Novità fiscali del 4 ottobre 2007. In evidenza: elenco clienti e fornitori: esclusi dalla presentazione i contribuenti non obbligati alla contabilità ordinaria; Legge Finanziaria 2008: le prime segnalazioni…


1) COLLEGATO ALLA LEGGE FINANZIARIA 2008: DECRETO LEGGE PUBBLICATO IN G.U.


È stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 28.09.2007, nell’ambito della manovra finanziaria per il 2008, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale.


Tra le novità per i datori di lavoro/sostituti viene prevista:


– La spettanza di un bonus fiscale di  € 150,00 per i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2006, hanno dichiarato un’IRPEF netta pari a zero.


A tali soggetti viene, inoltre, attribuita un’ulteriore somma pari a € 150 per ciascun familiare a carico. Qualora il familiare sia a carico di più soggetti la somma va ripartita in proporzione alla percentuale di spettanza della detrazione per carichi familiari (art. 44 del D.L. n. 159/2007);


– la determinazione dell’acconto dell’addizionale comunale all’IRPEF nonché della soglia di esenzione che non avviene più sulla base dell’aliquota in vigore al 15 febbraio dell’anno di riferimento, ma sulla base dell’aliquota in vigore al 31 dicembre dell’anno precedente (art. 40 del D.L. n. 159/2007).


In merito ad altre novità:


L’art. 39 del D.L. n. 159/2007, dispone che nell’art. 1 della legge 27.12.2006, n. 296, i commi 101, 102 e 103 (Legge Finanziaria per il 2007) sono abrogati.


Ciò comporta che è stata tolta la disposizione che imponeva, a decorrere dall’anno 2008, nella dichiarazione dei redditi presentata dai contribuenti Irpef, per ciascun fabbricato, di indicare:


– Oltre all’indirizzo, l’identificativo dell’immobile stesso costituito dal codice del Comune, dal foglio, dalla sezione, dalla particella e dal subalterno.


Inoltre, il medesimo art. 39 stabilisce che per certificare la spesa sanitaria relativa all’acquisto dei medicinali effettuata a decorrere dal 01.01.2008, ai fini della deduzione o della detrazione nel modello Unico o nel modello 730, non può più essere utilizzata la documentazione contestualmente rilasciata dal farmacista ed allegata allo scontrino, specificante la natura, qualità e quantità dei medicinali venduti.


Il Legislatore, insomma, preme affinché tali farmacisti si attrezzino (nuovi misuratori fiscali) per potere rilasciare dal 2008, ai contribuenti, lo scontrino comprensivo di tutto ciò.


(D.L. 01/10/2007, n. 159, G.U. 02.10.2007, n. 229)


 



2) SEMPLIFICAZIONI FISCALI: MODELLO EMENS ANCHE PER I DATI FISCALI DA GENNAIO 2009 CHE SOSTITUISCE LA DICHIARAZIONE ANNUALE DEI SOSTITUTI D’IMPOSTA ?


L’art. 4 del Disegno di legge Finanziaria per il 2008, comma 28, richiede infatti che i sostituti d’imposta comunichino “mensilmente in via telematica, … i dati retributivi e le informazioni necessarie per il calcolo delle ritenute fiscali e dei relativi conguagli, per il calcolo dei contributi, per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali e per l’erogazione delle prestazioni”.


La norma, non richiede semplicemente di indicare i dati del mese rilevanti ai fini fiscali (ad esempio, imponibile fiscale e ritenute operate). Nella denuncia dovranno essere indicate tutte quelle informazioni necessarie per determinare il prelievo fiscale. In sostanza, dovranno essere indicate le detrazioni o i dati dei conguagli in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Così, ad esempio, il modello potrebbe richiedere l’esposizione del numero di figli a carico, la presenza di eventuali redditi di cui il sostituto d’imposta tiene conto nel calcolo delle detrazioni e così via.


In particolare, secondo il parere di Enzo De Fusco (in Il Sole 24 Ore del 03.10.2007), comunque, l’obbligo di compilare annualmente il modello di dichiarazione dei sostituti d’imposta potrebbe rimanere, poiché il disegno di legge finanziaria non fa riferimento all’indicazione dei versamenti da parte del sostituto d’imposta, lasciando intendere, dunque, la successiva comunicazione nella dichiarazione dei sostituti.


