17 Novembre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Regole black-list con prelazione


La disciplina delle black-list (articolo 168 del Tuir) prevale su quella delle società di comodo. In questo caso il reddito viene determinato con le regole fissate dal comma 2 dello stesso articolo 168 del tuir e quindi non possono trovare applicazione le disposizioni ordinarie delle società non operative. In caso di applicazione delle disposizioni sulle imprese estere controllate si applicano invece le regole delle società di comodo. La presunzione prevista dall’art. 73, comma 5-bis, del Tuir convive con quella delle società non operative. Anche per le società esterovestite, introdotte dal Dl 223 Visco-Bersani del 2006, si applicano dunque le regole dell’articolo 30 della legge 724/94. E’ quanto afferma l’articolata risoluzione delle Entrate 331/E del 16 novembre.


Dario Deotto, Prevalgono le regole black-list, in Il Sole 24 Ore, 17/11/07, pag. 33


 


Certificazione utili 2007, pronto il modello


L’agenzia delle Entrate gioca d’anticipo e approva il modello per la certificazione degli utili e degli altri proventi corrisposti nel 2007. Il modello deve essere  rilasciato dai sostituti d’imposta ai percettori entro il 28 febbraio (articolo 4, comma 6-quater, Dpr 322/98). Con un provvedimento del 12 novembre, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, è stato infatti approvato lo schema di certificazione degli utili e dei proventi equiparati corrisposti nel 2007 e delle imposte sostitutive applicate.  Il varo del modello in anticipo rispetto agli anni precedenti è legato al fatto che è stato anticipato al 28 febbraio il termine per il rilascio della certificazione. Non solo: per i modelli 770/2008, semplificato e ordinario, è prevista la scadenza unica del 31 marzo. Lo schema di certificazione degli utili e degli altri proventi è il primo della modulistica annuale del 2008.


Tonino Morina, Pronto il modello di certificazione per gli utili, in Il Sole 24 Ore, 17/11/07, pag. 33


 


Controllo merci, doppio regime Iva


La restituzione di merci acquistate da una società ai soli fini di controllo nei diversi punti vendita, non è cessione di beni soggetta a Iva e può essere trattata con la stessa disciplina prevista per i supermercati che rimborsano integralmente il prezzo alla restituzione. Invece, i beni che vengono consumati e non restituiti, anche se è previsto il ristorno delle spese sostenute, vanno assoggettati a Iva attraverso l’aumento della base imponibile relativa alle prestazioni di consulenza e assistenza rese all’interno delle società collegate a favore dei punti vendita. Questo il parere delle Entrate (risoluzione n. 335/E) in risposta a un interpello di una capogruppo che  svolge, per mezzo di tre partecipate, attività di consulenza a favore di grandi magazzini, supermercati e negozi del gruppo, per prevenire anomalie nelle operazioni di incasso e rilascio degli scontrini fiscali.


R.Po., Doppio regime per i controlli sulle merci, in Il Sole 24 Ore, 17/11/07, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Sì alla trasparenza per le fiduciarie


Fiduciarie al capolinea. Nei rapporti con le banche o altri intermediari finanziari qualificati dovranno indicare ai fini antiriciclaggio il nome del beneficiario per conto del quale effettuano le operazioni. Nel testo del decreto legislativo approvato ieri dal consiglio dei ministri le strutture fiduciarie sono state infatti mantenute nel comma 2 dell’articolo 11 e non come auspicato anche dalle commissioni parlamentari spostate nel comma 1 insieme con banche, sim, sicav e sgr. Dal 30 aprile 2008 poi diventerà operativa la riforma dei titoli di credito con una nuova soglia nella circolazione del contante a quota 5mila euro.


