26 Ottobre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Condoni 2002 ad alto rischio Ue


Sono ad alto rischio di annullamento da parte della Corte di giustizia europea i condoni varati nel 2002 e prorogati nel 2003, per la parte riguardante il gettito Iva. Con una impietosa requisitoria, l’avvocato generale, la britannica Eleanor Sharpston, ha accolto ieri tutte le censire della Commissione europea e proposto ai giudici di dichiarare che l’Italia ha violato gli obblighi previsti dalla sesta direttiva Iva e dall’articolo 10. In quanto attraverso i condoni del 2002 e 2003, avrebbe effettuato una rinuncia generale, indiscriminata e preventiva a ogni attività di accertamento e verifica in materia di Iva. Spetterà ora alla Corte Ue, probabilmente all’inizio del 2008, dire l’ultima parola ed emettere la sentenza. Nella stragrande maggioranza dei casi, i giudici seguono però le conclusioni dell’avvocato generale.


Enrico Brivio, L’Iva mette i condoni nel mirino, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 33


 


Soggetto a Iva il porto in concessione


E’ soggetto all’Iva il diritto di occupare e usare il demanio marittimo concesso a una società commerciale da un consorzio portuale. Nonostante la loro natura amministrativa, gli atti di concessione di beni demaniali, varati da soggetti diversi dallo Stato o dagli enti territoriali, devono essere infatti assimilati ai contratti di locazione di immobili. Così la corte di giustizia Ue ha risolto ieri la questione pregiudiziale sollevata dalla Cassazione italiana sulla controversia sorta tra una società nazionale e l’amministrazione fiscale italiana. Il caso esaminato riguarda il Consorzio autonomo del porto di Genova, ente pubblico economico, che aveva dato in concessione alcune zone del demanio marittimo a una società con attività di preparazione e miscelazione di derivati del petrolio.


Renato Portale, Il porto in concessione non sfugge all’imposta, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 33


 


Il prelievo Siiq lascia aperti dubbi


Lascia aperti i dubbi interpretativi il regolamento – decreto 174 del 7 settembre – in materia di società di investimento immobiliare quotate (Siiq) pubblicato mercoledì sulla Gazzetta Ufficiale n. 248. Ad esempio, non è chiara la portata applicativa della tassazione sostitutiva del 20% prevista sulle plusvalenze realizzate dal soggetto che apporta immobili e diritti reali immobiliari, quando destinatario è un fondo immobiliare.E’ opportuno ricordare che l’articolo 1, comma 137 della legge 296/2006 consente al soggetto che conferisce immobili e diritti reali immobiliari in una Siip di assoggettare a tassazione ordinaria la relativa plusvalenza o di optare per una imposizione sostitutiva sui redditi e dell’Irap del 20%, rateizzabile in 5 anni. Inoltre, il comma 140, estende l’aplicazione della tassazione sostitutiva agli apporti ai fondi comuni di investimento immobiliare.


A. d.Carità – M. Piazza, Ombre sul prelievo per le Siiq, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 3


 


Reverse, sì al franchising di servizi


Reverse charge anche ai contratti di franchising di servizi che hanno per oggetto prestazioni nel settore edile. Con la risoluzione 303/E di ieri, le Entrate affermano che, a prescindere dal nome attribuito al contratto, se l’obbligo assunto dal franchisee nei confronti del franchisor consiste nella realizzazione di un’opera o di un servizio con responsabilità di risultato, il contratto è riconducibile all’appalto o al subappalto.


