Guida pratica alla transizione agli IAS/IFRS. Parte prima: il bilancio d’esercizio tra vecchi e nuovi obblighi normativi

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 8 ottobre 2007

 

Il Bilancio d’Esercizio è uno degli strumenti informativi e di comunicazione utilizzati dalle imprese per dare una rappresentazione, a tutti i soggetti interni ed esterni portatori d’interessi al sistema azienda (cc.dd. stakeholders), alla fine di ogni esercizio amministrativo dei dati sintetici e dei risultati che forniscono giudizi di valore sul patrimonio, sugli investimenti e finanziamenti, sui processi produttivi, sulla ricchezza prodotta e su tutti quei fatti di gestione rilevanti per l’impresa, che derivano da esercizi passati e che generano effetti negli esercizi futuri.

Tale bilancio destinato secondo gli obblighi del codice civile alla pubblicazione deve essere redatto, per le società non quotate in borsa e previste nei seguenti articoli:

  • 2423 società per azioni;
  • 2452 società in accomandita per azioni;
  • 2462 società a responsabilità limitata;
  • 2546 mutue assicuratrici;
  • 2612 consorzi con attività esterna;
  • 2615 società consortili con attività esterna;
  • 2511 società cooperative;

secondo quanto previsto dalle disposizioni e dagli schemi obbligatori dello stesso c.c. modificato dal D.Lgs. n°6 del 2003 riguardante la riforma del diritto societario.

Per le società quotate nei mercati regolamentati di qualsiasi stato membro dell’ UE ( e per altre società indicate nello schema a pagina 5)  è stata invece prevista dal regolamento UE n° 1606 del 2002 recepito con il D.Lgs. n°38 del 2005 l’applicazione dei principi contabili internazionali approvati dallo IASB. Secondo il D.Lgs. n°38 è stato esteso l’obbligo o la facoltà per molte imprese di utilizzare i principi contabili internazionali a partire dell’esercizio 2005, esercizio dal quale è infatti obbligatorio ( o possibile in caso di imprese soggette a facoltà ) effettuare il passaggio nelle valutazioni delle poste di bilancio dai principi contabili nazionali a quelli internazionali.

Tra le motivazioni che hanno indotto prima i legislatori europei e successivamente quelli nazionali all’adozione di principi standard di valutazione delle poste di bilancio uguali per tutte le società dei paesi europei, il principale è sicuramente quello di permettere un agevole confronto tra bilanci di nazioni diverse e di società operanti nello stesso settore così da rendere più trasparente l’intero mercato europeo, borsistico e non, e permettere agli investitori istituzionali e agli analisti finanziari di effettuare adeguate valutazioni sulle singole società in relazione alle loro concorrenti.

Passando in rassegna la serie di regolamenti e direttive che hanno consentito e consentono il passaggio agli IAS/IFRS possiamo effettuare una breve disamina dei principali evidenziando i contenuti salienti di ognuno di essi sia di quelli emanati a livello comunitario sia nazionale.

 Tra le norme comunitarie, le disposizioni di rilevante interesse sono:

Ø      Regolamento 1606/2002 CE che tratta, come detto precedentemente, dell’obbligo per tutte le società dell’UE quotate in un mercato regolamentato di redigere, a partire dal 2005, il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS. È stata prevista inoltre una proroga di applicazione a partire dall’esercizio 2007 per le imprese che attualmente redigono il bilancio applicando altri principi contabili internazionali come ad esempio gli US GAAP (principi contabili utilizzati negli USA) e per le imprese che hanno titoli di debito quotati unicamente in un mercato regolamentato di qualsiasi stato membro dell’UE. È importante evidenziare inoltre che con lo stesso regolamento è stata data la possibilità agli stati di consentire o imporre l’applicazione degli stessi principi anche a società non quotate.

