Novità fiscali del 7 maggio 2007


1) E’ PARTITA LA NUOVA STAGIONE DI UNICO 2007


Tra le principali novità di quest’anno l’anticipo dei termini dei versamenti d’imposta, la possibilità per i contribuenti di indicare un domicilio per la notificazione degli atti e delle comunicazioni inviate dall’Amministrazione finanziaria diverso da quello di residenza.


Novità anche per quanto riguarda gli sconti legati alle ristrutturazioni edilizie e la possibilità di pagare l’Ici con eventuali crediti d’imposta.


Infine debutta l’acconto all’addizionale Irpef comunale, mentre l’Agenzia invierà eventuali comunicazioni direttamente all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione.


Scadenze


I pagamenti vanno effettuati entro il 18/6/2007.


Domicilio


– E’ possibile per il contribuente indicare un domicilio diverso dalla residenza per la notifica degli atti o delle comunicazioni provenienti dall’Amministrazione finanziaria.


Inoltre per quanto riguarda la residenza anagrafica deve essere indicata solo se il contribuente ha variato la propria residenza nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2006 e la data di presentazione di Unico.


In questo caso, occorre indicare, oltre ai dati relativi alla nuova residenza, anche il giorno, il mese e l’anno in cui è intervenuta la variazione.


Acconto addizionale comunale Irpef


– Debutta nel modello Unico l’acconto dell’addizionale comunale Irpef corrisposto per l’anno 2007.


In dichiarazione va riportato l’acconto pari al 30% dell’addizionale tenendo conto dell’aliquota deliberata dal comune di residenza per il 2007.


Ristrutturazioni


– Altra novità riguarda le agevolazioni per la ristrutturazione di immobili. I contribuenti dovranno specificare, relativamente all’anno 2006, il periodo in cui sono state fatturate le  spese. In particolare, l’agevolazione spetta nella misura del 41% o se la spesa è relativa a una fattura emessa nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre; se invece la spesa si riferisce a fatture emesse in data antecedente al 1° gennaio 2006 o a partire dal 1° ottobre 2006, è prevista una detrazione del 36%.


Comunicazioni


– L’Agenzia delle Entrate invierà eventuali comunicazioni relative alla liquidazione della dichiarazione direttamente all’intermediario che ha trasmesso Unico.


In tal caso l’intermediario ha l’obbligo di informare direttamente il contribuente.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 05/05/2007).


 



2) PROROGATE LE SCADENZE PER LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI


Più tempo per l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi.


Il governo si appresta a emanare un provvedimento che rimodula alcune scadenze e sposta in avanti il termine del 31 luglio 2007 per alcune categorie di contribuenti.


Inoltre, i Caf potranno prestare assistenza fino al 15 giugno 2007.


Il calendario delle scadenze, pertanto, subisce le seguenti variazioni: le persone fisiche titolari di redditi d’impresa, di lavoro autonomo e di partecipazione potranno procedere all’invio telematico del modello Unico entro il 25 settembre 2007; tutti i soggetti Ires potranno effettuare l’invio telematico entro il 10 settembre. Resta invariato il termine di presentazione per tutti gli altri contribuenti.


Nessuna modifica, inoltre, è intervenuta in merito alla scadenza per i versamenti del saldo e degli acconti.






NUOVO CALENDARIO DELLE SCADENZE:


15 giugno 2007 – È stato previsto un breve differimento, dal 31 maggio al 15 giugno 2007, della possibilità di prestare l’assistenza fiscale mediante l’accettazione fino a tale data del modello 730.


2 luglio 2007 – Rimane al 2 luglio la scadenza per i cittadini (persone fisiche non Iva) che intendono presentare la dichiarazione modello Unico con modalità cartacea presso le banche o le Poste.


31 luglio 2007 – Rimane pure la scadenza del 31 luglio per l’invio telematico del modello Unico da parte dei cittadini (persone fisiche non Iva e dai soggetti non partecipanti a società di persone, ad associazioni professionali e a società di capitali per trasparenza).


10 settembre 2007 – Slitta, invece, al 10 settembre il termine del 31 luglio per l’invio telematico di Unico da parte di società di capitali, soggetti equiparati, enti non commerciali, nonché per i predetti soggetti, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, per i quali il termine ordinario scade nell’arco temporale tra ıl 1° maggio 2007 e il 9 settembre 2007.


