13 Novembre 2007

IL SOLE 24 ORE


 


Studi, normalità prima della congruità


I nuovi studi di settore cambiano volto e filosofia. Gli indicatori di normalità, che a una prima analisi risulta abbiano dato buona prova di sé portando aumenti dei redditi dichiarati fino al 25%, si apprestano a una versione molto più sofisticata e adatta ai singoli settori, con tre soli indici sulla correttezza economica invece dei quattro inseriti per le dichiarazioni 2007: “l’incidenza dei costi residuali sui ricavi sostituirà il famigerato valore aggiunto per addetto e la redditività dei beni strumentali mobili. Il cambiamento di ragionamento più importante però è che la normalità verrà prima della congruità. Il contribuente dovrà prima normalizzare i dati che dichiara e poi sottoporsi alla prova della congruità. Inoltre, i correttivi congiunturali saranno più sofisticati e sarà possibile il ragguaglio ad anno per i beni strumentali per i soggetti che ne fanno un uso ridotto nel corso del tempo. Sono queste le novità illustrate dalla Sose per il prossimo software che prenderà il posto di Gerico.


Antonio Criscione, Studi, prima la normalità, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 29


 


Bonus 36%, dati autocertificati


Lo sconto Irpef del 36% spetta anche se, in luogo della dichiarazione di inizio attività (Dia), si presenta un’autocertificazione nella quale si attesta che, per i lavori ammessi al beneficio, non è richiesto alcun titolo abilitativo per realizzare l’intervento di ristrutturazione edilizia. Il beneficio del 36% – che il disegno di legge finanziaria 2008 proroga per il triennio 2008/2010 – è perciò salvo se, alla comunicazione di inizio lavori da inviare con raccomandata al Centro operativo di Pescara, si allega una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a norma dell’articolo 47 del Dpr 445/2000. La sottoscrizione della dichiarazione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore. Lo ha chiarito l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 325/E di ieri, emanata in seguito a un’istanza di interpello presentata dalla direzione regionale dell’Umbria.


Tonino Morina, Dai autocertificati al bonus del 36%, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 29


 


Pex. Triennio dal completamento del recupero


Per le società che posseggono un immobile da ristrutturare, destinato all’utilizzo diretto, il triennio di commercialità che consente di usufruire della participation exemption (Pex) comincia solo dopo la fine dei lavori e l’avvio dell’attività d’impresa. Lo hanno chiarito le Entrate nella risoluzione 323/E, datata 9 novembre 2007, secondo cui, durante la ristrutturazione, l’immobile è da considerare non strumentale. Con la conseguente equiparazione della società a un’immobiliare di gestione.


Luca Gaiani, Ristrutturazioni, Pex sospesa, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 31


 


Reverse charge, chiarimenti da Assonime


L’Iva con reverse charge si applica alle cessioni imponibili per opzione di immobili strumentali solo per gli atti stipulati dal 1° ottobre scorso, mentre eventuali acconti pagati prima di quella data andavano fatturati nei modi ordinari con addebito dell’imposta in fattura. Così l’Assonime prende posizione, con la circolare 71 del 9 novembre, su una questione ancora sospesa e illustra le nuove modalità di applicazione dell’Iva nelle cessioni di fabbricati strumentali. La circolare anticipa la notizia di una modifica prevista dalla Finanziaria per il 2008, che dovrebbe ampliare l’ambito della norma e omogeneizzare il settore. Infatti, on un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato il 31 ottobre, si vuole ampliare il meccanismo delle cessioni di immobili strumentali anche a quelle imponibili per natura, quali cessioni a soggetti che hanno diritto a esercitare la detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti non superiore al 25%.


