Svalutazione dei crediti commerciali ed accantonamento rischi su crediti: concorrono a pieno titolo i crediti per fatture da emettere


Può sorgere la questione se – ai fini della determinazione del cosiddetto “Monte crediti“, rispetto al quale calcolare il limite fiscalmente ammesso in deduzione ai sensi dell’art.106 del DPR 917/86, si debba o no avere riguardo solo ai crediti commerciali fatturati e non anche a quelli che, pur essendo giuridicamente maturati, non hanno ancora dato luogo a fatturazione non essendosi ancora concretato il momento impositivo IVA ai sensi dell’art.6 del DPR 633/72.


 


Potrebbe, infatti, sotto certi versi, ritenersi che i crediti per i quali il prestatore non abbia ancora emesso fattura non sono sottoposti al rischio di insoluto perché non ancora “noti” al committente giacché esso è formalmente in attesa di ricevere il documento di addebito.


 


Al riguardo va precisato che non vi sono preclusioni di questo tipo: se un credito commerciale è effettivamente maturato (e quindi ha originato in contropartita un provento offerto a tassazione), e come tale risulta iscritto in bilancio, può legittimamente concorrere alla formazione della base di computo del cosiddetto 0,5% fiscale.


 

MAGGIO 2007


Giovanni Mocci

 


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