CED e l’assistenza per la consulenza del lavoro

Il Ministero del lavoro recepisce la riforma della legge n. 46/2007 sulla consulenza del lavoro, e detta le istruzioni operative ai CED che si avvalgono dei consulenti del lavoro (nota del 4 giugno 2007).


 


In seguito alla riforma della consulenza del lavoro la legge n. 46/2007, ha modificato taluni aspetti della disciplina della professione di consulente del lavoro, contenuta nella legge n. 12/1979.  La nuova formulazione dell’art. 5ter, c. 1, lett. a) consente alle imprese artigiane, nonché alle altre piccole imprese di avvalersi, per lo svolgimento delle operazioni di calcolo e stampa relative agli adempimenti in materia di amministrazione e gestione del personale, e per l’esecuzione delle attività strumentali ed accessorie, di Centri di Elaborazione Dati in ogni caso assistiti da uno o più professionisti iscritti agli albi di cui all’art. 1 della legge n. 12/ 1979, senza più richiedere necessariamente che gli stessi Centri siano costituiti e composti esclusivamente dai predetti professionisti.


Il Ministero, al fine di evitare che la liberalizzazione del settore possa favorire fenomeni di esercizio abusivo della consulenza del lavoro, detta precise disposizioni cui dovranno attenersi i CED.


 


L’assistenza da parte del professionista si concretizza in un supporto di consulenza avente per oggetto tutte le problematiche di natura lavoristica, previdenziale e fiscale afferenti alla gestione dell’impresa. Allo scopo, si rende necessario formalizzare l’incarico del professionista, in quanto, quest’ultimo, si assume un compito di verifica e controllo dell’aggiornamento e del regolare funzionamento delle attività del CED.


Conseguentemente i CED dovranno formalmente designare uno o più professionisti abilitati, che svolgeranno l’attività di assistenza citata.


 


Tale designazione viene effettuata secondo le seguenti modalità:


 


·        comunicazione scritta, avente data certa;


·        l’invio della comunicazione deve avvenire prima dell’inizio dell’attività, salvo che per i centri già operativi, nel qual caso la comunicazione va trasmessa entro la scadenza del successivo periodo di paga;


·        la comunicazione deve essere indirizzata sia alla Direzione provinciale del lavoro, sia ai Consigli provinciali degli Ordini professionali interessati competenti per territorio.


 


Il Ministero ha stabilito anche un regime sanzionatorio, in base alla legge n. 1815/1939, nel caso di non osservanza degli obblighi di cui sopra


 


Giugno 2007

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