27 Ottobre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Iva, dubbi Ue sui minimi


La tormentata odissea della deduzione Iva sulle auto aziendali e la spada di Damocle che ora pende alla Corte di giustizia europea sui condoni fiscali previsti dalle Finanziarie 2003 e 2004 dovrebbero invitare il Governo italiano alla strada della prudenza anche sul regime forfetario per le piccole imprese, per la parte riguardante l’Iva. E’ questa l’opinione che si raccoglie nei corridoi di Bruxelles, dove si avanzano già forti perplessità sul varo del regime dei minimi, previsto dall’articolo 4 del Ddl Finanziaria 2008. Sebbene l’obiettivo di una semplificazione fiscale a vantaggio delle piccole imprese sia pienamente condiviso anche in sede europea, la totale esenzione dagli obblighi Iva annunciata dal provvedimento appare a prima vista agli esperti comunitari in contrasto con la sesta direttiva.


Enrico Brivio, Dubbi Ue sull’Iva dei minimi, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 31


 


Franchigie Ue ferme a quota 5mila euro


Il regime dei minimi, previsto dal disegno di legge Finanziaria 2008, presenta alcuni profili a rischio di incompatibilità con la normativa Iva comunitaria. Per la sua operatività sarebbe necessario richiedere a Bruxelles una deroga. Il sistema agevolativo si basa, oltre che su una tassazione sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche con aliquota agevolata, anche su una totale esenzione dagli obblighi Iva. In base al comma 5, dell’articolo 4, infatti, i contribuenti minimi non addebitano l’imposta sul valore aggiunto a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione. Si tratta, di fatto, del riconoscimento di una franchigia totale dall’imposta, spettante a imprenditori e professionisti con volume d’affari non superiore a 30mila euro annui. E’ tuttavia proprio su questi requisiti soggettivi per ‘acceso al regime che si addensano dubbi di conformità rispetto alle regole del sistema Iva comunitario. Sul punto è importante notare come il regime delle franchigie sia trattato agli articoli 282 e seguenti della direttiva 2006/112/Ce, da cui si evince che la possibilità di accordare simili vantaggi è prevista a beneficio delle sole piccole imprese con volume d’affari non eccedente i 5mila euro.


Benedetto Santacroce, L’Europa ferma le franchigie sulla soglia dei 5mila euro, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 31


 


Unico, entro il 31 le ricevute di trasmissione


Entro mercoledì 31 ottobre gli intermediari online devono consegnare ai contribuenti gli originali delle dichiarazioni inviate all’amministrazione finanziaria e le ricevute di trasmissione. Si completa così l’operazione Unico 2007. L’attività dell’intermediario è disciplinata dall’articolo 3 del Dpr 322/98 che individua i soggetti abilitati alla trasmissione e ne prevede gli obblighi. La disciplina ruota intorno al fatto che la dichiarazione fiscale si considera presentata dal contribuente nel giorno in cui è trasmessa dall’intermediario. Non conta dunque il momento di consegna o di conferimento dell’incarico all’intermediario. Da qui la necessità di una serie di adempimenti a carico dell’intermediario per la tutela del contribuente con l’obiettivo di rendere nota e certa l’avvenuta trasmissione di Unico. Il compito dell’intermediario nel periodo successivo alla dichiarazione si concretizza spesso anche nell’invio di modelli omessi, per motivi riconducibili al cliente o attinenti l’organizzazione dello studio.


Cristina Odorizzi, I clienti in attesa di Unico, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 33


 


Auto, cassa contestuale all’immatricolazione


Dal 3 dicembre gli acquisti intracomunitari di auto nuove trovano il nuovo meccanismo del versamento. Entra così in funzione un sistema che combatte le frodi nel settore. La nuova disciplina vale solo per i veicoli acquistati sul mercato parallelo, mentre sono stati espressamente esonerati i veicoli provenienti direttamente dalle case costruttrici e destinati al mercato nazionale, provvisti di codice di antifalsificazione. Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 25 ottobre 2007, in corso di pubblicazione sulla GU, ha dato attuazione alle norme introdotte dall’articolo 1, commi 9, 10 e 11, del decreto legge 262/06.


R. portale – G. Romano, Auto, contro le frodi Iva l’F24 blinda i pagamenti, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 33


 


ITALIA OGGI


 


Iva ridotta sui fabbricati rurali


Estesa l’esenzione dalla tassazione diretta e dai tributi locali anche ai fabbricati utilizzati dai soci e dagli amministratori delle società agricole e riconoscimento del carattere di ruralità alle costruzioni strumentali, destinate alla protezione dei prodotti agricoli, alle attività di manipolazione e trasformazione dei prodotti e come abitazione dei dipendenti assunti a tempo determinato. E’ quanto emerge dalle disposizioni contenute nell’articolo 42-bis del ddl di conversione del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, concernente gli interventi urgenti in materia economico finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale, approvato in prima lettura il 26 ottobre 2007 dal senato.


