Le novità amministrative del Decreto sulle liberalizzazioni: prima analisi


1) Premessa

E’ già in vigore dal 2 febbraio 2007 il

 

Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7 contenente le “Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese”, e meglio conosciuto come Decreto sulle liberalizzazioni.

Adesso di tale D.L. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1.2.2007, n. 26)  si attende la conversione in Legge.

Le prime nostre anticipazioni su tale provvedimento sono state immediatamente fornite dalla nostra rivista telematica specializzata (www.https://www.commercialistatelematico.com), a firma del sottoscritto, e pubblicate il 2.2.2007,

Aggiornamento sulle ultimissime novità in materia fiscale

, adesso tentiamo di darne un prima analisi, in attesa delle future comunicazioni ufficiali degli organi ministeriali addetti, sulle misure che più che ci possono interessare nel nostro lavoro aziendale/professionale/ammininistrativo. Infine, nell’appendice riportiamo l’intero provvedimento, che peraltro contiene diverse misure tra cui quelle dell’autonomia scolastica (chi fosse interessato può estrapolarne quanto di interesse direttamente dal D.L. posto in appendice).

 

2) Indice del Decreto

In sintesi il neo D.L. n. 7/2007 contiene misure su:

Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e libertà di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet (art. 1);

– informazione sui prezzi dei carburanti e sul traffico lungo la rete autostradale e stradale(art. 2);

– Trasparenza delle tariffe aeree (art. 3);

– Data di scadenza dei prodotti alimentari (art. 4);

– Misure per la concorrenza e per la tutela del consumatore nei servizi assicurativi (art. 5);

Semplificazione nel procedimento di cancellazione dell’ipoteca nei mutui immobiliari (art. 6);

Estinzione anticipata dei mutui immobiliari divieto di clausole penali (art. 7);

Portabilità del mutuo; surrogazione (art. 8);

Comunicazione unica per la nascita dell’impresa (art. 9);

– Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attività economiche (art. 10);

– Misure per il mercato del gas (art. 11);

Revoca delle concessioni per la progettazione e costruzione di linee ad alta velocità e nuova disciplina degli affidamenti contrattuali nella revoca di atti amministrativi (art. 12);

– Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnicoprofessionale e di valorizzazione dell’autonomia scolastica (art. 13);

Misure in materia di autoveicoli (art. 14).

 

3) Comunicazione amministrativa unica per la nascita dell’impresa

Ai sensi dell’art. 9 del D.L. n. 7/2007, ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, l’interessato dovrà presentare all’ufficio del registro delle imprese, per via telematica, la comunicazione unica che vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese ed ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali, nonchè per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA.

L’ufficio del registro delle imprese contestualmente rilascia la ricevuta, che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale, e ne darà notizia alle Amministrazioni competenti dell’avvenuta presentazione della comunicazione unica.

Le Amministrazioni competenti comunicano all’interessato e all’ufficio del registro delle imprese, anche per via telematica, subito, il codice fiscale e la partita IVA ed entro i successivi sette giorni gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate.

Tale procedura varrà anche per le variazioni attività e le cessazioni.

Tuttavia, per vedere in atto la rilevante novità, in termini di semplificazioni burocratiche,  occorre ancora aspettare 60 giorni (dal 1.2.2007) e due successivi decreti entro 45 giorni (dal 1.2.2007), che individueranno il modello di comunicazione unica e le regole tecniche per l’attuazione delle disposizioni.

 

4) Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attività economiche

Il neo art. 10 del provvedimento, già in vigore dal 2.2.2007, dispone che (sono state abrogate le disposizioni legislative e regolamentari statali che risultano incompatibili con le neo disposizioni), anche se entro tre mesi dal 2.2.2007 le regioni, le province ed i comuni dovranno adeguare le disposizioni normative e regolamentari ai nuovi principi:

– Le attività di acconciatore e l’attività di estetista sono soggette alla sola dichiarazione di inizio attività, da presentare al comune territorialmente competente e non sono subordinate al rispetto del criterio della distanza minima o di parametri numerici prestabiliti, riferiti alla presenza di altri soggetti svolgenti la medesima attività, e al rispetto dell’obbligo di chiusura infrasettimanale. Tuttavia, necessita sempre il possesso dei requisiti di qualifica professionale, ove prescritti, e la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico-sanitari.

– Le attività  di pulizia e disinfezione, e di facchinaggio (1) sono soggette alla sola dichiarazione di inizio attività da presentare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente, e non possono essere subordinate a particolari requisiti professionali.

Attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio (2)

Come precisato dalla Camera di Commercio di Milano, dal 2 febbraio 2007, per svolgere l’attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio non sono più necessari i requisiti professionali, ma solo i requisiti di onorabilità e di capacità economico-finanziaria.
Per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, invece, resta confermato l’obbligo di possedere sia i requisiti professionali che quelli di onorabilità e capacità economico-finanziaria (art. 10 comma 3 del DL. n. 7 del 31/01/07, GU n. 26 del 01/02/07);

– Le attività di guida turistica e accompagnatore turistico non possono essere subordinate all’obbligo di autorizzazioni preventive, al rispetto di parametri numerici e a requisiti di residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di qualifica professionale.

Chi è in possesso di laurea in lettere con indirizzo in storia dell’arte o in archeologia o titolo equipollente, può esercitare l’attività di guida turistica o accompagnatore turistico senza bisogno di svolgere l’esame abilitante (di cui alla Legge n. 135/ 2001 o di altre prove selettive) restando consentita la verifica delle conoscenze linguistiche soltanto quando le stesse non siano state oggetto del corso di studi.

– L’attività di autoscuola é soggetta alla sola dichiarazione di inizio attività da presentare all’amministrazione provinciale territorialmente competente, anche se rimane l’obbligo di rispettare i requisiti morali e professionali, la capacità finanziaria e gli standard tecnico-organizzativi.

 

5) Modifiche al T.U.I.R.: Detrazione delle spese erogate a istituti scolastici (art. 13)

L’art. 13, comma 3, del D.L. n. 7/2007, ha introdotto, nell’art. 15 del T.U.I.R., la seguente novità (offerte fatte dai cittadini):

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente:

– Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale o mediante gli altri sistemi di pagamento previsti.

Mentre per le erogazioni fatte da aziende viene modificato l’art. 100 (oneri di utilità sociale) del T.U.I.R., stabilendo che sono deducibili:

– Le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa, nel limite del 2% del reddito d’impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui; la deduzione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale o mediante gli altri sistemi di pagamento previsti.

Infine, la norma prevede che le neo disposizioni hanno effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso dal 1° gennaio 2007.

 

Vincenzo D’Andò

Febbraio 2007

NOTE
(1) A cura della Camera di Commercio di Milano
Attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio
Dal 2 febbraio, per svolgere l’attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio non sono più necessari i requisiti professionali, ma solo i requisiti di onorabilità e di capacità economico-finanziaria.
Per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, invece, resta confermato l’obbligo di possedere sia i requisiti professionali che quelli di onorabilità e capacità economico-finanziaria (art. 10 comma 3 del DL. n. 7 del 31/01/07, GU n. 26 del 01/02/07).
Imprese di pulizia: Requisiti Capacità economico-finanziaria
I requisiti di capacità economica finanziaria si intendono posseduti al riscontrarsi delle seguenti condizioni:
A. Assenza di protesti cambiari negli ultimi cinque anni a carico del titolare per le imprese individuali, dei soci per le società di persone, degli amministratori per le società di capitali e per le società cooperative, salvo riabilitazione ai sensi dell’articolo 17 della L. 7 marzo 1996 n.108, ovvero dimostrazione di aver completamente soddisfatto i creditori.
Tale requisito verrà accertato d’ufficio mediante il registro informatico tenuto dall’Ufficio Protesti della Camera di Commercio.
B. Iscrizione all’INPS e all’INAIL, ricorrendone i presupposti di legge di tutti gli addetti compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera
C. Regolare applicazione dei contratti collettivi di settore qualora l’impresa occupi personale dipendente
D. Esistenza di rapporti con il sistema bancario (titolarità di almeno di un c/c bancario, postale o on-line).
IMPORTANTE:
se l’impresa perde uno dei requisiti previsti dalla normativa, l’ufficio avvia le procedure per l’inibizione alla continuazione dell’attività.

Requisiti per svolgere l’attività:
Imprese di facchinaggio
Novità
Dal 2 febbraio, per svolgere l’attività di facchinaggio non sono più necessari i requisiti professionali, ma solo i requisiti di onorabilità e di capacità economico-finanziaria (art. 10 comma 3 del DL. n. 7 del 31/01/07, GU n. 26 del 01/02/07).

