Novità fiscali del 25 settembre 2007. In evidenza: in scadenza i termini per la trasmissione telematica del modello 770/2007 semplificato


1) BONUS FISCALE PER L’ACQUISTO DI TELEVISORI DIGITALI: INDIVIDUATE LE LORO CARATTERISTICHE


È stato pubblicato in G.U. 22.09.2007, n. 221, il D.M. 3 agosto 2007, con il quale il Ministero delle Comunicazioni ha individuato le caratteristiche minime che devono possedere gli apparecchi televisivi per accedere alla detrazione fiscale prevista dall’art. 1, comma 357, Legge 27.12.2006, n. 296 (Finanziaria 2007).


La detrazione per l’acquisto di una televisione con sintonizzatore digitale integrato:


– Spetta, ai fini dell’IRPEF, in misura del 20% dell’IRPEF, fino ad un importo massimo di euro 1.000;


– riguarda le spese di acquisto sostenute nel periodo di imposta 2007;


– può essere usufruita dal contribuente, che dimostra di essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento per il 2007.


Pertanto, in funzione di tale norma, agli utenti del servizio di radiodiffusione che dimostrano di essere in regola, per l’anno 2007, con il pagamento del canone di abbonamento, spetta, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 20% delle spese sostenute entro il 31.12.2007 ed effettivamente rimaste a carico, fino ad un importo massimo delle stesse di 1.000 euro, per l’acquisto di un apparecchio televisivo dotato anche di sintonizzatore digitale integrato (compreso nell’elenco pubblicato a cura del Ministero delle Comunicazioni).


Ai fini dei controlli concernenti la detrazione, gli utenti devono conservare ed esibire, su richiesta degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate:


– La ricevuta del bollettino di pagamento del canone di abbonamento per l’anno 2007;


– la fattura o lo scontrino fiscale rilasciato per l’acquisto dell’apparecchio televisivo recante i dati identificativi dell’acquirente e dal quale risulti la marca e il modello dall’apparecchio medesimo.


Il suddetto decreto si applica a tutti gli apparecchi televisivi digitali, compresi nel citato elenco, acquistati a partire dalla data della sua entrata in vigore e fino al 31.12.2007, nonché a tutti gli apparecchi televisivi digitali, che siano stati acquistati a decorrere dal 1.1.2007, purché compresi nel medesimo elenco.


Sono esclusi dalla detrazione gli apparecchi acquistati nell’anno 2007 dagli abbonati al servizio di radiodiffusione delle regioni autonome della Sardegna e della Valle d’Aosta, che hanno usufruito del contributo di cui di cui all’art. 1, comma 572, legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006).


Comunque, in virtù dell’art. 5 dello stesso Decreto (relativo all’informativa ai clienti), le  imprese  produttrici  di  apparecchi  televisivi  digitali, nonché  i relativi rivenditori hanno l’obbligo di fornire al  cliente  la necessaria informazione sulla  possibilità di usufruire della suddetta agevolazione,  nonché  sulle caratteristiche dell’apparecchio sia  per  i  requisiti minimi previsti dal Decreto sia per le principali funzionalità aggiuntive.


A cura del   Ministero   delle   comunicazioni,  sul  sito www.comunicazioni.it, viene  pubblicato  un  elenco  aggiornato  degli apparecchi ammessi all’incentivo.


I   soggetti   responsabili   dell’immissione  sul  mercato  e interessati   all’iscrizione  di  modelli  di  apparecchi  televisivi digitali nell’elenco  devono  presentare  al Ministero    delle   comunicazioni      Istituto   superiore   delle comunicazioni  e  delle  tecnologie delle informazioni, viale America 201, 00144 Roma, una dichiarazione, sotto la propria responsabilità, di conformità alle caratteristiche di cui alla tabella A, secondo il facsimile    allegato    al   presente   decreto,   corredato   della documentazione indicata nel facsimile stesso (Tabella B del Decreto).


 


 






                                                                           Tabella B


 


Facsimile di domanda (a cura dei soggetti   responsabili   dell’immissione  sul  mercato degli apparecchi)


 


Al Ministero delle comunicazioni – Istituto superiore C.T.I. Viale America, 201 – 00144 Roma


Il sottoscritto …., in qualità’ di rappresentante legale della ditta …., con sede in …., codice fiscale


 


……………………., Partita IVA …………………….,


 


presa conoscenza del decreto ministeriale XXXXXXXXX,


 


CHIEDE che


 


l’apparecchio televisivo digitale così come definito al comma 1 dell’art. 1 del decreto ministeriale XXXXX


 


marca


……………………………………………………,


modello


……………………………………………………,


Paese di produzione e/o immissione sul mercato


……………………………………………………


Per piattaforma digitale: (specificare)


……………………………………………………


Classificabile come: (specificare)


……………………………………………………, venga inserito nell’elenco degli apparecchi che possono usufruire dell’agevolazione di cui al comma 357 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296; allega copia sottoscritta del manuale d’uso e della documentazione che accompagna l’apparecchio sul mercato. (Si rammenta anche l’obbligatorietà della presenza dello schema elettrico, almeno per la parte analogica, ai sensi del decreto ministeriale 26 marzo 1992).


