Novità fiscali del 15 giugno 2007. In evidenza:contratti di finanziamento a medio-lungo termine: l’estinzione anticipata del debito non preclude la possibilità di usufruire del regime fiscale agevolato; tassati i corrispettivi della locazione fino a quando non vi è la prova certa dell’avvenuta risoluzione del contratto


1) IVA – SOGGETTI NON RESIDENTI : IDENTIFICAZIONE E ISTANZA DI RIMBORSO


Rimborsi Iva a soggetti non residenti ai sensi dell’VIII Direttiva CEE (79/1072/CEE) e della XIII Direttiva CEE (86/560/CEE)


Gli operatori economici residenti negli Stati membri della UE ed extra UE (Svizzera e Norvegia) possono richiedere, ai sensi dell’art. 38 TER del D.P.R. 633/72, il rimborso dell’IVA addebitata in relazione agli acquisti ed importazioni di beni mobili e/o di prestazioni di servizi.


La gestione dei relativi rimborsi è curata dal Centro Operativo di Pescara dal 1° luglio 2002, relativamente alle richieste presentate a partire da tale data.


Le istanze devono essere presentate entro il 30 Giugno dell’anno solare successivo al periodo (trimestrale, semestrale, annuale) a cui il rimborso si riferisce. Tuttavia per l’anno 2007, il termine di presentazione dell’istanza è prorogato al 2 Luglio poichè il 30 giugno cade di sabato, giorno prefestivo.


Le richieste pertanto dovranno essere trasmesse, entro tale data, al Centro Operativo di Pescara via Rio Sparto, 21 – 65129 Pescara con le seguenti modalità :


– tramite consegna diretta;


– tramite servizio postale;


– tramite “corriere espresso”.


In questi ultimi due casi farà fede la data di spedizione. Non saranno ritenute valide le istanze pervenute via fax o per posta elettronica.


Identificazione diretta ai sensi della Direttiva Comunitatria n. 2000/65/Cee


Dal 1° gennaio 2006 la gestione dei rapporti con i soggetti non residenti, che intendono provvedere direttamente ad assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti in materia IVA, è curata dal Centro Operativo di Pescara e non più l’ufficio di Roma 6 (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 dicembre 2005).


L’Agenzia provvederà a trasmettere al Centro Operativo di Pescara, dandone comunicazione agli interessati, tutte le richieste di identificazione erroneamente inviate all’ufficio di Roma 6 successivamente al 31 dicembre 2005.


Le richieste inviate fino al 31 dicembre continuano invece ad essere trattate dall’ufficio di Roma 6.


I contribuenti che si sono identificati direttamente devono presentare l’eventuale richiesta di rimborso (modello VR) al Concessionario della Riscossione PRAGMA RISCOSSIONE S.p.A. Via Chieti 18, 65100 Pescara (telef.: 085.4411550, fax: 085.2059559).


(Agenzia delle Entrate, Nota del 14/06/2007)


 



2) AGRICOLTORI INTERESSATI DA NUOVI ESTIMI VERSAMENTI FINO AL 30 NOVEMBRE SENZA SANZIONI: E’ STATO SPOSTATO AL 30/9/2007 IL TERMINE PER RICORSI CONTRO LE NUOVE RENDITE FONDIARIE


Gli agricoltori  interessati  dalla  revisione degli estimi catastali potranno presentare ricorso   alle   competenti   commissioni  tributarie  fino  al  30 settembre 2007  e  nel contempo potranno regolarizzare i versamenti fino al 30 novembre 2007, senza alcuna sanzione.                                        


L’Agenzia delle   Entrate ha  comunicato  che,  con  emendamento  approvato  dalla commissione finanze  del  Senato e con risoluzione congiunta delle commissioni finanze e   agricoltura   della  Camera,  i  termini  per  il  ricorso  contro l’attribuzione delle  nuove  rendite  dei  terreni alle competenti commissioni tributarie sono  fissati  al  30  settembre  2007  e  quelli per il versamento delle imposte  e  degli  acconti  al 30 novembre, maggiorati degli interessi e senza sanzioni.                                                              


Lo slittamento   dei   termini  per  i  ricorsi  e  per  la  regolarizzazione, sottolinea la  risoluzione  delle  due  commissioni, si e’ reso necessario per consentire di  trovare  una  “rapida soluzione” alle problematiche conseguenti alla rivalutazione  degli  estimi  catastali,  decisa  con  il  collegato alla finanziaria 2007 e la finanziaria stessa.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato del 13/06/2007)


 



3) ENTI OPERANTI NELLA RICERCA SCIENTIFICA: SONO STATI INDIVIDUATI I SOGGETTI, OPERANTI NELL’AMBITO DELLA RICERCA, AI QUALI È POSSIBILE DARE LE EROGAZIONI LIBERALI DEDUCIBILI


Sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale 13/6/2007, n. 135, due Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, con i quali è stata data attuazione alle previsioni dell’articolo 14, D.L. n. 35/2005 e della Legge finanziaria 2006, comma 353, in materia di deducibilità delle erogazioni a favore di enti operanti nella ricerca scientifica.


Con detti Decreti, infatti, sono stati individuati i soggetti, operanti nell’ambito della ricerca, ai quali è quindi possibile effettuare erogazioni liberali deducibili.


In particolare:


– Un D.P.C.M. 8 maggio 2007, individua i soggetti destinatari delle disposizioni di cui all’articolo 14, comma 1, del D.L. 14 marzo 2005, n. 35;


Un secondo D.P.C.M. 8 maggio 2007, individua le fondazioni e le associazioni regolarmente riconosciute aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, a cui si rendono applicabili le disposizioni recate nell’articolo 1, comma 353, Legge 23 dicembre 2005, n. 266.