A questo punto sorge subito la riflessione: Ma allora che tipo di semplificazione sarebbe ?.


A tal fine sarà interessante sentire in merito i pareri ministeriali e i successivi provvedimenti.
Infatti, la novità entrerà in vigore dal mese di gennaio 2009 e sarà preceduta da un decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro del Lavoro, che definirà le modalità di attuazione.


Inoltre, come rilevato da De Fusco, il testo del disegno di legge finanziaria non è coordinato con quanto stabilito dall’articolo 44, comma 9, della legge 326/03 che regolamenta i flussi Emens in ambito previdenziale.


Non cambia nulla in merito alle modalità di invio della denuncia. Le aziende continueranno a trasmettere in via telematica l’Emens avvalendosi, eventualmente, di un soggetto incaricato secondo l’articolo 3, commi 2-bis e 3, del Dpr 322/98.


Rimane invariato anche il termine di presentazione della denuncia mensile (entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento).


Infine, sempre a parere di De Fusco, tale nuova disposizione rischia di mettere in crisi il criterio di “dichiarazione unificata” introdotta dal 1998 dal D.lgs. n. 314/97.


Insomma si corre il rischio che oltre al modello 770 ci si trovi a duplicare i dati con i flussi mensili, sia fiscali che previdenziali ?.


A mio parere si ritiene (e si auspica) di no.


 



3) FINANZIARIA 2008: IL QUADRO EC DEL MODELLO UNICO DESTINATO AD ESSERE ELIMINATO


La Finanziaria 2008, all’esame del Senato, propone di cancellare la possibilità di dedurre extracontabilmente gli ammortamenti anticipati e le altre deduzioni che finora sono state operate utilizzando il quadro EC del modello di dichiarazione Unico.


Dunque, il prospetto è destinato a essere eliminato.


Tuttavia, come rilevato da F. R. Vitali (in Il Sole 24 Ore del 03.10.2007), con l’eliminazione del quadro EC di Unico, si corre il rischio che le imprese, venendo meno la possibilità di dedurre extracontabilmente gli ammortamenti eccedenti quelli civilisticamente corretti, contabilizzino in bilancio ammortamenti che tali non sono, dimenticandosi delle corrette regole di redazione del bilancio.



 


4) FINANZIARIA 2008: IN ARRIVO MODIFICHE RILEVANTI PER LE OPERAZIONI STRAORDINARIE


Come osservato da R. Rizzardi (in Il Sole 24 Ore del 03.10.2007), la tassazione delle operazioni straordinarie delle imprese con la Finanziaria 2008 arriverà alla terza tappa di un’evoluzione che era iniziata con il D.Lgs.  n. 358/97, poi seguita con la riforma del TUIR, nel testo in vigore dal 2004.


In particolare, quali novità assai rilevanti, adesso si prevede per i conferimenti di aziende (art. 3, commi da 8 a 10, del Disegno di Legge Finanziaria 2008):


– Limitazione del criterio contabile per i conferimenti realizzativi di aziende;


– reintroduzione della possibilità di convalidare disavanzi di fusione o scissione con l’imposta sostitutiva del 18%;


– estensione dell’imposta sostitutiva ai conferimenti neutri;


– estensione dell’imposta sostitutiva alle residue differenze da doppio binario.


Per cui i nuovi conferimenti di azienda sono (o comportano):


– realizzativi a valore normale se fatti verso una società di persone. Rischio di doppia tassazione per l’accertamento di maggiore valore a carico del conferente;


– bisospensivi neutri se fatti verso Srl e Spa;


– neutri per il conferente e con riconoscimento dei valori fiscali per la società conferitaria se questa decide di pagare, in tutto o in parte, l’imposta sostitutiva sui maggiori valori di conferimento rispetto a quelli fiscali storici;


– una minore Ires e Irap già nell’esercizio di pagamento dell’imposta sostitutiva, per effetto dei maggiori ammortamenti fiscalmente deducibili;


– la possibilità di convalidare i disallineamento esistenti al 31.12.2007.


