31 Ottobre 2007

IL SOLE 24 ORE   Fabbricati rurali, si allargano le maglie Il Fisco verde allarga la propria area di competenza. Diventano, infatti, rurali i fabbricati delle cooperative agricole di trasformazione e quelli destinati alle attività di allevamento senza terra. Mentre si allarga la nozione dei fabbricati rurali abitativi. Queste novità sono contenute in un emendamento […]

IL SOLE 24 ORE


 


Fabbricati rurali, si allargano le maglie


Il Fisco verde allarga la propria area di competenza. Diventano, infatti, rurali i fabbricati delle cooperative agricole di trasformazione e quelli destinati alle attività di allevamento senza terra. Mentre si allarga la nozione dei fabbricati rurali abitativi. Queste novità sono contenute in un emendamento che è stato introdotto dal Senato, in sede di approvazione del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, collegato alla Finanziaria per il 2008. Il decreto legge è stato ora avviato all’esame della Camera per la definitiva conversione in legge. Relativamente ai fabbricati abitativi, la novità di maggiore rilievo riguarda l’inclusione delle case utilizzate dai soci o amministratori delle società. Condizioni indispensabili sono che il fabbricato sia utilizzato come abitazione da: 1) proprietari e titolari di diritto reale per esigenze connesse all’attività, affittuari del terreno a cui l’immobile e asservito e loro familiari conviventi; 2) titolari di pensione per lavoro in agricoltura; 3) soci o amministratori di società che hanno la qualifica di imprenditori professionali.


Gian Paolo Tosoni, Crescono i fabbricati rurali, in Il Sole-24 Ore, 31/10/2007, pag. 34


 


Compravendite immobili sotto esame


Entro novembre nei programmi del Fisco per selezionare le evasioni sul fronte delle compravendite immobiliari anche modalità più flessibili per la consultazione dei dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare e i dati relativi ai mutui degli acquirenti. E tra le modalità privilegiate per far emergere le evasioni, le Entrate sottolineano la strategicità delle indagini finanziarie, che ora diventano più veloci con l’entrata in funzione della procedura di accesso all’Archivio con gli intermediari. Tre le chiavi per la selezione dei contribuenti. Una prima, un programma chiamato Banca dati degli immobili, è stata concepita per evidenziare quelle compravendite registrate nelle quali si riscontrano elementi di incoerenza. Un altro programma mete in luce le compravenditeli fabbricati con Iva, segnalando le posizioni anomale soprattutto nelle cessioni tra imprese. E infine agli uffici vengono segnalate le modalità di accesso ai dati per possibili evasioni ai fini delle imposte di registro.


Antonio Criscione, Compravendite, è sotto esame il prezzo-valore, in Il Sole-24 Ore, 31/10/2007, pag. 34


 


Inversione prova, non basta indice scorretto


Basta accertamenti spersonalizzati. La Corte di cassazione torna garantista  e capovolge ancora l’orientamento in materia di ricostruzione presuntiva del reddito. Con la sentenza n. 22938 di ieri, i giudici hanno ribadito l’impossibilità che un solo parametro grossolano possa essere un elemento grave a carico del contribuente, da smontare agli occhi del Fisco. Peccato che la normativa presa in considerazione dai giudici non sia quella degli odierni studi di settore. Ma il contributo interpretativo è comunque prezioso per tutte quelle liti scatenate da verifiche fondate sul solo scostamento della media di ricarico. Il monito dei giudici sembra ineccepibile. N presenza di una dichiarazione in regola, una sola variabile sospetta non può sostenere l’accertamento, con relativo capovolgimento della prova a carico del contribuente.


Beatrice Dalia, Per contestare non basta un solo indice scorretto, in Il Sole-24 Ore, 31/10/2007, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Falso in bilancio, si cambia


L’alterazione di tutti i documenti presentati ai soci o al pubblico, anche se non previsti da norma di legge, potranno costituire falsa comunicazione sociale punibile ai sensi del novellato art. 2621 c.c. E’ una delle novità in merito alle false comunicazioni sociali, illecito che tornerebbe ad essere punibile come reato di pericolo e plurioffensivo, prescindendo, peraltro dal dolo intenzionale dei committenti. Lo prevede, fra l’altro, lo schema di disegno di legge recante “Modifiche alle disposizioni penali in materia di società e consorzi”, approvato in prima lettura dal consiglio dei ministri, prossimamente al vaglio delle aule parlamentari. Queste le principali novità: 1) eliminazione delle fattispecie contravvenzionali; 2) eliminazione della procedibilità a querela; 3) creazione di due fattispecie distinte di falso in bilancio: una per le società ordinarie e una per le società quotate in borsa, con riformulazione della condotta sanzionata; 4) riformulazione della fattispecie di falso nelle comunicazioni delle società di revisione; 5) eliminazione delle soglie di punibilità; 5) previsione di una fattispecie aggravante per tutti i casi di falso in bilancio che arrechi grave nocumento ai risparmiatori o alla società.


