Novità fiscali del 24 maggio 2007

1)  BIODIESEL: CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE DOGANE


Sono state rese note alcune precisazioni sulle istruzioni (fornite con la nota prot. 1528/ACVCT/2007) per il controllo delle varie frazioni di contingente di biodiesel rese disponibili per l’immissione in consumo nell’anno 2007.


(Nota Agenzia Dogane 22/05/2007, n. prot. 2363/ACVCT)


 


2) MISURATORI FISCALI – LABORATORI DI FABBRICANTE ABILITATO: E’ STATO PROROGATO IL TERMINE PER L’ABILITAZIONE ALLA VERIFICAZIONE PERIODICA


È stato prorogato al 30/06/2007 il termine previsto dal provvedimento 19/1/2007 concernente particolari modalità operative per l’abilitazione all’attività di verifica periodica di apparecchi misuratori fiscali, di cui al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 28/7/2003.


Proprio tale Provvedimento del 19/1/2007 aveva disposto che i cd. laboratori di fabbricante abilitato potessero continuare ad effettuare verifiche periodiche sugli apparecchi misuratori fiscali prodotti dal fabbricante continuando ad utilizzare il sigillo identificativo e le targhette di verifica periodica loro attribuite dal fabbricante stesso, entro e non oltre il 30/4/2007 e a condizione che presentassero immediatamente documentata istanza di abilitazione ai sensi e con le modalità stabilite.


Tale precedente termine era stato, quindi, fissato, dal Provvedimento citato per il 30/04/2007. Adesso, invece, viene prorogato al 30/6/2007.


 (Provvedimento Agenzia delle Entrate 21/05/2007, n. prot. 2007/76737)


 


3) IVA: I BENI D’IMPRESA ACQUISTATI DOPO IL MATRIMONIO ESCONO FUORI DALLA COMUNIONE LEGALE


È soggetto all’IVA l’acquisto da parte di un imprenditore (con il consenso della moglie non imprenditrice) di beni afferenti l’impresa costituita dopo il matrimonio, dal momento che tali beni restano esclusi dalla comunione legale, salvo che esistano ancora al momento dello scioglimento di questa.


Ai sensi dell’art 178 c.c., la qualità di imprenditore prevale, in via derogatoria, sulla disciplina dettata dall’art. 177 c.c., relativamente ai beni acquistati dai coniugi in regime di comunione legale, in costanza di matrimonio, nel senso che i beni acquistati dal coniuge imprenditore vanno a cadere in comunione legale solo al momento dello scioglimento della stessa e non a quello dell’acquisto.


In precedenza la Suprema Corte (Cass. 3433/96 e Cass. 12853/2004) ha stabilito che è soggetta ad IVA la cessione di immobile da parte di coniugi in regime di comunione legale, realizzato da uno di loro nell’esercizio della sua attività di imprenditore edile su un suolo di proprietà comune.


La cessione del bene non viene considerata come un atto plurimo che ha per oggetto singole quote di comune proprietà, ma piuttosto come un atto unitario d’impresa.


Tutto ciò, è conforme con la normativa europea, che consente la detrazione dell’imposta ex art. 17, n. 2, lett. a) su tutte le operazioni commerciali effettuate a monte, nell’esercizio di un’attività economica.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 09/05/2007, n. 10608)


 


4) IMPOSTE DIRETTE ED INDIRETTE: MOTIVAZIONE DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO APPLICATIVA DI ACCERTAMENTO PARAMETRICO


Anche nella cartella di pagamento l’ente impositore ha l’obbligo di chiarire, sia pure sinteticamente le proprie motivazioni (intese come indicazione sia della mera causale che della motivazione vera e propria) dell’iscrizione nel ruolo dell’importo dovuto, in modo tale da consentire al contribuente un facile esercizio del diritto di difesa.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 16/05/2007, n. 11251)


 


5) LIBRI PAGA E MATRICOLA – MAXISANZIONI: ULTERIORI CHIARIMENTI


Il Ministero del Lavoro ha integrato le istruzioni operative in materia di sanzioni legate all’omessa istituzione e all’omessa esibizione dei libri paga e matricola.


Il Ministero ha, quindi, fornito ulteriori chiarimenti sulla corretta interpretazione della disposizione contenute nell’art. 1, comma 1178, della Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007), che, come noto, prevede una sanzione amministrativa da euro 4.000 ad euro 12.000 nei casi di omessa istituzione ed omessa esibizione dei libri di matricola e di paga.


In particolare, il Ministero ha specificato che tale sanzione viene applicata solamente agli illeciti commessi dal 1/1/2007.


In sede di visita ispettiva, l’accertamento della mancanza della documentazione obbligatoria deve tenere conto dei tempi strettamente necessari perché la documentazione possa essere prodotta, anche con mezzi telematici o informatici, entro il tempo di permanenza del personale ispettivo per gli adempimenti propedeutici.


In ogni caso viene sanzionata la rimozione dei libri paga e matricola dal luogo di lavoro.


Il datore di lavoro può dichiarare la conformità delle copie agli originali, anche se della tenuta dei libri paga e matricola è stato incaricato un professionista abilitato.


La copia del libro paga da dichiarare conforme, anche per estratto, è quelle relativa alle presenze.