Luciano De Angelis, Antiriciclaggio, fiduciarie trasparenti, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 35


 


Uscita semplificata per le non operative


Uscita semplificata dalla disciplina delle società non operative: la congruità e coerenza rispetto agli studi di settore, valore della produzione rilevante e compagine sociale diffusa ma in modo minore rispetto  alla versione attuale consentono l’esclusione. Con un prossimo decreto, inoltre, saranno individuate ulteriori ipotesi nelle quali non sarà necessario presentare l’istanza di disapplicazione al fine di sottrarsi alla determinazione di ricavi e reddito minimi. E’ questo l’effetto delle disposizioni contenute nell’articolo 3, comma 32 della manovra finanziaria per il 2008 nella versione definitivamente approvata al senato e che ora attende il passaggio alla camera dei deputati.


Duilio Liburdi, Non operative, uscita semplificata, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 37


 


Reddito d’impresa a due vie: Ires e Irpef


Netta divisione nella determinazione del reddito di impresa tra soggetti Ires e soggetti Irpef: sia in relazione alla disciplina degli interessi passivi ce in merito alla eliminazione della regola che consente la deducibilità degli ammortamenti anticipati. In materia di operazioni straordinarie, invece, ampliata la possibilità di effettuare conferimenti in neutralità fiscale attraverso la ricomprensione nella norma anche dei soggetti Irpef. Sono questi alcuni spunti che possono essere tratti dalla prima analisi delle disposizioni contenute nella manovra per il 2008 come approvata dal senato e ora all’esame della camera dei deputati.


Duilio Liburdi, Reddito d’impresa a doppia via, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 38


 


Lavoratori autonomi, plusvalenze auto incerte


Sulle auto dei lavoratori autonomi plusvalenze in panne. Dopo la pronuncia delle sezioni unite della Cassazione, sentenza n. 23031 del 9 ottobre 2007, sulla rilevanza esterna delle circolari dell’amministrazione finanziaria, si pone con forza il problema relativo al criterio di determinazione nell’ambito del lavoro autonomo delle plusvalenze patrimoniali su beni a deducibilità limitata. Ai sensi del nuovo comma 1-ter dell’articolo 54 del Tuir introdotto dal dl n. 223/06, le plusvalenze e le minusvalenze sono date dalla differenza, positiva o negativa, tra il corrispettivo o l’indennità percepiti e il costo non ammortizzato. L’Agenzia delle entrate, subito dopo l’introduzione della norma, si è affrettata a precisare attraverso la circolare n. 28 del 4 agosto 2006 che nel caso di beni il cui costo non sia integralmente deducibile la plusvalenza del professionista, fiscalmente rilevante, si determina con gli stessi criteri previsti per il reddito d’impresa dall’articolo 164, comma 2, del tuir, ovvero quale proporzione fra l’ammontare fiscalmente dedotto e quello complessivamente effettuato. Questo passaggio della circolare n. 28 del 2006 si spinge evidentemente oltre il testo della norma.


Andrea Bongi, Autonomi con le auto in panne, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 43


 


IL SOLE 24 ORE


 


Accertamenti, all’Inps i dati delle Entrate


Toccherà all’Inps utilizzare le informazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate (articolo 1 del decreto legislativo 462/1997),  a seguito di attività accertative (studi di settore e accertamenti unificati) relative ai contributi eccedenti il reddito minimale, così da provvedere alla riscossione coattiva di contributi non versati. La precisazione è arrivata dallo stesso Istituto di previdenza con il messaggio n. 27263/2007. A questo proposito, l’Inps sottolinea che si è esaurita la fase di richiesta ai contribuenti per la definizione dell’atto impositivo, che avviene con il pagamento delle maggiori contribuzioni dovute, ma con una riduzione delle sanzioni. In caso di mancata definizione dell’atto impositivo, come già indicato nelle avvertenze degli atti di accertamento del Fisco, i maggiori contributi con interessi e sanzioni sono dovuti sulla base di un atto emesso dall’Inps. Di conseguenza si sta provvedendo a inviare ai contribuenti gli avvisi per il pagamento dei maggiori contributi accertati con procedure centralizzate.


