Novità fiscali del 22 maggio 2007


1) IMPOSTA  SUL  REDDITO E RELATIVI  COSTI/SPESE:   L’INERENZA NON  E’  LEGATA   AI  RICAVI  D’IMPRESA  MA  ALL’ATTIVITA’  DALLA  STESSA  SVOLTA


E’ costo  “inerente”,  e come tale deducibile dal reddito, l’esborso sostenuto da una  società  in base ad una transazione volta a definire una controversia civile promossa  da  un  socio  di  una  società incorporanda nella quale era stata impugnata  la  delibera di approvazione della fusione per incorporazione, nonché si era svolta la connessa azione di risarcimento danni.              


Il principio dell’inerenza, che non è, quindi, legato ai ricavi dell’impresa, ma all’attività dalla stessa svolta, consiste in una relazione causale tra componenti negativi e attività dalla quale promanano eventuali componenti positivi tassabili (e non già tra componenti negativi e componenti positivi tassati).


In particolare, sono fiscalmente deducibili anche i componenti negativi potenzialmente suscettibili di originare – anche in proiezione futura e, quindi, in successione di tempo – componenti positivi.


(Comm.Trib. II grado di Bolzano – Sezione II, Sentenza n. 7 DEL 7/5/2007) 


 


2) ASSISTENZA FISCALE PRESTATA DAI CAF E DAI SOSTITUTI D’IMPOSTA: ANTICIPATI I TERMINI DEL MODELLO 730


È stato pubblicato in G. U. il regolamento del Ministero dell’Economia e delle finanze che modifica il D.M. n. 164/1999, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai CAF per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’art. 40, D.Lgs. n. 241/1997.


Il regolamento contiene disposizioni relative a:


– modalità e termini di presentazione della dichiarazione dei redditi (il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato può adempiere agli obblighi di dichiarazione dei redditi rivolgendosi al sostituto d’imposta ovvero ad un CAF-dipendenti a condizione che il contratto duri almeno dal mese di settembre dell’anno cui si riferisce la dichiarazione al mese di giugno dell’anno successivo);


– dichiarazione integrativa (viene anticipato al 25 ottobre dell’anno di presentazione della dichiarazione il termine entro il quale i contribuenti possono presentare dichiarazioni integrative rivolgendosi ad un CAF-dipendenti, anche in caso di assistenza prestata in precedenza dal sostituto, qualora dall’elaborazione della precedente dichiarazione siano riscontrati errori, che non incidono sulla determinazione dell’imposta ovvero la cui correzione determina a favore del contribuente un rimborso o un minor debito).


Assistenza fiscale prestata dai CAF-dipendenti


I CAF-dipendenti provvedono a:


a) comunicare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, entro il 25 giugno di ciascun anno, il risultato finale delle dichiarazioni;


b) consegnare al contribuente, entro il 15 giugno di ciascun anno, copia della dichiarazione dei redditi elaborata e il relativo prospetto di liquidazione;
c) trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 25 giugno di ciascun anno, le dichiarazioni predisposte e, entro il 10 novembre successivo, le dichiarazioni integrative.


Inoltre, sulla base delle comunicazioni di cui alla lettera a), l’Agenzia delle Entrate provvede a:


– fornire ai CAF, entro 5 giorni, l’attestazione di ricezione delle comunicazioni;


– rendere disponibili ai sostituti d’imposta, in via telematica, entro 10 giorni dalla ricezione, le comunicazioni;


– fornire ai CAF, entro 15 giorni dalla ricezione delle comunicazioni, l’attestazione di disponibilità dei dati ai sostituti d’imposta.


Le disposizioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2008.


Per le dichiarazioni integrative, le comunicazioni e le consegne di cui alle lettere a) e b), sono effettuate entro il 10 novembre di ciascun anno.


Assistenza fiscale prestata dal sostituto d’imposta


Per i sostituti d’imposta che comunicano ai propri sostituiti di voler prestare assistenza fiscale viene anticipato:


– al 31 maggio il termine per la consegna al sostituito della copia della dichiarazione elaborata e del relativo prospetto di liquidazione;


– al 25 giugno il termine per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni elaborate e i relativi prospetti di liquidazione nonché per la consegna delle buste contenenti le schede relative alle scelte per la destinazione dell’8 per mille.


Le disposizioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2008.


