Contrasto evasione fiscale: le comunicazioni dei rapporti finanziari all’anagrafe tributaria


Le comunicazioni dei rapporti finanziari all’anagrafe tributaria saranno utilizzate anche per l’acquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un procedimento penale, sia in fase di indagini preliminari, sia nelle fasi processuali successive.


Non vanno, invece, effettuate dai soggetti che svolgono in modo esclusivo l’attività di cambia valute.


La prima scadenza per le comunicazioni pregresse è prevista è entro il 30.04.2007, indi per quelle successive entro il 31.05.2007, ed, infine, quelle correnti vanno fatte dal 1.1.2007.


L’obbligo della comunicazione da parte degli operatori finanziari riguarda qualsiasi rapporto intrattenuto con la clientela.


Sono questi alcuni, dei molteplici, chiarimenti contenuti nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18/E del 04 aprile 2007 che, ha, peraltro, fornito ai soggetti interessati le indicazioni di tipo operativo.


I chiarimenti interessano pure le società di gestione del risparmio (Sgr), le società di investimento a capitale variabile (Sicav) e le holding di partecipazioni


 






Formano oggetto di comunicazione anche i seguenti rapporti:


– Conto corrente


– Conto deposito titoli e/o obbligazioni


– Conto deposito a risparmio libero/vincolato


– Rapporto fiduciario ex lege n. 1966/1939


– Gestione collettiva del risparmio


– Gestione patrimoniale


– Certificati di deposito e buoni fruttiferi


– Portafoglio


Ove si segnala il rapporto con il cliente che presenta all’intermediario le partite di foglio per lo smobilizzo.


– Conto terzi individuale/globale


Sono compresi tutti i conti terzi transitori nominativi.


– Dopo incasso


– Cessione indisponibile


– Cassetta di sicurezza


Forma oggetto di comunicazione il contratto di locazione della cassetta.


– Depositi chiusi


– Contratti derivati su crediti


– Carte di credito e di debito


– Crediti di firma


– Crediti


– Finanziamenti


Sono compresi i finanziamenti a medio-lungo termine, i prestiti rateali, i mutui ipotecari, i finanziamenti chirografari, il credito al consumo ed i prestiti personali.


Sono altresì comprese tutte le altre tipologie di finanziamento a rimborso rateale, inclusi i rapporti di leasing e factoring, nonché, per il caso delle holding, i finanziamenti soci ed i prestiti obbligazionari.


– Fondi pensione


– Patto compensativo


– Finanziamenti in pool


Ma vediamo di seguito gli aspetti che più possono interessare i contribuenti tutti e non soltanto gli operatori finanziari, a cui in prima battuta è rivolta tale circolare.


 


Premessa


Per contrastare l’evasione fiscale, l’art. 37 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha modificato il l’art. 7, del DPR n. 605/1973, introducendo l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Anagrafe Tributaria l’esistenza e la natura dei rapporti da essi intrattenuti, con l’indicazione dei dati anagrafici dei titolari compreso il codice fiscale.


Si tratta di informazioni (archiviate in una apposita sezione dell’Anagrafe tributaria, denominata “Archivio dei rapporti con operatori finanziari”) che saranno utilizzate ai fini delle richieste e delle risposte in via telematica di cui all’art. 32, primo comma, numero 7), del DPR n. 600/1973, e all’art. 51, secondo comma, numero 7), del DPR n. 633/1972.


Inoltre, le informazioni comunicate potranno essere utilizzate anche ai fini:


– delle attività connesse alla riscossione mediante ruolo;


– dell’espletamento degli accertamenti finalizzati alla ricerca e all’acquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un procedimento penale, sia in fase di indagini preliminari, sia nelle fasi processuali successive, o degli accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione.


Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 ha definito le modalità ed i termini per la effettuazione delle comunicazioni da parte degli operatori finanziari, nonché i requisiti di sicurezza per la trasmissione e per la  consultazione dei dati inseriti nell’“Archivio dei rapporti con operatori finanziari”.


 


Termini per la comunicazione


La comunicazione non deve essere effettuata dai soggetti che svolgono in modo esclusivo l’attività di cambia valute.


In base al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19.01.2007:


– le comunicazioni relative ai rapporti intrattenuti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2006, ancorché cessati, devono essere effettuate entro il 30 aprile 2007;


– le comunicazioni relative ai rapporti costituiti o cessati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2007 andranno effettuate entro il 31 maggio 2007;


 dal 1° maggio 2007, le comunicazioni relative ai rapporti costituiti o cessati in ciascun mese solare, dovranno essere effettuate entro l’ultimo giorno del mese successivo.


 


L’obbligo della comunicazione


L’obbligo della comunicazione da parte degli operatori finanziari riguarda qualsiasi rapporto intrattenuto con la clientela.


Per “rapporto” si intendono (circolare n. 32/E del 19 ottobre 2006) tutte le attività aventi carattere continuativo – con riferimento temporale congruo – esercitabili dagli intermediari finanziari, o i servizi offerti continuativamente al cliente, con un complesso di scambio all’interno di una forma contrattuale specifica e durevole nel tempo.


