ACCERTAMENTI BANCARI: sentenze sulla “prova precisa”


Le presunzioni derivanti dagli accertamenti bancari vanno contrastate con prove precise. Due sentenze di Cassazione (13819 del 13 giugno 2007 e 14023 del 15 giugno 2007) ne sanciscono i principi. La prima prende i esame il caso di un amministratore di condominio i cui versamenti in conto corrente erano stati recuperati a tassazione. Secondo la Corte, la prova liberatoria della presunzione in questione è data dall’analisi dettagliata e particolareggiata delle poste imputate. In sostanza si doveva dimostrare che ogni movimento proveniva esclusivamente dalla gestione del denaro altrui. Nella seconda sentenza viene rigettata al contribuente la lagnanza di mancata esibizione dell’autorizzazione a procedere con le indagini bancarie. Secondo la Corte è bastevole l’esistenza dell’autorizzazione, non necessariamente accompagnata dalla dimostrazione.


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