Renato Portale, Il reverse charge solo dal 1° ottobre, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 31


 


ITALIA OGGI


 


Estensione reverse, locazioni fuori


L’estensione del meccanismo del reverse charge alle cessioni di fabbricati strumentali per natura imponibili su opzione non vale per le locazioni finanziarie, i cui canoni debbono pertanto assoggettarsi all’Iva con le regole ordinarie. Questo il parere espresso da Assonime, che auspica comunque un intervento chiarificatore da parte dell’associazione nella circolare n. 71 del 9 novembre 2007, dedicata al commento del decreto ministeriale del 25 maggio 2007, che dall’1/10/2007 ha esteso il meccanismo di applicazione dell’Iva c.d dell’inversione contabile (o reverse charge) alle cessioni di fabbricati strumentali per natura di cui all’art. 10, n. 8-ter), lettera d), del dpr 633/72, ovverosia le cessioni imponibili per effetto dell’opzione manifestata dal cedente nel relativo atto.


Franco Ricca, Fabbricati, locazioni fuori dall’estensione del reverse, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 35


 


Partecipazioni societarie, nuova rivalutazione


Nuova tornata per la rivalutazione delle partecipazioni societarie e dei terreni edificabili posseduti dalle persone fisiche: con il ddl contenente la Finanziaria 2008 il costo dei beni potrà essere rideterminato entro il 30 giugno 2008 laddove siano posseduti alla data del 1° gennaio 2008. Peraltro, l’ennesima riapertura della possibilità di rideterminazione del costo potrà essere valutata sia in relazione alle misure che dovrebbero essere varate in materia di capital gain sia in relazione alla nozione di terreno edificabile introdotta dal decreto legge n. 223 del 2006.


Duilio Liburdi, Rivalutazioni bis, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 38


 


Cessione divenuta triangolare senza sanzioni


La riqualificazione dell’operazione da cessione intracomunitaria semplice a triangolare non comporta conseguenze per l’acquirente italiano, eccettuata la correzione formale dei modelli Intrastat senza applicazione di sanzioni, né ai fini fiscali né ai fini statistici. La risoluzione 321 delle Entrate del 9/11/2007 interviene sugli adempimenti legati alle vendite di beni effettuate, nei confronti di un’impresa italiana, da una società belga per il tramite della propria posizione Iva spagnola. L’acquirente italiano, dunque, che abbia regolarmente tassato l’acquisto intracomunitario, non dee effettuare le rettifiche contabili conseguenti alla riqualificazione, da parte del fornitore, dell’operazione come cessione intracomunitaria triangolare. L’acquirente deve limitarsi a correggere i modelli Intrastat, senza applicazione di sanzioni né fiscali né statistiche.


Franco Ricca, La cessione divenuta triangolare non porta sanzioni, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 41


 


IL SOLE 24 ORE


 


Una tantum, Inps sotto inchiesta


L’esposto è in viaggio da Torino (sede della Procura regionale della Corte dei Conti del Piemonte) a Roma, sede centrale. Sulla busta c’è il timbro “urgente” dentro un rapporto della Guardia di Finanza. Si tratta della cosiddetta Operazione quattordicesima e dei milioni di euro che l’Inps potrebbe avere erogato senza aver avuto il tempo di verificare i reali requisiti degli aventi diritto. Si parla del bonus pensionistico stabilito dal decreto legge 81 del 2007, che ha ripartito tra i pensionati parte dell’extragettito (il tesoretto). Ma quali sarebbero le criticità rilevate dalle Fiamme Gialle? Molti soggetti a cui è stato inviato il preavviso di erogazione del bonus avrebbero interpellato l’Inps per avvisare l’ente di uno o più errori nella quantificazione del loro redditi. In altri casi si sarebbe accertato che l’erogazione sarebbe avvenuta anche per categorie di pensionati per i quali era, invece, certa la non spettanza. Per individuare gli aventi diritto, le verifiche dell’Inps sarebbero dovute andare oltre le dichiarazioni dei redditi. Queste, infatti, non includono le plusvalenze da redditi da capitale o gli interessi da titoli di Stato.