Tra i rapporti da comunicare sono compresi anche quelli concernenti l’emersione di attività detenute illecitamente all’estero.


Altresì, devono essere comunicati anche i rapporti di cui siano titolari soggetti non residenti,


 


L’oggetto della comunicazione


In genere, oggetto della comunicazione sono i rapporti (si veda in seguito) intrattenuti direttamente con il cliente e formalizzati contrattualmente.


Anche i rapporti che hanno come controparte un altro operatore finanziario sono compresi nell’obbligo di comunicazione, eccezion fatta per quelli che abbiano finalità di mero regolamento contabile (come, ad esempio, nel caso dei conti reciproci interbancari, compresi quelli in divisa).


Sono, invece, esclusi dall’obbligo di comunicazione i rapporti che hanno esclusivamente ad oggetto la prestazione di servizi di consulenza.


 


Casi particolari:


Società di gestione del risparmio (Sgr) e Società di investimento a capitale variabile (Sicav)


Nell’ambito del rapporto di gestione collettiva del risparmio vanno comunicati i rapporti concernenti le quote o azioni di Organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), inclusi i fondi pensione aperti.


Per detti rapporti Sgr e Sicav, devono comunicare i dati dei sottoscrittori anche nel caso in cui si siano avvalse per il collocamento delle quote o delle azioni di altri operatori finanziari abilitati, i quali sono a propria volta esclusi dall’obbligo di comunicazione, tranne che instaurino un rapporto con il sottoscrittore da comunicare autonomamente.


Nel caso in cui la gestione dell’Oicr sia affidata ad una Sgr distinta da quella che ha promosso, l’obbligo di comunicazione è assolto da quest’ultima.


Tali modalità valgono per le Sgr e le Sicav residenti in Italia, comprese quelle che gestiscono fondi riservati a soggetti non residenti (cosiddetti “fondi dedicati”).


Le stesse modalità valgono per gli emittenti di quote o azioni di Oicr non residenti che operino nel territorio dello Stato avvalendosi di una stabile organizzazione (quale, ad esempio, una succursale), mentre nel caso in cui manchi la detta stabile organizzazione, l’obbligo di comunicazione del rapporto è posto in capo agli intermediari residenti che hanno curato il collocamento in Italia con riguardo ai soggetti sottoscrittori.


La comunicazione della data di inizio del rapporto coincide con il momento della sottoscrizione del contratto da parte del cliente, non rilevando se il pagamento delle quote o delle azioni sia effettuato in unica soluzione o meno (ad es. mediante un piano di accumulo).


Ai fini della chiusura del rapporto rileva invece la data di riscatto totale delle quote o azioni, ovvero la formale comunicazione di chiusura del rapporto da parte del cliente.


 


Holding di partecipazioni


Per le holding di partecipazioni, iscritte nella sezione speciale dell’elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell’art. 113 del T.U.B., i principali rapporti da comunicare sono quelli aventi ad oggetto: 


– le partecipazioni;


– i finanziamenti ricevuti dai soci della holding e quelli effettuati dalla holding alle società partecipate;


-i prestiti obbligazionari, sia quelli emessi dalla holding e sottoscritti da terzi, sia quelli emessi dalle partecipate o da terzi, e sottoscritti dalle holding medesime;


– il c.d. “cash pooling”;


– il rilascio di garanzie a terzi a favore di società partecipate ed il rilascio di garanzie da parte di terzi nell’interesse della holding a favore dell’intermediario presso cui viene acceso il rapporto di finanziamento (fatta eccezione per le garanzie già comprese nel contratto stesso di finanziamento).


 


Rapporti relativi a leasing, factoring e cartolarizzazioni


Non devono essere comunicati i rapporti relativi al leasing operativo.


In caso di subentro o di cessione del contratto vanno comunicate la cessazione del rapporto con il contraente originario e la costituzione del nuovo rapporto con il subentrante o il cessionario.


Per i rapporti di factoring va comunicato solo il rapporto con il soggetto cedente il credito, e non quello con il debitore ceduto, tranne che sia stato previsto un piano di rientro.


Eventuali garanzie vanno comunicate come rapporto a sé stante solo se non comprese nel contratto di factoring.


Inoltre, le cartolarizzazioni, le società “originator”, che smobilizzano i crediti oggetto di cartolarizzazione e le società “veicolo”, che acquistano i crediti ceduti ed emettono su di essi titoli collocandoli sul mercato, sono tenute alla comunicazione dei rapporti autonomamente: l’“originator” per il rapporto contrattuale di cessione dei crediti smobilizzati e la società “veicolo” per i rapporti inerenti all’emissione dei titoli sul mercato.


 


Cessazione dell’attività


In caso di cessazione dell’attività l’intermediario è tenuto ad effettuare la comunicazione mensile dei rapporti di nuova costituzione o estinti entro il mese successivo a quello di cessazione.


