, molto tempo prima della data di redazione del bilancio che generalmente avviene nei primi tre mesi dell’esercizio successivo.


Franco Roscini Vitali, Imposte differite spiazzate dall’Ires, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 31


 


Acconti, sì al cuneo per la forza lavoro 2006


Nel calcolo del secondo acconto Irap 2007 si potrà considerare la nuova deduzione per il cuneo fiscale solo per lavoratori assunti nel 2006. La scelta tra il nuovo incentivo e quelli alternativi, però, potrà essere effettuata su ogni singolo lavoratore. Sono queste le maggiori novità della circolare 61/E diffusa dalle Entrate. La riduzione del cuneo fiscale consiste in una deduzione forfetaria ai fini Irap di 5mila euro, su base annua, per ogni dipendente a tempo determinato. Per questi lavoratori e sempre su tutto il territorio nazionale, potranno inoltre essere rilevanti ai fini Irap i relativi contributi assistenziali e previdenziali. La deduzione base di 5mila euro può salire a 10mila per i dipendenti impiegati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La relazione di accompagnamento alla Finanziaria 2007 spiega che per la deduzione dei contributi si fa riferimento agli importi di detti oneri relativi ai singoli mesi retributivi. Per quelli della tredicesima, che maturano durante l’anno, l’importo deducibile va calcolato pro-quota in riferimento a ciascuna mensilità. Per il 2007, comunque, anche per i contributi vale la riduzione a zero di gennaio e al 50% da febbraio a giugno.


Luca De Stefani, L’acconto apre al cuneo, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 31


 


Deduzioni extra, oggi l’autocertificazione


La riduzione de cuneo fiscale per imprese e professionisti trova gli attesi chiarimenti. Del Fisco. Chiarimenti che arrivano con la circolare 61/E del 19 novembre e che prevedono un adempimento online entro oggi, 20 novembre. L’adempimento è obbligatorio per chi ha fruito della deduzione maggiorata ai fini Irap, fino a 10mila euro per ogni dipendente, o della deduzione speciale per l’assunzione di lavoratrici svantaggiate. In questi casi, entro oggi si deve presentare in via telematica il modello di autocertificazione con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Potrebbero essere interessati, per esempio, una società di capitali con esercizio a cavallo o altri contribuenti che hanno determinato il primo acconto per il 2007, già versato, tenendo conto delle speciali deduzioni. Ha invece più tempo chi non ha fruito delle deduzioni maggiorate o delle altre agevolazioni. In questa seconda ipotesi, la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata, a pena di decadenza, pria di fruire del beneficio fiscale.


Tonino Morina, Entro oggi l’autocertificazione, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 31


 


Interessi, sì allo sconto per i costruttori


La Finanziaria 2008 salva gli interessi passivi delle imprese di costruzione. Dal prossimo esercizio, a differenza di quanto avviene per la thin cap, gli oneri iscritti a incremento delle rimanenze di fabbricati destinati alla vendita non saranno sottoposti al test di deducibilità. Per le immobiliari di gestione, invece, regole ordinarie, ma si apre la strada della trasformazione in società di persone. Le nuove disposizioni sugli interessi passivi sostenuti dalle società di capitali, previste dalla finanziaria 2008, prevedono una soglia di deduzione pari al 30% della differenza tra valore e costi della produzione de conto economico, al lordo di ammortamenti e canoni di leasing. Il meccanismo, che riguarda solo i soggetti Ires, prescinde dal tipo di finanziamento ricevuto e dall’attività svolta dalla società. Restano fuori dal test del Rol gli interessi passivi compresi nel costo dei beni.


Luca Gaiani, Costruttori, sconti sugli interessi, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 32


 


770 semplificato, torna il quadro di sintesi


Restyling completo per il 770 semplificato relativo al 2007. la bozza del modello è stata pubblicata sul sito dell’agenzia delle Entrate. Il rinnovamento della dichiarazione, da presentare entro il 31 marzo 2008, si deve alla riforma Irpef in vigore dal 2007 e all’esigenza dell’amministrazione di fare della dichiarazione del sostituto d’imposta uno strumento più efficace per quadrature e controlli incrociati. La novità più rilevante, forse l’unica gradita a sostituti e professionisti, è la reintroduzione del quadro dei dati riassuntivi (prospetto SS). Nel nuovo quadro i sostituti dovranno riepilogare, distinguendo tra comunicazioni di lavoro dipendente–assimilato e comunicazioni di lavoro autonomo-provvigioni, le ritenute Irpef e le addizionali operate, distinte in base alla specifica tipologia. Questo quadro rappresenta per gli operatori del settore un valido strumento per la quadratura tra le ritenute operate e quelle versate esposte nel quadro ST.


N. Bianchi – B. Massara, Nel 770 torna il quadro di sintesi, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Reverse charge a tutto campo


Dal 1° marzo 2008 reverse charge a tutto campo sulle cessioni di fabbricati strumentali per natura: l’Iva si applicherà, infatti, con il meccanismo dell’inversione contabile in tutti i casi in cui l’operazione sia imponibile e il cessionario sia un soggetto passivo residente. Lo prevede una disposizione della finanziaria 2008, approvata dal Senato. La Finanziaria, attraverso l’integrazione dell’art. 17, sesto comma, del dpr 633/72, l’estensione del meccanismo dell’inversione contabile alle cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali imponibili ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Ciò, naturalmente, a condizione che il cessionario sia soggetto passivo d’imposta nel territorio dello stato, ipotesi in cui, pertanto, il cessionario assumerà il ruolo di debitore dell’imposta e dovrà integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa Iva, annotandola poi nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese.


