30 Ottobre 2007

di Rassegna Stampa

Pubblicato il 30 ottobre 2007

IL SOLE 24 ORE

Falso in bilancio, ritorno al passato

Il falso in bilancio torna al passato. Queste le principali modifiche al reato di falso in bilancio in discussione oggi al Consiglio dei ministri. Viene cancellata la divisione della fattispecie criminale a seconda che ci sia stato il danno a soci e creditori. Introdotta invece una suddivisione tra falso in società quotate e non quotate. Vengono eliminate le soglie di rilevanza dell’illecito penale. Cancellata la contravvenzione torna il delitto e nelle società non quotate pena massima fino a 4 anni. Nelle quotate la pena massima può arrivare a sei anni. Cade la procedibilità a querela. Inserita un’aggravante con aumento di pena fino a un terzo in caso di grave danno al risparmio.

Giovanni Negri, Falso in bilancio, si cambia, in Il Sole-24 Ore, 30/10/2007, pag. 31

 

Iva auto, si chiude con le rettifiche

Per l’Iva auto entro domani le note di addebito sulle rivendite effettuate dopo il 13 settembre 2006 vanno emesse e inviate ai clienti. Per i veicoli inclusi nell’istanza di rimborso, e ceduti applicando l’Iva sul 10 o sul 15% del prezzo, occorre operare una variazione in aumento fino al 40%, da includere nella liquidazione periodica di ottobre. Terminato il 22 ottobre, il periodo dedicato alle richieste di rimborso dell’Iva su acquisti di auto, i contribuenti sono ora alle prese con gli adempimenti successivi. Il più urgente riguarda le eventuali rivendite effettuate dopo il 13 settembre 2006, ma prima di inviare l’istanza. La base imponibile delle cessioni di autovetture, come ha chiarito l’Agenzia nella circolare 55/E/2007, va quantificata, dal 14 settembre 2006, nella stessa percentuale detratta sull’acquisto. In generale si tratterà di applicare l’Iva sul 40% del corrispettivo, essendo il restante 60% escluso dalla base imponibile alla stregua di una cessione fatta da un privato.

Luca Gaiani, L’Iva auto chiude le rettifiche, in Il Sole-24 Ore, 30/10/2007, pag. 33

 

Nella fusione si trasferisce il consolidato

La permanenza triennale nel regime del consolidato fiscale delle società partecipanti alla fusione si trasferisce alla società risultante dall’operazione straordinaria, che deve rispettare il termine ce scade per ultimo. Lo confermano le Entrate con la risoluzione 305 del 25 ottobre. E chi ha optato per il regime della trasparenza nel 2004, primo anno di applicazione, entro dicembre potrà effettuare il rinnovo per il triennio 2007-2009. Poiché i regimi del consolidato fiscale e della trasparenza sono in vigore dal 2004, quest’anno scadono i rinnovi delle opzioni effettuate nel 2004 sul primo triennio 2004-2006. In entrambi i casi, l’opzione è irrevocabile per tre periodi d’imposta e non vale il rinnovo tacito della scelta.

Luca De Stefani, La fusione porta in avanti i termini delle opzioni, in Il Sole-24 Ore, 30/10/2007, pag. 33

 

ITALIA OGGI

 

Minimi, un anno di opzione per l’ordinario

Contribuenti minimi, l’opzione per il regime ordinario vale un anno. Solo per l’anno di imposta 2008 i soggetti che rientrano nel nuovo regime fiscale potranno revocare la scelta per le regole normali con la dichiarazione dell’anno successivo. Scompare, quindi, almeno nel primo anno di applicazione, la durata triennale della scelta per il regime ordinario. Stessa facoltà concessa anche per i contribuenti minimi in franchigia che relativamente al 2008 possono revocare l’opzione sebbene non siano trascorsi i canonici tre anni. Scompare, inoltre, la cosiddetta gogna fiscale ovvero la pubblicizzazione della chiusura degli esercizi commerciali a seguito di tre diverse constatazione di mancata emissione degli scontrini fiscali. Queste le maggiori novità riportate da alcuni emendamenti al disegno di legge alla Finanziaria 2008 approvati in commissione bilancio al Senato.

Sergio Mazzei, Negozi, la gogna fiscale dice addio, in Italia Oggi, 30/10/2007, pag. 29

 

Acconti di novembre, si complica il calcolo

Il cuneo fiscale complica gli acconti di novembre. E’ quanto si evince dalla lettura combinata degli effetti della Finanziaria 2007 con riferimento all’articolo 1, commi da 266 a 270, della legge 296/2006. Queste le nuove fasi per la determinazione dell’acconto. 1) Ricalcalo del valore della produzione tenendo conto delle nuove deduzioni. 2) Rideterminazione dell’Irap. 3) Ricalcalo dell’acconto 2007 sul nuovo carico tributario rideterminato. 4) Versare, come seconda rata, la differenza tra l’importo dell’acconto così determinato e quanto già versato in sede di prima rata.

Antonio Montemurro, Il cuneo fiscale complica gli acconti, in Italia Oggi, 30/10/2007, pag. 31

 

IL SOLE 24 ORE

 

Isee, cresce il peso dei disabili

Sull’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) continua a crescere il peso dei disabili e degli invalidi. Stando ai dati Inps relativi alle dichiarazioni sostitutive (Dsu) presentate nel 2006, i nuclei della popolazione Isee con portatori di handicap o invalidi sono quasi 520mila, pari all’11,58% del totale. Numeri in aumento rispetto a quelli degli anni precedenti. A sorpresa sono le Regioni dell’Italia settentrionale a dichiarare una presenza di disabili nel nucleo familiare superiore alla media. Il parametro principale per abbattere il peso del riccometro resta però il numero dei componenti del nucleo.

Enrico Marro, Riccometro in aiuto dei disabili, in Il Sole-24 Ore, 30/10/2007, pag. 37

 

Coop, in Gazzetta il contributo del 3%

E’ stato pubblicato sulla GU n. 252 di ieri il decreto 9 ottobre 2007 del ministero dello Sviluppo economico che modifica le modalità di versamento del contributo del 3% degli utili di esercizio delle società cooperative. In pratica, il pagamento del contributo a carico delle cooperative e dei loro consorzi, destinato al finanziamento di iniziative di promozione e di sviluppo della cooperazione, deve essere effettuato tramite il modello F24 e non più con bollettino postale.

Enzo De Fusco, Coop, in F24 il contributo del 3%, in Il Sole-24 Ore, 30/10/2007, pag. 37

 

ITALIA OGGI

 

Assunzione donne, agevolate alcune aree

Le assunzioni di donne effettuate nel 2007 nel Lazio con il contratto di inserimento non hanno titolo a incentivi. La regione, infatti, territorio agevolato per il triennio 2004-2006, non è inclusa nell’elenco pubblicato sulla GU n. 250 del 26 ottobre (dm 31 luglio 2007) contenente l’individuazione delle aree geografiche necessaria ai fini dell’operatività dello speciale contratto a termine. Restano agevolate le regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il contratto di inserimento è un contratto di lavoro a termine introdotto nell’ambito dell’ultima riforma del lavoro operata dal dlgs n. 276/2003, con la finalità dell’inserimento o del reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di soggetti.

Daniele Cirioli, Inserimento a due velocità, in Italia Oggi, 30/10/2007, pag. 36

 

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