Arturo Rossi, Richieste agli autonomi a controllo incrociato, in Il Sole 24 Ore, 17/11/07, pag. 35


 


La leva proroga il contratto di inserimento


Il servizio militare o civile svolto dal lavoratore volontariamente, con conservazione di fatto del posto di lavoro, proroga la durata del contratto di inserimento anche se la leva non è più obbligatoria. Il fatto che non ci sia più la leva obbligatoria, comunque, non impone al datore la conservazione del posto. Così si è espresso il ministero del Lavoro con la risposta all’interpello 34/2007. Il dubbio è stato sollevato dalla federazione imprese tessili e moda italiana, che ha chiesto di esprimersi sull’obbligo di sospensione del contratto d’inserimento, in caso di svolgimento del servizio militare o civile, ora che lo stesso non è più obbligatorio. Il decreto legislativo 276/2003, articolo 57, comma 2, stabilisce che nel computo del limite massimo di durata del contratto di inserimento non si deve tener conto degli eventuali periodi dedicati allo svolgimento del servizio militare o di quello civile. La previsione che sancisce la sospensione del rapporto si basa solo sull’effettività dello svolgimento del servizio e non sulla sua obbligatorietà.


Giuseppe Maccarone, Il servizio militare non riduce il contratto, in Il Sole 24 Ore, 17/11/07, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Lavoro, via libera a 80mila nuovi ingressi


Sono 80mila gli ingressi resi disponibili come anticipazione sulla quota per l’anno 2008. Gli ingressi andranno ripartiti tra le regioni e province autonome dal ministero della solidarietà sociale. La quota di ingressi è valida per motivi di lavoro subordinato stagionale per le particolari esigenze del settore turistico nonché per la raccolta dei prodotti agricoli. Possono fare ingresso: 1) i cittadini di Serbia, India, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto; 2) i cittadini stranieri titolati di permesso di soggiorno per lavoro stagionale negli anni 2005, 2006 o 2007. Il via libero alle richieste di nulla osta all’ingresso scatterà a seguito della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.


Daniele Cirioli, Arriva un nuovo esercito nei campi, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 23


 


Tutela ampia per la maternità


Tutela a maglie larghe per chi usufruisce dei congedi di maternità. Oltre a conservare il proprio posto e al diritto di mantenere le stesse mansioni svolte prima del periodo di assenza, infatti, le lavoratrici madri dovranno beneficiare degli eventuali miglioramenti di condizione riconosciuti a chi, invece, è rimasto in fabbrica o in azienda. Queste alcune delle principali novità inserite in extremis nel ddl approvato dal consiglio dei ministri di ieri dal ministro per le politiche Ue, Emma Bonino per introdurre una serie di modifiche a macchia di leopardo nella legislazione vigente e sbarrare così la strada ad altrettante procedure di infrazione avviate dalla commissione Ue in vari settori dell’ordinamento interno a seguito delle sentenze di condanna pronunciate dalla Corte di giustizia europea.


Marco Gasparini, Maternità, tutela a maglie larghe, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 36


 


Cartelle inps per artigiani e commercianti


Sono in arrivo le cartelle di pagamento Inps per i contributi dovuti sui maggiori redditi di artigiani e commercianti, accertati nel 2006. lo rende noto lo stesso istituto con il messaggio n. 27623/2007, precisando che per tutte le contestazioni in merito i contribuenti devono rivolgersi all’Agenzia delle entrate che ha effettuato gli accertamenti. L’Inps fa riferimento all’invio nello specifico, degli avvisi bonari e dei suoi ruoli esattoriali emessi a seguito degli accertamenti espletati da parte dell’Agenzia delle entrate in attuazione dell’attività di controllo prevista dal dpr n. 600/1973. I contribuenti avverte la nota rivolgendosi ai propri uffici periferici, potrebbero aver ricevuto più notifiche, riferite ad addebiti elevati per le due diverse tipologie di accertamento (studi di settore e accertamenti unificati), per cui potrebbero ricevere più avvisi di pagamento.


Gigi Leonardi, Cartelle per gli autonomi, in Italia Oggi, 17/11/07, pag. 45


 

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