Elenchi clienti e fornitori



GLI ELENCHI CLIENTI E FORNITORI IVA


 


***Aspetti particolari e specifici per l’anno 2006


 



– Soggetti esonerati, per il solo 2006:


 


Prima di tutto i soggetti in regime di contabilità semplificata, ai fini delle imposte dirette.


 


A questo proposito, la circolare 53 del 03.10.2007 è dell’avviso che siano esonerate per l’anno 2006 tutte le imprese minori in possesso dei presupposti per applicare il regime di contabilità semplificata (ossia coloro che avevano conseguito nell’anno 2005 ricavi non superiori a 309.874,14 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, o non superiori a 516.456,90 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività), nonché gli esercenti arti e professioni, indipendentemente dall’eventuale opzione per il regime di contabilità ordinaria.


 


Secondariamente, usufruiscono dell’esonero per l’anno 2006 anche gli enti non commerciali, soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; quindi,  per fare un esempio, le associazioni sportive dilettantistiche, le bande musicali, gli asili gestiti da enti religiosi, ecc…ecc…nonché tutti gli esercenti attività economiche e professionali non obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria ai fini delle imposte dirette (ossia, ad esempio, anche i produttori agricoli che non producono reddito d’impresa, ovvero gli enti non soggetti ad IRES, quali lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico). L’esonero riguarda inoltre le associazioni riconosciute e non riconosciute, di movimenti, di gruppi e di loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati (cfr articolo 2 della legge n. 383 del 2000).


E quindi in definitiva, facendo delle categorie precise (1):


1.     Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali istituiti ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni;


2.     Iscritti all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) istituita ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni;


3.     Associazioni di promozione sociale a carattere nazionale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali istituiti ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383.


 



Esoneri per gli anni 2006 e 2007


 


Elenco clienti


 


In sede di prima applicazione, per i soli anni d’imposta 2006 e 2007, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate ha previsto che nell’elenco clienti siano indicati solo i soggetti passivi d’imposta e che gli stessi possano essere individuati anche solo con la partita Iva in luogo del codice fiscale.


 


Sempre per i soli anni 2006 e 2007 sono state, inoltre, escluse dall’elenco clienti:


 


1. le operazioni relative a fatture emesse di importo inferiore a 154,94 euro registrate cumulativamente: trattasi di fatture emesse nel corso di un mese, di importo inferiore a 154,94 euro, annotate cumulativamente attraverso un documento riepilogativo nel quale sono indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata;


2. le operazioni relative a fatture emesse per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva:


trattasi, a titolo esemplificativo, delle operazioni documentate con fattura nell’ambito di una nuova attività o un’attività marginale da parte di soggetti che applicano le disposizioni di cui agli articoli 13 e 14 della legge del 23 dicembre 2000, n. 388, ovvero delle operazioni poste in essere dai produttori agricoli con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte dell’allegata tabella A) (esonerati, ai sensi dell’articolo 34, comma 6, del dPR n. 633 del 1972, dagli adempimenti Iva).


3. le operazioni relative a fatture emesse il cui importo comprensivo dell’imposta è stato annotato nel registro dei corrispettivi: di tale ultimo esonero beneficiano, ad esempio, i soggetti di cui all’articolo 22, per le fatture emesse solo su richiesta del cliente; le imprese che somministrano acqua, gas, energia elettrica,… che, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del DM 24 ottobre 200 n. 370, annotano nel registro di cui all’articolo 24 del dPR n. 633 e con le modalità ivi previste, l’ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi e delle bollette-fatture emesse, nonché le agenzie di viaggio e turismo che, ai sensi dell’articolo 5 del DM n. 340 del 1999, annotano i corrispettivi nel medesimo registro. Diversamente sono esclusi dall’agevolazione le imprese che forniscono servizi di telecomunicazione di cui al DM 24 ottobre 2000, n. 366 posto che tali soggetti hanno l’obbligo di annotare le fatture emesse nel registro di cui all’articolo 23 del dPR n. 633.


 


Elenco fornitori


 


In sede di prima applicazione, ossia per i soli anni d’imposta 2006 e 2007, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ha previsto che i fornitori possano essere individuati solo con la partita Iva.


Inoltre, sempre limitatamente agli anni 2006 e 2007, sono state escluse dall’elenco fornitori:


1. le fatture ricevute di importo inferiore a 154,94 euro registrate cumulativamente ai sensi dell’articolo 6 del dPR n. 695 del 1996;


2. le operazioni relative a fatture ricevute per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva:


trattasi, ad esempio, degli acquisti effettuati nell’ambito di una nuova attività o un’attività marginale da parte di soggetti che applicano le disposizioni di cui agli articoli 13 e 14 della legge n. 388 del 2000, degli acquisti effettuati dagli agricoltori esonerati di cui all’articolo 34, comma 6, del dPR n. 633 del 1972.