Infine, R. Rizzardi ha evidenziato che la facoltà prevista dal disegno di legge della finanziaria 2008 riguarderà le operazioni nuove, definite come operazioni “effettuate”, cioè con effetto giuridico dal 01.01.2008.


Tuttavia, sarà anche possibile convalidare le altre differenze tra valore civile e valore fiscale al 31.12.2007 (o al periodo successivo), che risultano dal quadro RV del modello Unico.



 


5) ELENCO CLIENTI E FORNITORI: SONO ESCLUSI DALLA PRESENTAZIONE I CONTRIBUENTI NON OBBLIGATI ALLA CONTABILITÀ ORDINARIA AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE, COMPRESE LE IMPRESE AGRICOLE E GLI ENTI NON COMMERCIALI


E’ arrivata finalmente la circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 53/E del 03.10.2007), tanto attesa dai contribuenti e dai loro assistenti in materia fiscale (domani è San Francesco, chissà che non abbia influito).


Tanti sono i chiarimenti, anche i produttori agricoli rientrano nell’esonero della presentazione, mentre tra i soggetti obbligati all’invio rientrano anche i curatori fallimentari e i commissari liquidatori delle società fallite o in liquidazione.


Sono tenuti all’invio anche gli operatori che effettuano le cosiddette triangolazioni nazionali, le esportazioni indirette e le triangolazioni comunitarie, mentre restano esclusi coloro che non hanno effettuato alcuna operazione attiva o passiva rilevante ai fini Iva nel corso dell’anno.


In particolare, sono esclusi dall’invio telematico degli elenchi clienti e fornitori gli esercenti attività economiche e professionali non obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria ai fini delle imposte dirette (ad esempio i professionisti, produttori agricoli che non producono reddito d’impresa) e gli enti non soggetti ad Ires.


Sono, inoltre. esonerate anche le Onlus di diritto.


Il chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate é giunto dopo l’emanazione del Provvedimento del 25.05.2007, con il quale sono stati individuati gli elementi informativi e sono state definite le modalità tecniche e i termini relativi alla trasmissione degli elenchi.


Soggetti obbligati


Hanno l’obbligo di trasmettere all’Amministrazione finanziaria – esclusivamente per via telematica – gli elenchi dei clienti e dei fornitori tutti i soggetti passivi Iva che durante l’anno di riferimento della comunicazione hanno ricevuto o emesso fatture.


I soggetti esonerati a regime


Sono esonerati dall’obbligo di presentazione degli elenchi i contribuenti “minimi in franchigia”, ovvero quei contribuenti che non superano un volume d’affari di 7.000 euro l’anno ed applicano il regime dei “minimi in franchigia”, lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito delle attività istituzionali.


Sono, inoltre, esonerati, tutti gli organismi che hanno come oggetto principale un’attività essenzialmente senza fine di lucro, anche se però permane l’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle sole attività commerciali e agricole, eventualmente, esercitate.


I soggetti esonerati per il solo 2006


L’esonero dall’obbligo di presentazione degli elenchi per il solo 2006 riguarda i “soggetti in regime di contabilità semplificata”.


Secondo l’Agenzia delle Entrate, in tale categoria rientrano tutte le imprese minori in possesso dei presupposti che rendono possibile l’applicazione del regime di contabilità semplificata, ovvero coloro che nell’anno 2005 hanno conseguito:


– Ricavi non superiori a 309.874,14 euro, nel caso di imprese aventi oggetto prestazioni di servizi, o non superiori a 516.456,90 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività, nonché i professionisti (cioè gli esercenti arti e professioni), indipendentemente dall’eventuale opzione per il regime di contabilità ordinaria.


In particolare, l’esonero si applica, ma sempre limitatamente al 2006, anche agli enti non commerciali, soggetti IRES, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.


L’Agenzia delle Entrate ha, altresì, rilevato che i destinatari dell’esonero, per il 2006, sono tutti gli esercenti attività economiche e professionali non obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria ai fini delle imposte dirette, categoria entro la quale rientrano anche i produttori agricoli che non producono reddito d’impresa e gli enti non soggetti all’Ires, quali lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico.


