Novità fiscali del 25 ottobre 2007. In evidenza: F24: nuovi modelli per le accise dal prossimo 29 ottobre; scheda carburante: non valida per la detrazione Iva se manca la firma del gestore


1) ADDIZIONALE COMUNALE DA VERSARE DIRETTAMENTE AL COMUNE: PUBBLICATO DECRETO IN G. U.


È stato pubblicato in G. U. n. 247 del 23.10.2007, il Decreto 05.10.2007 con il quale il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha attuato l’art. 1, comma 143, Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007).


In particolare, tale Decreto ha definito le modalità operative per l’effettuazione, a decorrere dal 01.01.2008, del versamento in acconto ed a saldo, dell’addizionale comunale all’IRPEF direttamente al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale medesima.



 


2) ISTITUITI GLI OSSERVATORI REGIONALI PER GLI STUDI DI SETTORE: PUBBLICATO IL PROVVEDIMENTO IN G. U.


È stato pubblicato in G. U. n. 247 del 23.10.2007, il Provvedimento 08.10.2007 con il quale l’Agenzia delle Entrate disciplina l’istituzione degli Osservatori regionali per l’adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali.


Le singole Direzioni Regioni e le Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano hanno tempo fino al 31.12.2007, per provvedere alla loro istituzione.



 


3) SCHEDA CARBURANTE: NON VALIDA  PER LA DETRAZIONE IVA SE MANCA LA FIRMA DEL GESTORE


Con la Sentenza n. 21941 del 19.10.2007, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul contenuto dell’art. 3, D.P.R. n. 444/1997 relativamente alla necessità dell’apposizione della firma del gestore dell’impianto di distribuzione sulla scheda carburante per poter usufruire della detrazione d’imposta sull’acquisto del carburante.


Secondo tale Sentenza della Suprema Corte di Cassazione, il legislatore ha inteso l’apposizione della firma del gestore come una convalida del rifornimento e per questo motivo costituisce elemento essenziale per la detrazione dell’imposta in base alle risultanze della scheda carburante.


Pertanto, la mancanza della firma non consente la detrazione dell’IVA sull’acquisto del carburante da parte dell’acquirente.


In precedenza un’altra Sentenza ha stabilito che se nella scheda carburante manca la targa del veicolo, parimenti, l’IVA, in caso di verifica, viene recuperata dall’Erario.


Ma, in generale, occorre rispettare tutti gli elementi essenziali da apporre nella scheda carburante. Una unica semplificazione è prevista per gli esercenti arti e professioni (professionisti), i quali sono gli unici contribuenti che possono omettere di indicare i km fatti dal veicolo.


 



4) MATERNITA’: ASTENSIONE OBBLIGATORIA ANCHE PER LE LAVORATRICI PARASUBORDINATE E LIBERE PROFESSIONISTE


Il Ministero del Lavoro con il D.L. 12.07.2007, pubblicato sulla G.U. n. 247 del 23.10.2007, ha disposto che anche per le collaboratrici a progetto e le libere professioniste iscritte alla gestione separata venga resa obbligatoria l’astensione per maternità.


Le lavoratrici a progetto tenute ad astenersi dall’attività lavorativa hanno diritto alla proroga della durata del rapporto di lavoro per un periodo di 180 giorni.


Alle madri lavoratrici iscritte alla gestione separata spetta l’indennità di maternità per i periodi di astensione obbligatoria e per i periodi di divieto anticipato di adibizione al lavoro e per i periodi di interdizione dal lavoro autorizzati.


L’indennità compete tali lavoratrici a favore delle quali, nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile, risultino attribuite almeno 3 mensilità di contribuzione.


Per i periodi di astensione dal lavoro per i quali è corrisposta l’indennità di maternità, sono accreditati i contributi figurativi ai fini del diritto alla pensione e della determinazione della misura stessa. La nuova tutela sarà finanziata attraverso un’aliquota aggiuntiva dello 0,22%, dovuta da tutti gli iscritti alla gestione separata già destinatari della vigente aliquota dello 0,50%.


Pertanto, la nuova tutela comporta l’aumento della citata aliquota dovuta da tutti gli iscritti che non siano già pensionati o soggetti ad altra copertura previdenziale.


 


5) IVA: I VERIFICATORI FISCALI DEVONO DIMOSTRARE LA FALSITÀ DELLE FATTURE ?


La Corte di Cassazione è tornata sulla querelle dell’incidenza dell’onere della prova, e dei mezzi di prova cui si può fare ricorso, nel caso in cui l’Amministrazione finanziaria, ai fini dei calcoli relativi all’IVA, contesti l’esistenza di alcune operazioni economiche esposte dal contribuente.


All’orientamento giurisprudenziale che predilige la tesi, secondo la quale, spetta al contribuente fornire la prova dell’esistenza di fatti da cui scaturisce un suo diritto.


La nuova Sentenza della Suprema Corte puntualizza che, tuttavia, tale onere della prova scatta soltanto qualora gli organi di controllo fiscale riescano ad indicare gli elementi che fanno sospettare la non veridicità delle fatture.


In sostanza, per disattendere la contabilità del contribuente l’Amministrazione finanziaria deve addurre almeno elementi indiziari, indicando i fattori che a suo parere inficiano i dati che emergono dalla documentazione, e non può limitarsi ad asserire che non li accetta i dati.


Il giudice di merito investito della controversia deve prendere in considerazione di questi elementi non potendo limitarsi a dichiarare che esistono e sono tali da dimostrare la falsità delle fatture.


Insomma, questa volta ha vinto il contribuente.    


