Novità fiscali del 27 giugno 2007. In evidenza: monitoraggio fiscale – trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori mobiliari: fissata a 10.000euro la soglia di esenzione; in arrivo un Decreto che abbasserà la soglia minima per le movimentazioni di denaro contante (dagli attuali 12.500 euro a 5.000 euro)

1) ADDIZIONALI PROVINCIALI SULL’ENERGIA: PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO


È stato pubblicato nella G.U. n. 141 del 20/6/2007, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11/6/2007, recante le modalità operative per la pubblicazione nel sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze delle deliberazioni in materia di addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica.


L’art. 2, del citato decreto dispone che le Province che deliberano gli incrementi dell’aliquota dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica prevista dall’art. 6, comma 2, D.L n. 511/1998, devono inviare la relativa deliberazione all’Ufficio federalismo fiscale del Dipartimento per le politiche fiscali per la sua pubblicazione sul sito Internet del Ministero.


(Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 11/6/2007, pubblicato in G.U. n. 141 del 20/6/2007)


 



2) VARIAZIONE DEL TASSO DI DIFFERIMENTO E DILAZIONE DI CONTRIBUTI


L’INPS con propria Circolare ha indicato che, dal 13/6/2007, gli interessi di dilazione da applicare alle rateazioni concesse devono essere calcolati in base al nuovo tasso del 10% (TUR maggiorato di sei punti percentuali).


Parimenti, nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, si applica la nuova aliquota del 10%.


Tutto ciò, poiché con decorrenza 13/6/2007, la Banca Centrale Europea ha fissato il TUR al 4%. Si tratta di percentuale che viene utilizzata anche per la determinazione del tasso di differimento e dilazione da applicare ai debiti contributivi dovuti agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria.


(Circolare INPS n. 93 del 22/06/2007) 


 


3) PRESUNZIONI BANCARIE: E’ SUFFICIENTE INDICARE I BENEFICIARI PER EVITARLE


La presunzione che il prelievo dal conto corrente sia equiparabile a compensi o ricavi non dichiarati si vince indicando all’ufficio le mere generalità del beneficiario.


Ciò emerge da una Sentenza (n. 158/2007) della C.T.P. di Bologna che ha dato la propria tesi al fine di dare soluzione positiva alle controverse vicende derivanti dalle indagini finanziarie.


La limitazione nell’utilizzo del contante viene corroborata dalla circostanza che tutti i traffici commerciali devono necessariamente transitare dagli intermediari finanziari che sono tenuti ad aggiornare i dati in possesso dell’anagrafe tributaria centralizzata.


In tale sentenza viene fatto riferimento al punto 2 del primo comma dell’art.  32 del DPR n. 600/1973 dove si dispone che sono considerati come ricavi o compensi a base delle rettifiche e degli accertamenti i prelevamenti o gli importi riscossi a meno che il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempre che non risultino dalle scritture contabili.


(Sentenza n. 158 emessa il 4/6/2007 dalla Commissione tributaria provinciale di Bologna).



 


4) IVA: TELECOMUNICAZIONI MOBILI: NATURA DELLA CESSIONE DI LICENZE MEDIANTE ASTA


L’attribuzione di diritti d’uso di frequenze dello spettro elettromagnetico, mediante asta, da parte dell’autorità nazionale di regolamentazione, responsabile per l’assegnazione delle frequenze, non costituisce attività economica ai sensi della direttiva 77/388/CEE, e, di conseguenza, non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva stessa.


(Corte Giust. CE Sentenza 26/06/2007 n. C-284/04)



 


5) AIUTI PER IL SALVATAGGIO DELLE IMPRESE IN DIFFICOLTÀ E PER LA LORO RISTRUTTURAZIONE: STABILITI CRITERI E MODALITÀ PER GLI INTERVENTI DEL FONDO


Il CIPE ha fissato i criteri e le modalità per l’attuazione del Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, determinando, in conformità agli orientamenti comunitari in materia, le tipologie di aiuto concedibile, le priorità di natura produttiva e i requisiti economici e finanziari delle imprese da ammettere ai benefici.