Luciano De Angelis, Falso in bilancio anche informale, in Italia Oggi, 31/10/2007, pag. 33


 


Mutui casa, aumenta la detraibilità


Aumento della detraibilità per i mutui prima casa, credito d’imposta per le assunzioni al Sud, sostegno ai tabaccai per l’acquisto di telecamere per la sicurezza, abolizione del tetto di reddito per gli sgravi Ici, passaggi dei controlli Isee alle Entrate. Queste le novità contenute in un emendamento al ddl Finanziaria 2008 che raccoglie tutte le questioni fiscali ancora aperte e che vale 240milioni di euro. L’emendamento è stato presentato dal relatore Giovanni Legnini in commissione bilancio al senato. La proposta di modifica dovrebbe essere messa ai voti entro oggi. In particolare, per i mutui, aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa. Il Testo unico delle imposte sui redditi prevede una detrazione del 19% degli oneri sostenuti dal contribuente per gli interessi passivi nell’acquisto dell’abitazione principale e degli oneri accessori per un importo non superiore a 7milioni di lire. Il testo dell’emendamento prevede che l’importo massimo per la detrazione passi da 7milioni di euro a 3.976,72 euro, che nella conversione rappresenta il 10% in più.


S. Mazzei – G. Galli, Mutui casa, sale la detraibilità, in Italia Oggi, 31/10/2007, pag. 40


 


IL SOLE 24 ORE


 


Collaboratrici, maternità tutelata


E’ vietato adibire all’impiego la lavoratrice a progetto o l’associata in partecipazione nei due mesi precedenti la data presunta del parto e durante i tre mesi successivi. Il servizio ispettivo del ministero del Lavoro potrà inoltre disporre l’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravi complicanze o di preesistenti forme morbose oppure quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e la lavoratrice non possa essere spostata ad altra mansione. Questi i principali contenuti del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato sulla GU n.247 del 23 ottobre. A fronte della maggiore tutela, l’aliquota contributiva destinata alle prestazioni temporanee sale dallo 0,50 allo 0,72%.


A. Casotti – M.R.Gheido, Più tutele alle collaboratrici, in Il Sole-24 Ore, 31/10/2007, pag. 37


 


Assunzioni, offensiva digitale del ministero


Offensiva digitale sulla comunicazione preventiva dell’instaurazione dei rapporti di lavoro. Ieri il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e quello per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, hanno presentato un protocollo d’intesa con tre obiettivi: migliorare l’efficienza del sistema informativo del lavoro, contribuire all’emersione del nero, favorire l’inclusione dei disabili. Una volta diventato realtà, il progetto permetterà la completa eliminazione delle comunicazioni cartacee, con il conseguente abbattimento dei tempi di lavoro, oltre a consentire un monitoraggio costante del mercato. Il sistema informativo si basa sulla collaborazione di differenti amministrazioni e dei relativi sottosistemi informatici.


Assunzioni digitali, il ministero accelera, in Il Sole-24 Ore, 31/10/2007, pag. 37


  


ITALIA OGGI


 


Sgravi Inail per gli artigiani


E’ del 4,89% la riduzione dei premi Inail spettante per il 2007 alle aziende artigiane. Lo stabilisce la delibera n. 351 del 24 ottobre del consiglio di amministrazione dell’istituto assicuratore, rimettendo al ministero del lavoro il compito di adottare il previsto decreto per l’approvazione. Nella prossima autoliquidazione 2007/2008 (scadenza al 18 febbraio 2008), dunque, le imprese potranno recuperare il maggiore sconto dell’1,89% rispetto al 3% autorizzato dall’Inail in via provvisoria con l’autoliquidazione 2006/2007 (nota n. 1828/2007). L’agevolazione opera solo per l’anno 2007 e consiste di una riduzione dei premi assicurativi. Lo sgravio è riconosciuto a favore delle imprese artigiane, sa per i premi dovuti dal titolare sia per quelli relativi ai lavoratori dipendenti.


