Novità fiscali del 4 agosto 2007. In evidenza: versamenti di agosto e scadenze dichiarative con nuova proroga; comunicazione elenco clienti e fornitori


1) FISCO: VERSAMENTI DI AGOSTO E SCADENZE DICHIARATIVE CON NUOVA PROROGA


Gli adempimenti e i pagamenti fiscali e previdenziali con il modello F24, in scadenza dal 1° al 20 agosto, sono stati prorogati al 20 agosto 2007.


E’ stata, invece, confermata la scadenza del 8 agosto 2007 per i contribuenti interessati dagli studi di settore che devono effettuare i pagamenti di Unico 2007 con la maggiorazione  del 0,40%.


Proroga delle dichiarazioni fiscali


E’ adesso passato al 1 ottobre 2007 il termine di presentazione in via telematica delle dichiarazioni annuali, Unico 2007 compreso.


Per conseguenza è stato unificato il termine precedentemente, invece, sdoppiato:


– Ex scadenza al 10 settembre, per le società di capitali ed enti:


Ex scadenza al 25 settembre, per le persone fisiche con dichiarazione IVA e le società di persone.
Il comunicato stampa delle Entrate del 01 agosto ha, inoltre, ha dato in anteprima la notizia che le nuove scadenze saranno disposte con due decreti in attesa di pubblicazione sulla G.U.: Uno sulle proroghe di agosto e l’altro sulle dichiarazioni fiscali.
Le scadenze dei versamenti fiscali e previdenziali e gli adempimenti previsti dal 1 al 20 agosto passano al 20 agosto 2007.


La proroga dei versamenti al 20 agosto riguarda anche i pagamenti in scadenza dal 1 aI 20 agosto per contributi Inps, premi Inail e contributi Enpals.


Infine, è rimasta a regime la proroga al 6 settembre della presentazione dei modelli Intrastat relativi ai dati sugli acquisti e le vendite intracomunitarie di luglio (termine fissato dal D.P.R. 190/2004).


Per quanto concerne l’invio telematico delle dichiarazioni la nuova scadenza del primo ottobre riguarda tutti i contribuenti già interessati dalla precedente proroga. In particolare si tratta:


– Delle società di capitali, dei soggetti equiparati e degli enti non commerciali, per i quali termini per la presentazione della dichiarazione scadono tra il 1° maggio e il 30 settembre 2007. Analoga scadenza è prevista per i predetti soggetti, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare;


– delle persone fisiche titolari di redditi d’impresa, di lavoro autonomo e che detengono redditi di partecipazione, e da parte di società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società semplici e soggetti equiparati. Medesimo differimento dei termini di presentazione è previsto per i produttori agricoli titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del Tuir;


– delle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e-bis) del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 01 agosto 2007) 


 


2) LAVORATORI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO: PREVISTI INTERVENTI PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE


È in corso di pubblicazione sulla G.U. l’Avviso del Ministero del lavoro in materia di interventi per la formazione professionale dei lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea, di età compresa tra i 18 e i 64 anni e che abbiano compiuto l’obbligo scolastico.


Per i destinatari degli interventi si dovrà comprovare:


– il possesso della cittadinanza;


– l’effettiva residenza (iscrizione all’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero – AIRE) nel Paese extra UE in cui si svolge l’intervento.


I destinatari degli interventi dovranno essere persone fisiche in una delle seguenti condizioni:


– occupati, in qualità di dipendenti, lavoratori autonomi, operatori economici;


– disoccupati;


– inoccupati in cerca di prima occupazione.


Tutto ciò per garantire ai lavoratori italiani residenti all’estero le stesse possibilità di accesso alle opportunità formative che sono assicurate ai cittadini residenti in Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea.


