24 Ottobre 2007


IL SOLE 24 ORE


Sovrimposte dei municipi, arrivano le regole


Arrivano le regole per i sostituti d’imposta e le persone fisiche che dal 2008 dovranno versare le addizionali comunali all’Irpef direttamente ai Comuni. E’ il decreto 5 ottobre 2007, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 247 del 23 ottobre 2007 a stabilire, in 12 articoli, le modalità, come previsto dall’articolo 1, comma 143 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007). L’articolo 1 del provvedimento dispone infatti che, a decorrere dal 1° gennaio 2008, il versamento in acconto e a saldo dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche si dovrà effettuare direttamente al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa. L’articolo 3 del decreto dispone che il versamento dell’addizionale comunale all’Irpef è effettuato dai soggetti privati, in acconto e a saldo, con il modello F24, specificando quanto dovuto a ciascun Comune sulla base del domicilio fiscale dei contribuenti alla data del 1°gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale.


Tonino Morina, Pagamenti differenziati per le addizionali Irpef, in Il Sole-24 Ore, 24/10/2007, pag. 33


 


Paletti al Garante dal Tar


Il Garante del contribuente può attivare le procedure di autotutela, ma non ha il potere di sostituirsi all’amministrazione finanziaria o al concessionario della riscossione in caso di mancata risposta alle istanze presentate dai contribuenti. Lo ha stabilito il tar Basilicata, con la sentenza 498 del 12 luglio 2007. Il Garante aveva rilevato un comportamento illegittimo del concessionario, che si era fatto rilasciare da presunti debitori delle dichiarazioni sostitutive sulle somme o cose dovute al contribuente moroso. Le richieste, contestate dal contribuente e dichiarate nulle dal Garante, erano finalizzate al pignoramento presso terzi. Con questa pronuncia il giudice amministrativo ha affermato la propria giurisdizione, in quanto è stato impugnato dal concessionario un provvedimento adottato dal Garante, che non è un atto di natura strettamente tributaria. Infatti, secondo il giudice, il provvedimento di annullamento non si riferiva al rapporto contribuente-Fisco, che è di competenza del giudice tributario, ma costituiva una diretta ed unilaterale interferenza e/o intromissione sull’esercizio in generale dell’attività della società ricorrente e sul potere di autonomia organizzativa del concessionario.


Sergio Trovato, Dal Tar paletti al Garante, in Il Sole-24 Ore, 24/10/2007, pag. 33


 


Immobili, catasto utenze a più ritmi


Procede in ordine sparso il censimento a fini antievasione dei dati catastali degli immobili serviti dai contratti della luce, dell’acqua e del gas. L’operazione – affidata dalla Finanziaria 2005 alle ex municipalizzate – è partita il 1° aprile 2005 ma in questi mesi ha assunto proporzioni maggiori, tramutandosi in una valanga di lettere recapitate insieme con le bollette a tutti i cittadini intestatari di un’utenza. Solo in alcuni casi, però. Perché complici i diversi contratti di fornitura, la messa in opera della raccolta dei dati varia da azienda ad azienda. Con esiti antievasione differenti.


L’obbligo di richiedere i dati catastali degli immobili da parte delle ex municipalizzate è stato introdotto dai commi 332, 333 e 334 della legge 311/2004. Il comma 332, in particolare, ha modificato l’articolo 7 del Dpr 605/73, stabilendo che la richiesta deve essere inviata a tutti gli utenti dei contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas.


