23 Ottobre 2007


IL SOLE 24 ORE


 


Fatturazione inesistente, la prova va al Fisco


Per contestare l’indebita detrazione dell’Iva da parte di un contribuente per fatture di acquisto relative a operazioni inesistenti, l’amministrazione finanziaria deve disattendere la contabilità dello stesso contribuente, fornire un qualche elemento indiziario a fondamento della propria convinzione e indicarlo chiaramente, non essendo sufficiente la semplice negazione dei dati contenuti nei documenti fornitigli. La fattura – chiarisce la Cassazione nella sentenza 21953 del 21 settembre 2007 – è di per sé un documento idoneo a consentire la detrazione iva e l’onere di provarne l’eventuale falsità non è del contribuente, ma dell’amministrazione finanziaria, che non può limitarsi a contestarne la veridicità ma deve dimostrare che l’operazione è in tutto o in parte inesistente. Inoltre un provvedimento giudiziario penale che sembra si concludesse in termini liberatori per il contribuente, anche se non fa stato in un giudizio tributario, costituisce un elemento probatorio che il giudice di merito non può esimersi dal considerare nel quadro giudiziario complessivo. E così la Corte ha cassato con rinvio una pronuncia della Commissione tributaria regionale della Lombardia, per carenza di motivazione.


Renato Portale, La fatturazione inesistente deve essere provata dal Fisco, in Il Sole-24 Ore, 23/10/2007, pag. 33


 


Componenti cda, stretta sulle partecipate


E’ il 22 novembre il termine tassativo entro il quale gli enti locali devono ridurre a tre (o a cinque se la capitalizzazione supera i due milioni di euro) i propri componenti nei consigli di amministrazione della società partecipata. Il termine fissato dal comma 729 della Finanziaria 2007 e conteggiato dall’entrata in vigore del Dpcm attuativo, è perentorio e non prevede discipline transitorie. Il compito della modifica statutaria, per adeguare il numero dei componenti ai limiti fissati dalla manovra dell’anno scorso spetta ai consigli comunali. A specificare le modalità operative della riduzione del Cda, risolvendo le tante incertezze diffuse negli enti locali in queste settimane che precedono la scadenza, è la sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei conti, che ha risposto a un quesito posto dal sindaco di Milano.


G. Tr., Partecipate, niente proroga alla stretta sui componenti, in Il Sole-24 Ore, 23/10/2007, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Unico online, aumenta il compenso


Innalzato da 0,52 a 1 euro il compenso che lo stato assegna agli intermediari per l’invio delle dichiarazioni telematiche con F24. Il bonus incapienti diventa una detrazione fiscale, mentre sono rimodulati i tagli all’editoria. Arrivano modifiche al testo unico delle accise e al piano di rientro dai deficit sanitari delle regioni. Vengono, anche stanziati 550 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi a canone sociale da destinare alle giovani coppie a basso reddito, oltre che agli sfrattati; così come nuovi fondi rifinanzieranno i programmi di riqualificazione delle periferie degradate. Queste alcune delle novità inserite nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria per il 2008 dalla Commissione bilancio del senato che ieri notte ha terminato l’esame del provvedimento, senza trovare un accordo sulla questione degli strumenti finanziari, compresi i derivati, sottoscritti dagli enti locali.


Antonella Gorret, Unico on-line, compenso più alto, in Italia Oggi, 23/10/2007, pag. 39


 





Società di comodo, ritorno al passato


La disciplina delle società di comodo ritorna alla sua veste originaria di noma antielusione. E’ questa la chiave di lettura che si può dare all’ampliamento delle cause di esclusione contenute nel disegno di legge finanziaria 2008. E’ infatti l’assenza di intenti elusivi o di manovre fiscalmente convenienti che guida il legislatore nella scelta di escludere alcune società dalla rigida disciplina della legge n. 724/1994. Dopo un anno vissuto pericolosamente a causa di una serie di interventi normativi che ne avevano snaturato radicalmente le finalità, la normativa sulle società operative di cui all’articolo 30 della legge 724/1994, sembra poter tornare a svolgere la sua originaria funzione di norma antielusione mirante a contrastare le ipotesi di utilizzo improprio dello schema societario. Le modifiche apportate alla disciplina delle non operative dal dl 223/06 prima e dalla finanziaria 2007 poi, ne avevano infatti snaturato lo spirito originario trasformando la norma in oggetto in una sorta di metodologia di determinazione del reddito imponibile a prescindere dalla presenza di intenti o manovre elusive.