Sulla base delle rilevazioni sui fabbisogni formativi effettuate in ciascuna Circoscrizione territoriale non appartenente all’Unione Europea, il Ministero ha individuato le priorità sui cui intervenire attraverso azioni di qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionale. Le proposte dovranno essere presentate da organismi che operano nel campo della formazione professionale, pubblici o privati, accreditati presso Regioni o Ministeri italiani, da Università statali o riconosciute dallo Stato italiano e da organizzazioni nazionali accreditate specificamente attraverso nomina governativa.


(Avviso Ministero del lavoro e della previdenza sociale 30/07/2007, n. 1)


 



3) FISCO: LA CONFORMITÀ AL DIRITTO COMUNITARIO VA VERIFICATA ANCHE D’UFFICIO


Il principio di effettività della normativa comunitaria comporta che la verifica di conformità del diritto nazionale con quello comunitario deve essere svolta anche d’ufficio, e può comportare anche nuovi accertamenti di fatto, come nell’ipotesi di fatti sopravvenuti. Se la questione viene posta nel giudizio di legittimità e la Corte di Cassazione non dispone del necessario materiale per accertarne i fatti, allora la sentenza impugnata va cassata con rinvio al giudice di merito.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 20/07/2007, n. 16130)


 



4) DANNO BIOLOGICO: SONO STATE AUMENTATE LE ADDIZIONALI SUI CONTRIBUTI ASSICURATIVI AGRICOLI


Il Consiglio di amministrazione dell’INAIL ha determinato l’addizionale sui contributi assicurativi agricoli per la copertura degli oneri relativi al danno biologico per gli anni 2004 e 2005.


Detta addizionale è fissata nelle seguenti misure percentuali:


4,25% del contributo assicurativo dovuto per il 2004


4,10% del contributo assicurativo dovuto per il 2005.


(Delibera INAIL 25/07/2007, n. 292 – Consiglio di Amministrazione)


 



5) COMUNICAZIONE ELENCO CLIENTI E FORNITORI: E’ PRONTA LA VERSIONE SOFTWARE GRATUITA 1.0.0 DEL 30/07/2007 VALIDA ANCHE PER GLI INTERMEDIARI (COMMERCIALISTI, ECC.)


Dal 02 agosto 2007 sul sito www.agenziaentrate.it è disponibile il software Elenco Clienti e Fornitori, gratuito, che consente la compilazione della comunicazione relativa agli elenchi di cui all’art. 37, commi 8 e 9, del D.L. 4/7/2006, n. 223, convertito dalla legge 4/8/2006, n. 248.


Gli elementi informativi e la definizione delle modalità tecniche e dei termini relativi alla trasmissione degli elenchi sono definiti nel Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 25/5/2007 (pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U. n. 136 del 14/6/2007)


Tale provvedimento ha fissato il termine del 15/10/2007 come scadenza per l’invio all’Agenzia delle Entrate dell’elenco dei Clienti e Fornitori.


Per il biennio 2006/07 sono state prevista una serie di semplificazioni motivate dal fatto che l’invio avverrà a fine 2007 per le operazioni realizzate nel 2006, per le quali potrebbe risultare non semplice reperire tutte le informazioni richieste.


Elenchi clienti e fornitori: esoneri per il 2006 e semplificazioni per il 2007


Da normativa in attesa di definitiva approvazione in Parlamento è emerso, a fine luglio, che per l’anno d’imposta 2006, i soggetti in regime di contabilità semplificata sono esonerati dall’obbligo di presentazione.


Analogo esonero riguarda gli enti non commerciali iscritti nei registri nazionali, regionali e provinciali istituiti ai sensi della legge n. 383/2000 e della legge n. 266/1991, nonché le ONLUS.


Inoltre, con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, saranno disciplinati i termini e le modalità per la semplificazione, a favore di tali soggetti per l’anno d’imposta 2007.


Tale obbligo doveva essere adempiuto da tutti soggetti passivi Iva senza alcuna limitazione legata al volume d’affari e al regime adottato, tuttavia da notizie derivanti dalla Camera dei deputati viene previsto l’esonero per il periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2006 da tale adempimento, appunto, per i soggetti in regime di contabilità semplificata di cui all’art. 18 del D.p.r. 29/9/1973 n. 600, e gli esercenti arti e professioni.


