16 Novembre 2007

IL SOLE 24 ORE


 


Al via il nuovo regime per le società agricole


Le società a responsabilità limitata, in nome collettivo e in accomandita semplice, che esercitano attività agricola, possono dichiarare il reddito agrario con effetto dal 1° gennaio 200. E’ stato pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2007 il decreto del ministero dell’Economia 27 settembre 2007 n. 213 che contiene le modalità applicative dell’opzione per la tassazione catastale introdotta dai commi 1093 e 1095 della legge 296/06. Queste disposizioni prevedono, infatti, che Srl, società di persone e cooperative, in possesso della qualifica di società agricola, possono optare per la determinazione del redito agrario in base all’articolo 32 del tuir, in luogo della tassazione a bilancio. L’agevolazione è riservata alle società agricole previste all’articolo 2 del Dl 99/2004. Pertanto, sono necessari  questi requisiti: 1) nell’oggetto sociale deve essere previsto l’esercizio esclusivo di attività agricole; 2) nella denominazione va riportata la dizione società agricola.


Gian Paolo Tosoni, Agricoli tassati a tariffa, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 27


 


Studi alle coop, inapplicabilità da verificare


L’inapplicabilità degli studi di settore alle cooperative deve essere verificata caso per caso. L’esclusione dallo strumento induttivo scatta solo se le attività sono svolte esclusivamente a favore dei soci o associati o degli utenti. In caso di applicabilità degli studi, sono gli uffici locali che devono adeguare, in sede di contraddittorio, gli elementi di riferimento per determinare i ricavi alla particolare attività svolta. Gli uffici devono valutare, di volta in volta, le situazioni locali, il tipo di attività e la determinazione del requisito della mutualità. Questa la risposta fornita dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 330/E del 14 novembre, emanata in seguito a un’istanza di interpello, che chiedeva chiarimenti in relazione all’individuazione dei criteri per l’applicazione degli studi nei confronti delle società cooperative.


Tonino Morina, Studi di settore e coop, inapplicabilità in casi limitati, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 27


 


Archivio dei conti con difese differenziate


L’archivio dei rapporti finanziari è l’ultimo strumento operativo messo a disposizione del Fisco per combattere le evasioni e le frodi fiscali. Negli ultimi anni, il legislatore ha creato, proprio a questo fine, un complesso sistema che sorveglia e rileva ogni attività a contenuto economico finanziario. A tal proposito è opportuno ribadire le tutele a disposizione dei contribuenti. Accessi all’archivio dei conti. Possibile la tutela giurisdizionale per violazione dei diritti di protezione dei dati ed eventuale risarcimento del danno per utilizzo abusivo a finalità diverse da quelle di accertamento fiscale. E’ però difficile che il contribuente ne venga a conoscenza. Comunicazione delle indagini. Sulla comunicazione che perviene al contribuente dagli intermediari finanziari, a proposito dell’esistenza di un’indagine in corso, tutela giurisdizionale preventiva cautelare per interrompere l’attività del Fisco. Il contraddittorio. In caso di indagini finanziarie è previsto l’invito al contraddittorio come forma di tutela istruttoria con la possibilità di fornire ai verificatori chiarimenti su punti specifici. Oltre a questa tutela resta ovviamente aperta la via giurisdizionale con l’apertura del contenzioso tributario.


Benedetto Santacroce, Conti e indagini, tutele al bivio, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 29


 


F24 anti-frode per l’Iva auto


Le nuove norme in materia di immatricolazione di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, anche nuovi, si devono applicare dal 3 dicembre prossimo. Da quella data, per versare l’Iva sugli acquisti comunitari di auto, immatricolate per la prima volta in Italia, si dovrà usare il modello approvato con il provvedimento del 25 ottobre 2007 del direttore delle Entrate. Si tratta dell’F24-Iva immatricolazione auto Ue. Con un altro provvedimento, sempre del 25 ottobre, sono stati fissati i termini e i criteri di esclusione delle nuove disposizioni. I due testi sono stati pubblicati nel supplemento ordinario 234 alla Gazzetta Ufficiale 266 del 15 novembre. Dall’obbligo del versamento dell’Iva con il nuovo modello sono esclusi gli acquisti intracomunitari e le importazioni di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi nuovi, provvisti di codice di antifalsificazione, provenienti dalle case costruttrici e destinati al mercato nazionale.


Tonino Morina, Iva auto, dal 3 dicembre in campo l’F24 anti-frode, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 29


 


ITALIA OGGI


 


No all’Irap per gli avvocati dei comuni


Gli avvocati dei comuni non devono versare l’Irap. Le somme (onorari e spese) che il giudice stabilisce  in sentenza a carico della parte soccombente, a favore dell’ente locale vittorioso vengono, infatti, corrisposte ai legali a fronte di un’attività esercitata sulla base di un rapporto di lavoro dipendente. E rappresentano parte della loro retribuzione. Al tributo è, invece, soggetto il municipio perché i compensi pagati al personale dipendente concorrono alla determinazione della base imponibile Irap. Il chiarimento arriva con la risoluzione n. 327/E del 14/11/07 dell’Agenzia delle Entrate che, in parte, ribadisce quanto già sostenuto dalla delibera n. 34/2007 della Corte dei conti.


