Tutte le novità fiscali del 5 aprile: ogni giorno novità!


E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 aprile 2007, n. 79, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 marzo 2007 che dispone l’adeguamento annuale dei compensi corrisposti ai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.P.R. n. 322/1998.


Il compenso spettante per il 2006, è aumentato a 0,52 euro (anziché 0,50) per ogni singola dichiarazione, tenendo conto della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati tra il 2005 ed il 2006, rilevato dall’ISTAT.


 


IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLE PLUSVALENZE DA CESSIONE DI IMMOBILI


Si può continuare ad applicare l’imposta sostitutiva del 20% sulla plusvalenza se oltre al terreno edificabile viene ceduto il fabbricato su cui risiede.


In seguito ad una interrogazione parlamentare proposta il 04 aprile 2007 in commissione finanze alla Camera, il sottosegretario all’economia ha fornito importanti chiarimenti circa l’applicabilità dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate dalla vendita di immobili.


L’art. 1, comma 310, della Legge Finanziaria 2007, ha infatti escluso, a partire dal 1/1/2007, la possibilità di assoggettare all’imposta sostitutiva del 20% le sole plusvalenze realizzate dalla cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, e non quelle realizzate dalla cessione di fabbricati e terreni agricoli.


Il sottosegretario ha però chiarito che se il terreno edificabile viene venduto unitamente ad un fabbricato che insiste sullo stesso, può essere applicata l’imposta sostitutiva del 20%.


 


CINQUE PER MILLE: PUBBLICAZIONE DEGLI ELENCHI PROVVISORI E POSSIBILITÀ DI CORREZIONE DEGLI ERRORI


Sono stati pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi provvisori dei soggetti che sono stati ammessi a beneficiare del cinque per mille dell’IRPEF, che ai sensi della Finanziaria 2007, i contribuenti possono destinare anche quest’anno a finalità di interesse sociale.


Riguardo l’elenco delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a), Decreto legislativo n. 460/1997, qualora tali soggetti riscontrino errori di iscrizione, possono richiedere per iscritto, in forma libera, la correzione dei dati errati, producendo apposita istanza, a cura del legale rappresentante, o di un suo incaricato munito di formale delega da consegnare o da inviare via fax alla Direzione Regionale competente. Tali richieste devono essere presentate, non oltre il 13 aprile 2007, alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale del medesimo soggetto, accompagnate dalla documentazione probatoria dei dati da correggere.


 


APPROVATO DEFINITIVAMENTE IL D.L. ATTUATIVO DEGLI OBBLIGHI COMUNITARI


È stato approvato in via definitiva dalla Camera il D.L. n. 10/2007 recante disposizioni volte a dare attuazione a obblighi comunitari e internazionali.


Tra le misure contenute emergono:


– Le modifiche al Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione di cui al D.Lgs n. 286/1998, per quanto riguarda il distacco temporaneo di lavoratori extracomunitari in Italia;


 le novità inerenti la professione di consulente del lavoro, con l’introduzione dell’obbligo della laurea per l’esercizio dell’attività.


Adesso si attende solo la pubblicazione in gazzetta della legge di conversione.


 


DETERMINAZIONE AGEVOLATA DELL’ICI NELLE IPOTESI DI DIVORZIO/SEPARAZIONE: NOTA DEL D.P.F.


Con la nota 3 aprile 2007, prot. n. 4440/2007/DPF/UFF, l’Ufficio federalismo fiscale del dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze si è espresso in materia di determinazione dell’ICI nei casi di separazione/divorzio.


In particolare, ha disposto la possibilità per i Comuni di prevedere nei propri Regolamenti l’assimilazione ad abitazione principale dell’abitazione assegnata al coniuge separato/divorziato, con la conseguenza che, ai fini ICI, il coniuge proprietario (totale o parziale che sia) non assegnatario dell’immobile potrà beneficiare delle detrazioni e dell’aliquota ICI ridotta.