Le agevolazioni per il biennio 2006/2007


Tra le semplificazioni previste per il biennio 2006/2007 si ricorda:


– La possibilità di non inserire il codice fiscale di clienti e fornitori (obbligatorio per gli invii negli anni successivi);


– l’indicazione, nell’elenco clienti, dei soli titolari di P. IVA.


Non vanno indicate nell’elenco:


– Le fatture, emesse o ricevute, di importo inferiore a € 154,94, registrate cumulativamente;


e fatture, emesse o ricevute, per le quali non è prevista la registrazione ai fini IVA (associazioni sportive ed enti assimilati, agricoltori assimilati);


le fatture emesse annotate nel registro dei corrispettivi.


Cosa indicare nell’elenco…


L’elenco deve contenere le seguenti informazioni:


– il codice fiscale e la P. IVA del soggetto cui si riferisce la comunicazione degli elenchi;


l’anno cui si riferisce la comunicazione;


– il codice fiscale di tutti i soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture (per le fatture cointestate vanno indicati tutti i cointestatari);


l’eventuale P.IVA del cliente;


– il codice fiscale e la P.IVA dei soggetti da cui sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini IVA;


– per ciascun fornitore e cliente, l’importo complessivo delle operazioni effettuate, imponibili, non imponibili ed esenti, al netto di eventuali note di variazione ad esse riferite;


– per ciascun soggetto e per le operazioni imponibili, l’importo dell’imposta afferente;


– per ciascun soggetto e per ciascuna tipologia di operazione l’importo complessivo delle note di variazione e dell’eventuale imposta afferente relative ad annualità precedenti.


Cosa non indicare


Non vanno comunicati:


– Le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni e servizi;


le importazioni;


– le esportazioni di cui art. 8, comma 1, lett. a) e b) del DPR N. 633/1972.


Le scadenze


La trasmissione, di norma, avviene entro il 29 aprile di ogni anno relativamente alle operazioni effettuate l’anno precedente. Solo per l’anno d’imposta 2006 sono previste le seguenti scadenze:


– 15 ottobre 2007 per i soggetti che nel 2006 hanno realizzato un volume d’affari superiore a euro 309.874,14;


– 15 novembre 2007 per i soggetti che nel 2006 hanno realizzato un volume d’affari INFERIORE a euro 309.874,14.


Le sanzioni


Per l’omessa presentazione degli elenchi clienti e fornitori o in caso di dati incompleti o falsi verrà applicata la sanzione amministrativa in misura fissa, da un minimo di € 258,00 ad un massimo di € 2.065, ferma restando la possibilità di ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.


Prodotto software: Compilare una nuova comunicazione


Nel caso si voglia cominciare a compilare una nuova comunicazione, vengono inizialmente richiesti la tipologia del soggetto cui si riferisce la comunicazione (contribuente), il relativo codice fiscale e la partita IVA.


Sulla base della selezione, viene visualizzata una nuova maschera nella quale andranno registrati i dati anagrafici del contribuente. In questa fase, eventuali incongruenze nella registrazione delle informazioni richieste, saranno evidenziate tramite diagnostico di errore.


Nella successiva maschera viene richiesta l’indicazione dell’anno di riferimento delle informazioni da trasmettere. Non è ammessa l’indicazione di annualità precedenti al 2006.


In caso di corretta indicazione delle informazioni precedentemente richieste, viene visualizzata una maschera nella quale puoi selezionare l’elenco che si intende trasmettere (clienti, fornitori o entrambi). Tale selezione può essere modificata nel corso della compilazione della comunicazione.


Infine viene richiesto di compilare i dati dell’eventuale soggetto (intermediario) che ha assunto l’impegno alla trasmissione telematica delle informazioni (se presente).