Giuseppe Romano, Il reverse charge si estende, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 36


 


ITALIA OGGI


 


Controlli veloci sul 5 per mille


Il censimento da parte degli agenti del fisco delle dichiarazioni sostitutive presentate dai 31.773 enti del terzo settore che concorrono al 5 per mille 2007, quest’anno dovrà viaggiare in contemporanea con le procedure di controllo. In ballo ci sono 250 milioni che, in base al ddl Finanziaria, potranno diventare 400. A imporre agli agenti delle Entrate (che quest’anno non saranno supportati dalla Gdf) di iniziare contemporaneamente le due tipologie di verifiche sono i tempi ristretti per concludere queste ultime (31 dicembre 2007) e pubblicare l’elenco definitivo dei beneficiari (31 marzo 2008). Scadenze fissate dal dpcm del 16 marzo 2007, quando il termineper l’invio delle dichiarazioni era fermo al 31 luglio 2007; prima cioè delle due proroghe che hanno fatto slittare la scadenza per Unico 2007 al 1°ottobre scorso. A fornire modalità operative e chiarimenti agli uffici per mettere in campo i controlli degli enti presenti nell’elenco curato dall’amministrazione finanziaria (24.259 onlus, 3.011 associazioni di promozione sociale e 4.503 associazioni riconosciute) è la circolare n. 57/E della direzione centrale servizi ai contribuenti dell’Agenzia delle entrate, guidata da Aldo Polito, emanata ieri.


Antonella Gorret, 5 per mille , controlli veloci, in Italia Oggi, 26/10/2007, pag. 37


 


Tfs, esenzioni Irpef per vittime terrorismo


I benefici fiscali (esenzione Irpef) per i trattamenti pensionistici delle vittime di terrorismo e dei loro familiari superstiti si applicano anche al trattamento di fine servizio (tfs). L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 304/E di ieri ritiene estensibili al tfs le regole fissate dalla presidenza del consiglio con la direttiva del 27 luglio 2007, secondo cui l’agevolazione fiscale è applicabile anche ai trattamenti di fine rapporto e alle indennità equipollenti.


Terrorismo, benefici tfs alle vittime, in Italia Oggi, 26/10/2007, pag. 37


 


Doppio binario Iva per le fusioni infragruppo


Doppio binario Iva nelle fusioni infragruppo. Quando una società controllata, già partecipante alla liquidazione dell’Iva di gruppo, incorpora, con un’operazione straordinaria di fusione per incorporazione, una società estranea, le risultanze dell’imposta relative all’incorporata ante fusione non devono confluire nella procedura di liquidazione Iva di gruppo, dovendo essere riepilogate nel modulo separato della dichiarazione annuale. In tale circostanza, infatti, la società incorporante deve imputare alla procedura solo le risultanze della propria attività, tenendo conto degli elementi contabili dell’incorporata confluiti nelle proprie liquidazioni successive alla fusione. In questi termini non può attribuirsi alla società controllante nemmeno la responsabilità per mancata presentazione della dichiarazione da parte delle partecipanti ma solo il mancato assolvimento del debito d’imposta commesso dalle società partecipanti all’Iva di gruppo e alle operazioni a essa relative e non anche agli adempimenti che involgono società estranee alla procedura. Sono queste le interessanti conclusioni recate dalla risoluzione n. 302 del 25 ottobre 2007.


Sergio Mazzei, Fusioni infra gruppo, Iva a due binari, in Italia Oggi, 26/10/2007, pag. 37


 



IL SOLE 24 ORE


 


Il Durc si estende


Il Durc (documento unico di regolarità contributiva) si estende a tutti i settori economici. E chi usa un lavoratore in nero perde le agevolazioni per sei mesi. Sono alcune delle conseguenze previste nel decreto firmato ieri dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, in attuazione del comma 1175 e seguenti dell’unico articolo della legge 296/06. La norma ha stabilito che i benefici contributivi e normativi sono subordinati al possesso, da parte dei datori, del Durc, fermi restando gli altri obblighi sul rispetto dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi. Il provvedimento si applica ai datori di qualunque settore economico. Il Durc va richiesto anche dai lavoratori autonomi nell’ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubbliche e nei lavori privati dell’edilizia. Il documento dovrà essere rilasciato da Inps, Inail, Casse edili e dagli enti bilaterali.