Contenuto degli elenchi


Gli elenchi dovranno contenere obbligatoriamente i seguenti a regime riferimenti a regime:


– codice fiscale


– partita Iva


– ammontare complessivo delle operazioni effettuate (imponibili, non imponibili, esenti) al netto di tutte le note di variazione emesse e ricevute, comprese quelle riferite ad anni precedenti che vanno, altresì, indicate nell’apposito campo (facoltativo solo per il 2006 e il 2007).


Limitatamente ai soli primi 2 anni (2006 e 2007) l’elenco dei clienti dovrà comprendere i soli titolari di partita Iva e sarà possibile indicare anche solo la partita Iva del cliente o fornitore.


Per l’individuazione delle fatture da inserire negli elenchi occorre fare riferimento solo alla data di emissione del documento, non essendo rilevante la data di registrazione né il momento in cui l’Iva risulta esigibile.


Nei modelli, è previsto anche un campo per le operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura. Si tratta, ad esempio, delle operazioni effettuate da coloro che cedono o acquistano beni usati e che applicano il regime del margine, o dalle agenzie di viaggio e turismo, inclusi i tour operator, che per le operazioni di organizzazione di pacchetti turistici e per i servizi singoli preacquisiti, documentano le operazioni imponibili con fatture senza separata indicazione dell’imposta (Iva indetraibile).


Sono escluse dall’elenco clienti tutte le operazioni effettuate con operatori non residenti privi sia di codice fiscale sia di partita Iva rilasciati dall’Amministrazione fiscale italiana, come ad esempio le esportazioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a) e b) del Dpr n. 633/1972 (esportazioni “dirette” e esportazioni con trasporto a cura del cessionario non residente) e le cessioni intracomunitarie di beni e servizi, le operazioni con lo Stato del Vaticano e Con la Repubblica di San Marino.


Sono comunque tenuti alla trasmissione, gli operatori che effettuano triangolazioni nazionali, nonostante siano elencate nella lettera a dell’art. 8, le cosiddette esportazioni indirette e cioè le operazioni effettuate nei confronti degli esportatori abituali e le triangolazioni comunitarie di cui all’art. 58 del D.L. 331/1993. E ciò giacché si  tratta nella sostanza di operazioni interne poste in essere da operatori nazionali assimilate alle esportazioni ai soli fini impositivi.


Sono invece escluse dall’elenco clienti le importazioni di cui all’art. 68 e seguenti del Dpr. n. 633/1972, gli acquisti intracomunitari di beni e servizi e gli acquisti di beni destinati ai depositi Iva.


Trasmissione telematica


I soggetti obbligati che vogliono trasmettere direttamente gli elenchi dei clienti e dei fornitori utilizzano i servizi telematici:


– Entratel, se la loro dichiarazione del sostituto d’imposta comprende più di 20 soggetti


– Internet (fisconline) se la dichiarazione del sostituto d’imposta comprende meno di 20 soggetti o se non sono tenuti alla presentazione della stessa dichiarazione ovvero sono tenuti alla trasmissione telematica di altre dichiarazioni


In alternativa, la trasmissione degli elenchi può avvenire anche attraverso gli intermediari autorizzati.


Ricevuta


Conclude, infine, la circolare, precisando che l’Agenzia delle Entrate – entro cinque giorni lavorativi successivi a quello del corretto invio dei dati – inoltra telematicamente una ricevuta, (file munito del codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per il servizio Internet) che costituisce la prova di avvenuta ricezione degli elenchi, attestante il corretto invio e l’acquisizione dei dati.


Le sanzioni


Nel caso di omessa o tardiva presentazione degli elenchi, o qualora gli stessi siano stati compilati riportando dati falsi e incompleti, la norma prevede l’applicazione della sanzione amministrativa in misura fissa, da un minimo di 258 ad un massimo di 2.065 euro.


Infine, la Circolare n. 53/E ha confermato che anche in tali casi è applicabile l’istituto del ravvedimento operoso.


 


Vincenzo D’Andò


 


4 Ottobre 2007


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