(D.M. Ministero economia e finanze 07/05/2007, n. 63, G.U. 18/05/2007, n. 114)


 



3) ACCERTAMENTO – RESPONSABILITÀ SOLIDALE TRIBUTARIA: E’ VALIDA LA NOTIFICA ALL’EX SOCIO DI S.N.C. DEL SOLO AVVISO DI MORA


È legittima la notifica all’ex socio di S.n.c. del solo avviso di mora, da parte del concessionario della riscossione consegnatario del ruolo a carico della società in nome collettivo, inutilmente escussa giacché già destinataria degli atti amministrativi presupposti di imposizione tributaria, che sono impugnabili dal socio unitamente all’avviso di mora.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 09/05/2007, n. 10584)


  


4) IMPOSTE SUI REDDITI: LA DISPONIBILITÀ DEI  FONDI ALL’ESTERO VA DICHIARATA


Le disposizioni del D.L. n. 167/1990, relativamente alla costituzione e gestione di fondi all’estero e al relativo obbligo di dichiarazione, si riferiscono non solo agli effettivi beneficiari o ai detentori occulti dei conti in questione ma anche a coloro che ne hanno la disponibilità e possibilità di movimentazione.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 07/05/2007, n. 10331)


 



5) SI HA DIRITTO AL RIMBORSO DI IMPOSTE SOLO SE IL CONTRIBUENTE HA PRIMA PRESENTATO ISTANZA IN VIA AMMINISTRATIVA


E inammissibile la domanda di riconoscimento del diritto al rimborso di somme a credito, avanzata dal contribuente, non preceduta dalla richiesta di rimborso all’Amministrazione finanziaria.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 07/05/2007, n. 10340)


  


6) INCENTIVI PER L’ADEGUAMENTO DELL’OFFERTA DELLE IMPRESE TURISTICO-RICETTIVE E TURISMO ECOCOMPATIBILE


È stato pubblicato in G.U. il D.P.C.M. attuativo della previsione contenuta nell’art. 1, comma 1228, Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) in materia di incentivi per l’adeguamento dell’offerta delle imprese turistico-ricettive e per la promozione di forme di turismo ecocompatibile.


In particolare, le finalità degli interventi previsti sono quelle di favorire una più ampia e migliore prestazione dei servizi resi dalle imprese del comparto turistico, nonché di consentire la realizzazione di iniziative di eccellenza per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale, volte in particolare a destagionalizzare e diffondere i flussi turistici sul territorio nazionale.


La disponibilità finanziaria viene, così, suddivisa:


70% delle risorse disponibili per il miglioramento e la diversificazione dell’offerta turistico-ricettiva delle piccole e medie imprese, mediante investimenti finalizzati all’adeguamento delle strutture e dei servizi a standard di qualità (inclusi i processi di crescita dimensionale nel rispetto del patrimonio paesaggistico e l’eventuale assunzione della proprietà delle strutture stesse in capo ai soggetti che ne hanno la gestione).


I finanziamenti agevolati potranno essere assegnati a:


– imprese turistiche che intendano adeguare i loro impianti e servizi anche al fine di aderire a circuiti di prenotazione di rilievo internazionale già esistenti;


– imprese turistiche che intendano costituire forme associate di promozione e/o commercializzazione di servizi caratterizzati dalla attribuzione di un marchio, anche specialistico per segmenti di clientela, destinato ad essere diffuso in ambito sopranazionale;


30% delle risorse disponibili per il cofinanziamento di progetti di eccellenza volti alla promozione e allo sviluppo di forme di turismo ecocompatibile.


(D.P.C.M. 16/02/2007, G.U. 18/05/2007, n. 114)


 



7) CESSIONE IMMOBILE ADIBITO AD ABITAZIONE ENTRO 5 ANNI: E’ COMUNQUE DOVUTA LA PLUSVALENZA OVE NON RISULTI ACCATASTATO COME PRIMA CASA


E’ la classificazione catastale, non l’utilizzo deciso dal proprietario, a qualificare l’unità immobiliare.


Se entro i cinque anni dall’acquisto si vende un immobile classificato in una categoria catastale diversa da quella delle abitazioni, l’eventuale plusvalenza realizzata deve essere assoggettata a tassazione anche nel caso in cui, per la maggior parte del tempo trascorso, l’immobile sia stato utilizzato come dimora abituale del proprietario. Un’unità immobiliare è infatti considerata idonea all’uso abitativo solo a decorrere dalla data in cui è stata iscritta nella specifica categoria catastale.


E’ questo il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate contenuto nella risoluzione n. 105/E del 21/5/2007, con la quale ha risposto ad una istanza di interpello presentata da un contribuente che, dopo aver acquistato nel 2002 un locale accatastato come C/2, lo aveva adibito a propria abitazione l’anno successivo.


Viceversa, la variazione della categoria catastale, da deposito agricolo (C/2) ad abitazione (A/7), era avvenuta solo a febbraio 2006.


Al momento della vendita dell’immobile, poiché non erano trascorsi ancora i cinque anni dall’acquisto, l’istante ha chiesto se la plusvalenza derivante dalla cessione possa non essere tassata dal momento che, per la maggior parte del tempo, ha utilizzato l’immobile come abitazione principale.


