Disposizioni attuative per usufruire delle detrazioni IRPEF delle spese di iscrizioni ad impianti sportivi


La nuova legge finanziaria ha notevolmente ampliato le possibilità di usufruire di nuove detrazioni fiscali.


Il comma 319, modificando l’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi, ha introdotto, al comma 1, la lettera i-quinquies). Con tale integrazione è consentita, per l’anno d’imposta 2007, la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19 per cento delle spese sostenute per l’abbonamento o l’iscrizione annuale ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture o impianti sportivi per la pratica di sport dilettantistici di bambini e adolescenti di età compresa tra i 5 e i 18 anni.


La norma, dice la relazione illustrativa al decreto di attuazione emanato dal Ministero delle Politiche giovanili, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha il chiaro scopo di promuovere ed incentivare tra i ragazzi e gli adolescenti la pratica dello sport, sia per gli evidenti effetti benefici sulla salute, sia per diffondere tra i giovani una cultura sportiva.


L’agevolazione è riconosciuta fino ad un importo massimo di spesa di € 210,00 (con un risparmio fiscale di € 39,90, pari al 19% di € 210,00) ed è usufruibile da parte del soggetto che ha fiscalmente a carico il bambino o l’adolescente.


Dagli atti parlamentari si rileva che la detrazione deve essere intesa in senso soggettivo per ogni persona che frequenta tali centri sportivi, ragion per cui, nel caso vi fossero più persone a carico dello stesso contribuente, l’ammontare della spesa ammessa alla detrazione deve essere moltiplicata per il numero di tali soggetti.


 


Le caratteristiche dei centri sportivi in cui esercitare le attività oggetto della disposizione agevolativa sono state individuate con decreto del Ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, in corso di pubblicazione. I criteri in esso adottati sono due, uno soggettivo in base alla qualità di chi gestisce gli impianti sportivi, ed uno oggettivo, in base all’attività sportiva svolta, indipendentemente dalla natura di chi gestisce gli impianti in cui tale attività viene esercitata.


I Centri possono essere associazioni sportive, anche se organizzate in forma societaria, quali quelle indicate all’articolo 90, commi 17 e seguenti della legge 27 dicembre 2002, n. 289, purché risulti indicata nella denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica. Tali enti possono essere:


1.      associazioni sportive non riconosciute come persone giuridiche, disciplinate dall’articolo 36 del codice civile;


2.      associazioni sportive con personalità giuridica di diritto privato che rientrino nell’ambito di applicazione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361;


3.      società sportive di capitali o cooperative costituite senza finalità di lucro.


Per palestre, piscine ed altre strutture o impianti dedicati all’esercizio di attività sportive dilettantistiche, devono intendersi tutti quegli impianti in cui si esercita attività sportiva, agonistica e non agonistica, comunque non professionale. Nella definizione, cita il decreto in argomento, sono da comprendersi anche quegli impianti polisportivi che siano gestiti da soggetti giuridici, pubblici o privati, diversi dalle associazioni o società sportive sopra indicate, anche se organizzate in forma di impresa, individuale o societaria.


 


Per usufruire della detrazione, dispone l’articolo 2 del decreto in commento, è necessario documentare la spesa sostenuta con bollettino bancario o postale, oppure con uno dei seguenti documenti rilasciati dai soggetti sopra indicati: fattura, ricevuta fiscale o quietanza di pagamento. In essi devono essere riportati i seguenti dati della ditta: codice fiscale, nome, cognome e residenza (se persona fisica), denominazione e ragione sociale e sede legale (se diversa da persona fisica). Inoltre è necessaria l’indicazione della causale del versamento, del tipo di attività sportiva esercitata, dell’importo pagato, del codice fiscale di chi ha pagato e dei dati anagrafici di chi ha svolto l’attività atletica.  


 


Ercole Bellante


 


Aprile 2007


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