(Agenzia delle Entrate, Nota del 02/08/2007)


 



6) ELENCO CLIENTI E FORNITORI: ESCLUSIONI DALL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE


Per il futuro, non viene ritenuto opportuno escludere (in via definitiva) i contribuenti in contabilità semplificata, i liberi professionisti e le ditte individuali dall’obbligo di presentazione degli elenchi clienti-fornitori.


Lo ha rimarcato la Commissione Finanze della Camera dei Deputati specificando, altresì, gli elementi normativi da indicare negli elenchi stessi e le ipotesi di esclusione dell’obbligo in oggetto.


(Interrogazione Camera dei deputati 01/08/2007, n. 5-01394)


 



7) CREDITO D’IMPOSTA NELLE AREE SVANTAGGIATE – PROROGA: NECESSARIO ATTENDERE L’AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE UE


L’applicazione dell’art. 4, comma 4-bis, D.L. n. 300/2006, relativo alla disciplina agevolativa del credito d’imposta nelle aree svantaggiate di cui all’art. 8, legge, n. 388/2000, è subordinata all’approvazione da parte della Commissione EU.


(Interrogazione Camera dei deputati 01/08/2007, n. 5-01395)


 



8) ECCEDENZE D’IMPOSTA 1997 – RIMBORSI ILOR E ADDIZIONALE ILOR: VALE LA PRESCRIZIONE


La Camera dei Deputati ha esclude la possibilità di estendere il contenuto dell’art. 2, comma 58, legge n. 350/2003, a tutte le eccedenze d’imposta e contributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi presentate entro il 30 giugno 1997 (comprese ILOR e addizionale ILOR).


Tale contenuto ha una norma eccezionale che deroga al principio generale, di cui all’art. 2934 c.c., secondo cui ogni diritto si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge.


(Interrogazione Camera dei deputati 01/08/2007, n. 5-01393)


  


9) L’ATTESTAZIONE APPOSTA DAL FUNZIONARIO ACCERTATORE SUL LIBRETTO DI TIROCINIO PERSONALE È SOGGETTA A BOLLO DI EURO 14,62


L’attestazione apposta dal funzionario accertatore sul libretto di tirocinio personale, di cui si chiede il trattamento tributario ai fini dell’imposta di bollo, consiste in una dichiarazione apposta su una pagina del libretto personale, resa da un conduttore patentato dalla quale risulta che lo stesso é “assistito nel servizio dal titolare del libretto in qualità di aspirante conduttore e non come manovale”. L’esattezza della dichiarazione viene confermata dal funzionario dell’Azienda per i servizi sanitari sulla stessa pagina che contiene la dichiarazione.


Tale conferma rientra tra le certificazioni poiché attesta determinati fatti, atti o qualità che sono a conoscenza del funzionario che la firma e fa fede anche presso autorità e soggetti diversi dall’organo che ha formato l’atto (A.S.L.).


Pertanto tale attestazione é ricompresa tra agli atti e provvedimenti di cui all’art. 4 della tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972, per i quali viene prevista l’imposta di bollo fin dall’origine nella misura di euro 14,62 per ogni foglio.


Infine, tale imposta di bollo deve essere corrisposta, da parte dell’aspirante conduttore, mediante gli appositi contrassegni rilasciati con modalità telematica dagli intermediari convenzionati  con l’Agenzia delle Entrate da applicarsi sul foglio recante la dichiarazione del funzionario accertatore.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 02/08/2007, n. 199)



 


10) LA NUOVA DISCIPLINA DELLE AUTO AZIENDALI (DECRETO LEGGE N. 81, ARTICOLO 15-BIS)


Reintrodotta per le imprese la parziale deducibilità dei costi di quelle non strumentali
Deduzione innalzata dal 25% al 40% per i professionisti.