V. Maglione – F. Milano, Catasto utenze a più velocità, in Il Sole-24 Ore, 24/10/2007, pag. 35


 


ITALIA OGGI


Dividendi società a soci, presunzione assoluta


Nel nuovo regime sostitutivo dei dividendi da società di persona le somme trasferite nel corso dell’esercizio dal patrimonio dell’impresa a quello personale dei soci sono considerate distribuzione di utile; costituisce, quindi, presunzione assoluta e non semplice. E’ quanto previsto dal disegno di legge finanziaria 2008 e dalla relazione illustrativa che ne dettaglia la ratio e la disciplina. La novità concernente i dividendi prodotti da società di persona precede, per le persone fisiche titolari di redditi d’impresa e d redditi di partecipazione in società in nome collettivo e in accomandita semplice residenti nel territorio dello stato, la possibilità di optare, a decorrere dal periodo d’imposta 2008, per l’assoggettamento di tali redditi a tassazione separata con l’aliquota del 27,5%. Le condizioni di optabilità per il nuovo regime sono che i redditi prodotti ovvero imputati per trasparenza non siano prelevati e che gli stessi in alcun modo siano distribuiti.


Antonio Montemurro, Dividendo uguale utile, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 34


 


Assegni mantenimento da provare


Per legittimare la deduzione fiscale degli assegni corrisposti al coniuge separato deve essere fornita la dimostrazione dell’effettivo versamento degli importi relativi. Con queste conclusioni, la sezione ventiseiesima della commissione tributaria regionale del Lazio, nella sentenza n. 156/26/07, depositata in segreteria il 28 settembre 2007, ribaltando completamente la decisione dei giudici provinciali di primo grado che invece avevano accolto il ricorso presentato dal contribuente, hanno stabilito che in mancanza di tale dimostrazione la deduzione non sia consentita.


Benito Fuoco, Assegno di mantenimento il pagamento va provato, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 34


 


IL SOLE 24 ORE


Limposta sostitutiva del 18% non influenzerà il bonus per le aggregazioni aziendali


Non dovrebbe influenzare negativamente il bonus per le aggregazioni aziendali l’introduzione dell’imposta sostitutiva del 18% per affrancare fiscalmente i maggiori valori attribuiti a beni nelle fusioni, scissioni e conferimenti neutrali. Il 22 ottobre 2007 è stato presentato dal Governo al Senato un emendamento alla Finanziaria 2008 che modifica ancora l’articolo 176 del Tuir, abrogando la condizione secondo cui il conferitario debba essere un soggetto previsto dall’articolo 73, comma 1, lettere a) e b) dello stesso Tuir. In tal modo, i conferimenti neutrali diventerebbero applicabili anche verso conferitari costituiti da società di persone. Ai conferimenti d’azienda, se verranno approvate le nuove regole della manovra del 2008, potranno essere applicate tre modalità di tassazione: 1) conferimento neutrale; 2) conferimento neutrale e imposta sostitutiva; 3) conferimento aggregativo. Nelle prime due modalità di tassazione, le regole saranno a regime, mentre nell’ultima modalità di tassazione, ovvero nel conferimento aggregativo, l’agevolazione spetta solo per il 2007 e il 2008, a patto che siano rispettate le condizioni previste.


Luca De Stefani, Imprese, change aggregazioni, in Il Sole 24 Ore, 20/10/2007, pag. 31.


 


Controlli fiscali in società di capitali: dal 2008 Irap legata alle voci di conto economico


Con le modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008, l’imponibile Irap delle società di capitali sarà legato agli importi iscritti nelle voci del conto economico, e non più alle variazioni fiscali di Unico. In tal modo, si cerca di semplificare il calcolo della base imponibile, e, soprattutto, si vuol rendere autonoma la dichiarazione Irap, dal modello Ires anche ai fini dei successivi controlli. Il nuovo articolo 5 del Dlgs n. 446/97, stabilisce che le imprese non finanziarie determinano il valore della produzione sulla base della differenza tra valore e costi della produzione, questi ultimi senza tener conto del costo del personale, delle svalutazioni e degli accantonamenti. Restano irrilevanti le perdite su crediti, i compensi agli amministratori, nonché gli oneri finanziari compresi nei canoni leasing.


Luca Gaiani, Con le nuove regole un test per i verificatori, in Il sole 24 Ore, 22/10/2007, pag. 37.