 


 



Gli elenchi clienti e fornitori per il 2006 – scadenza 15.10.07


 


Solo per l’anno solare 2006, il termine sopra citato è stato posticipato al 15 ottobre 2007 per i soggetti che nell’anno di riferimento (2005) hanno realizzato un volume d’affari superiore a 309.874,14 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti arti o professioni, o superiore a 516.456,90 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività. E che quindi nel 2006 si trovano in ordinaria.


 


Quindi, trasmettono entro il 15.10.07:


soggetti in contabilità ordinaria 2006 per regime naturale, avendo superato detti limiti nel 2005.


 


 



Gli elenchi clienti e fornitori per il 2006 – scadenza 15.11.07


 


Inoltre, sempre per l’anno 2006, il termine è stato posticipato al 15 novembre 2007 per i soggetti che nell’anno di riferimento (2006) hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 309.874,14 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti arti o professioni, o non superiori a 516.456,90 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività.


 


Quindi, trasmettono entro il 15.11.07:


A) soggetti in contabilità ordinaria nel 2006 per regime naturale (per supero limiti nel 2005 o perché società di capitali), che però non hanno superato detti limiti nel 2006;



 


B) soggetti che nel 2007 sono in ordinaria opzionale non avendo superato i limiti nel 2006, pur essendo stati in ordinaria naturale nel 2006  a causa del supero dei limiti nel 2005.


 


 



N.B. secondo l’opinione che al momento sembra prevalere, possono inviare il 15.11 anche le s.r.l. ed altre società di capitali e soggetti Ires, se nel 2006 hanno realizzato un volume affari Iva tale da consentire la liquidazione trimestrale.


Pur essendo un dato ricavato (a mio avviso giustamente) da un’interpretazione letterale della stessa circolare 53/2007, non sarebbe inopportuno trasmettere gli elenchi dei soggetti Ires in via leggermente anticipata al 15.10.07.


 





Aspetti generali “a regime”


 



-In cosa consistono gli elenchi clienti e fornitori


 


Per quanto riguarda i clienti, è l’elenco dei soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture; per quanto riguarda i fornitori, l’elenco dei soggetti, titolari di partita Iva, presso i quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini IVA.


 



– Soggetti obbligati:


 


La disposizione non prevede ipotesi di esonero di carattere soggettivo – ossia legate alle caratteristiche particolari di un soggetto- e, pertanto, sono obbligati alla trasmissione degli elenchi anche



  1. i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia,
  2. quelli operanti tramite rappresentante fiscale ovvero identificati direttamente, nonché
  3. i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione
  4. i soggetti che si avvalgono della dispensa da adempimenti per le operazioni esenti, ma in relazione alle operazioni diverse da quelle per le quali si fruisce della dispensa dalla fatturazione, nonché i soggetti che si avvalgono delle disposizioni di cui ai decreti ministeriali del 24 ottobre 2000 n. 366 e 370, ossia coloro che documentano i corrispettivi mediante la fatturazione diffusa e la c.d. bolletta – fattura (2).

E, più in generale, sono obbligati alla trasmissione dell’elenco clienti e fornitori tutti i soggetti Iva che abbiano emesso o ricevuto fatture nell’anno (2006) cui si riferisce la comunicazione.


 



-Soggetti esonerati, per sempre:


 


In generale, non c’è obbligo nell’ipotesi in cui nell’anno precedente non sia stata effettuata alcuna operazione attiva o passiva rilevante ai fini Iva.


 


Quindi non è sufficiente che non sia stata emessa o ricevuta alcuna fattura: è necessario che non sia stata posta in essere alcuna cessione di beni o prestazione di servizi (op.attive) o che non ne siano state ricevute (op.passive).


 


Mentre questo è comprensibile per le operazioni attive, perché l’Iva è esigibile fin dal momento in cui nel periodo considerato viene effettuata una vendita o una prestazione, non è altrettanto chiaro il motivo per cui si debba mettere in elenco fornitori 2006 una fattura di acquisto datata 2007, registrata tra gli acquisti nel 2007, anche se l’operazione sottostante è del 2006 come anno di competenza.


 


Si vedrà in seguito che questo concetto è ripreso ma non chiarito del tutto, quando si parla di contenuto degli elenchi.


 


Bisogna ricordare che l’Iva sulle operazione passive è detraibile fin dal compimento dell’operazione passiva ma solo nel momento in cui la fattura di acquisto viene registrata e per far questo si hanno a disposizione addirittura 2 anni (3).


 


Ma andiamo avanti.


 


Sono esonerati i soggetti minimi in regime di franchigia ex art.32-bis Iva (vedi riquadro sottostante) e lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali, nonché tutti quegli organismi che hanno come oggetto principale un’attività essenzialmente senza fine di lucro, fermo restando l’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle attività commerciali e agricole


poste in essere ancorché in via residuale.


 


soggetti in franchigia ex art. 32-bis DPR n. 633/72:



I contribuenti persone fisiche esercenti attivita’ commerciali, agricole e professionali che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato o, in caso di inizio di attivita’, prevedono di realizzare un volume di affari non superiore a 7.000 euro, e non hanno effettuato o prevedono di non effettuare cessioni all’esportazione…..


Le operazioni straordinarie.