Nella determinazione del reddito di lavoro dipendente, si considera il 30%, e non più il 50, del costo forfetario dell’auto ricevuta in uso promiscuo dal datore di lavoro, risultante dall’applicazione delle tabelle Aci. In materia di redditi d’impresa, per gli automezzi aziendali non strumentali viene ripristinata una parziale deducibilità.


Innalzata al 40% la percentuale di deducibilità per le auto dei professionisti.


Sono, in sintesi, le principali novità, in materia di deducibilità dei costi delle auto aziendali, contenute nel decreto legge n. 81, sull’extra gettito fiscale.


Relativamente al reddito di lavoro dipendente, l’art. 15-bis, comma 7, lettera a), del decreto modifica l’art. 51, comma 4, lettera a) del Tuir, che disciplina la determinazione della componente in natura della retribuzione (fringe benefit) quando tale componente deriva dalla concessione in uso promiscuo ai dipendenti di autoveicoli, di motocicli e ciclomotori, sia per fini personali che aziendali (cosiddetto uso promiscuo).


In particolare, la norma prevede che nella determinazione del reddito di lavoro dipendente si consideri il 30% (in luogo del 50% fissato dal decreto legge n. 262/2006) del costo forfetario risultante dall’applicazione delle tabelle Aci.


Quest’ultimo consiste nell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dallo stesso Aci.


Con riferimento al reddito d’impresa, l’art. 15-bis, comma 7, lettera b), del decreto in modifica l’art. 164, comma 1, lettera b) del Tuir, prevedendo la deducibilità del 40% delle spese e degli altri componenti negativi relativi ad autovetture e autocaravan, di cui alle lettere a) e m) dell’articolo 54 del decreto 30 aprile 1992, n. 285, ciclomotori e motocicli. In particolare, sono previste due percentuali di deducibilità:


– 40%, che troverà applicazione dal periodo d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007 (e, quindi, in sede di compilazione dell’Unico 2008 e di versamento in acconto dell’Irpef, Ires e Irap 2008)


– 20%, che si applica per il periodo d’imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006 e che, senza determinare una rielaborazione dell’Unico 2007, può essere fatta valere in sede di versamento (entro il 30 novembre 2007) della seconda o unica rata di acconto dell’Irpef, Ires e Irap 2007.


La percentuale di deducibilità applicabile ai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza rimane fissata all’80%.


Con riferimento al reddito di lavoro autonomo, il citato articolo 15-bis, comma 7, lettera b), interviene sul limite di deducibilità delle suddette spese, sostenute nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale o associata; viene previsto un aumento di deducibilità dal 25% al 40%.


A tal riguardo, sono previste due percentuali di deducibilità:


– 40%, che troverà applicazione dal periodo d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007 (e quindi in sede di compilazione dell’Unico 2008 e di versamento in acconto dell’Irpef, Ires e Irap 2008)


– 30% , che si applica per il periodo d’imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006 e che, senza determinare una rielaborazione dell’Unico 2007, può essere fatta valere in sede di versamento (entro il 30 novembre 2007) della seconda o unica rata di acconto dell’Irpef, Ires e Irap 2007.


Per quanto riguarda i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti, ovvero da utilizzare sia per esigenze lavorative che per quelle personali, l’articolo 15-bis, comma 7, lettera b), del decreto in oggetto, modifica l’articolo 164, comma 1, lettera b-bis del Tuir, stabilendo che nella determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo sarà possibile dedurre soltanto il 90% delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel citato art. 164 del Tuir, e sempre che i veicoli siano stati concessi in uso ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.


Nella previgente disciplina, prevista dal decreto legge n. 262/2006 era, invece, prevista la deduzione dell’importo costituente reddito di lavoro e corrispondente al fringe benefit portato a tassazione in capo al dipendente.


Anche in tale ipotesi sono previste due diverse percentuali di deduzione:


– 90%, applicabile, a regime, dal periodo d’imposta in corso al 27 giugno 2007


– 65%, da considerare ai fini del versamento della seconda o unica rata di acconto 2007.