25 settembre 2007 – Slitta, infine, al 25 settembre il termine del 31 luglio per l’invio telematico di Unico da parte di persone fisiche titolari di redditi d’impresa, di lavoro autonomo e di partecipazione, e da parte di società di persone, associazioni tra artisti e professionisti,


società semplici e soggetti equiparati.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 07/05/2007).


  


3) PROFESSIONISTI ALLE PRESE CON LA TRACCIABILITÀ DEI COMPENSI


Tutti i professionisti a partire dal 12 agosto 2006 devono essere pagati con strumenti tracciabili dai loro clienti quando il compenso risulti superiore ai 1.000 euro.


Gli importi inferiori possono continuare a essere incassati in contanti, ma prima di essere utilizzati anche tali fondi devono transitare sul conto corrente che ogni professionista e artista ha dovuto attivare.


Secondo prima Dottrina, la mancata attivazione di tali procedure potrebbe ingenerare il rischio di sanzioni per irregolare tenuta di contabilità oltre a quello di accertamento induttivo.


Non è peraltro ancora stato emanato il decreto ministeriale che in base alla legge 286/2006 (Finanziaria per il 2007) prevede l’esclusione dall’obbligo per alcune tipologie di clientela.


Gli incassi “ultrasoglia” possono essere eseguiti unicamente con strumenti tracciabili e cioè: 1) assegni non trasferibili e bonifici;


2) altre modalità di pagamento bancario e postale (Riba, Rid, mav, Rav);


3) sistemi di pagamento elettronico (carte di credito, bancomat, carte prepagate).


 


4) ACCERTAMENTO IN PRESENZA DI CONTABILITÀ REGOLARE E MANCATA ESIBIZIONE DEL LISTINO PREZZI


In presenza di una contabilità regolarmente tenuta, la difformità della percentuale di ricarico applicata dal contribuente rispetto a quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza (nel caso di specie in esercizi commerciali attigui e omogenei) può giustificare l’accertamento induttivo soltanto se essa raggiunga livelli di abnormità ed irragionevolezza tali da privare, appunto, la documentazione contabile di ogni attendibilità; valutazione questa riservata al giudice di merito.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 13/04/2007, n. 8880)


  


5) GRANDE DISTRIBUZIONE: IN CASO DI TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI E’ ATTIVABILE LA PROCEDURA DI RETTIFICA GIÀ PREVISTA PER GLI ACQUISTI CON SCONTRINO FISCALE


La trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, da parte di società appartenenti alla grande distribuzione, non modifica sostanzialmente l’iter da osservare ai fini Iva nel caso di operazione “Soddisfatti o rimborsati”.


Riguardo il trattamento Iva da applicare all’ipotesi in cui un esercizio commerciale riconosca alla clientela la facoltà di restituire la merce entro trenta giorni dall’acquisto ricevendo in contropartita un “buono-acquisto” o il rimborso integrale del prezzo pagato, valgono le indicazioni fornite nelle risoluzioni 154/E del 2001 e 219/E del 2003 per la restituzione dei beni il cui acquisto sia stato documentato con scontrino fiscale, anche per le imprese della grande distribuzione che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi.
Infatti, nonostante tali società possano emettere scontrino “non fiscale”, la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate è sostitutiva dell’obbligo di certificazione fiscale e non ha effetti sugli obblighi di registrazione, liquidazione e versamento periodico e annuale dell’imposta, nonché di tenuta e conservazione delle scritture contabili, cioè di quegli elementi che consentono all’Amministrazione fiscale, in sede di controllo, di tracciare l’iter dell’acquisto.
In caso di emissione di buono-acquisto (utilizzabile entro tre mesi), la procedura di rettifica dei corrispettivi (imponibile e imposta) deve essere attivata solo al momento in cui lo stesso viene effettivamente utilizzato dal cliente, eventualmente tenendo conto delle diverse aliquote cui potrebbe essere assoggettata la nuova operazione, e non al momento della restituzione del prodotto.
Inoltre, in presenza di più punti vendita, la restituzione della merce può avvenire unicamente nel punto vendita in cui è stata acquistata, al fine di permettere all’Amministrazione finanziaria di tracciare, attraverso i documenti conservati nella pratica di reso, l’iter dell’acquisto.