(Nota Ministero del lavoro e della previdenza sociale 22/05/2007, n. Prot. 25/I/0006366)


 



6) PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA: IL CERTIFICATO TARDIVO NON PRECLUDE L’AGEVOLAZIONE FISCALE


Piccola proprietà contadina – agevolazioni fiscali: Termini di presentazione della certificazione


L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le conseguenze derivanti dalla tardiva presentazione – imputabile al rifiuto illegittimo o al rilascio della documentazione oltre i termini di legge da parte dell’ufficio competente – del certificato definitivo necessario per la conferma delle agevolazioni fiscali in materia di piccola proprietà contadina, ex legge n. 604/1954.


Il contribuente che, al momento della registrazione dell’atto di compravendita di un terreno, abbia goduto delle agevolazioni per la formazione della piccola proprietà contadina, presentando il certificato provvisorio può anche consegnare oltre i termini la certificazione definitiva attestante i requisiti necessari, senza per questo decadere dall’agevolazione. Dunque, un eventuale ritardo nell’esibizione del “certificato definitivo” che prova la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla norma, non sbarra la via all’applicazione delle agevolazioni fiscali previste per gli atti che conducono alla formazione della “piccola proprietà contadina”.


Infatti,  pur rientrando tra gli oneri a carico del contribuente, l’eventuale mancata esibizione della documentazione richiesta non comporta la decadenza automatica dal diritto all’agevolazione, naturalmente a patto che il soggetto interessato provi che, nonostante abbia provveduto correttamente a richiederne il rilascio in tempo utile agli organi competenti, lentezze e ritardi non sono comunque da ricondurre ad una sua negligenza.


La Corte di Cassazione, in merito alla tutela del diritto soggettivo del contribuente all’agevolazione fiscale, ha più volte ribadito come non possa avere nessun effetto preclusivo o condizionante l’esercizio del potere di certificazione da parte dell’organo competente.


L’autotutela neutralizza il ritardo


Per questi motivi, qualora il certificato definitivo non venga esibito entro il termine triennale previsto, che decorre dal momento della registrazione dell’atto, gli uffici procederanno al recupero della maggiore imposta non versata.


A questo punto però due sono gli scenari possibili in caso di eventuale ritardo: Se il documento viene presentato oltre il termine, ma l’Amministrazione non ha ancora emesso l’avviso di liquidazione e risulta evidente la scusabilità del ritardo, gli uffici non procederanno al recupero delle imposte.


Qualora invece l’avviso sia già stato emesso, ma successivamente lo stesso risulti infondato alla luce della tardiva presentazione del documento richiesto, e sempre in presenza della chiara scusabilità del ritardo, si procederà al suo annullamento in autotutela.


Cosa comporta l’agevolazione


Le misure fiscali specifiche consistono nell’esenzione dal versamento dell’imposta di bollo e nell’applicazione delle imposte di registro ed ipotecaria in misura fissa anziché proporzionale.


Queste agevolazioni sono previste per gli atti che conducono alla formazione della “piccola proprietà contadina”.


(Circolare Agenzia delle Entrate 23/05/2007, n. 32/E)


  


7) TRIBUTI LOCALI – IMMOBILI TRASFERITI ALLA SOCIETÀ DI CARTOLARIZZAZIONE: SOGGETTIVITÀ PASSIVA ICI


Il Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle finanze ha chiarito la soggettività passiva ai fini ICI in relazione agli immobili che sono stati trasferiti alla Società per la cartolarizzazione dei beni immobili pubblici (SCIP S.r.l.), costituita a norma dell’art. 2, D.L. n. 351/2001 (convertito in legge n. 410/2001), nell’ambito della dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e di altri enti pubblici.


(Risoluzione Ministero economia e finanze 22/05/2007, n. 1/DPF)


 



8) SOGGETTI AD IVA GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SUI BENI PATRIMONIALI DEI COMUNI


Definito il trattamento ai fini Iva delle risorse erogate dai Comuni a una società consortile per azioni dagli stessi partecipata.


Le somme percepite da una società affidataria della gestione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni, per realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria, di recupero e di ristrutturazione, hanno natura di corrispettivo. Vanno, pertanto, assoggettate a Iva, con assolvimento dei connessi adempimenti fiscali. La natura dell’entrata deriva dall’analisi del contratto di servizio che disciplina le condizioni e i termini attraverso i quali deve avvenire la gestione del patrimonio immobiliare.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 112 del 23/5/2007)


  


9) CONFERIMENTO DI STABILE ORGANIZZAZIONE NON ASSIMILABILE A FUSIONE


Niente successione universale: Consolidato interrotto.


Il conferimento della stabile organizzazione, sebbene usufruisca, a certe condizioni, del regime di neutralità fiscale, non è assimilabile a un’operazione di fusione o scissione, per le quali, al contrario, vige il principio di successione universale delle società risultanti dalle operazioni stesse in tutte le posizioni soggettive delle società fuse, incorporate o scisse. E’ stata pertanto negata la continuazione del consolidato fiscale nazionale, richiesto da una società non residente.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 110 del 22/5/2007)


 



10) L’AGENZIA NON CERTIFICA LA RURALITÀ


Il riconoscimento deriva automaticamente dalla norma catastale al verificarsi delle condizioni previste


Non è l’Agenzia delle Entrate a stabilire se un fabbricato è qualificabile o meno come rurale, ma è il proprietario che, all’atto dell’accatastamento, deve verificare se sussistono le condizioni per considerarlo tale e quindi per poter usufruire delle relative agevolazioni fiscali.


Respinte le richieste di certificazione presentate da alcuni contribuenti per ottenere il riconoscimento della ruralità delle proprie unità immobiliari.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 111 del 22/5/2007)


 


Vincenzo D’Andò


 


Maggio 2007


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