Novità fiscali del 12 aprile 2007


CODICI TRIBUTO: VERSAMENTO DI UNA QUOTA DELL’ACCISA SUL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE (12.04.2007)


L’Agenzia delle Entrate ha creato il codice tributo 2835 per il versamento – mediante modello F24 Accise – di una quota dell’accisa sul gasolio per autotrazione da attribuire alle Regioni a statuto ordinario nel cui territorio avviene il consumo, ai sensi dell’art. 1, comma 12, legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007).


(Risoluzione Agenzia delle Entrate 12/04/2007, n. 69/E)


 


 


ISTANZA DI RIMBORSO IVA AUTO: IN GAZZETTA IL DPCM DI PROROGA


È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 aprile 2007, n. 85, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 aprile 2007 che ha spostato al 20 settembre 2007 il termine per la presentazione dell’istanza del rimborso forfetario dell’IVA detraibile relativa agli acquisti di autovetture e motoveicoli, nonché alle spese accessorie.


Il provvedimento stabilisce solo il differimento del termine prima fissato al 15 aprile 2007, mentre rimangono ancora da definire le modalità di forfetizzazione delle maggiori imposte dirette da versare risultanti dalla richiesta di rimborso dell’IVA divenuta detraibile (si veda in appendice).


 


 


STUDI DI SETTORE: PUBBLICAZIONE SUL SITO DELLE ENTRATE DEI MODELLI DEFINITIVI


Il 12 aprile 2007, sono stati pubblicati sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate i modelli definitivi degli studi di settore che devono essere allegati ad Unico 2007.


Con le recenti novità introdotte in materia:


– E’ stata ridotta la platea dei soggetti esclusi dagli studi di settore;


– ai fini della determinazione della coerenza, occorre tenere conto anche i nuovi indicatori di normalità economica (ANE), che comportano un aumento dei ricavi/compensi minimi calcolati da GE.RI.CO. 2007;


– degli indicatori di normalità economica (INE), i quali sono stati elaborati per i contribuenti non assoggettati a studi, allo scopo di individuare eventuali ipotesi di lavoratori irregolari o ricavi/compensi non dichiarati.


 


 


IN GAZZETTA LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DL N. 10/2007


È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 dell’11 aprile 2007, la Legge n. 46 del 6 aprile 2007, di conversione del Decreto Legge n. 10 del 15 febbraio 2007, recante disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali.


In sede di conversione sono state inserite alcune norme di interesse riguardanti la disciplina:


– Di ingresso in Italia dei lavoratori extracomunitari in una delle ipotesi derogatorie, di cui all’articolo 27 del D.Lgs n. 286/1998, alla normativa generale;


– della professione di consulente del lavoro, contenuta nella Legge n. 12/1979.


 


 


IVA – PROVE EMERSE IN SEDE PENALE: UTILIZZO AI FINI DELL’ACCERTAMENTO


Ai fini dell’accertamento e della rettifica IVA, le testimonianze e i documenti emersi in sede penale sono utilizzabili da parte dell’Amministrazione finanziaria anche senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria, richiesta ex art. 63, D.P.R. n. 633/1972 esclusivamente a tutela del segreto istruttorio.


E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione ribadendo la validità del c.d. accertamento per relationem.


In materia di IVA, l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, richiesta dall’art. 63, comma 1, D.P.R. n. 633/1972, per la trasmissione agli uffici delle imposte dei documenti, dei dati e delle notizie acquisite dalla Guardia di finanza nell’ambito di un procedimento penale, è posta a tutela della riservatezza delle indagini penali, non dei soggetti coinvolti nel procedimento medesimo o di terzi, con la conseguenza che la mancanza dell’autorizzazione, se può avere riflessi anche disciplinari a carico del trasgressore, non tocca l’efficacia probatoria dei dati trasmessi, né implica l’invalidità dell’atto impositivo adottato sulla scorta degli stessi.


La motivazione degli atti di accertamento per relationem (cioè con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di finanza nell’esercizio dei poteri di polizia tributaria) non è illegittima per mancanza di autonoma valutazione da parte dell’Ufficio degli elementi da quella acquisiti, significando semplicemente che l’Ufficio stesso – condividendone le conclusioni – ha inteso realizzare un’economia di scrittura che, avuto riguardo alla circostanza che si tratta di elementi già noti al contribuente, non arreca alcun pregiudizio al corretto svolgimento del contraddittorio.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 23/03/2007, n. 7144)


 


Vincenzo D’Andò


 


Aprile 2007

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