(Notiziario fiscale dell’Agenzia delle Entrate del 02/08/2007)



 


11) CONTRATTI PRELIMINARI: DAZIONE DI SOMME A TITOLO DI ACCONTO O DI CAPARRA CONFIRMATORIA – TRATTAMENTO FISCALE


Il versamento dell’acconto-prezzo, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito (ex art. 6, del D.P.R. n. 633/1972), assume rilevanza ai fini Iva, con il conseguente obbligo per il cedente o il prestatore di emettere la relativa fattura con addebito dell’imposta.


Si rende, dunque, applicabile il criterio di alternatività Iva-registro previsto dall’art. 40 del T.U.R e, pertanto, le disposizioni soggette ad Iva non saranno imponibili agli effetti del registro, risultando dovuta la sola imposta di registro in misura fissa.


Affinché la somma versata a titolo di caparra confirmatoria rilevi anche come anticipazione del corrispettivo pattuito, soggetta a IVA al momento del pagamento alla controparte, é necessario che le parti attribuiscano espressamente alla predetta somma, in aggiunta alla funzione di liquidazione anticipata del danno da inadempimento, anche quella, rilevante a seguito dell’esecuzione, di anticipazione del corrispettivo.


La previsione nel preliminare del versamento di una somma di denaro “mediante imputazione al prezzo a titolo di caparra confirmatoria e acconto prezzo” (come si evince nel caso di specie dal dato testuale del modello di preliminare) attribuisce alla caparra questa ulteriore funzione.


Secondo l’orientamento della Suprema Corte, ove sia dubbia l’effettiva intenzione delle parti, le somme versate anteriormente alla formale stipulazione di un contratto a prestazioni corrispettive (ed in particolare di un contratto di compravendita) devono  ritenersi corrisposte a titolo di anticipo (o di acconto) sulla prestazione dovuta in base all’obbligazione principale, e non già a titolo di caparra, non potendosi ritenere che le parti si siano tacitamente assoggettate ad una “pena civile”, ravvisabile nella funzione risarcitoria della caparra confirmatoria (Cass. civ. 22 agosto 1977, n. 3833).


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 01/08/2007 n. 197)


 



12) ESONERO DALLA PRESTAZIONE DI POLIZZA FIDEJUSSORIA A GARANZIA DEL RIMBORSO DEI CREDITI IVA


Senza fideiussione i rimborsi Iva con procedura accelerata. Le Pubbliche Amministrazioni possono essere esonerate dall’obbligo di presentare le garanzie prescritte dalla norma in caso di domanda di rimborso in via accelerata di crediti Iva.


Prendendo spunto da un interpello presentato da un istituto pubblico che svolge, principalmente, l’attività di commercializzazione, a prezzo politico imposto, di documentazione nautica ufficiale obbligatoria per i naviganti, l’agenzia delle Entrate ha ribadito che l’Amministrazione finanziaria può concedere l’esonero dall’obbligo di presentare la polizza fideiussoria richiesta dall’articolo 38-bis del Dpr n. 633/1972, in virtù del principio secondo cui lo Stato non può essere garante di se stesso.


Le norme che espressamente dispongono l’esonero dall’obbligo di prestare cauzione, rispettivamente, in materia di imposte di fabbricazione e di diritti doganali, hanno, difatti, una portata di carattere generale, che ne consente l’estensione anche al procedimento in questione.
Tenuto conto che già con una risoluzione del 1994 lo stesso ente richiedente aveva già ottenuto l’esonero, l’Agenzia delle Entrate ha, infine chiarito che lo stesso non è limitato temporalmente: Una volta ottenuto l’esonero da parte dell’Amministrazione finanziaria, questo deve considerarsi valido anche per gli anni successivi a quello in cui è stato richiesto, a meno che non venga a mancare la natura di Pubblica Amministrazione dell’ente che lo richiede.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 01/08/2007 n. 198)


 


Vincenzo D’Andò


 


4 Agosto 2007


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