Infatti, il Tuir prevede che le plusvalenze realizzate con la cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni siano considerate redditi diversi, ad esclusione di quelli ottenuti a titolo gratuito e di quelli che per la maggiore parte del tempo intercorso tra acquisto (costruzione) e vendita siano stati utilizzati come abitazione principale del possessore o di un suo familiare.


Secondo l’Agenzia delle Entrate l’immobile – di categoria C/2 – può essere considerato abitazione principale solo dopo la modifica catastale – in categoria A/7 – quindi dal mese di febbraio 2006.


Per conseguenza, il tempo intercorso tra la data in cui l’immobile è diventato abitazione principale e quella di vendita non garantisce l’immunità da eventuale plusvalenza.


Infine, è stato ricordato che per le plusvalenze derivanti dalla vendita di beni immobili entro cinque anni dal loro acquisto (o costruzione) può essere applicata, in alternativa alla tassazione ordinaria, un’imposta sostituiva del 20%. Tale modalità va richiesta dalla parte venditrice al notaio al momento della cessione.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 105/E del 21/5/2007)


  


8) IN DETERMINATE CIRCOSTANZE LE FATTURE POSSONO ESSERE RETTIFICATE ANCHE OLTRE L’ANNO CONCESSO DALLA NORMATIVA IVA


Se, per una determinata prestazione, viene stabilita un’aliquota Iva maggiore, poi non ribadita dalla legge di conversione del decreto che l’ha introdotta, le fatture emesse con aliquota più alta nel periodo di vigenza della norma non confermata possono essere rettificate anche oltre un anno da quando è avvenuta l’operazione. In tale circostanza, infatti, non opera il suddetto limite ordinariamente previsto dal decreto Iva per le variazioni in diminuzione, in quanto la correzione non è legata a variazioni negli elementi contrattuali né a errori di fatturazione.


La problematica deriva dalla mancata conversione in legge della norma, contenuta nel D.L. n. 223/2006, che limitava l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% alle “prestazioni di servizi relativi alla fornitura e distribuzione di calore-energia per uso domestico, derivante dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”.


Di fatto, nell’intervallo temporale 4 luglio – 11 agosto 2006, nel periodo cioè in cui è stato in vigore il decreto prima della sua conversione in legge, la società in questione ha fatturato le proprie prestazioni con la più alta aliquota del 20%.


In precedenza la circolare n. 28/2004, emanata per una fattispecie analoga (aliquota agevolata per le ristrutturazioni edilizie) aveva già chiarito l’applicazione retroattiva di un’aliquota Iva inferiore, avvenuta per espressa previsione del legislatore, adesso viene, invece, determinata dalla “conversione parziale” del decreto legge.


In entrambe le ipotesi, comunque, può essere attivata la procedura di rettifica in diminuzione delle fatture emesse con aliquota maggiore (effettivamente dovuta all’epoca dell’operazione), anche oltre il limite temporale di un anno. Tale limite è previsto, invece, per le variazioni determinate da errori di fatturazione o modifiche degli elementi contrattuali (nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione, mancato pagamento a causa di procedure concorsuali, eccetera).


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 106/E del 21/5/2007)


 



9) IMPOSTE A DEBITO: MODALITÀ DI RECUPERO DELLE SPESE PER INGIUSTA DETENZIONE NELL’IPOTESI IN CUI IL GIUDICE ABBIA DISPOSTO LA COMPENSAZIONE TRA LE PARTI DELLE SPESE GIUDIZIARIE


L’imposta di registrazione per le ordinanze di riparazione per ingiusta detenzione, quando sia stata disposta la compensazione delle spese giudiziarie, può essere recuperata dall’amministrazione pubblica nei confronti del ricorrente per la metà dell’importo.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 107/E del 21 maggio 2007)


  


10) OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE: ISTITUITO IL CODICE TRIBUTO PER IL CREDITO D’IMPOSTA


Si tratta del bonus che spetta per le spese sostenute negli anni 2005, 2006 e 2007 per studi e consulenze.


E’ stato istituito il codice tributo 6799 per consentire l’utilizzo del credito di imposta riconosciuto alle micro, piccole e medie imprese che hanno sostenuto spese per studi e consulenze inerenti operazioni di concentrazione.


Nel modello F24, il codice và riportato nella sezione “erario” in corrispondenza delle somme “importi a credito compensati”, e indicando, quale anno di riferimento, l’anno d’imposta a cui si riferisce il credito.


Il nuovo codice tributo é operativo a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo al 21/05/2007.


(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 108/E del 21 maggio 2007)


 


Vincenzo D’Andò


 


Maggio 2007


Partecipa alla discussione sul forum.