Si ricorda, infine, che ai sensi dell’art. 1, comma 430, della Legge finanziaria 2005 (n. 311/2004), sono imprese di grande distribuzione commerciale, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettere e) ed f), del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, le aziende distributive che operano con esercizi commerciali definiti di media e grande struttura di vendita aventi, quindi, superficie superiore a 150 metri quadri nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, o superficie superiore a 250 metri quadri nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti.


 (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 86/E del 7/5/2007)


 


6) ALLACCIO ALLA RETE FOGNARIA: PER I CONSORZI NON E’ POSSIBILE LA DETRAZIONE IRPEF DEL 36%


La natura giuridica dell’ente non ne consente l’assimilazione a un condominio.
Inoltre, tali lavori non rientrano tra quelli agevolabili relativi alle parti comuni.


Le spese per i lavori effettuati per il convogliamento delle acque reflue al collettore fognario pubblico e per la sistemazione della rete idrica, sostenute da un consorzio costituito tra proprietari di immobili residenziali con l’incarico di amministrare la manutenzione ordinaria e straordinaria dei servizi comuni legati appunto alle proprietà consorziate (strade, rete idrica, fognature, illuminazione aree verdi, eccetera), non sono detraibili ai fini dell’imposta sui redditi delle persone fisiche.


Pertanto, il consorzio costituito tra proprietari di immobili in zona residenziale con lo scopo di gestire e provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle opere dell’intera lottizzazione, dei servizi comuni connessi alle proprietà consorziate, strade, rete idrica, fognature, illuminazione aree verdi, nonché di provvedere ad eventuali altre esigenze di comune utilità, non può rivestire lo stesso ruolo riconosciuto dalla normativa al condominio, ai fini dell’agevolazione consistente nella detrazione IRPEF del 36%, prevista dalla legge n. 449/1997.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 84/E del 7/5/2007)


  


7) CONFERENZA STAMPA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE SUI RISULTATI E LE STRATEGIE DELLA LOTTA ALL’EVASIONE


Oggi, martedì   8   maggio 2007,   alle  11    presso  la  nuova  sede  centrale dell’Agenzia delle  Entrate  in  Roma  (via  Cristoforo  Colombo 426 c/d) – il direttore, Massimo   Romano   e   Villiam   Rossi,   direttore   Accertamento, illustra ai  giornalisti  i  dati  e  le  strategie  delle  attività  di controllo e  di  accertamento  svolte  nell’ambito delle iniziative di lotta e contrasto all’evasione. 


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 07/05/2007).


 


8) LE ISTANZE PER IL RILASCIO DEL PERMESSO PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI SONO SOGGETTE ALL’IMPOSTA DI BOLLO


Sia le istanze, prodotte al Sindaco, per il rilascio del permesso per la raccolta dei funghi, sia  l’apposito permesso rilasciato dal Comune sono soggetti all’imposta di bollo.


L’art. 3 della Tariffa, allegata al DPR n. 642 del 26/10/1972, dispone che sono soggetti all’imposta di bollo fin dall’origine: “Ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica. Istanze, petizioni, ricorsi e relative memorie diretti agli uffici e agli organi, anche collegiali, dell’Amministrazione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, loro consorzi e associazioni, delle comunità montane e delle unità sanitarie locali, nonché agli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri, tendenti ad ottenere l’emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili”;


– l’articolo 4 della Tariffa, allegata allo stesso DPR, prevede che sono soggetti all’imposta di bollo fin dall’origine gli: “Atti e provvedimenti degli organi della amministrazione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, loro consorzi e associazioni, delle comunità montane e delle unità sanitarie locali, nonché quelli degli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri, rilasciati anche in estratto o in copia dichiarata conforme all’originale a coloro che ne abbiano fatto richiesta”.