REQUISITI CAPACITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA
REQUISITI ONORABILITA’
Requisiti Capacità economico-finanziaria
A. Affidabilità:
– una comprovata affidabilità attestata da un istituto bancario (è necessario produrre, in originale, una attestazione di un istituto bancario; tale documento non può avere data anteriore a tre mesi rispetto al momento della sua presentazione)
Per le imprese di nuova costituzione la documentazione deve essere prodotta alla fine dell’esercizio successivo al 1° anno di attività.
Per impresa di nuova costituzione si intende: l’impresa individuale o in forma societaria, inattiva o già attiva per altra attività, che inizia per la prima volta l’attività di facchinaggio.
Per esercizio successivo al 1° anno di attività si intende, ad es: se l’impresa inizia l’attività il 01.07.2004 il primo anno di attività si considera scaduto il 31.12.04 e l’esercizio successivo al primo anno si chiuderà il 31.12.05; pertanto, in caso di coincidenza con l’anno solare, l’impresa depositerà la dichiarazione entro 30 giorni dalla scadenza, ovvero entro il 30 gennaio 2006.
B. Patrimonio netto:
C. – il possesso di un patrimonio netto pari almeno all’8% del fatturato totale dell’impresa specifico nel settore di facchinaggio al 31 dicembre dell’anno precedente.
Per le imprese di nuova costituzione il requisito si intende posseduto alla fine del 1° esercizio finanziario utile. Il termine della fine del 1° esercizio finanziario utile, va identificato nella scadenza del primo esercizio di attività dell’impresa, con riferimento al quale viene predisposto il bilancio, per quelle imprese che ne sono soggette. Nel caso di imprese non tenute alla presentazione del bilancio, il termine di riferimento è il 31 dicembre dell’anno in cui l’impresa ha iniziato l’attività.

Per patrimonio netto si intende:
– capitale sociale più riserve, in caso di società di capitali
– il valore dei beni strumentali predisposti per l’esercizio dell’attività di facchinaggio interamente liberati, nel caso di imprese individuali, società di persone e consorzi.
L’espressione “beni interamente liberati” va interpretata nel senso di “beni nella piena disponibilità” rimanendo non ricompresi in questa categoria i beni, ad esempio, gravati da pegno o ipoteca ed intendendosi invece ricompresi i beni acquisiti mediante locazione finanziaria, vendita con riserva di proprietà, vendita con patto di riscatto, ecc.
La prova del possesso di tale requisito da parte delle imprese non soggette all’obbligo di deposito del bilancio deve essere fornita mediante dichiarazione asseverata da un dottore commercialista o da un ragioniere iscritto nel collegio dei ragionieri e dei periti commerciali.
Tale dichiarazione dovrà essere presentata annualmente nei seguenti termini:
– ditte individuali e società non soggette all’obbligo del deposito del bilancio (società di persone) attive dal 2004: entro trenta giorni dalla scadenza di legge per gli adempimenti fiscali relativi all’anno 2005 (ovvero entro il 30 novembre 2006)
– società soggette all’obbligo del deposito del bilancio (società di capitali) attive dal 2004: entro trenta giorni dalla data di deposito del bilancio relativo all’anno 2005, le società di capitali, in alternativa al deposito della dichiarazione asseverata potranno dimostrare prova del possesso di tale requisito mediante indicazione esplicita nella nota integrativa del bilancio di esercizio depositato.
Per gli adempimenti successivi al primo anno, sarà sufficiente che le imprese non soggette all’obbligo di deposito del bilancio (società di persone) presentino una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta dal legale rappresentante, che attesti il mantenimento del rapporto del rapporto patrimonio netto/fatturato totale per l’attività di facchinaggio dell’8%. In alternativa, sarà comunque possibile anche per queste imprese depositare la dichiarazione asseverata.
D. Protesti:
– inesistenza di notizie sui protesti a carico del titolare di impresa individuale, dei soci delle s.n.c. e dei soci accomandatari delle s.a.s., degli amministratori delle società di capitali e delle società cooperative. Tale requisito verrà accertato d’ufficio attraverso il registro informatico tenuto dalla Camera di Commercio.
E. Posizione previdenziali:
F. – iscrizione all’INPS e all’INAIL, ricorrendone i presupposti di legge di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera.
IMPORTANTE:
se l’impresa perde uno dei requisiti previsti dalla normativa, l’ufficio avvia le procedure per l’inibizione alla continuazione dell’attività.
Requisiti Onorabilità

Il titolare di impresa individuale e l’institore o il direttore preposto all’esercizio dell’impresa, di un ramo di essa o di una sua sede, tutti i soci di società in nome collettivo; tutti i soci accomandatari di s.a.s. o di s.a.p.a.; tutti gli amministratori di società di capitali di ogni tipo comprese le cooperative, devono possedere i requisiti di onorabilità (vedi: nota*), pertanto nei loro confronti:
– non deve essere stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non deve essere presente pendenza di procedimenti penali nei quali sia stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo che sia intervenuta la riabilitazione
– non deve essere stata pronunciata sentenza penale passata in giudicato di condanna a pena detentiva per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta la riabilitazione
– non deve essere stata comminata pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte, oppure dell’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese
– non devono essere state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle L. 27 dicembre 1956 n. 1423, 10 febbraio 1962 n. 57, 31 maggio 1965 n. 575 e 13 settembre 1982 n. 646, e successive modificazioni o non devono essere in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso
– non devono essere state accertate contravvenzioni non conciliabili in via amministrativa per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e, in particolare per le società cooperative, violazioni della L. 142/01.