Franco Ricca, Un reverse charge a tutto campo, in Italia Oggi, 20/11/07, pag. 46


 


Fatture elettroniche nella p.a.


Le fatture elettroniche diventeranno obbligatorie per chi intrattiene rapporti economici con le amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici. Portando a un risparmio, a regime, di 10miliardi di euro. Dal 2008, infatti, l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture, anche sotto forma di nota, conto e parcella dovranno essere tutelate esclusivamente in forma online. La data di partenza per la messa a regime del passaggio dalla fatturazione elettronica sarà fissata in un decreto del ministero dell’economica, di concerto con il dicastero per le riforme e le innovazioni nella p.a. Che dovrà anche stabilire la data di partenza per il divieto per le amministrazioni e gli enti interessati di accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea, nonché a procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all’invio del documento in forma elettronica. E con molta probabilità, prevedrà una partenza a scaglioni in base al volume d’affari delle società per rendere più agevole l’adeguamento.


Antonella Gorret, Con la p.a. solo fatture on-line, in Italia Oggi, 20/11/07, pag. 47


 




IL SOLE 24 ORE


 


Più tempo con i figli, part-time più facile


Per stare con il figlio minorenne (naturale o adottato), lavoratrici e lavoratori avranno diritto a trasformare il rapporto di lavoro a tempo pieno in parziale, per un periodo massimo di dodici mesi e a condizione che ne facciano richiesta almeno tre mesi prima. Al rapporto part-time che nasce per questi motivi non si applicano le norme in materia di lavoro supplementare, straordinario e clausole elastiche. Queste sono alcune delle misure a sostegno di maternità e paternità che il Governo sarà delegato ad adottare se lo schema di disegno di legge su persone non autosufficienti, politiche sociali e famiglia andrà in porto. Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri, delega il Governo ad adottare entro un periodo di tempo che va da nove a dodici mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, una serie di misure che vanno dalle definizioni dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale all’adeguamento del testo unico su maternità e paternità, alle nuove esigenze della famiglia.


Maria Rosa Gheido, Part-time più facile con i figli, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 35


 


Aziende edili, premi Inail senza sconto


Per le aziende edili è in arrivo un pesante conguaglio dei premi assicurativi: il consueto sconto dell’11,50% è scaduto nel 2006 senza proroga. La conseguenza è che nella prossima denuncia dei salari ci sarà un versamento in misura piena. E’ quanto emerge dalle istruzioni per la compilazione dell’autoliquidazione dei premi assicurativi 2007/2008 pubblicate sul sito www.inail.it. In questo opuscolo, l’istituto ha avviato una prima fase di revisione delle istruzioni, soprattutto dal punto di vista procedurale. Si tratta di un primo passo: presumibilmente il prossimo anno ci sarà una revisione completa. I premi devono essere versati entro il 18 febbraio 2008, mentre la trasmissione della denuncia potrà avvenire telematicamente entro il successivo 17 marzo. 


Enzo De Fusco, Super-conguaglio sui premi Inail per le aziende edili, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 35


 


Pensionati esteri, chiarezza sulle prestazioni


Per i pensionati residenti all’estero che non hanno restituito la dichiarazione dei redditi per gli anni 2002, 2004 e 2005 all’Inps, si sospendono le prestazioni legate al reddito. Per il momento, però, non si recuperano gli eventuali indebiti per il periodo pregresso. Lo precisa l’Istituto nella circolare n. 126 di ieri. Viene stabilita, poi, l’interruzione della prestazione per il pensionato  che non ha effettuato entro il 31 dicembre 2003 la comunicazione del reddito prodotto nell’anno precedente. L’Inps precisa che questa norma può essere intesa come regola per un sistema generalizzato che si applica anche per gli anni successivi, vista la vigenza dell’articolo 49 della legge 289/2002. Ne deriva che il mancato invio della certificazione giustifica, come stabilito dal decreto, l’interruzione dell’erogazione in assenza di prova dell’esistenza del diritto subordinato alla sussistenza di quel reddito.


Aldo Forte, Per i pensionati all’estero prestazioni in trasparenza, in Il Sole 24 Ore, 20/11/07, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Bonus occupazione come ammortizzatore sociale


Il bonus occupazione diventerà una sorta di ammortizzatore sociale; un disincentivo al licenziamento. Finanzierà, infatti, anche i posti di lavoro di coloro che siano in procinto di perdere l’impiego precedente. Come una sorta di Cassa integrazione. Ma potrà arrivare a finanziare anche le assunzioni di personale momentaneamente occupato presso altre imprese, ma in odore di licenziamento. Innescando così una corsa tra datori di lavoro ad accaparrarsi risorse umane già impegnate. La misura del tutto nuova ( e non al riparo da ostacoli Ue) è inserita nel listino delle condizioni per l’accesso al bonus occupazione. Nella nuova veste cucita dal ddl Finanziaria 2008. Così, il credito d’imposta per i nuovi assunti al Sud spetterà a condizione che: 1) gli assunti per coprire i nuovi posti di lavoro creati non abbiano mai lavorato prima o abbiano perso o siano in procinto di perdere l’impiego precedente o siano portatori di handicap; 2) siano rispettate le prescrizioni dei contratti collettivi nazionali, anche con riferimento alle unità lavorative che non hanno diritto al credito d’imposta; 3) siano rispettate le norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori; d) il datore di lavoro non abbia ridotto la base occupazionale tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2007, per motivi diversi da quelli del collocamento a riposo.


Luigi Chiarello, Bonus occupati anti-licenziamento, in Italia Oggi, 20/11/07, pag. 45


 


 


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