Pertanto:


– le istanze, prodotte al Sindaco, per il rilascio del permesso per la raccolta dei funghi sono soggette all’imposta di bollo, ai sensi dell’articolo 3 della Tariffa, allegata al DPR n. 642 del 26/10/1972;


– anche l’apposito permesso rilasciato dal Comune deve essere assoggettato all’imposta di bollo.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 07/05/2007, n. 85/E)


  


9) ISCRIZIONI NEI RUOLI STRAORDINARI – SGRAVIO PER SENTENZA FAVOREVOLE AL CONTRIBUENTE


Fino a quando la sentenza non diviene definitiva sono dovuti gli importi provvisori iscritti a ruolo in pendenza di giudizio, ciò anche se nel giudizio di primo grado la decisione sia stata favorevole al contribuente.


Sono stati chiesti chiarimenti in merito alla possibilità di effettuare, a seguito di sentenza favorevole al contribuente, lo sgravio delle iscrizioni nei ruoli straordinari.


In particolare, se debba proseguire, nel caso di ruolo straordinario, l’attività di riscossione in presenza di una sentenza favorevole al contribuente che annulli l’avviso di accertamento da cui era scaturita l’iscrizione nei ruoli straordinari delle imposte accertate.


L’art. 15-bis del DPR n. 602/1973, dispone che “in deroga all’articolo 15, nei ruoli straordinari le imposte, gli interessi e le sanzioni sono iscritti per l’intero importo risultante dall’avviso di accertamento, anche se non definitivo”.


Il ricorso all’iscrizione nei ruoli straordinari é regolato dall’art. 11 dello stesso decreto, il quale al comma 3 stabilisce che “I ruoli straordinari sono formati quando vi e’ fondato pericolo per la


riscossione”.


Riguardo al previgente testo dell’art. 11, ultimo comma del DPR n. 602/1973, in vigore fino al 30 giugno 1999, con la risoluzione n. 586 del 24 febbraio 1995 è stato precisato che tale disposizione “trova applicazione ogni qual volta sussista fondato pericolo per la riscossione, giacché é il <<periculum in mora>> che assurge ad elemento preminente rispetto ad ogni altra circostanza”.


La circolare n. 73 del 31 luglio 2001 ha precisato che “la provvisoria esecutorietà delle sentenze delle commissioni tributarie é disciplinata dal capo IV del D.Lgs. 546/1992.


In particolare, come già chiarito dalla Circolare n. 98/E del 23 aprile 1996, l’art. 68 (pagamento del tributo in pendenza del processo) sancisce il principio della provvisoria esecuzione delle sentenze delle commissioni tributarie e gradua la determinazione degli importi da versare o da rimborsare in relazione all’esito della decisione e al grado dell’organo


giudicante”.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 07/05/2007, n. 87/E)


 


10) VERSAMENTO, TRAMITE MODELLO F23, DELLE MAGGIORAZIONI DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE PER LA VIOLAZIONE DI NORME IN MATERIA DI LAVORO, PREVIDENZA E TUTELA DELLA SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO: ISTITUITI I CODICI TRIBUTO


L’art. 1, comma 1177, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dispone che “gli importi delle sanzioni amministrative previste per la violazione di norme in materia di lavoro, legislazione sociale, previdenza e tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro entrate in vigore prima del 1 gennaio 1999 sono quintuplicati, ad eccezione delle ipotesi di cui al comma 1178.”.


Tale comma 1178 dispone che “l’omessa istituzione e l’omessa esibizione dei libri di matricola e di paga Sono punite con la sanzione amministrativa da euro 4.000 ad euro 12.000.”


Al fine di consentire il versamento, tramite modello “F23”, delle somme dovute a titolo di maggiorazione delle sanzioni, distinguendole da quelle previste antecedentemente all’entrata


in vigore della richiamata legge 296/2006, viene istituito il codice tributo:


“698T” – “Maggiorazione delle sanzioni amministrative previste per la violazione di norme in materia di lavoro, legislazione sociale, previdenza e tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ai sensi dell’art. 1, commi 1177 e 1178, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.


In sede di compilazione del modello F23, il codice 698T deve essere esposto nel campo 11 (codice tributo), indicando nel campo 6 (codice ufficio) il codice della Direzione Provinciale del Lavoro, competente territorialmente, desumibile dalla tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari, riportata sul sito dell’agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 07/05/2007 n. 88)


 


Vincenzo D’Andò


 


Maggio 2007 


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