Qualora la cessazione derivi da fusioni societarie, i rapporti costituti successivamente alla fusione, così come le modifiche e le cessazioni di quelli già esistenti, devono essere comunicati dalla nuova società (in caso di fusione propria) o dalla società incorporante.


Per le fusioni intervenute anteriormente al 30 aprile 2007, la comunicazione di primo impianto è effettuata dalla società incorporante o da quella originata dalla fusione.


 


Modalità tecniche di compilazione del tracciato


Le comunicazioni sono effettuate tramite il servizio Entratel o il servizio Fisco on line, anche mediante gli intermediari abilitati al servizio di trasmissione, utilizzando appositi tracciati record.


Gli intermediari devono utilizzare il software di comunicazione appositamente predisposto dall’Agenzia delle Entrate e già pubblicato sul sito internet istituzionale, nella rubrica “Servizi telematici”.


 


Trasmissioni mensili


Successivamente, a partire dal mese di maggio 2007, le forniture mensili saranno relative allo specifico periodo di riferimento indicato (anno e mese).


 


– I rapporti da comunicare che richiedono specifiche indicazioni –


 


Conto corrente


E’ compresa qualsiasi tipologia di conto corrente intestato a persone fisiche e non fisiche acceso in forma contrattuale


 


Conto deposito titoli e/o obbligazioni


E’ compresa qualsiasi tipologia di deposito titoli, inclusi gli eventuali sub depositi


 


Conto deposito a risparmio libero/vincolato


Sono compresi i libretti a risparmio nominativi e al portatore.


Nel caso di deposito al portatore, l’intermediario è tenuto a comunicare il rapporto e gli estremi del soggetto richiedente l’accensione.


Ogni qualvolta venga appurato che il portatore è una persona diversa da quella precedentemente segnalata, l’intermediario deve comunicare la chiusura in capo al soggetto precedente e contestualmente l’apertura di un nuovo rapporto a nome del soggetto possessore del titolo.


 


Rapporto fiduciario ex lege n. 1966/1939


Si tratta dei rapporti contrattuali tipici stipulati tra fiduciaria e fiduciante.


 


Gestione collettiva del risparmio


Sono compresi tutti i rapporti riconducibili alla sottoscrizione di quote di fondi di qualsiasi tipo e di Sicav.


 


Gestione patrimoniale


È compresa qualsiasi tipo di gestione patrimoniale.


 


Certificati di deposito e buoni fruttiferi


Si tratta sia dei titoli nominativi che di quelli al portatore


 


Portafoglio


 Va segnalato il rapporto con il cliente che presenta all’intermediario le partite di foglio per lo smobilizzo.


 


Conto terzi individuale/globale


Sono compresi tutti i conti terzi transitori nominativi.


Per quanto riguarda il conto terzi globale, vanno comunicate solo le sub partite intestate nominativamente.


 


Dopo incasso


Si tratta del rapporto stipulato con il cliente per la cessione del titolo all’incasso.


 


Cessione indisponibile


Si tratta del conto d’ordine su cui è stata registrata la partita contabile.


 


Cassetta di sicurezza


Forma oggetto di comunicazione il contratto di locazione della cassetta.


 


Depositi chiusi


Forma oggetto di comunicazione il contratto di deposito del bene.


 


Contratti derivati su crediti


Sono compresi sia i contratti derivati su crediti che i contratti derivati finanziari (ad es. swap, option, future ecc.).


 


Carte di credito e di debito


Ai fini della comunicazione rileva il rapporto in capo all’intestatario della carta.


Tra le carte di debito sono compresi i bancomat (ove intestati a soggetti diversi dal titolare del conto di appoggio) e le carte prepagate, mentre tra le carte di credito sono comprese anche quelle aziendali o aggiuntive a quella principale.


 


Crediti di firma


Sono comprese sia le garanzie reali che personali, prestate alla clientela o ricevute dalla clientela.


 


Crediti


Sono compresi i fidi in bianco e garantiti, a scadenza e a revoca, nonché i conti anticipi di ogni tipo, i crediti in contenzioso ed i crediti documentari.


 


Finanziamenti


Sono compresi i finanziamenti a medio-lungo termine, i prestiti rateali, i mutui ipotecari, i finanziamenti chirografari, il credito al consumo ed i prestiti personali.


Sono altresì comprese tutte le altre tipologie di finanziamento a rimborso rateale, inclusi i rapporti di leasing e factoring, nonché, per il caso delle holding, i finanziamenti soci ed i prestiti obbligazionari.


 


Fondi pensione


Formano oggetto di comunicazione i fondi pensione aperti


 


Patto compensativo


Va comunicata la convenzione pattizia stipulata fra intermediario e cliente affidato.


 


Finanziamenti in pool


Forma oggetto di comunicazione la quota di finanziamento in capo a ciascun soggetto partecipante al pool


 


Altro rapporto


Ogni altro tipo di rapporto (ad es., per le holding, le partecipazioni).


Vincenzo D’Andò


Aprile 2007


 


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