 


Partecipate: nessuna proroga sull’adeguamento del numero dei componenti


Il 22 novembre è il termine fissato dal comma 729 della Finanziaria 2007, entro il quale gli enti locali devono ridurre a tre (o a cinque se la capitalizzazione supera i due milioni di euro) i propri componenti nei consigli di amministrazione delle società partecipate. Tale termine è conteggiato dall’entrata in vigore del Dpcm attuativo, è perentorio e non prevede discipline transitorie. Spetta ai consigli comunali il compito della modifica statutaria per adeguare il numero dei componenti ai limiti fissati dalla manovra dell’anno scorso. È la sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei conti a specificare le modalità operative della riduzione dei Cda, risolvendo le molte incertezze diffuse negli enti locali in queste settimane che precedono la scadenza.


Gianni Trovati, Partecipate, niente proroga alla stretta sui componenti, in Il Sole 24 Ore, 23/10/2007, pag. 35.


 


ITALIA OGGI


Requisiti necessari per il concordato


È stato stabilito dal tribunale di Milano, sezione fallimentare, con sentenza del 4 ottobre 2007, depositata giorno 8 dello stesso mese, che qualora il piano di concordato preventivo risulti carente del concreto requisito sostanziale della “fattibilità”, il ricorso ad esso deve ritenersi inammissibile con conseguente attrazione della società nel fallimento. Nel caso di specie, in particolare, il piano di concordato presenta le seguenti carenze:


– la mancata presentazione della corretta documentazione prevista dalla norma;


– la genericità della proposta si è rilevata assolutamente carente anche attentatrice della veridicità dei dati;


– la relazione risulta redatta da un professionista che non dichiara di avere i requisiti previsti dall’art. 28 della legge fallimentare .


Luciano De Angelis, Concordato difficile, in ItaliaOggi, 20/10/2007, pag. 41.


 


Finanziaria 2008: riapertura dello scioglimento agevolato con sconto


Il disegno di legge Finanziaria 2008 apre nuovamente i limiti di tempo per lo scioglimento agevolato o trasformazione (agevolata) in società semplici, anche se per ora, richiama unicamente le disposizioni dello scorso anno, ma con una considerevole eccezione. In primo luogo, si prevede che l’imposta sostitutiva fissata in precedenza al 25% sia ora ridotta al 10%. In secondo luogo, appare chiara la volontà legislativa di mantenere le più stringenti previsioni in termini di sociètà anche pei il futuro.


A cura di Norberto Villa, Scioglimenti agevolati con lo sconto, in ItaliaOggi7, 22/10/2007, pag. 22.


 


Finanziaria 2008: restituito lassetto antielusivo alla normativa sulle società di comodo


L’assenza di intenti elusivi o di manovre fiscalmente convenienti guida il legislatore nella scelta di escludere alcune società dalla rigida disciplina della legge n. 724/1994. È questa la chiave di lettura che si può dare all’ampliamento delle cause di esclusine nel disegno di legge Finanziaria 2008 (AS n. 1817). Quindi, la normativa sulle società operative di cui all’articolo 30 della legge 724/1994 ritorna a svolgere la sua originaria funzione di norma antielusiva, mirante a contrastare le ipotesi di utilizzo improprio dello schema societario. Con le modifiche apportate alla disciplina delle non operative dal dl 223/06 prima e dalla Finanziaria 2007 poi, ne avevano modificato il concetto principale, trasformando la norma in oggetto in una sorta di metodologia di determinazione del reddito imponibile a prescindere dalla presenza di intenti o manovre elusive. Per questi motivi il fisco ha ritenuto di dover correre ai ripari rivedendo in profondità l’assetto normativo relativo alle cause di esclusione con l’inclusione anche di una futura ulteriore possibilità di ampliamento di esse grazie ad interventi normativi di livello secondario.


Andrea Bongi, Le società di comodo all’origine, in ItaliaOggi, 23/10/2007, pag. 40.


