ICI: dal 1° gennaio 2007 vale solo la dichiarazione e non vi e’ piu’ obbligo della comunicazione comunale


Come noto, con effetto dal 1° gennaio 2007, è stata soppressa la cosiddetta comunicazione comunale ICI nell’ambito dell’ordinamento istitutivo dell’imposta comunale sugli immobili (ICI).


 


Infatti, per effetto delle disposizioni previste dall’art. 59, comma 1, lett. l), n. 1), del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, era consentito agli Enti territoriali di eliminare l’obbligo di presentazione della dichiarazione ICI di cui all’art. 10, comma 4, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, con la contestuale introduzione dell’obbligo della comunicazione al Comune, entro un termine prestabilito dal Comune stesso, degli acquisti, cessazioni o modificazioni di soggettività passiva, con la sola individuazione dell’unità immobiliare interessata.


 


A decorrere dal 1° gennaio 2007 non può essere più utilizzato il sistema della comunicazione ICI, in quanto l’art. 1, comma 175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ha espressamente abrogato il citato art. 59, comma 1, lett. l), del D.Lgs. n. 446/1997.


In questo senso è anche espresso parere dell’Amministrazione finanziaria con Nota Ministero dell’Economia e delle Finanze 13-03-2007, n. 5407/DPF.


 


Si da ora il caso che – con riferimento alle annualità anteriori al 2007 – taluni Comuni contestino ai contribuenti l’omissione della presentazione della comunicazione comunale ICI pur avendo gli stessi presentato la dichiarazione ICI entro i termini prescritti dal citato art. 10, comma 4, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, vale a dire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui il possesso dell’immobile ha avuto inizio ovvero ha subito variazione.


A seguito di tale contestazione il Comune, può far luogo all’irrogazione della sanzione commisurata a ciascuna unità immobiliare determinata in misura variabile da Comune a Comune nell’ambito del minimo di Lire 200.000 al massimo di Lire 1.000.000.


 


A tale contestazione è possibile fondatamente opporre resistenza in considerazione del fatto che – ad avviso dell’Amministrazione finanziaria (Cfr. la circolare n. 296/E del 31/12/1998) – l’eventuale omissione della comunicazione comunale ICI si concretizza come un’infrazione di carattere meramente formale (quale, ad esempio, la mancata risposta a questionari o l’omesso invio di atti e documenti).


 


Ciò stante, per effetto di normativa nel frattempo intervenuta (Cfr. l’art.10, comma 3, della Legge 212/2000, cosiddetto “Statuto del Contribuente”) le violazioni di carattere meramente formale non sono perseguibili e le relative sanzioni – ancorché previste da leggi o regolamenti – non sono comunque irrogabili (in questo senso vedasi la Sentenza Commissione tributaria provinciale Genova, sez. XIII, 22-02-2007, n. 34)


24 ottobre 2007

 


 


 


 


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