Tale previsione regolamentare costituirebbe deroga alla normativa generale. Non si dimentichi, infatti, che normativamente, il proprietario dell’immobile, anche se coniuge non assegnatario, è soggetto passivo ICI che deve versare l’imposta senza beneficiare delle agevolazioni per abitazione principale, in quanto ai sensi dell’articolo 8, comma 2, D.Lgs. n. 504/1992, per abitazione principale si deve intendere quella presso la quale il contribuente ha posto la sua residenza.


In materia di ICI, il Comune può, quindi, adottare una norma regolamentare che estenda il beneficio della detrazione e dell’aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale anche agli immobili dei soggetti passivi che – a seguito di provvedimento giudiziale di separazione o divorzionon siano assegnatari della casa coniugale. Ciò al fine di giungere ad un’imposizione più equa nei confronti di un soggetto che non può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale non per un fatto dipendente dalla propria volontà, ma per effetto del provvedimento giudiziale di assegnazione della casa coniugale.
In questo senso il Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle finanze risponde alla richiesta di parere avanzata da un ente locale in ordine alla possibilità di adottare una disposizione con la quale assimilare ad abitazione principale l’unità immobiliare assegnata ad uno dei coniugi a seguito del provvedimento di separazione coniugale o di divorzio, ai fini dell’applicazione della detrazione e dell’aliquota ridotta al coniuge non assegnatario, in tutto od in parte titolare del diritto di proprietà dell’immobile stesso.
In merito, il Ministero ha chiarito che:


– Ai sensi del D.Lgs. n. 504/1992, la soggettività passiva ICI permane in capo al titolare del diritto di proprietà dell’immobile, che deve corrispondere il tributo in base alla propria quota di possesso;


– il coniuge non assegnatario della casa coniugale, se titolare del diritto di proprietà sulla stessa, deve pagare l’imposta senza poter usufruire dell’aliquota ridotta e della detrazione per abitazione principale (ai sensi dell’art. 8, comma 2, D.Lgs. n. 504/1992, come modificato dall’art. 1, comma 173, lettera b, legge n. 296/2006, l’abitazione principale è quella in cui il contribuente ha la dimora abituale, che, salva prova contraria, coincide con la residenza anagrafica dello stesso soggetto).   


L’esclusione dai benefici per colui che risulta proprietario dell’immobile ed è, di fatto, impossibilitato a goderne, può essere superata con una norma regolamentare, che, ha precisato il Ministero, non è in contrasto con l’art. 59, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 446/1997 (in base al quale i Comuni possono considerare abitazioni principali, ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta e della detrazione, solamente quelle concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela, senza fare alcuna menzione agli affini o ai coniugi), la cui adozione rientra nel più ampio potere regolamentare riconosciuto «in via generale agli enti locali dall’art. 52 dello stesso D.Lgs. n. 446/1997».


(Nota Ministero economia e finanze 03/04/2007, n. prot. 4440/2007/DPF/UFF)


 


 


AGRICOLTURA: AGGIORNATE LE VARIAZIONI COLTURALI


È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 aprile 2007, n. 77, Supplemento Ordinario n. 93, un Comunicato dell’Agenzia del Territorio con il quale si rende noto l’elenco dei Comuni per i quali è stato completato l’aggiornamento della banca dati catastale in relazione alle variazioni colturali derivanti dalle dichiarazioni presentate nel 2006 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli e messe a disposizione dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).


Gli elenchi delle particelle interessate (o loro porzioni) indicano la qualità catastale, la classe, la superficie, i redditi dominicale agrario. Tali dati sono consultabili per i successivi 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta (quindi dal 2 aprile) presso i Comuni compresi nell’elenco o sul sito dell’Agenzia del Territorio (www.agenziaterritorio.it).


Entro il medesimo termine (60 giorni dalla pubblicazione in G.U.) possono essere presentati i ricorsi avverso la variazione dei redditi innanzi alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio.


 


AUMENTANO LE RENDITE CATASTALI DEI TERRENI


In oltre 7 mila Comuni parte l’operazione rendite catastali dei terreni, che avrà effetti fiscali dal 1° gennaio 2006 e quindi dalle prossime dichiarazioni dei redditi, modelli 730 e unico 2007.


E’ stata infatti aggiornata la banca dati catastale, secondale variazioni colturali contenute nelle dichiarazioni presentate dagli agricoltori lo scorso anno.