Antonella Gorret, I legali dei comuni esonerati dall’Irap, in Italia Oggi, 16/11/07, pag. 40


 


Il conto in rosso non ferma l’accertamento


Non importa se il conto corrente bancario del contribuente è in rosso: il fisco può comunque fare un accertamento sintetico per elevare il reddito e riscuotere maggiori imposte. E’ quanto affermato dalla sezione tributaria della Cassazione che, con la sentenza R.g.n. 27832 depositata ieri, ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria e rovesciato entrambe le decisioni di merito. L’accertamento di merito era scattato in seguito a un’indagine condotta dalla guardia di finanza: sul conto corrente della contribuente, in saldo negativo, risultavano dei versamenti fatti dall’impresa del marito. Lei aveva impugnato l’atto dell’amministrazione e si era difesa sostenendo che un conto in rosso non poteva denotare un reddito maggiore. La commissione tributaria provinciale e quella regionale avevano accolto l’impugnazione e annullato l’avviso di accertamento.


Debora Alberici, Accertamenti senza limite, in Italia Oggi, 16/11/07, pag. 41


 


IL SOLE 24 ORE


 


Sicurezza, dal ministero lo stop all’edilizia


La legge 123/07 non modifica le competenze in materia di sicurezza ma conferisce nuovi diritti ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Lo chiarisce la circolare 24/2007 del 14 novembre del ministero del Lavoro. L’articolo 5 della legge 123 riprende i contenuti dell’articolo 36 bis del decreto legge 223/06, ampliando sia la platea dei destinatari che i presupposti operativi del provvedimento di sospensione dei lavori. Fermo restando le due ipotesi di lavoro nero e violazione in materia di riposi, la circolare 24 ha limitato l’intervento degli ispettori del lavoro in caso di accertamento di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza nel settore delle costruzioni  edili e di genio civile, nei lavori in sotterraneo e gallerie, nei cassoni ad aria compressa, nei lavori in ambito ferroviario e delle radiazioni ionizzanti. In tutti gli altri settori i provvedimenti di sospensione, per le violazioni in materia di sicurezza, potranno dunque essere adottati solo dai funzionari delle Asl.


Luigi Caiazza, Ispettori con poteri variabili, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 31


 


Bonus anzianità, istruzioni dall’Inps


Il bonus per il posticipo del pensionamento di anzianità è alle battute finali. Con il prossimo 31 dicembre, infatti, il beneficio verrà a cessare. Restano, però, delle perplessità, soprattutto nel caso del beneficiario del bonus che prosegue l’attività lavorativa dal 1° gennaio 2008 in poi. In particolare, alcuni lettori hanno avanzato dubbi, essenzialmente per la sorte che toccherà alla contribuzione versata dal datore di lavoro e quali riflessi avrà questa contribuzione, sul piano del regime di cumulo. L’Inps è intervenuto su questi aspetti, ribadendo che l’anzianità contributiva eventualmente maturata dopo la data di decorrenza del bonus e fino alla data della decorrenza giuridica della pensione di anzianità determina una quota di pensione che fa parte integrante della pensione stessa riconosciuta all’atto della decorrenza giuridica. L’Istituto ha poi precisato che la stessa anzianità contributiva riferita a periodi successivi alla decorrenza del bonus e fino alla decorrenza giuridica è utile per il possesso dei requisiti dei 37 anni di contribuzione e dei 58 anni di età oppure dei 40 anni di contribuzione. 


Giuseppe Rodà, Bonus anzianità utile al cumulo, in Il Sole 24 Ore, 16/11/07, pag. 31


 


ITALIA OGGI


 


Contributi Inps, professionisti alla cassa


Per i professionisti titolari di partita Iva, obbligati al versamento del contributo previdenziale alla cosiddetta gestione separata, è giunta l’ora di passare alla cassa dell’Inps. Entro il 30 novembre devono infatti pagare il secondo dei due acconti sulla contribuzione dovuta per il 2007, prendendo a riferimento i redditi conseguiti lo scorso anno. Anche per loro, come gli altri lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), il pagamento dei contributi deve essere effettuato con il modello di riscossione unificato F24. Per il versamento del famoso contributo ex 10% sono previste due diverse modalità, a seconda che si tratti di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero di attività in forma professionale. Nel primo caso, il prelievo contributivo avviene attraverso una trattenuta a cura del committente, il quale, oltre alla trattenuta Irpef, effettua anche la ritenuta previdenziale. Il versamento all’Inps deve avvenire entro il 16 del mese successivo a quello in cui viene corrisposto il compenso. Se, invece, il reddito assoggettabile è prodotto nell’ambito di una professione vera e proprio, l’imponibile su cui calcolare il contributo è costituito dalla differenza tra i compensi ricevuti e i costi sostenuti. In questo caso, è lo stesso professionista che deve provvedere a pagare il contributo all’Inps.


