1 Novembre 2007

IL SOLE 24 ORE   Devoluzione parziale per le ex Onlus La Onlus che perde la propria qualità e decide di continuare a operare salva il patrimonio acquisito prima dell’iscrizione all’Anagrafe delle organizzazioni non lucrative. Le raccolte pubbliche di fondi, poi, dovranno destinare la maggior parte delle risorse raccolte a finanziare i progetti per i […]

IL SOLE 24 ORE


 


Devoluzione parziale per le ex Onlus


La Onlus che perde la propria qualità e decide di continuare a operare salva il patrimonio acquisito prima dell’iscrizione all’Anagrafe delle organizzazioni non lucrative. Le raccolte pubbliche di fondi, poi, dovranno destinare la maggior parte delle risorse raccolte a finanziare i progetti per i quali l’iniziativa è stata posta in essere. Se i fondi vanno all’estero, infine, nei rendiconti devono essere riportati i dati dell’istituzione che opera nel Paese destinatario delle risorse. Con la circolare 59/E l’agenzia delle Entrate ha riepilogato le conclusioni sulle tematiche fiscali riguardanti le Onlus a cui si è giunti nell’ambito del Tavolo tecnico istituito per l’agenzia per le Onlus. Le osservazioni si sostanziano in alcune conferme di interpretazioni e in nuovi chiarimenti.


Marta Saccaro, Per la ex Onlus devoluzione soltanto parziale, in Il Sole 24 Ore, 1/11/07, pag. 29


 


Consolidato, accertamento su due livelli


Procedimento di accertamento, anche con adesione del contribuente, su due livelli per il consolidato. Ad illustrarne il funzionamento è la circolare 60/E del 31 ottobre 2007, che detta le istruzioni operative agli uffici in relazione alle disposizioni di cui all’articolo 127 del Tuir. La norma prevede le responsabilità rispettivamente per consolidante e consolidate in caso di accertamento della maggiore imposta Ires e di irrogazione delle sanzioni, tenendo conto della distinta titolarità dell’obbligazione tributaria dei soggetti aderenti alla tassazione di gruppo. La circolare evidenzia che le società consolidate e la società consolidante vengono sottoposte separatamente all’attività di accertamento da parte degli uffici territoriali territorialmente competenti, così come previsto dall’articolo 17 del Dm 9 giugno 2004. Si ha così un procedimento di accertamento, compreso quello di adesione (concordato a regime), su due distinti livelli.


Dario Deotto, Gruppi, rettifiche in due tempi, in Il Sole 24 Ore, 1/11/07, pag. 31


 


Holding estere, no alla tasse italiane


Per le holding estere è possibile disapplicare la presunzione di residenza italiana dimostrando l’esistenza di un’altra attività effettiva, svolta oltrefrontiera. Con la corposa circolare 67 di ieri, Assonime illustra le novità della norma sulle holding esterovestite, introdotta dal Dl 223/06, esemplificando le modalità con cui il contribuente può fornire la prova contraria. La circolare ricorda che la presunzione di residenza fiscale italiana delle società estere scatta in due casi: in presenza di una situazione di doppio controllo italiano dell’ente non residente, che si realizza quando esso è controllato da italiani, e a sua volta controlla società residenti in Italia, oppure quando, verificandosi il controllo attivo, gli amministratori della società estera sono in maggior parte residenti in Italia.


Luca Gaiani, Holding miste senza prelievo, in Il Sole 24 Ore, 1/11/07, pag. 31


 


ITALIA OGGI


 


Esteso il dominio del grande fratello Fisco


Il grande fratello Fisco sta estendendo il suo dominio. Chissà se il Garante della privacy, Francesco Pizzetti, avrà nulla da ridire. Dopo l’anagrafe dei conti correnti bancari, la banca dati delle utenze luce e gas e finanche la banca dati Dna, arriva con la Finanziaria 2008 la schedatura di tutte le tipologie di utenze telefoniche. L’emendamento all’articolo 5 intitolato “Comunicazioni utenze telefoniche” è firmato dal Governo. Ieri sera, il Ragioniere generale dello stato Mario Canzio, nella relazione tecnica inviata al Senato, spiega con dovizia di particolari di che si tratta. L’emendamento prevede la trasmissione all’Agenzia delle entrate di tutte le utenze a telefoni fissi e cellulari. Sarà Massimo Romano, il direttore dell’Agenzia a definire modalità e termini per la trasmissione dei dati che avverrà in via telematica. La prima comunicazione potrà essere effettuata a partire dai contratti attivi nell’anno 2007, entro il 31 luglio 2008 ovvero almeno 90 giorni dopo la pubblicazione in GU.