Ø      Regolamento 1725/2003 CE che ha recepito sia i principi contabili internazionali (escluso il 32 e il 39) sia delle relative interpretazioni del SIC (ad eccezione dei num 5, 16 e 17) collegati agli IAS/IFRS esclusi.

Ø      Regolamento 707/2004 CE che ha recepito il principio contabile internazionale IFRS1 riguardante la prima applicazione degli IAS/IFRS  che come previsto dallo stesso può avvenire già in sede di redazione di bilanci intermedi come ad es. nel corso di redazione di una semestrale.

Ø      Regolamenti 2236-2237-2238/2004 CE che hanno modificato una serie di IAS e interpretazioni del SIC.

Ø      Direttiva 2001/65 CE  che ha modificato la IV e la VII direttiva CEE per consentire l’introduzione del fair value come criterio di valutazione di alcune attività e passività finanziarie e ha previsto una serie di informazioni da inserire in merito agli strumenti finanziari.

Ø      Direttiva 2003/51 CE che ha modificato le direttive IV e VII in merito ai bilanci di banche e assicurazioni.

Tra le norme nazionali di rilevante evidenza per sottolineare l’introduzione del passaggio dai principi nazionali a quelli internazionali, è necessario mettere in evidenza:

Ø      Legge n° 306 del 2003 che indica per quali soggetti è obbligatorio l’utilizzo dei principi internazionali;

Ø      Decreto Legislativo n° 394 del 2003 che recepisce la Direttiva 65 del 2001 precedentemente commentata obbligando dunque determinati soggetti ad effettuare le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari iscritti in bilancio e, introducendo a tal proposito un apposito articolo del c.c.: art. 2427 bis, ed il numero 6 bis nel comma secondo dell’art. 2428 del c.c. relativo alle informazioni sugli strumenti finanziari e sull’esposizione a rischi finanziari;

Ø      Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005 per le opzioni previste dal Regolamento 1606-2002 CE che a tal proposito individua una serie di categorie di soggetti rilevanti:

1.                 Società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani;

2.                 Società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico;

3.                 Banche ed intermediari finanziari sottoposti a vigilanza;

4.                 Imprese di assicurazione;

5.                 Società incluse nel bilancio consolidato di società obbligate a redigerlo secondo i principi contabili internazionali;

6.                 Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e che redigono il bilancio consolidato;

7.                 Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e da quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata;

Ø      Legge comunitaria 2004 che prevede il recepimento della direttiva 2003/51 che apporta modifiche alla IV e VII direttiva e alle direttive riguardanti i bilanci di banche e imprese assicurative, stabilisce inoltre i nuovi limiti per la redazione del bilancio in forma abbreviata e l’introduzione del rendiconto finanziario; introduce infine la valutazione al fair value anche per attività non finanziarie.

 

La valutazione dei fenomeni aziendali per chi è soggetto ( o si assoggetta facoltativamente) agli IAS deve dunque avvenire secondo le indicazioni previste nei vari IAS/IFRS che durante gli anni sono stati emanati (e che ancora saranno emanati in futuro); queste indicazioni divergono per molti punti da quelli che sono le norme civiliste e dagli OIC che stanno alla base della redazione dei bilanci secondo il formato italiano.

I principali IAS/IFRS applicabili dal 1° gennaio 2005 sono:

Framework - Quadro concettuale

IAS 1        : Presentazione del bilancio

IAS 2        : Rimanenze

IAS 7        : Rendiconto finanziario

IAS 8        : Utile/perdita d’esercizio, cambiamenti di principi contabili ed errori

IAS 10      : Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

IAS 11      : Commesse a lungo termine

IAS 12      : Imposte sul reddito

IAS 14      : Informativa di settore

IAS 15      : Informazioni relative agli effetti delle variazioni dei prezzi

IAS 16      : Immobili, impianti e macchinari

IAS 17      : Leasing

IAS 18      : Ricavi

IAS 19      : Benefici per i dipendenti

IAS 20      : Contabilizzazione dei contributi pubblici

IAS 21      : Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere

IAS 23      : Oneri finanziari

IAS 24      : Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate

IAS 26      : Fondi di previdenza

IAS 27      : Bilancio consolidato e contabilizzazione delle partecipazioni in imprese controllate