I contribuenti possono ora prenderne visione chiedendo una visura catastale agli uffici provinciali dell’agenzia del Territorio o consultando il sito internet.


Con la pubblicazione dell’elenco dei Comuni sulla Gazzetta Ufficiale 77 del 2 aprile 2007, al procedura di aggiornamento è definitiva, giacché non sono previsti altri elenchi.


Da una prima analisi dei dati emerge un forte aumento dei redditi dominicale e agrario che dovranno essere dichiarati quest’anno.


L’aggiornamento degli estimi è conseguente all’applicazione dell’articolo 2, commi 33 e 34, del decreto legge 262/06, convertito nella legge 286/06, modificato con la Finanziaria  296/06, comma 339.


 


PRESTAZIONI LIBERO PROFESSIONALI EFFETTUATE IN REGIME DI DAY-HOSPITAL: SI APPLICA LA RISCOSSIONE ACCENTRATA


Nel caso in cui una struttura sanitaria privata noleggi a medici esterni, per interventi in day hospital, la sala operatoria e la relativa strumentazione, i compensi per le prestazioni devono essere riscossi dalla struttura medesima: trova applicazione la procedura di riscossione accentrata introdotta dall’art. 1, commi 38-42, legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007).


(Interrogazione Camera dei deputati 04/04/2007, n. 5-00913)


 


IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ: ESENZIONE PER MESSAGGI REALIZZATI NEGLI IMPIANTI SPORTIVI CON CAPIENZA INFERIORE A 3.000 POSTI


L’esenzione spetta anche nell’ipotesi in cui vengano esposti messaggi pubblicitari che non riguardino specificamente le società utilizzatrici degli impianti sportivi, ma soggetti terzi.


Riguardo, poi, alla visibilità che tali messaggi possono avere anche all’esterno degli impianti sportivi in cui vengono esposti, viene precisato che, ai fini del riconoscimento dell’esenzione, è sufficiente che i messaggi pubblicitari siano esposti sulle strutture interne dell’impianto sportivo, essendo ininfluente la loro eventuale visibilità anche all’esterno dell’impianto stesso.


Il Dipartimento per le Politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle finanze ha, così, fornito chiarimenti sull’applicazione dell’esenzione dall’imposta comunale sulla pubblicità di cui all’art. 1, comma 128, legge n. 266/2005, relativa alla pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a 3.000 posti, effettuata dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.


(Nota Ministero economia e finanze 03/04/2007, n. prot. 1576/2006/DPF/UFF)


 


DECRETO LIBERALIZZAZIONI APPROVATO IN VIA DEFINITIVA


E’ stato definitivamente approvato il disegno di legge relativo alla “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese”.


Rispetto al testo precedente la novità più rilevante è data dal divieto di clausole penali per l’estinzione anticipata dei mutui sia per l’abitazione principale, sia per gli studi professionali.


Tempi più celeri, dunque, per avviare un’attività d’impresa, per la quale l’imprenditore interessato dovrà presentare, per via telematica, all’ufficio del registro delle imprese della camera di commercio, la “comunicazione unica” la quale consente, mediante il rilascio di un’apposita ricevuta, titolo necessario per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale. Tuttavia, sarà un decreto del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro quarantacinque giorni dall’entrate in vigore della legge, ad individuare il modello di comunicazione unica.


Semplificazioni: Impresa in un giorno


Approvate tutta una serie di misure volte a favorire la semplificazione per la nascita di nuove imprese, l’avvio di impianti produttivi, le liberalizzazioni di alcuni settori, la tutela del cittadino-consumatore.


In particolare, viene:


– Snellita la procedura per costituire una nuova impresa:


Gli adempimenti amministrativi di carattere nazionale previsti per l’iscrizione al registro delle imprese, all’Inps, all’Inail e per l’assegnazione del codice fiscale e della partita Iva verranno sostituiti da una comunicazione unica che può essere trasmessa per via telematica o presentata direttamente al registro imprese della Camera di commercio.


Verrà così rilasciata subito una ricevuta che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale.