Daniele Cirioli, Sconto Inail agli artigiani, in Italia Oggi, 31/10/2007, pag. 43


 


Assunzioni online, moratoria di tre mesi


Moratoria di tre mesi sulle comunicazioni obbligatorie on-line di rapporti di lavoro. Tre mesi durante i quali i datori di lavoro potranno scegliere se effettuare l’adempimento con il tradizionale sistema cartaceo o avvalersi del nuovo servizio telematico che sarà messo a disposizione dal ministero del lavoro. Trascorso tale periodo, quella telematica sarà l’unica procedura possibile. Inoltre, abilitati all’invio online saranno i datori di lavoro, i consulenti del lavoro che potranno anche accentrare gli adempimenti presso un’unica regione. E’ arrivato ieri l’ok definitivo al decreto interministeriale che dà attuazione al dlgs n. 297/2002 sulla comunicazione unica e che definisce modelli, standard tecnici e regole tecnologiche per lo scambio dei dati. Si attende ora la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta, il quale entrerà immediatamente in vigore per le norme relative agli standard tecnici mentre contemplerà, come accennato, un periodo transitorio di tre mesi durante i quali, praticamente, vigeranno entrambe le procedure: cartacea e telematica.


Carla De Lellis, Assunzioni on-line, in Italia Oggi, 31/10/2007, pag. 44


 


IL SOLE 24 ORE


 


Le Cfc controllate secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate


Sono state pubblicate nel 2007 dall’Agenzia delle Entrate alcune risoluzioni sulle Cfc controllate, che hanno fornito interessanti chiarimenti. Tra le risoluzioni più innovative spicca quella del 28 marzo 2007, n. 63/E che riguarda una società residente in Italia che ha acquistato il controllo di una sub-holding Usa, a capo di varie società tra cui una residente a Cipro, paese black list, che controlla le società operative del gruppo. La successiva risoluzione n. 288 dell’11 ottobre 2007 ricorda che l’applicazione della seconda esimente non è automatica, ma deve essere frutto della valutazione di una pluralità di circostanze da valutare caso per caso.  Sempre in termini di seconda eminente, la risoluzione 262 del 21 settembre 2007 ricorda che l’aliquota effettivamente gravante sul reddito estero non costituisce di per sé una condizione sufficiente per ottenere la disapplicazione  della normativa Cfc. Un’altra risoluzione è la 191 del 27 luglio 2007, in cui si esamina il caso di una holding residente ad Hong Kong che controlla la società operativa  cinese.


A cura di Matteo Mantovani, Le controllate viste dall’Agenzia, in Il Sole 24 Ore, 29/10/2007, pag. 35.


 


L’agevolazione spetta al contribuente sole se l’utile resta all’impresa


È stato stabilito dall’art. 3, comma 5, della Finanziaria 2008 che l’imposta agevolata a tassazione separata del 27,50%, per i redditi d’impresa individuale o da partecipazioni in società di persone, è fruibile solo se l’utile prodotto non è prelevato dall’imprenditore o dai soci. In caso di prelievo in esercizi successivi a quello in cui l’utile è stato tassato separatamente, la parte prelevata concorre alla formazione dell’imponibile del periodo in cui è stata eseguita la distribuzione. L’imposta versata separatamente è scomputata da quella corrispondente degli utili prelevati.


Paolo Meneghetti, Prelievo ai soci, penalizzata l’agevolazione, in Il Sole 24 Ore, 29/10/2007, pag. 37.


 


Per chi ha aderito alla trasparenza il rinnovo può essere inviato alle Entrate fino al 31 dicembre


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 305 del 25 ottobre 2007, conferma che la permanenza triennale nel regime del consolidato fiscale delle società partecipanti alla fusione si trasferisce alla società risultante dall’operazione straordinaria, che deve rispettare il termine che scade per ultimo. Inoltre, chi ha optato per il regime della trasparenza nel 2004, primo anno di applicazione, entro dicembre potrà effettuare il rinnovo per il triennio 2007-2009. Il rinnovo dovrà essere effettuato con le stesse modalità previste per la prima opzione. Entro fine 2007, quindi, i soci dovranno inviare alla società una raccomandata con ricevuta di ritorno, in cui manifestano la loro volontà di esercitare l’opzione e la società dovrà effettuare la comunicazione telematica alle Entrate.


Luca De Stefani, La fusione porta in avanti i termini delle opzioni, in Il Sole 24 Ore, 30/10/2007, pag. 33.