Nota *:
l’interessato potrà autocertificare i requisiti morali utilizzando il Modello unificato Ono/57, disponibile (in formato pdf 100 Kb) e presso gli sportelli delle Camere di Commercio della Lombardia.
Ciò comporta l’assunzione di responsabilità penali in caso di dichiarazioni false o mendaci. In alternativa alla compilazione dell’autocertificazione, l’ufficio accerterà autonomamente il possesso dei sopracitati requisiti morali in capo ai soggetti obbligati
IMPORTANTE:
se l’impresa perde uno dei requisiti previsti dalla normativa, l’ufficio avvia le procedure per l’inibizione alla continuazione dell’attività.
(2)
MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO
CIRCOLARE N. 3606/C Roma, 2 febbraio 2007, prot. 1240
Oggetto: Liberalizzazione delle attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio – effetti sull’accesso dei cittadini comunitari ed extracomunitari

L’art 10 del decreto legge 31 gennaio 2007, in Gazzetta ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2007, entrato in vigore in data odierna, liberalizza tra l’altro le attività di facchinaggio, pulizia e disinfezione, di cui rispettivamente al decreto ministeriale 221/03 e art. 1, lettere a) e b) del decreto ministeriale 274/97.
La disciplina normativa prevede che non esistano più vincoli d’accesso relativamente ai requisiti professionali , mentre sussistono i requisiti di onorabilità e capacità economico-finanziaria.
Quanto precede svolge ovviamente impatti anche con riferimento al diritto di stabilimento di cittadini comunitari ed extracomunitari avuto riguardo all’accesso a tali attività economiche.
Venuta meno la disciplina relativa ai requisiti professionali, viene meno la necessità che i titoli culturali e lavorativi del migrante siano previamente delibati dallo scrivente Ministero con la procedura del riconoscimento.
È però opportuno precisare che la disciplina fa riferimento alle sole attività di pulizia e disinfezione (oltre che al facchinaggio) e non anche alla disinfestazione, derattizzazione e sanificazione di cui alle lettere c), d), e) del richiamato art. 1 del decreto ministeriale 274/97, che continuano a soggiacere pertanto al previgente regime di riconoscimento dei titoli professionali.
Altresì è da rilevare che l’istituto dell’onorabilità e quello del possesso dei requisiti di carattere economico-finanziario non risultano scalfiti dall’art. 10 del decreto legge.
Ne consegue pertanto che codeste camere a partire dalla data odierna dovranno procedere all’iscrizione delle imprese di pulizia, disinfezione, facchinaggio e movimentazione merci, di cittadini comunitari ed extracomunitari al pari di qualunque altra attività non regolamentata, fermo restando l’accertamento dei requisiti morali, secondo il disposto delle relative disposizioni regolamentari non modificate in parte qua.
Le camere quindi accerteranno per i cittadini extracomunitari esclusivamente il requisito di cui all’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 394/99, e cioè l’esistenza di una regolare carta di soggiorno, ovvero di un permesso di soggiorno in corso di validità, rilasciato per uno dei motivi contemplati dal combinato disposto degli articoli 14 e 39 ultimo comma del ridetto decreto del Presidente della Repubblica 394/99.
È solo il caso di ricordare che il permesso di soggiorno si reputa in corso di validità, secondo le indicazioni fornite dal competente Ministero dell’interno con direttiva del Ministero dell’Interno 5 agosto 2006, prot. 11050/M(8), anche quando formalmente scaduto, sia stato richiesto il rinnovo prima della scadenza, o nei sessanta giorni successivi, e sia stato rilasciato, dalla competente Questura il talloncino di ricevimento con impressa data e numero di protocollo.
Per i cittadini comunitari, si rimanda alle precedenti indicazioni di questo Ministero e da ultimo alla circolare 3604/C.
Le camere di commercio non terranno conto delle misure compensative irrogate da questo Ministero ai cittadini comunitari ed dalle lettere a) e b) del decreto ministeriale 274/97, procedendo ad immediata iscrizione.
Resta immutato il procedimento di riconoscimento e l’eventuale espletamento delle misure compensative irrogate, relativamente alle attività di installazione di impianti (legge 46/90), autoriparazione (legge 122/92) e come sopra osservato, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, attività economiche che restano regolamentate, in quanto non liberalizzate dalla norma.
Si invitano codeste Camere, come consuetudine, a fornire copia della presente circolare alle locali Commissioni Provinciali e Regionali per l’artigianato


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