Le amministrazioni continueranno a svolgere i controlli sulle attività di impresa. La stessa procedura si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell’attività.


La Camera di commercio assicurerà, gratuitamente, d’intesa con le associazioni imprenditoriali, l’aiuto necessario ai privati, considerato che, per garantire la rapidità, le comunicazioni e gli atti amministrativi dovranno svolgersi in via telematica.


– Concessa per alcune attività imprenditoriali la possibilità di aprire un esercizio mediante la sola presentazione di una Dichiarazione di inizio attività.


Nel caso di parrucchieri, barbieri ed estetiste restano necessari i requisiti di qualificazione professionale, ove prescritti, e la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico sanitari; nel caso di imprese di pulizia, disinfezione, facchinaggio restano necessari, ove già richiesti, i requisiti di onorabilità e capacità economico finanziaria; nel caso delle autoscuole resta obbligatorio il rispetto dei requisiti morali e professionali, della capacità finanziaria e degli standard tecnico-organizzativi già previsti.


– Adeguata la disciplina dei consulenti del lavoro:


– l’iscrizione all’albo dei consulenti del lavoro, che operano in Italia in regime di liberalizzazione di servizi, non è richiesta per i soggetti abilitati allo svolgimento delle predette attività dall’ordinamento giuridico comunitario di appartenenza.


– Semplificata l’estinzione dei mutui e dell’ipoteca:


Dopo aver pagato interamente il mutuo bancario il cittadino non dovrà più affrontare nuove spese per avere la piena disponibilità del proprio immobile; per cancellare l’ipoteca sulla casa, una volta estinto il mutuo, non è più necessaria l’autentica del notaio. L’istituto di credito dovrà comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione del mutuo alla Conservatoria, che provvederà d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Viene previsto che l’acquirente della prima casa, può richiedere l’estinzione anticipata o parziale del mutuo contratto con la banca senza pagare la penale. Per i mutui che verranno stipulati dall’entrata in vigore della norma ogni clausola contraria sarà nulla di diritto.


 


FISCO – SUBAPPALTI IN EDILIZIA: QUANDO SCATTA L’IVA IN REVERSE CHARGE NEL CASO DI SOCIETA’ CONSORZIATE


Il meccanismo del reverse charge si applica anche per i consorzi.


A parziale rettifica della circolare n. 37 del 29/12/2006, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che:


Come è noto, l’introduzione del meccanismo dell’inversione contabile, cd. “reverse-charge”, introdotto per contrastare le pratiche di evasione fiscale e di sottofatturazione, si applica dal 1 gennaio 2007 alle prestazioni di servizi rese nel settore edile dai subappaltatori nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, rendendo in tal modo l’appaltatore debitore effettivo dell’Iva.


Su tale neo disposizione, mutando il proprio orientamento, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nei casi in cui nell’esecuzione dei lavori edili intervengano organismi di natura associativa, per esempio imprese consorziate, il meccanismo del “reverse-charge” si applica tenendo conto dell’assetto funzionale di questi soggetti.


In sostanza, “qualora il consorzio agisca sulla base di un contratto di subappalto assoggettabile alla disciplina del reverse-charge, tale modalità di fatturazione, si applica anche da parte delle società consorziate”, ove le prestazioni rese al consorzio siano riconducibili alla specifica disciplina relativa al settore edile (art. 17, comma 6, del DPR n. 633/1972).


Poiché, la precedente suddetta circolare, aveva, invece, indicato che l’introduzione del meccanismo dell’inversione contabile (cosiddetto reverse-charge) per le prestazioni di subappalto rese nel settore edile restavano estranee all’applicazione di tale meccanismo le prestazioni poste in essere all’interno dei rapporti associativi, quali quelli consortili, in quanto non configurabili come subappalti o ipotesi affini, in virtù del criterio del legittimo affidamento – legge n. 212/2000 – è, comunque, ritenuta corretta l’applicazione dell’Iva secondo le modalità ordinarie alle prestazioni rese fino alla data della neo circolare (04.04.2007) dalle società consorziate al consorzio senza applicazione del “reverse-charge”.


(Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 del 04/04/2007).


 


Vincenzo D’Andò


 


Aprile 2007


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