Andrea Bongi, Le società di comodo all’origine, in Italia Oggi, 23/10/2007, pag. 40


 


IL SOLE 24 ORE


 


Mamme lavoratrici con bonus


Bonus Irpef da 150 euro per le mamme lavoratrici. Credito di imposta di 450 euro per ogni nuovo occupato al Sud, assunto a tempo indeterminato. Abolizione anche nel 2008 dei ticket sanitari sulla diagnostica. Destinazione obbligata dell’eventuale extragettito 2008 alla restituzione del fiscal drag. E taglio ai Cda delle società pubbliche. Sono questi i primi emendamenti alla Finanziaria del pacchetto ristretto presentato al Senato del relatore Giovanni Legnini (Ulivo) e dal governo: meno di un centinaio. E anche la maggioranza riduce i suoi correttivi. Che, complessivamente, scendono a poco più di 500.


Marco Rogari, Bonus per le mamme lavoratrici, in Il Sole-24 Ore, 23/10/2007, pag. 14


 


Agricoltura e industria, minimali ritoccati


Dal 1° luglio 2007 scatta la rivalutazione Inail del minimale e massimale della retribuzione annua, per il settore industriale, nella misura di 13.078,80 e di 24.289,20 euro. La rivalutazione per il settore agricoltura della retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite per inabilità permanente e per morte decorrenti dal 1° giugno 1993 viene invece fissata dal 1° luglio 2007 in 13.078,80 euro, quindi è pari al minimale di legge stabilito per i lavoratori dell’industria. E’ quanto risulta da due decreti del ministero del Lavoro datati 13 luglio 2007, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale 244 del 19 ottobre 2007.


Giuseppe Rodà, Agricoltura e industria, minimali aggiornati, in Il Sole-24 Ore, 23/10/2007, pag. 35


 


ITALIA OGGI


 


Servizio civile valido per la pensione


Il servizio civile volontario svolto tra luglio 1998 e dicembre 2005 è utile ai fini pensionistici, quale contribuzione figurativa, alla stregua del servizio militare. Mentre per il servizio civile volontario prestato dal 1° gennaio 2006 in poi non occorre far ricorso alla contribuzione figurativa, in quanto risulta già coperto da contribuzione a carico dell’apposito fondo nazionale. Lo specifica l’Inps, con il messaggio n. 25493/2007, in risposta a numerosi quesiti giunti sull’argomento dai propri uffici periferici. La questione prende le mosse dall’art. 8, della legge n. 230/1998 che ha istituito l’Ufficio nazionale per il servizio civile, con il compito di organizzare lo svolgimento del servizio civile nazionale.


Gigi Leonardi, Servizio civile utile per la pensione, in Italia Oggi, 23/10/2007, pag. 41


 




Mutuo contro tfr da notificare al datore


I contratti di mutuo contro cessione di parte del tfr, stipulati da lavoratori il cui tfr dal 1° gennaio 2007 viene conferito al Fondo di Tesoreria, devono continuare a essere notificati al datore di lavoro e non all’Inps. A precisarlo è lo stesso ente di previdenza, con il messaggio n. 25499/2007. Si tratta, come è noto, del tfr appartenente a lavoratori di imprese con più di 49 dipendenti i quali hanno scelto di lasciare la liquidazione in azienda, anziché versarlo in un fondo complementare. A tale proposito, ricorda l’Inps, il decreto ministeriale 30 gennaio 2007 con il quale sono stata stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni della Finanziaria 2007, all’articolo 2, prevede espressamente che le prestazioni siano erogate dal datore di lavoro anche per la quota parte di competenza del Fondo. Con la circolare n. 70/2007 sono state tra l’altro indicate le modalità con le quali il datore di lavoro può conguagliare i contributi dovuti al Fondo di tesoreria con le quote di tfr erogate per conto del medesimo Fondo.


Gigi Leonardi, Mutuo contro tfr, notifica al datore, in Italia Oggi, 23/10/2007, pag. 41


 


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