Enzo De Fusco, Test di regolarità contributiva in tutti i settori, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 33


 


Lavoro extra di 3 giorni senza preavviso


I datori di lavoro del settore turismo e pubblici esercizi che impiegano lavoratori extra per servizi speciali di durata non superiore a tre giorni non sono tenuti alla comunicazione preventiva di assunzione, ma debbono effettuare tutti gli altri adempimenti nei termini ordinariamente previsti. Il ministero del Lavoro torna, dunque, con la nota n. 13698 di ieri, su questa particolare tipologia di assunzione disciplinata dall’articolo 23 della legge n. 56/87, a cui con l’interpello n. 18 dell’11 luglio 2007, ha ricondotto le assunzioni determinate da avvenimenti di carattere straordinario che, in deroga all’obbligo di comunicazione preventiva, possono essere comunicate ai Servizi per l’impiego successivamente all’inizio dell’attività senza necessità della preliminare nota informativa.



Maria rosa Gheido, Al lavoro extra di tre giorni non serve l’avviso anticipato, in Il Sole-24 Ore, 26/10/2007, pag. 36


 


ITALIA OGGI


 


Lavoratori extra, deroga limitata


Deroga limitata per gli adempimenti legati all’assunzione di lavoratori extra (durata massima di tre giorni) nel settore turismo e pubblici esercizi. Il termine più ampio di cinque giorni vale con esclusivo riferimento alla comunicazione di assunzione dovuta al centro per l’impiego, e non anche agli altri obblighi derivanti dall’instaurazione del rapporto di lavoro (denuncia nominativa assicurati, iscrizione sul libro matricola, consegna della dichiarazione di assunzione). Lo precisa il ministero del lavoro nella nota protocollo n. 13698 di ieri.


Daniele Cirioli, Lavori extra, deroga limitata, in Italia Oggi, 26/10/2007, pag. 39


 


IL SOLE 24 ORE


 


Nuovo regolamento attuativo per le Siiq


È in vigore dal 25/10/2007 il regolamento attuativo dell’Economia per le Siiq, ovvero le società di investimento immobiliare quotate, previsto dal comma 141 della legge n. 296/2006. Toccherà all’agenzia delle Entrate, entro fine anno, istituire l’elenco delle società ammesse al regime speciale, da aggiornare poi con cadenza almeno annuale. Tra i nodi risolti dal regolamento, c’è quello della vigilanza, che spetterà alla Consob e vedrà intervenire la Banca D’Italia solo nel caso di intrecci tra società e fondi immobiliari. Con il regolamento pubblicato il 24 ottobre, trovano finalmente un riferimento ufficiale i movimenti di molti dei grossi player, che stanno adottando la propria struttura ai canoni richiesti per le Siiq.


Gianni Trovati, Regole di transazione per il debutto delle Siiq, in Il Sole 24 Ore, 25/10/2007, pag. 37.


 


Regole fiscali più chiare per le organizzazioni transfrontaliere


È stato approvato il 24 ottobre dal Governo, un decreto legislativo che recepisce in Italia la direttiva 2005/19/Ce, di modifica della direttiva 90/434/Cee, relativa alle fusioni, scissioni, conferimenti e scambi di azioni concernenti società di Stati Ue. Non tutte le disposizioni della direttiva 2005/19/Ce hanno richiesto corrispondenti adattamenti all’ordinamento italiano, ritenuto già conforme alle nuove disposizioni sotto numerosi profili. Le modifiche più rilevanti riguardano l’esplicita introduzione, fra i soggetti Ires, della Societas europea (Se) e della Società cooperativa europea (Sce), la disciplina del trasferimento di sede all’estero e la scissione parziale e, infine, il trattamento fiscale delle operazioni che coinvolgono stabili organizzazioni preesistenti.



Giovanni Rolle, La disciplina Ires apre a società e coop europee, in Il Sole 24 Ore, 25/10/2007, pag. 37.


