La sospensione dell’iscrizione a ruolo, a seguito di avviso di accertamento, rientra nell’ordinario potere di autotutela dell’Agenzia delle Entrate


Non può essere concessa, dall’Agenzia delle Entrate, la sospensione amministrativa del ruolo, nel caso di iscrizione derivante da avviso di accertamento.


Tuttavia, il potere di autotutela (con il quale l’Agenzia delle Entrate può annullare un proprio atto ritenuto non fondato) include anche quello di sospensione degli effetti dell’atto al fine di consentire all’ufficio di valutarne la legittimità e la fondatezza, prima di adottare l’eventuale provvedimento di annullamento.


Il potere di sospendere l’efficacia dell’atto é però strumentale a quello di annullamento e, quindi, prima di concedere la sospensione della riscossione, che deve essere richiesta nell’ambito della procedura di autotutela, gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate devono valutare le concrete possibilità che l’atto che ha dato origine all’iscrizione al ruolo sia revocato o annullato in via amministrativa o contenziosa (valutazione del c.d. fumus boni juris).


Inoltre, occorre valutare il pericolo per il contribuente di subire un danno grave ed irreparabile a seguito della riscossione coattiva (c.d. periculum in mora).


E’ questa la precisazione contenuta nella risoluzione n. 21 del 07.02.2007 dell’Agenzia dell’Entrate, relativa alla richiesta di parere in materia di sospensione amministrativa della


riscossione – art. 39 D.P.R. 602/1973.


In sostanza, è stato chiesto se la facoltà concessa agli Uffici locali dell’Agenzia di sospendere la riscossione in tutto o in parte fino alla data di pubblicazione della sentenza della commissione tributaria provinciale, con provvedimento motivato notificato al concessionario o al contribuente possa essere esercitata, non soltanto per le somme iscritte a ruolo a seguito di liquidazione della dichiarazione ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. 29.9.1973, n. 600, ma anche per le somme iscritte a ruolo a seguito di avviso di accertamento.


La Direzione Regionale che aveva presentato l’istanza ha ritenuto che la sospensione amministrativa del ruolo, anche in caso di iscrizione derivante da avviso di accertamento, rientri all’interno dell’ordinario potere di autotutela.


 


Vecchie disposizioni in materia sono ancora valide


L’Agenzia delle Entrate ha accolto la tesi interpretativa data dalla suddetta Direzione Regionale delle Entrate ed ha precisato che quanto previsto dalle vecchie norme si applica ancora, in particolare dalle precedenti disposizioni emerge che:


– Quando l’iscrizione a ruolo è preceduta dalla notificazione dell’avviso di accertamento, come accade per le iscrizioni provvisorie eseguite ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 602/73, l’ex Intendente di finanza, qualora sia stato proposto ricorso contro il ruolo e ne venga richiesto, può concedere la sospensione solamente con riguardo agli eventuali vizi del ruolo essendo ad esso preclusa ogni valutazione, ai fini della sospensione, circa la fondatezza della pretesa tributaria che ha formato oggetto dell’impugnato accertamento dell’Ufficio.


– La risoluzione prot. n. 1983 del 1986 ha chiarito che resta esclusa per l’ex Intendente di finanza la possibilità di adottare provvedimenti sospensivi nel caso di istanze avanzate in pendenza di contestazioni avanti la Commissione tributaria di I grado adita dal contribuente con ricorso avverso accertamento eseguito a suo carico dal competente Ufficio delle imposte


dirette. Né può essere disposta la sospensione della riscossione nel caso in cui il contribuente, presentato il ricorso avverso l’avviso di accertamento, produca, a seguito di iscrizione in via provvisoria, ricorso contro il ruolo proponendo le stesse eccezioni già sollevate nel gravame avverso l’avviso di accertamento.


 


Solo mediante la procedura dell’autotutela si può sospendere la riscossione del ruolo su accertamento di imposte (IVA, REDDITO)


Tuttavia, ha rilevato la risoluzione n. 21/2007, è previsto che nel potere di annullamento o di revoca è compreso anche il potere di disporre la sospensione degli effetti dell’atto che appaia illegittimo o infondato.


Quindi, la facoltà di sospendere il ruolo discende della più ampia potestà di autotutela concessa agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.


Vincenzo D’Andò


Febbraio 2007


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