Società di capitali: pubblicati gli indicatori di coerenza


È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha individuato (ai sensi dell’art. 1, commi 20 e 21 e 22 della Legge Finanziaria 2007) gli indicatori di coerenza per le società di capitali neo-costituite, con decorrenza di applicazione dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2006.


Il citato Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 07/03/2007, pubblicato in G.U. n. 60 del 13/03/2007, introduce per le società di capitali residenti di cui all’art. 73, comma 1, lettera a), D.P.R. n. 917/1986, riguardo al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attività, gli indicatori di coerenza al fine di l’individuare i requisiti minimi di continuità aziendale, tenuto conto delle caratteristiche e delle modalità di svolgimento della medesima attività.


Tali indici di coerenza sono costituiti da:


– Rapporto tra l’ammontare dei componenti positivi e l’ammontare dei  componenti negativi  dichiarati ai fini IRAP;


– rapporto tra il volume d’affari e il totale degli acquisti e delle importazioni dichiarati ai fini IVA;


– valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali;


– costi per il personale.


I suddetti indicatori sono stati individuati facendo riferimento ai settori economici aggregati elencati nel provvedimento, secondo la classificazione Atecofin 2004.


Sulla base di appositi criteri selettivi verrà programmata una specifica attività di controllo nei confronti dei soggetti che risultano incoerenti per effetto dell’applicazione degli indicatori.


In definitiva, si tratta di indicatori che intendono contrastare i comportamenti fiscali irregolari consistenti nell’evasione dei ricavi e in frodi IVA, posti in essere da società la cui esistenza fiscale è di breve durata.


 


14 MARZO 2007


 


Si veda nella parte seguente l’intero provvedimento:


 


AGENZIA DELLE ENTRATE  PROVVEDIMENTO 7 marzo 2007 (Gazzetta Ufficiale N. 60 del 13 Marzo 2007)


Indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuita’ dell’attività, per i soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte dei redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attività.


Art. 1.


Indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuità dell’attività


1. Ai sensi dell’art. 1, commi 20 e 21 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono stabiliti i seguenti indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuità dell’attività per i soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera a) del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica
22 dicembre 1986
, n. 917, e successive modificazioni, con
riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attività:


1) rapporto tra l’ammontare dei componenti positivi e l’ammontare dei componenti negativi dichiarati ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive;


2) rapporto tra il volume d’affari e il totale degli acquisti e delle importazioni dichiarati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto;


3) valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali;


4) costi per il personale.


Art. 2.


Individuazione dei settori economici omogenei per l’applicazione degli indicatori


1. Gli indicatori di cui all’art. 1 sono individuati con particolare riferimento ai seguenti settori economici aggregati, secondo la classificazione Atecofin 2004:


agricoltura, caccia e relativi servizi [01]; preparazione del cantiere edile; edilizia e genio civile [45.1; 45.2]; installazione dei servizi in un fabbricato [45.3]; lavori di completamento degli edifici [45.4]; noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore [45.5]; Commercio, manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli; vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione [50]; intermediari del commercio [51.1]; commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi; commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco [51.2; 51.3]; commercio all’ingrosso di altri beni di consumo finale [51.4]; commercio all’ingrosso di prodotti intermedi non agricoli, di rottami e cascami; commercio all’ingrosso di macchinari e attrezzature [51.5; 51.8]; commercio all’ingrosso altri prodotti [51.9]; commercio al dettaglio in esercizi non specializzati [52.1]; commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento; commercio al dettaglio di calzature e articoli in cuoio [52.42; 52.43]; commercio al dettaglio in esercizi specializzati di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) [52.4 diversi dai precedenti]; alberghi; campeggi ed altri alloggi per brevi soggiorni [55.1; 55.2]; ristoranti [55.3]; bar [55.4]; attivita’ immobiliari in conto proprio [70.1]; locazione di beni immobili [70.2]; attivita’ immobiliare per conto terzi [70.3]; consulenza per installazione di sistemi informatici; realizzazione di software e consulenza informatica [72.1; 72.2]; elaborazione elettronica dei dati [72.3]; attivita’ delle banche di dati; manutenzione e riparazione di macchine per ufficio e apparecchiature informatiche; altre attivita’ connesse all’informatica [72.4; 72.5; 72.6]; attivita’ legali, contabilita’, consulenza fiscale e societaria; studi di mercato e sondaggi di opinione; consulenza commerciale e di gestione [74.1];
attivita’ degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici [74.2];
attivita’ dei call center [74.86]; attivita’ di servizi alle imprese [74 diversi dai precedenti];
attivita’ ricreative, culturali e sportive [92]; servizi alle famiglie [93].


Art. 3.


Modalita’ applicative degli indicatori di coerenza


1. Ai sensi dell’art. 1, comma 22, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla base di appositi criteri selettivi e’ programmata una specifica attivita’ di controllo nei confronti dei soggetti che risultano incoerenti per effetto dell’applicazione degli indicatori
definiti con il presente provvedimento.


2. Con successivi provvedimenti potranno essere stabiliti ulteriori indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuita’ dell’attivita’, con le medesime finalita’ di
programmazione e indirizzo dell’attivita’ di controllo di cui al
comma precedente.


Motivazioni.
Il presente provvedimento, previsto dall’art. 1, comma 21, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), definisce gli indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuita’ dell’attivita’, da applicare, ai sensi del comma 20 del medesimo art. 1, nei confronti dei soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera a) del testo unico delle imposte sui redditi, decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, con riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attivita’.


Gli indicatori individuati dal presente provvedimento mirano ad intercettare e limitare comportamenti fiscali irregolari consistenti nell’evasione dei ricavi e in frodi IVA, posti in essere da societa’ la cui esistenza fiscale e’ di breve durata.
In conformita’ a quanto stabilito dal comma 22 del medesimo art. 1 della legge finanziaria 2007, e’ previsto che, nei confronti dei soggetti incoerenti per effetto dell’applicazione degli indicatori definiti con il presente provvedimento, venga programmata una specifica attivita’ di controllo sulla base di appositi criteri selettivi.


Con successivi provvedimenti potranno essere stabiliti ulteriori indicatori aventi le medesime finalita’ di quelli oggetto di individuazione da parte del presente provvedimento.


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