Fabrizio G Poggiani, Case e capannoni esentasse, in Italia Oggi, 27/10/2007, pag. 27


 


Interessi passivi, deducibilità allargata


Smentita l’Agenzia delle entrate e concessa la deducibilità degli interessi passivi correlati a finanziamenti contratti per l’acquisto di fabbricati da parte delle società di gestione immobiliare. La stretta sugli interessi passivi non toccherà le società di persone e gli imprenditori individuali. Il plafond disponibile per la deduzione degli oneri finanziari è da calcolare al lordo dei canoni di leasing. Per chi opera con le amministrazioni pubbliche il montante degli interessi passivi entro cui poter dedurre quelli passivi comprende anche quelli virtuali collegati al ritardato pagamento. Rimangono in vita per i beni pregressi gli ammortamenti anticipati per i soggetti non Ires, ma è prevista la possibilità di disconoscere i comportamenti di chi cercherà di eludere le nuove e più rigide regole in tema di ammortamenti. Questi i contenuti degli emendamenti al disegno di legge finanziaria 2008 della commissione finanza del senato, che ha ampliato l’intervento rispetto a quanto proposto dal governo.


Norberto Villa, Stretta soft sugli interessi passivi, in Italia Oggi, 27/10/2007, pag. 39


 


Lunedì 29/10 via libera all’anagrafe dei conti


Contribuenti in allerta: da lunedì 29 ottobre 2007 via libera alle indagini finanziarie mirate. Con la possibilità per gli 007 del fisco di interrogare direttamente e immediatamente il c.d. Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari, l’utilizzo dell’accertamento bancario rischia di essere ancora più penetrante ed efficace. Se il fisco punta con decisione a questa azione di contrasto i contribuenti dovranno munirsi di tutte le precauzioni e gli strumenti, giuridicamente consentiti, per evitare spiacevoli sorprese. La banca dati che si apre agli ispettori tributari, contiene oltre 450milioni di rapporti ed è costruita ed aggiornata sulla base delle comunicazioni effettuate all’anagrafe tributaria dagli operatori finanziari ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del dpr n. 605/1973.


Andrea Bongi, Ecco l’anagrafe dei conti. Retroattiva, in Italia Oggi, 27/10/2007, pag. 41


 


Dati Ici nel 730 a regime


L’obbligo di inserire nei modelli 730 l’importo dell’Ici da versare per ogni immobile va a regime. Contemporaneamente viene reintrodotto per gli agenti del fisco il compito di verificare, nell’ambito dei controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi, il versamento dell’imposta e la comunicazione dell’esito ai comuni interessati. Sono due delle modifiche al decreto collegato alla Finanziaria per il 2008, inserite dall’aula del senato che ha concluso i suoi lavori giovedì notte. I senatori hanno dato il via libera, tra l’altro, anche all’innalzamento da 150 a 300 euro del bonus sugli incapienti che toccherà alla camera modificare, secondo quanto già annunciato dal sottosegretario all’Economia Mario Lettieri.


A. Gorret – G. Macheda, A regime i dati sull’Ici nel 730, in Italia Oggi, 27/10/2007, pag. 45


 



IL SOLE 24 ORE


 


Il riposo negato blocca per tre mesi il Durc


Una violazione delle condizioni di lavoro in cui è prevista una sanzione penale non impedisce l’utilizzo delle agevolazioni contributive e normative, se il datore di lavoro estingue il reato in seguito alla prescrizione degli ispettori. Invece, se dimentica di riconoscere al lavoratore un riposo giornaliero o settimanale, l’azienda perde, per tre mesi, le agevolazioni contributive per tutti i lavoratori. E’ la singolare conseguenza del decreto ministeriale firmato giovedì dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano. Decorsi 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla GU, il datore di lavoro per beneficiare delle agevolazioni contributive e normative deve possedere il documento unico di regolarità contributiva (Durc). Per il rilascio l’azienda deve essere in regola con i pagamenti e non deve violare specifiche norme sulle condizioni di lavoro e in tema di sicurezza. Il provvedimento si applica alla generalità dei datori di lavoro e per un numero rilevante di norme agevolative.


Enzo De Fusco, Riposi negati, prezzo alto, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 29


 


Casse private, diritto a scelta più favorevole


Non solo gli assicurati Inps, ma anche gli iscritti alle Casse private, che abbiano dovuto abbandonare la professione per invalidità, quando maturano i requisiti per la vecchiaia hanno diritto a scegliere il trattamento più favorevole. Ciò in virtù di un principio generale dell’ordinamento giuridico previdenziale che garantisce l’equo contemperamento tra contribuzione e prestazione pensionistica e che, di conseguenza, attribuisce al pensionato il diritto a optare per il trattamento più favorevole. E’ quanto ha stabilito la sezione lavoro del tribunale di Milano, con la sentenza 3143 depositata il 29 settembre.


Giovanni Battista Fumarola, All’invalido spetta scegliere l’assegno più favorevole, in Il Sole-24 Ore, 27/10/2007, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Durc flessibile per gli appalti


Durc flessibile per gli appalti. Ai soli fini della partecipazione a tali gare, infatti, non sarà motivo di irregolarità contributiva l’avere un piccolo debito in sospeso con gli istituti previdenziali e/o le casse edili. La tolleranza è fino a uno scostamento del 5% tra le somme dovute e quelle versate e, in ogni caso, per un importo inferiore a 100 euro. In tal caso, la situazione andrà regolarizzata nei successivi 30 giorni dal rilascio del Durc. E’ quanto stabilisce il regolamento sul documento unico di regolarità contributiva firmato giovedì dal ministro del lavoro Cesare Damiano.


Daniele Cirioli, Durc più flessibile per gli appalti, in Italia Oggi, 27/10/2007, pag. 47


 


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