 


Coop: versamento del contributo del 3% attraverso il modello F24


Il decreto del 9 ottobre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29 ottobre 2007, ha modificato le modalità di versamento del contributo del 3% degli utili di esercizio delle società cooperative. Il pagamento del contributo a carico delle cooperative e dei loro consorzi, destinato al finanziamento di iniziative di promozione e di sviluppo della cooperazione, deve essere effettuato tramite il modello F24 e non più utilizzando il bollettino postale.  Tra i vantaggi del nuovo sistema di pagamento vi è la possibilità per gli utilizzatori del modello F24 di poter compensare imposte e contributi anche di diversa natura.


Coop,in F24 il contributo del 3 per cento, in Il Sole 24 Ore, 30/10/2007, pag. 37.


 



ITALIA OGGI


 


Conferimenti agevolati per le imprese individuali


Il riconoscimento dei maggiori valori iscritti dalla conferitaria nelle operazioni di conferimento previste dalla Finanziaria 2007, è possibile anche nel caso in cui i soggetti conferenti siano delle imprese individuali. Si tratta di una deroga al regime di neutralità fiscale per i conferimenti in quanto consente alla conferitaria di vedersi fiscalmente riconosciuti i maggiori valori dei beni strumentali, materiali e immateriali e/o dell’avviamento emergenti a seguito del conferimento con conseguenti maggiori ammortamenti deducibili. La concessione della agevolazione fiscale  è subordinata alla presentazione di una preventiva istanza di interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 agosto 2000 n. 212 che dimostri la sussistenza dei requisiti richiesti. Inoltre, l’agevolazione è concessa a condizione che alle operazioni di aggregazione aziendale partecipano unicamente imprese operative da almeno due anni e che le imprese partecipanti facciano parte dello stesso gruppo societario.


Francesco Pau, Aggregazioni con benefici allargati, in Italia Oggi7, 29/10/2007, pag. 14.


 


Stop alla doppia imposizione contributiva per il socio di società


È stato stabilito dalla Corte di cassazione, nella sentenza n. 20886 del 5 ottobre 2007, lo stop alla doppia contribuzione Inps per il socio di società, amministratore e lavoratore. È previsto, infatti, l’obbligo di iscrizione e di pagamento dei contributi per la sola gestione previdenziale riferita all’attività svolta con carattere di abitualità e prevalenza. Tale obbligo riguarda i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo.


Inoltre la Corte ha dichiarato incompatibile la coesistenza delle due corrispondenti iscrizioni per uno stesso soggetto: alla gestione separata in riferimento all’attività di amministratore e alla gestione commercianti per quella di socio lavoratore.


Daniele Circoli, Soci, stop alla doppia contribuzione, in Italia Oggi7, 29/10/2007, pag. 15.


  


Il Ddl inasprisce la sanzione del falso in bilancio


Con un Ddl messo a punto dai tecnici del Ministero della giustizia, il reato di falso in bilancio tornerà a funzionare alla vecchia maniera. Anche per le società non quotate sarà prevista la reclusione fino a quattro anni e saranno abrogate le soglie di impunibilità introdotte dalla riforma del codice civile del 2002, colpendo in maniera più dura tutti i soggetti chiamati in causa per la redazione e il controllo del bilancio, in particolare quando si tratta di società non quotate. Con le attuali regole il falso in bilancio passa da illecito contravvenzionale a reato delittuoso punito con la reclusione fino a quattro anni per amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori.


Chiara Cinti e Luciano De Angelis, Un falso in bilancio vecchio stile, in Italia Oggi, 30/10/2007, pag. 27.


 


Società quotate: la relazione semestrale sostituisce la trimestrale


La relazione trimestrale delle società quotate in borsa verrà sostituita da un resoconto più leggero, una relazione semestrale anti-truffa. Infatti, nella “relazione intermedia di gestione”, da pubblicare a metà anno, dovranno essere comunicate al mercato anche le “operazioni rilevanti” concluse con “parti correlate”.  Chi ometterà poi di rendere noti accordi e intese commerciali “price sensitive” come l’acquisto di partecipazioni superiori alla sogli del 2% del capitale, rischierà multe fino a 2,5 mln di euro. Queste sono alcune novità contenute nello schema del Dlgs messo a punto dai ministeri delle politiche europee e dell’economia in attuazione della direttiva “transparency” e di quella più recente di secondo livello (n. 2007/14/Ce) contenente le necessarie misure di esecuzione.


Marco Gasparini, Quotate, trimestrale in pensione, in Italia Oggi, 30/10/2007, pag. 28.


 


 


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