 


IL SOLE 24 ORE


Ced, elaborazioni di tipo matematico


I Centri elaborazione dati possono effettuare l’elaborazione matematica dei dati salariali e devono essere assistiti, non più in forma continua e costante, da consulenti del Lavoro. Il ministro del lavoro, con la lettera circolare prot. 25/I/0013649 firmata ieri, torna sul tema dei Ced, dopo le novità del decreto legge 10/2007, convertito nella legge 46/2007. Il ministero, con la nota chiarisce che rientrano nella competenza esclusiva del consulente del lavoro tutte le attività di preparazione di carattere valutativo che implicano conoscenze puntuali in materia di lavoro e di previdenza,q uali l’individuazione del contratto collettivo applicabile, l’inquadramento del lavoratore, nonché le procedure di calcolo per l’applicazione dei vari istituti contrattuali, gli assegni per il nucleo familiare, le ritenute previdenziali e fiscali, eccetera. Le operazioni dei Ced dovranno invece riferirsi all’elaborazione con valenza matematica di tipo meccanico ed esecutivo, quali l’imputazione dei dati e il relativo calcolo a stampa. L’utilizzo dei software non deve prevedere in alcun modo attività di tipo valutativo e interpretativo.


Luigi Caiazza, Paghe con meno limiti per i Ced, in Il Sole-24 Ore, 24/10/2007, pag. 37


 


Tfs o Tfr, torna la successione


Ripristinato l’obbligo di provare la presentazione della denuncia di successione quando l’Inpdap si trova a pagare, a titolo di Tfs o tfr, somme spettanti iure succesions agli eredi legittimi o testamentari dell’ex iscritto (articolo 48 Dlgs 346/90). Lo precisa l’Inpdap con la nota operativa 11 del 19 ottobre. Il coniuge e i parenti in linea retta del de cuius non sono obbligati a presentare la denuncia di successione se l’attivo ereditario non è superiore a 25.822,84 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.


G.Ro., Torna la successione per il Tfs agli eredi, in Il Sole-24 Ore, 24/10/2007, pag. 37


 


ITALIA OGGI


Maternità ampliata alle parasubordinate


Anche per le collaboratrici a progetto e le professioniste iscritte alla gestione separata arriva l’astensione obbligatoria dal lavoro. Nei due mesi precedenti e nei tre mesi successivi al parto sarà vietato ai committenti far eseguire prestazioni lavorative dalle lavoratrici parasubordinate, mentre le libere professioniste dovranno autocertificare l’astensione dal lavoro per poter usufruire dell’indennità di maternità. La nuova tutela costerà però un altro incremento dell’aliquota Inps, visto che allo 0,50% già destinato alle prestazioni assistenziali si aggiungerà anche una percentuale dello 0,22 dovuta da tutti gli iscritti che non siano già pensionati o soggetti ad altra copertura previdenziale. A introdurre la novità è il decreto 12 luglio del ministero del lavoro, pubblicato sulla GU n. 247 di ieri con il quale, in attuazione della Finanziaria dello scorso anno, vengono estese alle iscritte alla gestione separata le disposizioni previste dagli articoli 16 e 22 del dlgs 151/2001.


A. L. Giglio – C. De Lellis, Maternità ampliata, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 35


 


Disoccupazione, utili le dimissioni


Ai fini del raggiungimento del requisito dei 18 mesi di lavoro effettivo per il diritto al trattamento di disoccupazione speciale in edilizia possono computarsi anche i rapporti cessati con le dimissioni del lavoratore e anche se prestati con datori di lavoro diversi (non edili), purché operanti nelle aree di grave disoccupazione. Lo precisa l’Inps nel messaggio n. 25301/2007, sulla base di pareri del ministero del lavoro. I chiarimenti fanno seguito ad apposite richieste i alcune organizzazioni sindacali di categoria operanti nel settore edile. Riguardano il criterio di computo del requisito lavorativo previsto dal comma 2 dell’articolo 11 della legge n. 223/1991 per riconoscere al lavoratore il diritto a percepire il trattamento speciale di disoccupazione.


Carla De Lellis, Dimissioni utili per disoccupazioni, in Italia Oggi, 24/10/2007, pag. 38


 


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