A tale scopo il sottoscritto, consapevole delle sanzioni, anche penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, dichiara, sotto la propria personale responsabilità, che il suddetto apparecchio televisivo possiede le seguenti caratteristiche:


 


…….continua nella Tabella B al Decreto pubblicato nella G.U. a cui si rimanda.


 


 


 


2) RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE ENTRATE COMUNICANO I DATI DELLE RISTRUTTURAZIONI EDILI


Otto miliardi e 200 milioni in 7 anni.


E’ questo l’importo globale dello sconto Irpef ottenuto dai contribuenti che hanno ristrutturato gli immobili beneficiando della detrazione del 36% o 41% dal 1998 al 2004.


I beneficiari dello sconto sono comunque più di 2,1 milioni, in quanto molte comunicazioni sono state inviate dai condomini, mentre, per contro, l’importo medio del beneficio è più basso dei 4 mila euro.


Mentre nei mesi di luglio e agosto è stata registrata una flessione delle domande presentate al centro operativo di Pescara rispetto a giugno.


Un andamento legato al periodo estivo e in linea con gli anni scorsi.


Infine, l’anno in cui maggiormente si è usufruito in termini monetari dell’agevolazione fiscale è stato il 2002 con 1,8 miliardi di detrazioni complessive.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 22.09.2007)


 


3) AGRICOLTURA: FIRMATO L’ACCORDO PER CONTRASTARE IL LAVORO IRREGOLARE


I Ministeri del lavoro e dell’agricoltura, l’INAIL, l’INPS e le parti sociali hanno firmato un protocollo di intesa per la lotta al lavoro irregolare in agricoltura.


Il protocollo prevede un’unica soglia di ingresso per l’indennità di disoccupazione pari a 51 giornate lavorative l’anno e il pagamento della disoccupazione nella misura del 40% della retribuzione.


Ai fini del raggiungimento del requisito annuo di 270 contributi giornalieri, valido per il diritto e la misura delle prestazioni pensionistiche, il protocollo prevede un contributo di solidarietà pari al 9% dell’indennità di disoccupazione per ogni giornata indennizzata, sino ad un massimo di 150 giornate.


Inoltre, potranno usufruire di un credito di imposta quelle imprese che confermano il ricorso agli stessi lavoratori a tempo determinato utilizzati l’anno precedente, per un numero di giornate superiore.


Si prevede, altresì, da parte dell’INAIL, la riduzione della contribuzione per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti alle aziende con almeno due anni di attività, in regola con gli obblighi in tema di sicurezza, che non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente e che abbiano attivato piani pluriennali di prevenzione.


Infine, vengono previsti finanziamenti per la formazione professionale dei lavoratori agricoli e la revisione dei requisiti di accesso al beneficio della indennità di disoccupazione agevolata nei casi di calamità naturali.


(Comunicato stampa INAIL 21.09.2007)


 



4) SPESE DI GIUSTIZIA: ISTITUITI NUOVI CODICI UFFICIO/ENTE  – PER IL RELATIVO VERSAMENTO CON IL MODELLO F23 – CHE RETTIFICANO I PRECEDENTI


La risoluzione n. 397/E del 30.12.2002 aveva istituito i codici ufficio/ente da riportare nel “campo 6” del modello di pagamento F 23 ai fini del pagamento delle spese di giustizia, in particolare si tratta delle spese per il mantenimento del detenuto (art. 209 del D.P.R. 30.05.2002, n. 115).


Adesso, l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 264 del 24.09.2007, a parziale rettifica della precedente risoluzione ha istituito dei nuovi codici ufficio/ente riportati nella neo risoluzione sempre relativi al modello F23.


  


5) GIUSTIZIA: ISTITUITO CODICE PER IL VERSAMENTO, CON IL MODELLO F23, DELLA SANZIONE PER LE VIOLAZIONI SUL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO


L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 265 del 24.09.2007 ha istituito il codice tributo 699T per il versamento, tramite modello F23, della sanzione prevista dall’art. 16, comma 1-bis, del D.P.R. n. 115/2002, a seguito dell’integrazione effettuata dall’art. 21 del D.L. 4.7.2006, n. 233, convertito dalla Legge n. 248/2006.


Pertanto, per consentire il versamento della predetta sanzione, attraverso il modello F23, la risoluzione n. 265/2007 istituisce il codice tributo 699T, denominato “Contributo unificato – Sanzione – Art. 16, c. 1- bis, d.P.R. n. 115/2002”.


In particolare, compilando tale modello, l’interessato deve indicare, nel “campo 11”, il codice 699T, mentre, nel “campo 6”, il codice dell’ufficio competente indicato nella richiesta di pagamento.


 


6) IN SCADENZA I TERMINI PER LA TRASMISSIONE TELEMATICA DEL MODELLO 770/2007 SEMPLIFICATO


L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 15.1.2007 (relativo all’approvazione del modello 770/2007 Semplificato) ha fissato al prossimo 01.10.2007 il termine per trasmissione del modello Semplificato relativo all’anno 2006, ciò poiché il 30.09.2007 viene di domenica.


