Misura dell’aliquota IVA da applicare sulla cessione di rifiuti


Sulle cessioni dei rifiuti ad imprese pre-individuate dal Conai o dai consorzi di filiera affiliati, si applica l’aliquota iva del 10%, mentre sulle cessioni a terzi non rientranti nell’accordo quadro Anci-Conai, si applica la disciplina del reverse charge prevista dall’art. 74 del DPR n. 633/1972.


E’ questa la precisazione contenuta nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 29 del 28.02.2007, emanata a seguito di una istanza di interpello presentata da una società.


 


Precisazioni dell’Agenzia delle Entrate


Preliminarmente, l’Agenzia delle Entrate ha confermato quanto precisato con la risoluzione n. 115/2004 con la quale ha chiarito che l’attività di ritiro del rifiuto d’imballaggio di vetro dalla piattaforma, da parte delle aziende vetrarie riciclatrici, a seguito di apposita convenzione, rientra nell’ambito della più ampia “gestione dei rifiuti” e, per conseguenza si applica il n. 127-sexiesdecies) della tabella a, parte III allegata al DPR n. 63371972.


In particolare, la società che ha presentato l’istanza di interpello opera nell’ambito della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e conferisce i materiali raccolti:


– ad imprese pre-individuate dal conai (o dai consorzi di filiera affiliati);


– a soggetti terzi autorizzati, ove il materiale quali manufatti e scarti, può essere ceduto al libero mercato.


A parere dell’Agenzia delle Entrate poiché il conferimento effettuato dalla società alle piattaforme facenti riferimento al Conai, di materiali che originano dagli imballaggi, rientra nel processo afferente la gestione dei rifiuti di imballaggio regolato dal D.Lgs. 3.4.2006, n. 152 (configurando una prestazione di servizi, resa nell’ambito di un rapporto obbligatorio,  dalla società ad un consorzio di filiera o ad una impresa aderente) l’operazione di raccolta e conferimento dei rifiuti effettuata dalla società nell’ambito dell’accordo Anci-Conai  usufruisce dell’aliquota IVA del 10%, prevista dalla norma per le prestazioni di gestione, stoccaggio, e deposito temporaneo previste dall’art. 6, comma 1, lett. d), l) e m) del D.lgs. 5.2.1997, n. 22, di rifiuti urbani di cui all’art. 7, comma 2, e di rifiuti speciali di cui all’art. 7, comma 3, lettera g), del medesimo Decreto.


Viceversa, la per cessione operata a favore di raccoglitori autorizzati (del materiale rimanente ovvero di quello che non rientra nella categoria degli imballaggi e negli accordi anci-conai), secondo l’Agenzia delle Entrate, poiché la cessione avviene sul libero mercato al di fuori di rapporti obbligatori così come disciplinati dal D.Lgs n. 152/2006 che ha sostituito il c.d. decreto Ronchi. ciò stante,rientra le operazioni soggette al  cd. regime del reverse charge di cui all’art. 74 del DPR n. 633/1972, ad aliquota ordinaria (20%).


 


Vincenzo D’Andò


 


Marzo 2007  


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