Franco Adriano, Ora il Fisco scheda tutti i telefoni, in Italia Oggi, 1/11/07, pag. 5


 


Consolidato, sotto scatto le controllate


L’accertamento del consolidato fiscale mette sotto scacco le controllate; la rettifica operata su una società consolidata in perdita determinerà l’irrogazione della sanzione relativa alla maggiore imposta a carico del consolidato; ciò anche in assenza di emersione di base imponibile in capo alla controllata stessa; l’adesione perfezionata dalla capofila sull’accertamento in capo al consolidato rende vano l’eventuale annullamento dell’atto originariamente diretto alla singola controllata; con la conseguenza che se la consolidante ha pagato in adesione nulla potrà essere restituito allorché l’atto che ha dato origine alla rettifica in capo ad una società consolidata venga dichiarato illegittimo; queste alcune delle considerazioni che possono essere desunte dalla lettura della circolare n. 60/E del 31 ottobre 2007 con la quale l’agenzia delle entrate ha fornito le prime istruzioni operative per il procedimento di accertamento a carico delle società che hanno aderito all’opzione per il consolidato fiscale nazionale e mondiale.


Alessandro Felicioni, Le controllate sotto scacco fiscale, in Italia Oggi, 1/11/07, pag. 33


 


Adesione della società, socio accertabile


Resta valida, almeno per il momento, la norma secondo cui il Fisco può fare un accertamento nei confronti di un socio, di società di persone, basandosi sulla definizione con adesione che l’impresa ha concordato anni prima. Ciò emerge da una ordinanza della Corte costituzionale, la n. 360 di ieri con la quale è stata dichiarata la manifesta inammissibilità della questione  di legittimità dell’art. 9bis, comma 18, del decreto legge n. 79 del 1997, secondo cui l’intervenuta definizione da parte della società od associazione costituisce titolo per l’accertamento nei confronti delle persone fisiche che non hanno definito i redditi prodotti in forma associata.


Debora Alberici, Adesione, il socio è accertabile, in Italia Oggi, 1/11/07, pag. 35


 


Onlus, limiti all’Anagrafe


Onlus locali iscritte in anagrafe se dotate di autonomia contabile e gestionale. Qualifica invariata anche per gli enti non lucrativi partecipati , o con partecipazioni, la cui natura non sia influenzata da controllo interno o esterno. Infine, devoluzione di fondi all’estero ammessa solo se avviene per il tramite di una struttura dedicata nel paese che riceve i fondi. Sono queste le maggiori delucidazioni fornite dalla circolare 59/E del 31 ottobre 2007 scaturite dal tavolo tecnico istituito tra agenzia delle entrate e agenzia per le onlus  con protocollo d’intesa siglato a Roma il 16 maggio 2007. Riguardo le retribuzioni erogate agli amministratori degli enti che esorbitino del 20% le retribuzioni medie del settore la fattispecie va esaminata caso per caso. In questo frangente è sempre ammissibile interpello disapplicativo di cui all’art. 37-bis, comma 8, del dpr 600/73.


Sergio Mazzei, Paletti all’Anagrafe delle Onlus, in Italia Oggi, 1/11/07, pag. 36


 


IL SOLE 24 ORE


 


Dal 1° marzo comunicazione assunzioni online


Dal 1° marzo 2008 tutti i datori di lavoro, anche le pubbliche amministrazioni, dovranno effettuare online le comunicazioni per le assunzioni. Nella sola provincia autonoma di Bolzano la novità slitta al 1° dicembre 2008. E’ stato firmato martedì il decreto atteso da quasi cinque anni che istituisce il modello unificato per effettuare le comunicazioni ai centri per l’impiego, così come previsto dall’articolo 4bis del decreto legislativo 181/2000. Con i commi da 1180 a 1185 la legge 296/2006 ha stabilito che la comunicazione obbligatoria, oltre a essere unificata, deve essere inviata telepaticamente. Il decreto firmato dal ministro del Lavoro, di concerto con quello per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione, definisce gli aspetti relativi all’adempimento attraverso i servizi informatici. Il provvedimento sarà accompagnato da una circolare su modelli e regole che spiegherà gli aspetti procedurali, tecnici e gestionali.


Enzo De Fusco, Assunzioni con l’avviso online, in Il Sole 24 Ore, 1/11/07, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Vittime terrorismo, bonus contributivo


Bonus contributivo di dieci anni alle vittime del terrorismo, utile ai fini del diritto e della misura della pensione. Il beneficio a decorrere dal 2007 spetta anche sulle pensioni dirette dei familiari, ossia del coniuge e dei figli o, in mancanza, dei genitori. La pensione liquidata con tale beneficio, inoltre, è esente da Irpef a partire da settembre 2004. E’ quanto precisa, tra l’altro, l’Inpdap nella circolare n. 30 del 23 ottobre. Interessati alle nuove disposizioni sono i cittadini italiani, vittime di atti di terrorismo e delle stragi, compiuti sul territorio nazionale o extranazionale, e i loro familiari superstiti. Nonché i cittadini stranieri e apolidi e i loro familiari, per fatti avvenuti sul territorio italiano.


Carla De Lellis, Vittime terrorismo, bonus contributivo, in Italia Oggi, 1/11/07, pag. 42


 


 

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