Stefano Elli, Inps sotto inchiesta per l’una tantum, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 33


 


Lavori, visto Inail sulle voci di rischio


Nelle fasi preliminari l’esecuzione dei lavori, nei casi di appalti pubblici, il Durc – documento unico di regolarità contributiva – deve essere rilasciato con l’attestazione della regolarità Inail anche nell’ipotesi di mancata corrispondenza tra il rischio assicurato e quello proprio dell’appalto. Di conseguenza, con riferimento all’autodichiarazione di regolarità per la partecipazione a gara, nonché per l’aggiudicazione e per la stipula del contratto, la verifica della regolarità, chiesta dall’impresa o, come spesso avviene, da parte della stazione appaltante, deve essere effettuata sulla base delle voci di rischio corrispondenti alle lavorazioni esercitate al momento della validazione/rilascio del certificato. Lo ha precisato l’Inail che, con la nota del 9 novembre, ha fornito direttive a fronte della diversa interpretazione adottata da alcune sedi territoriali che, con riferimento alle circolari 38/2005 e 52/05 avevano attestato, in diverse occasioni, l’irregolarità dell’azienda in quanto l’impresa non aveva attivato un rischio assicurato corrispondente, per natura ed entità, a quello proprio dell’appalto.


Alberto Massara, Visto inail sui rischi assicurati, in Il Sole 24 Ore, 13/11/07, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Tfr, due regime per le indennità aggiuntive


Doppio regime di tassazione per le indennità aggiuntive al tfr. Quanto maturato entro il 31 dicembre 2000 è imponibile al netto dei contributi versati dal lavoratore, ma fino a un importo massimo del 4% dell’intero ammontare; la quota maturata successivamente (dal 2001), invece, è imponibile al netto degli stessi contributi, senza limitazione. Lo precisa l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 234 di ieri. I chiarimenti arrivano a risposta dell’istanza di interpello avanzata da una camera di commercio, con riferimento a un proprio dipendente con servizio maturato dal 1963 al 2004, iscritto al fondo di previdenza istituito dal regolamento per il personale della ccia.


Carla De Lellis, Indennità aggiuntive, due regimi, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 41


 


Tfr arretrato, ultima chiamata


Ultima chiamata sul tfr arretrato dovuto a Fondinps. Scade, infatti,  il 16 novembre il termine. L’appuntamento riguarda il versamento delle quote i tfr dei lavoratori che non hanno espresso la propria volontà circa la destinazione del tfr entro il 30 giugno 2007, ovvero entro 6 mesi se sono stati assunti successivamente al 31 dicembre 2006, per i quali non esiste un fondo pensione di categoria. Il versamento va fato a Fondinps, il fondo pensione residuale deputato ad accogliere e gestire come previdenza integrativa il tfr dei lavoratori silenti. Il versamento da effettuato con il modello unificato F24, senza possibilità di compensazione con eventuali crediti fiscali e/o contributivi. I versamenti hanno competenza mensile e vanno effettuati entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento. Il 16 novembre, scadenza ordinaria della quota relativa al mese di ottobre, è anche l’ultimo giorno utile per effettuare il versamento del tfr relativo ai mesi da luglio a settembre maggiorate degli interessi (2,74%).


Daniele Cirioli, Ultima chiamata per il tfr all’Inps, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 44


 


Libri paga affidati ai consulenti del lavoro


Garantire l’erogazione ai cittadini di una prestazione professionale in consulenza del lavoro di livello elevato e verificato. E’ questo lo scopo delle disposizioni che si susseguono in materia di attività dei Ced. Dopo l’intervento del ministero del lavoro del 23 ottobre scorso, infatti, anche l’Inail interviene sull’attività dei centri elaborazione dati che si occupano di cedolini paga. Con la nota n. 8371 del 2 novembre 2007 della Direzione centrale rischi, inviata alle strutture territoriali, l’Istituto della nuova disposizioni ricordando che le operazioni connesse alla tenuta e vidimazione dei libri paga non possono essere gestite dai Ced ma solo dai consulenti del lavoro.


Consiglio Nazionale Ordine Consulenti Lavoro, I libri del lavoro hanno l’esclusiva, in Italia Oggi, 13/11/07, pag. 48


 


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