Pertanto, per l’anno 2007 non si applicano i nuovi termini di presentazione della dichiarazione mod. 770 Semplificato fissati al 31 marzo di ciascun anno dall’art. 4, comma 3 bis dal D.P.R. n. 321/1998, così come modificato dall’art. 37 del D.L. n. 223/2006.


Per quanto concerne, invece, il modello 770/Ordinario i sostituti d’imposta dovranno presentare la dichiarazione relativa all’anno solare precedente entro il 31.10.2007.


Tale modello, differentemente dagli anni passati, non può più essere compreso nella dichiarazione unificata, poiché non vi è più coincidenza del termine di presentazione di tali dichiarazioni.


Peraltro, tale termine (analogamente a quanto previsto per il modello 770 Semplificato), a seguito delle modifiche recate dall’art. 37, comma 10, lett. d), n. 2, del D.L. n. 223/2006, è stato anticipato al 31 marzo con decorrenza 1° maggio 2007, per cui troverà applicazione per la prima volta con riferimento alla dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa all’anno 2007.


Questi di seguito sono i termini di presentazione dei modelli 770/2007:


 
















MODELLO DI DICHIARAZIONE


PRESENTAZIONE IN BANCA O UFFICIO POSTALE


TRASMISSIONE TELEMATICA


 


MODELLO 770/2007 SEMPLIFICATO  


 


NON PREVISTA


 


ENTRO IL 1° OTTOBRE 2007


 


 


MODELLO 770/2007 ORDINARIO


 


NON PREVISTA


 


ENTRO IL 31 OTTOBRE 2007


 


Nel caso di mancata presentazione della dichiarazione nei termini, è prevista l’applicazione della sanzione (art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997) che va dal 120% al 240% delle ritenute non versate con un minimo di € 258,00 (che si applica ad es. nel caso in cui siano state, comunque, certificate e poi versate le ritenute)


E’, altresì, sanzionabile la violazione dell’obbligo dichiarativo anche qualora questo sia previsto ai soli fini contributivi.


Ravvedimento


La violazione per l’omessa presentazione della dichiarazione può essere regolarizzata nelle seguenti ipotesi.


Se la dichiarazione viene presentata con un ritardo non superiore a novanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione, la violazione può essere regolarizzata eseguendo il pagamento di una sanzione pari ad un ottavo di € 258, ferma restando l’applicazione delle sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi.


Se la dichiarazione viene presentata successivamente ai predetti novanta giorni ma, comunque, entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, la violazione può essere regolarizzata con il pagamento della sanzione ridotta ad un quinto di € 258,00, a condizione che le ritenute siano state regolarmente operate e versate.


Sanzione per dichiarazione infedele


Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 471/1997, se l’ammontare dei compensi, interessi o altre somme dichiarati è inferiore a quello accertato, si applica la sanzione dal 100% al 200% dell’importo delle ritenute non versate riferibili alla differenza, con un minimo di euro 258,00.


Per ogni percipiente non indicato nella dichiarazione presentata o che avrebbe dovuto essere presentata l’art. 2, comma 3 del D.Lgs. n. 471/1997 prevede la sanzione pari ad e 51,00.


Per avvalersi del ravvedimento operoso, la sanzione minima prevista pari al 100% delle ritenute non versate riferibili ai compensi, interessi ed altre somme non dichiarati, con un minimo di € 258,00 è ridotta al 20% semprechè, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, il sostituto effettui i seguenti adempimenti:


– Pagamento della sanzione ridotta, delle ritenute dovute e degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno;


– presentazione di una dichiarazione integrativa.


Infine, la sanzione di € 51,00, prevista per ogni percipiente non dichiarato, è ridotta ad un quinto alle stesse suddette condizioni.


Violazione dell’obbligo di esecuzione e di versamento delle ritenute


La violazione dell’obbligo di esecuzione in tutto o in parte di ritenute alla fonte da parte del sostituto d’imposta è disciplinata dall’art. 14 del D.Lgs. n. 471/1997, il quale stabilisce in capo al sostituto d’imposta una sanzione amministrativa pari al 20% dell’ammontare delle ritenute non trattenute.


La violazione di omesso o tardivo versamento di ritenute alla fonte da parte del sostituto d’imposta è disciplinata dall’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997, il quale stabilisce in capo al sostituto d’imposta una sanzione amministrativa pari al 30% dell’ammontare delle ritenute non versate o versate in ritardo.


La sanzione del 30% per il mancato o carente versamento delle ritenute alla fonte operate alle scadenze prescritte è ridotta:


– ad un terzo (10%) se le somme dovute sono pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’esito della liquidazione automatica effettuata ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973;


– ai due terzi (20%) nei casi in cui le somme dovute siano pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’esito del controllo formale effettuato si sensi dell’art. 36-ter del D.P.R. 600/1973.


Le violazioni dell’obbligo di esecuzione e di versamento di ritenute alla fonte possono essere regolarizzate, a cura del sostituto, con il pagamento di una sanzione ridotta, mediante l’istituto del ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997.


 


Vincenzo D’Andò


 


25 Settembre 2007


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