Entrambi i D.P.C.M. dispongono che gli elenchi dei soggetti (contenuti nell’Allegato A) possono essere soggetti a revisione annuale.


Come è noto, l’art. 1, comma 353, della Legge Finanziaria 2006 (L. 23 dicembre 2005, n. 266) ha disposto la deducibilità integrale dal reddito dei fondi trasferiti per il finanziamento della ricerca, a titolo di contributo o liberalità, dalle società e in genere dai soggetti Ires a favore, tra l`altro, di fondazioni e di associazioni regolarmente riconosciute, aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, e che siano individuate con apposito decreto.


Tale elenco è stato ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2007, in allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2007.


(D.P.C.M. 8 maggio 2007, pubblicati in G.U. n. 135/2007)


 



4) ASSISTENZA FISCALE: COPERTURA ASSICURATIVA DEI PROFESSIONISTI ABILITATI


La polizza assicurativa stipulata dal professionista autorizzato a prestare l’assistenza fiscale tramite il modello 730 deve prevedere una clausola per il totale risarcimento del danno (per errori commessi nel periodo di validità della polizza stessa) anche se denunciati nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto, indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto assicurativo.


(Interrogazione Camera dei deputati 13/06/2007, n. 5-01126)



 


5) TASSATI I CORRISPETTIVI DELLA LOCAZIONE FINO A QUANDO NON VI E’ LA PROVA CERTA DELL’AVVENUTA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO


Vanno sempre dichiarati gli importi dell’inquilino moroso che non pagato la locazione pattuita, ove non sia stata comunicata all’Agenzia dell’Entrate l’avvenuta risoluzione del contratto di locazione, mediante prova certa, ad esempio mediante il pagamento dell’imposta di registro, utilizzando il codice tributo della risoluzione, con il modello F23.


In particolare, <<il solo fatto dell’intervenuta risoluzione consensuale del contratto di locazione, unito alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idoneo, di per sé, ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile IRPEF, ai sensi del D.P.R. n. 917/1986, salvo che non risulti l’inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva.>>
(Corte di Cassazione, Sentenza n. 12905 del 1/6/2007)


 



6) CREDITI CAMBIARI CEDUTI “PRO SOLVENDO”: CONCORRONO A FORMARE L’AMMONTARE DEI CREDITI CUI COMMISURARE IL FONDO RISCHI


Anche i crediti costituiti da cambiali, ceduti “pro solvendo” rientrano fra gli accantonamenti inseriti nel fondo rischi cui va commisurata la percentuale di deducibilità, rispetto all’ammontare complessivo dei crediti iscritti in bilancio, ai sensi dell’art. 66, D.P.R. n. 597/1973.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 06/06/2007, n. 13222)


 



7) CONTRATTI DI FINANZIAMENTO A MEDIO-LUNGO TERMINE: L’ESTINZIONE ANTICIPATA DEL DEBITO NON PRECLUDE LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DEL REGIME FISCALE AGEVOLATO


L’estinzione anticipata del debito relativo a finanziamenti a medio-lungo termine non preclude la possibilità di usufruire del regime fiscale agevolato.


Si tratta di un chiarimento emanato congiuntamente dall’Agenzia del Territorio e dall’Agenzia delle Entrate, che tiene conto anche della recente normativa in tema di tutela dei consumatori.


L’Agenzia del Territorio, per le difficoltà riscontrate, ha coinvolto nuovamente sulla questione l’Avvocatura Generale dello Stato anche per verificare la compatibilità della soluzione interpretativa adottata con le tipologie contrattuali relative ad operazioni di finanziamento per le quali la facoltà di estinzione anticipata é civilisticamente disciplinata da norme inderogabili come, ad esempio, nel settore del credito fondiario.


L’Organo Legale, nell’osservare che la facoltà di adempimento anticipato al debitore deriva direttamente dalla legge e non dal contratto, ha concluso che è irrilevante l’eventuale pattuizione negoziale espressa ai fini della individuazione della durata contrattuale di un’operazione di finanziamento.


Pertanto, risulta superato il precedente indirizzo interpretativo, e quindi, le condizioni previste per beneficiare del particolare regime di favore (di cui all’art. 15 del D.P.R. 601/73) sussistono anche qualora nei contratti di finanziamento a medio e lungo termine siano inserite clausole che consentano espressamente al soggetto finanziato di risolvere anticipatamente il rapporto attraverso l’estinzione del debito prima che decorra la durata minima fissata dalla norma specifica.


Alla luce della nuova interpretazione, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia del Territorio ritengono che si può recuperare ed attualizzare l’indirizzo interpretativo, secondo cui l’adempimento anticipato del debitore, giacché circostanza riconducibile nell’ambito dello svolgimento ordinario del rapporto obbligatorio, non determina il venire meno delle condizioni fissate dall’art. 15 del D.P.R. n. 601/1973, per usufruire del particolare regime tributario.


(Agenzia del Territorio, Circolare del 14/06/2007 n. 6)


 



8) E’ NULLO ACCERTAMENTO IRPEF SE IL RELATIVO AVVISO NON RIPORTA L’ALIQUOTA APPLICATA


L’avviso di accertamento, emesso ai fini IRPEF, che non riporti l’aliquota applicata, ma contenga solo l’indicazione delle aliquote minima e massima, viola il principio di precisione e chiarezza delle norme tributarie, e, pertanto, ricade nella sanzione di nullità.


Si consolida la posizione, pro contribuente, della Suprema Corte, peraltro, voluta dallo stesso Legislatore con l’introduzione dello Statuto del contribuente.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 01/06/2007, n. 12921)


 


Vincenzo D’Andò


 


Giugno 2007


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