(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., n. 21953/2007)



 


6) APPARECCHI DA DIVERTIMENTO E INTRATTENIMENTO: INDIVIDUATI I DATI PER L’ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEI TERZI INCARICATI DELLE ATTIVITÀ DI RACCOLTA DELLE GIOCATE


Attuando l’art. 3, D.M. 06.08.2007, un nuovo Decreto (D.M. Ministero economia e finanze 04.10.2007, pubblicato in G.U. n. 247 del 23.10.2007) ha individuato i dati necessari per l’accertamento della responsabilità solidale dei terzi incaricati delle attività di raccolta delle giocate, e le modalità telematiche (di cui all’allegato tecnico) con le quali i concessionari comunicano ad AAMS, con riferimento a ogni terzo incaricato, gli stessi dati e le somme trasferite a titolo di PREU dal terzo incaricato al concessionario.


 



7) DOGANE: IL CONSIGLIO UE HA APPROVATO UN NUOVO CODICE DOGANALE UE


Il Consiglio UE ha adottato una posizione comune relativa ad un progetto di regolamento volto ad aggiornare il codice doganale comunitario.


Il progetto di regolamento intende sostituire l’attuale codice doganale comunitario, risalente al 1992, al fine di adeguare le dogane UE ai cambiamenti del contesto commerciale internazionale.


(Comunicato stampa Consiglio CE 22.10.2007, n. 13871/07)


 



8) IL CONTRIBUTO DELLE COOP SI PAGA CON IL MODELLO F24


Il Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 09.10.2007 ha introdotto le nuove regole per il versamento del contributo (istituito ai sensi della legge 59/1992, a carico delle cooperative e dei loro consorzi, destinato al finanziamento di iniziative di promozione e di sviluppo della cooperazione) gravante sulle cooperative e sui loro consorzi non aderenti ad alcuna delle associazioni nazionali di assistenza e tutela del movimento cooperativo.


Il pagamento di tale contributo, costituito da una quota degli utili (3%), deve essere effettuato esclusivamente tramite il modello F24.


Ciò si è reso possibile grazie alla convenzione, tra l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dello Sviluppo economico, stipulata il 22.05.2007.


Il codice tributo utilizzabile per tale adempimento è: 3012, denominato “quota del 3% degli utili di esercizio ed interessi – art. 11, comma 4 e 6 legge 59/1992” da inserire nella sezione Erario.


I termini di versamento


Per le cooperative e loro consorzi, che hanno esercizio coincidente con l’anno solare, il citato contributo deve essere versato entro il 30 ottobre dell’anno in cui è stato approvato il bilancio.
Mentre, per le cooperative e i loro consorzi che hanno un esercizio sociale non coincidente con l’anno solare, il versamento del contributo deve essere effettuato entro 90 giorni dall’approvazione del bilancio.


I vantaggi


Un notevole vantaggio per gli enti cooperatori è dato dal fatto che le cooperative possono pagare il contributo usufruendo della possibilità di compensarlo con gli eventuali crediti di imposte ad altri contributi vantati.


Inoltre, coloro che sono dotati di partita Iva devono effettuare telematicamente i versamenti tramite F24, con una delle seguenti modalità:


– Direttamente con il servizio Entratel o Fisconline  oppure appoggiandosi ai servizi di home banking e remote banking (Cbi)


Infine, il limite massimo compensabile orizzontalmente è stabilito in € 516.456.90.


(Nota dell’Agenzia delle Entrate del 24.10.2007)



 


9) F24: NUOVI MODELLI PER LE ACCISE DAL PROSSIMO 29 OTTOBRE


Con il Provvedimento del Direttore dell’ Agenzia del 23.10.2007, sono stati approvati i nuovi modelli di versamento “F24” ed “F24 Accise”, da utilizzare per i versamenti.


I modelli sono stati variati sia nel frontespizio che nel testo delle avvertenze rispetto a quelli approvati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 03.01.2003. In particolare è stato inserito nella sezione “Contribuente”, un campo dove è possibile indicare il codice fiscale dell’erede, genitore/tutore o curatore fallimentare ed il relativo codice identificativo.


Inoltre, è stato prevista l’informazione del mese di riferimento nelle sezioni ERARIO, REGIONI e ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI da indicare per alcuni codici tributo di cui sarà data evidenza con specifica risoluzione.


Il provvedimento rende obbligatorio, a tutti i contribuenti che si avvalgono di modalità di versamento telematiche, l’utilizzo dei nuovi modelli F24 ed F24 accise, a partire dal 29 ottobre 2007.


L’obbligo di utilizzo del nuovo modello F24 cartaceo è stato differito alla data del 1° gennaio 2008, per consentire agli intermediari della riscossione di smaltire le scorte dei modelli disponibili. Dal 29 ottobre 2007 al 31 dicembre 2007, i soggetti che intendano utilizzare il nuovo modello cartaceo contenente il doppio codice fiscale, debbono prelevarlo esclusivamente dalla sezione “modulistica” del sito www.agenziaentrate.gov.it.


L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che con il modello F24 è possibile effettuare i versamenti delle imposte sui redditi e ritenute alla fonte, Iva, Tributi locali (ICI, TARSU/TARIFFA, TOSAP/COSAP, solo per i comuni convenzionati), imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Iva, Irap, Addizionale regionale o comunale all’Irpef, Contributi e premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI; Diritti camerali; Interessi in caso di pagamento rateale.


Inoltre è possibile pagare tutte le somme dovute (compresi interessi e sanzioni) in caso di: Liquidazione e controllo formale della dichiarazione; Avviso di accertamento; Avviso di irrogazione sanzioni; Accertamento con adesione (concordato); Conciliazione giudiziale; Ravvedimento.


(Agenzia delle Entrate, Nota del 24.10.2007)


 


Vincenzo D’Andò


 


25 Ottobre 2007


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