(Deliberazione CIPE 24/04/2007, n. 22, G.U. 25/06/2007, n. 145)


 


 


6) ANTIRICICLAGGIO: GLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE A CARICO DEGLI AVVOCATI NON VIOLANO IL DIRITTO AL GIUSTO PROCESSO


Non costituisce violazione del principio del segreto professionale, del diritto alla difesa e ad un equo processo, l’obbligo degli avvocati di collaborare con le autorità competenti in materia di lotta contro il riciclaggio, ai sensi dell’art. 6, n. 1, della direttiva 91/308/CE, e di comunicare loro, di propria iniziativa, ogni fatto che possa costituire indizio di un riciclaggio.


(Corte Giust. CE Sentenza, Sez. Grande Sezione, 26/06/2007, n. C-305/05)



 


7) IL CONTRATTO DI VENDITA DI BANCHE DATI GIURIDICHE (PRO CONSUMATORE) NON PUÒ ESSERE ESTESO AL CONSULENTE LEGALE


Una sentenza della Corte di cassazione ha specificato quali siano le condizioni per l’applicabilità della disciplina più favorevole al consumatore di cui agli artt. 1469 bis e segg. del C.c., ritenendola, nello caso specifico, non estensibile per il contratto di fornitura delle banche dati giuridiche inerenti all’attività professionale di un consulente legale.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. III, 05/06/2007, n. 13083)



 


8) MONITORAGGIO FISCALE – TRASFERIMENTI DA E PER L’ESTERO DI DENARO, TITOLI E VALORI MOBILIARI: FISSATA A 10.000 EURO LA SOGLIA DI ESENZIONE


È in vigore dal 25/6/2007 il decreto con cui il Ministero dell’Economia e delle finanze ha modificato, abbassandola a 10.000 euro, la soglia di esenzione in materia di rilevazione, ai fini fiscali, di taluni trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori mobiliari.


(D.M. Ministero economia e finanze 15/06/2007, G.U. 25/06/2007, n. 145)



 


9) BLACK LIST: SUPERATO L’ESAME PER LA DEDUCIBILITÀ DEI COSTI, L’INTERPRETAZIONE ACQUISITA È VALIDA PER LE OPERAZIONI COMMERCIALI CHE SARANNO REALIZZATE SUCCESSIVAMENTE


In sede di interpello preventivo riguardante operazioni commerciali con imprese domiciliate in Paesi con regimi fiscali privilegiati è onere della società, che presenta l’istanza, fornire una rappresentazione dei fatti che consenta la verifica della giustificazione economica dell’operazione, attraverso la sua valutazione dal lato economico e fiscale, fermi i poteri di controllo attribuiti all’Amministrazione finanziaria


(Parere n. 14 del Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive deliberato il 22/3/2007)


 



10) PUBBLICATO IN G.U IL DECRETO MINISTERIALE:IL COSTO DELLA VIGILANZA ISVAP  PER IL 2007, DA 15 A 10.000 EURO


Interessati al provvedimento gli intermediari assicurativi e riassicurativi iscritti al Registro unico.


Da un minimo di 15 euro, per i produttori diretti di imprese di assicurazione, a un massimo di 10mila euro, per le banche con raccolta premi superiore a un miliardo di euro e per la società Poste italiane S.p.A..


Con il decreto 30/5/2007 (pubblicato nella G.U. n. 145 del 25/6/2007), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito misura e modalità di versamento all’Isvap del contributo di vigilanza dovuto per l’anno in corso dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione iscritti nel Registro unico al 30/6/2007.


(Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 30/5/2007, pubblicato nella G.U. n. 145 del 25/6/2007)



 

11) NUOVE NORME PER LA LOTTA AL RICICLAGGIO: SARA’ NECESSARIO IL CODICE FISCALE PER GIRARE L’ASSEGNO

Un Decreto, ancora da emanare, ove approvato nei termini, abbasserà la soglia minima per le movimentazioni di denaro contante (dagli attuali 12.500 euro a 5.000 euro).

Mentre gli assegni di importo superiore alla nuova soglia dovranno essere nominativi e non trasferibili.

Infine, in futuro le banche e le poste rilasceranno assegni non trasferibili (per importi sotto la soglia servirà espressa richiesta del cliente).

Nel caso di girata bisognerà indicare il codice fiscale del girante a pena di nullità della girata stessa.

Inoltre, lo schema di D.Lgs. che recepisce la III direttiva antiriciclaggio vieta il trasferimento di denaro contante Tra privati per importi superiori a 5.000 euro.

Infine, gli assegni intestati a se stessi dovranno essere portati all’incasso solo dall’emittente

(Anticipazione del Il Sole 24 Ore del 26/06/2007)

 


Giugno 2007


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