IAS 28      : Contabilizzazione delle partecipazioni in collegate

IAS 29      : Informazioni contabili in economie iperinflazionate

IAS 30      : Informazioni richieste nel bilancio di banche ed istituti finanziari

IAS 31      : Informazioni contabili sulle partecipazioni in joint-ventures

IAS 32      : Strumenti finanziari: informativa e rappresentazione in bilancio

IAS 33      : Utile per azione

IAS 34      : Bilanci intermedi

IAS 36      : Riduzione durevole di valore delle attività

IAS 37      : Accantonamenti, passività e attività potenziali

IAS 38      : Attività immateriali

IAS 39      : strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione

IAS 40      : Investimenti immobiliari

IAS 41      : Agricoltura 

 

IFRS 1: prima applicazione degli IFRS

IFRS 2: pagamenti basati su azioni

IFRS 3: Operazioni di concentrazione aziendale

IFRS 4: Contratti di assicurazione

IFRS 5: Attività destinate ad essere cedute o cessate

 

Il principio di fondo che guida queste novità normative è quello della convergenza e della trasparenza dell'informativa finanziaria a livello internazionale, affinché i bilanci non siano più solo rappresentazioni veritiere e corrette della situazione economica di un'impresa a una certa data, ma diventino strumenti di informativa finanziaria utili a tutti gli operatori per prendere decisioni economiche.

 

In conclusione, di seguito troviamo una tabella che ci riassume quali aziende sono soggette obbligatoriamente e quali invece hanno la facoltà (o in altri casi sono ancora esclusi) dalla redazione del bilancio secondo gli IAS.

 

CAMPO DI APPLICAZIONE DEGLI IAS/IFRS

       SOCIETA'        INTERESSATE

APPLICAZIONE IAS/IFRS

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO D'ESERCIZIO

       SOCIETA' EMITTENTI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI IN MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI

SONO OBBLIGATI DAL 2005

FACOLTA' DAL 2005

OBBLIGO DAL 2006

        SOCIETA' AVENTI STRUMENTI FINANZIARI DIFFUSI TRA IL PUBBLICO

SONO OBBLIGATI DAL 2005

FACOLTA' DAL 2005

OBBLIGO DAL 2006

        BANCHE ED INTERMEDIARI FINANZIARI SOTTOPOSTI A VIGILANZA

SONO OBBLIGATI DAL 2005

FACOLTA' DAL 2005

OBBLIGO DAL 2006

        IMPRESE DI ASSICURAZIONE

SONO OBBLIGATI DAL 2005

 OBBLIGO DAL 2006

(SOLO SE REDIGONO IL BILANCIO CONSOLIDATO E SONO QUOTATE)

        SOCIETA' INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO DI SOCIETA' OBBLIGATE A REDIGERLO SECONDO GLI IAS/IFRS

FACOLTA' DAL 2005

FACOLTA' DAL 2005

        SOCIETA' DIVERSE DA QUELLE INDICATE NELLE LETTERE PRECEDENTI E CHE REDIGONO IL BILANCIO CONSOLIDATO

FACOLTA' DAL 2005

FACOLTA' DAL 2005

        SOCIETA' DIVERSE DA QUELLE INDICATE NELLE LETTERE PRECEDENTI E DA QUELLE CHE REDIGONO IL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA (quest’ultime non possono redigerlo con gli IAS)

 

FACOLTA' ESERCITABILE A PARTIRE DALL'ESERCIZIO INDICATO CON DECRETO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E DELLA GIUSTIZIA

 

Caltanissetta, 8 Ottobre 2007

Dott. Giugno Claudio

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