Panoramica degli adempimenti per le assunzioni dei minori: la normativa


Il Dm 22 agosto 2007, n. 139  ha provveduto ad innalzare l’obbligo scolastico e conseguentemente l’età minima per l’ammissione al lavoro a 16 anni. I termini di decorrenza partono dal 1° settembre 2007.  Il cambiamento porta, di riflesso, cambiamenti in ordine ai contratti di lavoro applicabili ai minori. I primi giovani interessati alla novità sono coloro che abbiano conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo nell’anno scolastico 2006/2007. I rapporti di lavoro instaurati con minori nel rispetto delle precedenti regole continueranno ad avere efficacia.


 


L’apprendistato e le sue norme


Le norme in materia di apprendistato assumono diverse peculiarità a seconda del tipo di apprendistato adottato:


1.     L’apprendistato per l’espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione prevede un percorso formativo finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale ai giovani e gli adolescenti che abbiano compiuto quindici anni. I termini sono ora modificati in “abbiano compiuto sedici anni”. Tale percorso formativo non è al momento utilizzabile per mancanza della piena operativa delle norme attuative;


2.     L’apprendistato professionalizzante prevede un percorso formativo per i giovani con età compresa tra 18 anni e 29 anni e 364 giorni. Tale contratto può essere stipulato anche da un minore che abbia compiuto 17 anni e abbia acquisito una qualifica professionale tramite un percorso formativo di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età;


3.     L’apprendistato secondo la previgente disciplina (legge n. 25/1955 e art. 16 legge n. 196/1997) prevede un percorso formativo applicabile ai minori e, per i maggiorenni, ove il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento non abbia ancora regolamentato l’apprendistato professionalizzante. Possono essere assunti  i giovani di età non inferiore a 16 anni e non superiore a 24 (26 per i portatori di handicap), ovvero a 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi n. 1 e 2 (28 per i portatori di handicap) ovvero, nel settore artigianato, 29 anni per le qualifiche di alto contenuto professionale.


 


Contratti applicabili ai minori


Un minore può essere assunto solo se possiede i requisiti necessari:


Ø     16 anni di età e 10 anni di obbligo scolastico


e mediante la stipula del solo contratto di apprendistato (vedi circolare del Ministero del lavoro n. 40/2004) che può garantire un percorso formativo aggiuntivo di 120 ore annue equiparabile a quello  scolastico/professionale. In attesa dell’operatività del contratto finalizzato al diritto dovere di istruzione e formazione, il contratto stipulabile con il minore è quello regolamentato dall’art. 16, legge n. 196/1997 e dalla legge n. 25/1955 (il vecchio apprendistato di cui al n. 3 sopra detto) .


Per applicare un contratto normale, quindi non di apprendistato, con un minore devono ricorrere alcuni requisiti che si elencano:


1.     minore che frequenti regolarmente un corso di scuola secondaria superiore o un corso di scuola professionale; contratto utilizzabile: part-time;


2.     nel periodo delle vacanze estive (il minore deve essere regolarmente iscritto all’anno scolastico successivo); contratto utilizzabile: a termine;


3.     minore che abbia 17 anni compiuti e che abbia acquisito una qualifica professionale (primo ciclo di istruzione pari a 8 anni più corso di durata almeno triennale finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale); contratto utilizzabile: qualsiasi tipologia.


 


E’ importante, in tutti i rapporti di lavoro con i minori, rispettare le specifiche disposizioni di tutela previste dalla legge n. 977/1967 e successive modificazioni (orario di lavoro, riposi, lavori faticosi, sorveglianza sanitaria, ecc.).


 


16 Ottobre 2007


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