Potenziata l’alleanza tra l’Agenzia delle Entrate ed i Comuni


Il 25 luglio 2007 il Garante della privacy ha espresso il proprio parere favorevole allo schema di provvedimento proposto dall’Agenzia delle entrate che disciplina le modalità di accesso dei comuni alle banche dati fiscali.

Un notevole passo avanti per potenziare le disposizioni dettate dall’articolo 1 del decreto-legge del 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modifiche dalla legge n. 248 del 3 dicembre 2005, che disciplinano la partecipazione dei comuni al contrasto alla evasione fiscale.

Il comma 1 del menzionato articolo prevede, al fine di incentivare la collaborazione per una più efficace azione di accertamento, il riconoscimento, ai comuni che hanno contribuito all’accertamento stesso, di una quota pari al 30% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo. In verità in questo non c’è nulla di nuovo, almeno sotto il profilo strettamente teorico. Infatti, la struttura stessa dello stato ed i suoi principi costituzionali impongono da sempre un dovere di collaborazione tra le amministrazioni pubbliche di qualsiasi settore. Solo che fino adesso questa collaborazione è stata più teorica che effettiva per la mancanza di strumenti idonei ad incrociare dati ed elementi indici di reddito.

Con la possibilità dei comuni di accedere alle banche dati dell’anagrafe tributaria e la possibilità della agenzie fiscali di ricevere dai comuni dati utili ad accertare evasioni o elusioni fiscali, la situazione cambia radicalmente.

Lo scambio “on line” di dati e notizie costituisce l’indispensabile complemento per un effettivo ed efficace contrasto all’evasione fiscale. Tuttavia è evidente come l’accesso informatico ad una gran massa di dati da parte di nuovi operatori crei problemi di particolare delicatezza che sono stati affrontati oltre che dal garante della privacy anche  dall’apposita Commissione Parlamentare di vigilanza sull’anagrafe Tributaria.

 

Il sistema di interscambio, per il quale il Garante ha espresso parere positivo a certe condizioni, prevede la disponibilità ai comuni che ne faranno richiesta dei dati relativi a:

·        bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie;

·        contratti di somministrazione di energia elettrica, gas e acqua disponibili in anagrafe tributaria;

·        contratti di locazione di immobili;

·        informazioni relative alle denunce di successione.

Inoltre sarà possibile accedere ai dati delle conservatorie dei registri immobiliari secondo modalità da stabilire da parte dell’Agenzia del territorio e previo parere favorevole del Garante della privacy.

 

L’accesso ai dati, in ossequio ai principi di pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità per le quali sono raccolti, richiesti dall’articolo 11 del Decreto legislativo 30 novembre 2003, n. 196 (legge sulla privacy), sarà consentito esclusivamente per i soggetti che hanno il domicilio fiscale nel territorio del comune o altrimenti per quei soggetti ritenuti collegati al territorio del comune stesso. Per esempio il proprietario di un immobile che si trova in quel comune e che risiede in un luogo diverso, oppure il commerciante o il professionista che esercitano la loro attività in quel comune ma hanno la residenza in un’altra città.

 

Viceversa, l’Agenzia delle entrate potrà ricevere dai comuni “segnalazioni qualificate”, cioè comunicazioni di fatti, atti e negozi che evidenzino, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi o elusivi nei seguenti settori:

·        commercio e professioni;

·        urbanistica e territorio;

·        proprietà edilizie e patrimoni immobiliari;

·        residenze fittizie all’estero;

·        disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva.

Esempi di segnalazioni qualificate sono:

·        lo svolgimento di attività di impresa senza partita Iva;

·        le partecipazioni alle operazioni di abusivismo edilizio, sia in qualità di imprenditori che di professionisti;

·        le comunicazioni relative a soggetti proprietari o titolari di diritti reali di godimento che pagano le imposte sui rifiuti solidi urbani per immobili diversi da quelli adibiti ad abitazioni principali non indicati nella dichiarazione dei redditi;

·        gli accertamenti per il mancato pagamento delle imposte sui rifiuti solidi urbani da parte del conduttore dell’immobile, in assenza di contratti di locazione registrati;

·        i soggetti che pur risultando formalmente residenti all’estero, abbiano, di fatto, il domicilio ovvero la residenza nel comune;

·        disponibilità dei beni (anche di fatto) indici di una capacità contributiva indicati nel Decreto ministeriale del 19 novembre 1992 (1), o di altri beni e servizi di rilevante valore economico, in assenza di redditi dichiarati con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare del soggetto.

In ogni caso non potranno essere oggetto di segnalazione i cosiddetti dati sensibili e giudiziari.

 

Lo scambio di informazioni, tramite il sistema Siatel, potrà avvenire non solo direttamente da parte del comune, ma anche da parte dell’ente o della società incaricata di gestire le attività connesse agli accertamenti sui tributi comunali. Nel caso di segnalazioni complesse da parte dei comuni, non riconducibili agli schemi tipo definiti nel sistema di trasmissione, queste avverranno su supporto cartaceo.

 

Il parere favorevole del Garante della privacy sullo schema del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sopra descritto, è stato subordinato all’osservanza di particolari cautele da adottare nelle procedure di accesso all’anagrafe tributaria. Queste devono avvenire, tra l’altro, esclusivamente da terminali appartenenti alla rete “ip” dell’ente autorizzato e negli orari e nei giorni definiti sulla base delle esigenze degli uffici. Inoltre, nel caso in cui l’attività di supporto ai controlli fiscali del comune venga svolta da soggetti esterni incaricati, è necessario che questi ultimi vengano designati, ai sensi dell’articolo 29 del Codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), come soggetti responsabili del trattamento dei dati.   

 

 


NOTE

 

(1) Aerei da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, navi di stazza superiore a 50 t., autoveicoli, altri mezzi di trasporto a motore, roulottes e residenze principali e secondarie in Italia e all’estero, collaboratori familiari, cavalli da corsa, assicurazioni di ogni tipo diverse da quelle relative all’utilizzo di veicoli a motore, sulla vita, infortuni e malattie.

Ercole Bellante

3 Settembre 2007


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