Gigi Leonardi, Professionisti alla cassa per i contributi Inps, in Italia Oggi, 16/11/07, pag. 44


 


Appalti, valutazione rischi dinamica


Il ticket per la riapertura è pari a un quinto delle sanzioni complessivamente da irrogare in riferimento alle violazioni contestate nel verbale ispettivo, nella loro misura edittale. Il registro che possono tenere i datori di lavoro con meno di 10 dipendenti in luogo del fornire il tesserino ai lavoratori, è unico per ciascun appalto, deve essere presente sul luogo di lavoro e va aggiornato prima dell’inizio dell’attività lavorativa giornaliera. Il committente di appalti deve elaborare un documento unico di valutazione rischi scaturente dall’interferenza delle lavorazioni dati in appalto e subappalto, nonché di fornitura e posa in opera. Il documento è soggetto a un continuo aggiornamento per le modifiche delle lavorazioni. Sono queste le precisazioni contenute nella circolare 24/2007 del ministero del lavoro con le ulteriori istruzioni al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.


Daniele Cirioli, Appalti, valutazione rischi mobile, in Italia Oggi, 16/11/07, pag. 45


 


IL SOLE 24 ORE


 


Finanziaria 2008: doppia decorrenza per l’eliminazione degli ammortamenti anticipati


Il disegno di legge Finanziaria 2008 cancella il comma 3 dell’art. 102 del Tuir, che attualmente prevede la possibilità di stanziare quote di ammortamento accelerate e anticipate. Le imprese individuali e le società di persone, in seguito alle modifiche introdotte dal Senato, potranno continuare ad applicare le vecchie regole per i beni entrati in funzione entro il 31 dicembre 2007. Scatta dal 2008 per i soggetti Ires il blocco degli ammortamenti anticipati anche per i cespiti in fase di ammortamento. Una prossima revisione dei coefficienti tabellari potrebbe riequilibrare presto la situazione tra le due categorie di contribuenti.


Luca Gaiani, Corsa a investire per Snc e Sas, in Il Sole 24 Ore, 14/11/2007,  pag. 31.


 


La presentazione della lista per il collegio sindacale non spetta al Cda


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19160 della prima sezione civile, pronunciandosi su un caso verificatosi nel 1998, ha dichiarato che non spetta al consiglio di amministrazione presentare una lista per il collegio sindacale. In tal senso, la Corte ha confermato una linea di tendenza rafforzata di recente con la legge sul risparmio e i frequenti pronunciamenti della Consob.


Giovanni Negri, Sindaci, stop a liste promosse dal Cda, in Il Sole 24 Ore, 14/11/2007,  pag. 39.


 


Dal 1° gennaio 2007, reddito agrario per le Srl, Snc e Sas che esercitano attività agricola


È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2007 il Decreto del Ministero dell’Economia 27 settembre 2007 n. 213 che contiene le modalità applicative dell’opzione per la tassazione catastale introdotta dalla Finanziaria 2007. Tali disposizioni prevedono che le Società a responsabilità limitata, le Società di persone e le cooperative, in possesso della qualifica di “società agricola” possono optare per la determinazione del reddito agrario in base all’art. 32 del Tuir, in luogo della tassazione a bilancio.


Gian Paolo Tosoni, Agricoli tassati “a tariffa”, in Il Sole 24 Ore, 16/11/2007,  pag. 27.


 


 


ITALIA OGGI


 


Società Cooperative: approvate quattro mozioni sulla disciplina fiscale delle società


Sono state approvate delle mozioni in aula alla Camera dei deputati per spingere il Governo ad effettuare un’azione di controllo più efficace sulle società cooperative. Dalle mozioni emerge che:


          le dimensioni e il volume del fatturato non determinano l’automatica  perdita della mutualità;


          il regime fiscale di favore dipende esclusivamente dalle stringenti regole del codice civile in materia di cooperative a mutualità prevalente e di distribuzione di utili;


          saranno molto rigorosi i controlli sul rispetto delle caratteristiche obbligatorie per la fruizione del regime agevolato in favore delle stesse.


Antonio Montemauro, Coop , fisco di favore da difendere, in Italia Oggi, 15/11/2007, pag. 37.


 


Coop: spetta agli uffici valutare la situazione concreta


L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 330/E del 14 novembre 2007, chiarisce che l’inapplicabilità degli studi di settore alle cooperative a mutualità prevalente, che non operano in via esclusiva con i propri soci, deve essere verificata caso per caso. In particolare, l’esclusione dallo strumento induttivo scatta solo se le attività sono svolte esclusivamente a favore delle imprese socie o degli utenti stessi. In sede di contraddittorio, saranno gli uffici locali a dover considerare la situazione caratteristica di ogni ente che opera anche verso non soci, adeguando i ricavi al contesto esaminato caso per caso.


Fabrizio G. Poggiani, Coop, fisco flessibile, in Italia Oggi, 16/11/2007,  pag. 40.


 


 


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