 



-Operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali avvenute nel corso dell’anno  d’imposta cui si riferiscono gli elenchi clienti e fornitori


Ai fini dell’individuazione del soggetto obbligato alla trasmissione degli elenchi è necessario distinguere il caso in cui il soggetto dante causa si sia estinto da quello in cui continui l’attività.


 


Il dante causa è il soggetto che si trasforma, il cedente e comunque quello che in precedenza aveva uno status che perde o modifica durante l’operazione. Ad esempio, in caso di trasformazione da snc a srl il dante causa è la snc, e l’avente causa la srl; in caso di cessione di azienda, il dante causa è il cedente e l’avente causa il cessionario.


 


Gli obblighi ai fini degli elenchi, variano a seconda del fatto che il dante causa continui ad esistere dopo l’operazione oppure no.


 


In particolare, se il dante causa si è estinto, l’avente causa deve trasmettere due comunicazioni:


la prima contenente i dati delle operazioni dallo stesso effettuate nell’anno cui si riferisce la comunicazione,


la seconda relativa al dante causa (soggetto estinto) per la frazione d’anno cui si riferisce la comunicazione.


 


Diversamente, se il dante causa non si è estinto per effetto dell’operazione straordinaria, ciascun soggetto coinvolto nell’operazione (dante causa-avente causa) presenta in modo autonomo il proprio elenco clienti e fornitori.


 



– Operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali avvenute nel periodo compreso tra il primo gennaio e la data di trasmissione degli elenchi


 


Anche in tale circostanza va distinto il caso in cui il dante causa si sia estinto o meno a seguito dell’operazione straordinaria.


 


Nell’ipotesi in cui il dante causa si sia estinto, il soggetto avente causa deve trasmettere due distinte comunicazioni:


la prima contenente i dati delle operazioni effettuate da lui stesso nell’anno cui l’elenco si riferisce,


la seconda contenente i dati delle operazioni effettuate dal dante causa relative all’azienda o al ramo d’azienda acquisito, sempreché l’inoltro dell’elenco in considerazione non sia già avvenuto.


 


Nell’ipotesi, invece, in cui il soggetto dante causa non si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria la comunicazione deve essere da questi assolta (in altri termini, ognuno agisce per sé).


 


Cosa va inserito negli elenchi


(in generale)


 


Elenco clienti


 


Operazioni da inserire nell’elenco clienti


 


Nell’elenco clienti devono essere indicati tutti i riferimenti dei soggetti sia titolari di partita Iva sia consumatori finali nei confronti dei quali sono state emesse fatture o note di variazione (4)  nell’anno cui si riferisce la comunicazione, sempreché il documento emesso sia rilevante ai fini Iva, ossia si tratti di operazioni imponibili, non imponibili ed esenti (non escluse, fuori campo o non soggette).


 


Per converso, in caso di emissione di fatture per operazioni fuori campo di applicazione Iva, le stesse non devono essere inserite nell’elenco clienti.


 








Al fine di individuare le fatture da inserire nell’elenco occorre fare riferimento alla data di emissione del documento, non essendo rilevante la data di registrazione né il momento in cui l’imposta risulta esigibile.


 

 


 


 


 


 


 


Quindi conta la data del documento e nient’altro, nemmeno la data di effettuazione dell’operazione. Potrebbe quindi essere che una fattura emessa in ritardo, rispetto alla data dell’operazione, possa slittare da un anno all’altro solo per il ritardo.


 


Circostanza confermata dalla circolare 53, che infatti stabilisce:


“ciò significa che sia le fatture differite – emesse in presenza di un documento di trasporto e per le quali, ai fini dell’esigibilità dell’imposta, rileva il momento di effettuazione dell’operazione -, sia le fatture ad esigibilità differita – emesse nei confronti dello Stato, Organi dello Stato, Enti pubblici territoriali, per le quali, ai fini dell’esigibilità dell’imposta, rileva il momento del pagamento, devono sempre essere inserite nell’elenco clienti relativo all’anno cui si riferisce la data della fattura.”


 


Per ciascun cliente devono essere comunicati:


il codice fiscale,


l’eventuale partita Iva,


l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate distinte tra le diverse tipologie (imponibili, non imponibili, esenti) al netto di tutte le note di variazione emesse, comprese quelle riferite ad anni precedenti che, peraltro vanno inserite anche nell’apposito campo “importo complessivo delle note di variazione emesse e ricevute nell’anno riferite ad anni precedenti” (campo facoltativo per i soli anni 2006 e 2007).


 


A partire dalle operazioni relative all’anno 2008, invece, le note di variazione relative a fatture emesse in anni precedenti andranno obbligatoriamente inserite anche nella sezione “importo complessivo delle note di variazione emesse e ricevute nell’anno riferite ad anni precedenti” (nel relativo campo di riferimento).


 


Qualora la fattura sia emessa dallo stesso cliente o, per conto del cedente/prestatore, da un soggetto terzo incaricato, oppure, nell’ipotesi di mandato con rappresentanza, dal mandatario in nome e per conto del mandante, l’operazione deve essere in ogni caso inserita


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