 


Pagamento del contributo del 3% attraverso l’F24


Dovrà essere effettuato tramite il modello F24 e non più con bollettino postale il pagamento del contributo del 3% a carico delle cooperative e dei loro consorzi. Tale pagamento è destinato al finanziamento di iniziative di promozione e di sviluppo della cooperazione. Questo, in sintesi, il contenuto del decreto del ministro dello Sviluppo economico del 9 ottobre 2007, che disciplina il nuovo metodo di versamento della quota 3% degli utili, da parte di cooperative e loro consorzi non aderenti ad alcuna delle associazioni nazionali di assistenza e tutela del movimento cooperativo. Tra i vantaggi del nuovo sistema di pagamento spicca la possibilità data agli utilizzatori del modello F24 di poter compensare imposte e contributi, anche di diversa natura.


Per il 3% non servono i bollettini, in Il Sole 24 Ore, 25/10/2007, pag. 37.


 


Fusioni infragruppo: dati dellincorporata fuori dallIVA di gruppo


L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 302/E del 25/10/2007, chiarisce le modalità della liquidazione IVA di gruppo nel caso in cui, in corso d’anno, altre controllate incorporino altre società estranee al gruppo. Inoltre, l’Agenzia ricorda che è solo l’incorporante che deve presentare la dichiarazione IVA relativa all’anno di incorporazione, la quale deve comprendere:


– in un modulo, le operazioni effettuate dall’incorporata prima della fusione;


– in un altro modulo, le proprie operazioni prima e dopo la fusione.


R.Po., IVA di gruppo senza i dati dell’incorporata, in Il Sole 24 Ore, 26/10/2007, pag. 36.


 


ITALIA OGGI


 


Trasferimento di somme da società a soci; presunzione assoluta


E’ stato previsto dal Ddl Finanziaria 2008 che, nel nuovo regime sostitutivo dei dividendi da società di persona, le somme trasferite nel corso dell’esercizio dal patrimonio dell’impresa a quello personale dei soci sono considerate distribuzione dell’utile. Pertanto, costituisce presunzione assoluta e non semplice. In particolare, la nuova norma stabilisce che: «le somme trasferite dal patrimonio dell’impresa a quello personale dell’imprenditore o dei soci, al netto delle somme versate nello stesso periodo d’imposta, costituiscono prelievi degli utili dell’esercizio in corso e, per l’eccedenza, di quelli degli esercizi precedenti». L’importo che supera il patrimonio si considera prelievo degli utili dei periodi d’imposta successivi, da assoggettare a tassazione in tali periodi. In caso di revoca dell’opzione si considerano prelevati o distribuiti gli utili ancora esistenti al termine dell’ultimo periodo d’imposta di applicazione del regime opzionale.


Antonio Montemurro, Dividendo uguale utile, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 34.


 


Spa: la Cassazione si esprime sui seggi da assegnare


La Cassazione, sezione prima, 13 settembre 2007, n. 19160, interviene a tutela delle minoranze, affermando che il consiglio di amministrazione di una società per azioni assoggettata a vigilanza non può presentare una sua lista di candidati sindaci se ciò può comportare il rischio di un’integrale copertura dei seggi disponibili. In tal modo, i giudici di legittimità, facendo applicazione per la prima volta dell’art. 148 del testo unico in materia di intermediazione finanziaria (Tuif), salvaguardano il diritto dei soci di ottenere almeno l’elezione di un membro effettivo indipendente nel collegio di sindaci, come stabilito dalla norma.


Massimo Ferro, Spa, la lista dei sindaci non è tutta del cda, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 37.


 


Trasparenza delle quotate: in arrivo nuovo regolamento Consob


Antonio Rosati, vicedirettore della Consob, ha anticipato che presto sarà emanato un regolamento Consob sulla trasparenza delle operazioni da parte di società quotate con parti correlate che presentano strutturalmente un rischio elevato di potenziali conflitti d’interesse tra azionisti di controllo e azionisti di minoranza. In particolare, verranno disciplinate, in attuazione della riforma del risparmio, le competenze ed i meccanismi decisionali degli organi sociali, l’informazione da fornire agli azionisti


e al mercato sugli effetti di determinate categorie di operazioni, potenziando la disciplina esistente della trasparenza di tali operazioni.


Chiara Cinti, Quotate trasparenti, in Italia Oggi, 26/10/2007, pag. 35.


 


 


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