Dal 1° maggio è possibile versare l’ICI in tutti i comuni con F24

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 aprile 2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2007, sono state fissate le modalità di attuazione di quanto disposto dall’articolo 37, comma 55, del Decreto-legge n. 223/2006, convertito con modificazioni dalla legge 248/2006, che consente a tutti i contribuenti di liquidare nella dichiarazione annuale dei redditi, l’Ici dovuta e di versarla utilizzando il modello F 24.

In precedenza tale modalità di pagamento era ammessa solo a favore dei comuni che avevano stipulato con l’Agenzia delle Entrate un’apposita convenzione.

 

A partire dal 1° maggio 2007, dunque, si estende la platea dei contribuenti che possono utilizzare tale strumento di pagamento in tutti i comuni d’Italia. Il grande vantaggio per gli interessati consiste non solo nella possibilità di potere effettuare i versamenti anche con le modalità telematiche previste per il modello F 24, ma soprattutto in quella di compensare in sede di dichiarazione annuale dei redditi il pagamento dell’Ici con eventuali altri crediti fiscali o contributivi. L’utilizzo del modello F 24, tuttavia, non è un obbligo, ma una facoltà. Pertanto rimane salva per gli interessati la possibilità di continuare a versare il tributo con i tradizionali bollettini di conto corrente postale.

I crediti ammessi alla compensazione del pagamento dell’Ici sono quelli stabiliti dall’articolo 17 del Decreto legislativo n. 241/1997 (crediti Irpef, Iva, Ires, addizionali all’Irpef, contributi, ecc.). Invece non possono essere utilizzati per la compensazione del tributo di cui si tratta, per espressa disposizione dell’articolo 1 del Provvedimento dell’Agenzia delle entrate in argomento, “i crediti relativi ai tributi e alle altre entrate degli enti locali, ad esclusione dei crediti relativi alle addizionali all’Irpef”.

 

Le modalità per la compensazione nel modello 730, prevedono che il contribuente, nella compilazione, indichi nell’apposto quadro “I” l’intenzione di avvalersi della facoltà sopra descritta o utilizzando l’intero importo a credito risultante dalla stessa dichiarazione, oppure  un importo minore. In tali casi il sostituto d’imposta non procederà al rimborso di tutto o di quella parte di credito indicati dal contribuente. A questo punto l’interessato deve provvedere alla presentazione del modello F 24, direttamente o tramite un intermediario abilitato ai pagamenti con modalità telematiche in nome e per conto del cliente. Si rileva che il credito utilizzato in compensazione dell’Ici potrebbe anche essere di importo inferiore a quest’ultimo. In tal caso il versamento con il modello F 24 serve a pagare il debito Ici, in parte con la compensazione, e in parte con pagamento effettivo.  

Nel caso di dichiarazione congiunta, ciascun coniuge potrà compensare l’Ici da versare esclusivamente con i propri crediti, effettuando la scelta autonomamente nella propria dichiarazione.

 

L’articolo 5 del Provvedimento precisa che i soggetti titolari di partita Iva, se scelgono di pagare l’Ici tramite la compensazione, dovranno effettuare i relativi versamenti esclusivamente con modalità telematiche.

 

Si rileva che da quest’anno i pagamenti dell’Ici sono stati anticipati al 18 giugno (acconto) ed al 16 dicembre (saldo).

 

I comuni dovranno fornire all’Agenzia delle entrate le coordinate bancarie o postali sulle quali saranno accreditate le somme riscosse con il modello F 24. L’Agenzia, tramite il sistema SIATEL, consentirà ai comuni di verificare i dati relativi alla riscossione del tributo delle sanzioni e degli interessi entro i seguenti tempi:

 

·        “entro 9 giorni lavorativi dalla riscossione in tutti i casi in cui sia possibile la trasmissione dei dati in via telematica;”

·        “con cadenza mensile, relativamente alle riscossioni elaborate il mese precedente, in tutti i casi in cui non sia possibile la trasmissione in via telematica.”

 

A seguito delle innovazioni sopra descritte, con la risoluzione n. 76/E del 20 aprile 2007, è stato soppresso il codice tributo 3905 – “Imposta comunale sugli immobili (ICI): credito ICI”. Tale codice tributo, infatti, era riservato esclusivamente per l’utilizzo in compensazione dei crediti Ici derivanti da versamenti effettuati ai comuni che avevano stipulato una apposita convenzione con l’Agenzia delle entrate per la riscossione del tributo con il modello F 24.

 

I codici da utilizzare per i versamenti o le compensazioni di cui trattiamo sono disponibili sul sito WWW.agenziaentrate.it, e sono:

 

·        3901 – imposta comunale sugli immobili (Ici) per l’abitazione principale;

·        3902 – imposta comunale sugli immobili (Ici) per i terreni;

·        3903 – imposta comunale sugli immobili (Ici) per le aree fabbricabili;

·        3904 – imposta comunale sugli immobili (Ici) per gli altri fabbricati;

·        3906 – imposta comunale sugli immobili – interessi;

·        3907 – imposta comunale sugli immobili – sanzioni.

Ercole Bellante

Maggio 2007


Partecipa alla discussione sul forum.