IVA – VITTO E ALLOGGIO – SPESE DI SOSTENUTE PER LA PARTECIPAZIONE A CONGRESSI E CONVEGNI – ESERCIZIO DELLA DETRAZIONE


Per effetto delle disposizioni di cui alla Legge Finanziaria 2007 è possibile – per le sole spese relative alla somministrazione pasti e bevande, nonché per le prestazioni alberghiere, derogare al regime generale di indetrazione oggettiva prevista dalla normativa IVA per tale tipo di operazioni laddove il sostenimento di tali spese sia correlato alla partecipazione a congressi o convegni.


Infatti, stante il disposto dall’art.1, comma 304, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007), è stato modificato a decorrere dal 1° gennaio 2007 il regime della detrazione IVA per le somministrazioni di alimenti e bevande nonché per le prestazioni alberghiere fissato dall’art.19-bis1, comma 1, lettera e), del decreto del DPR 633/72.


In concreto, per i contribuenti in esercizio di impresa o arti e professioni, è stato consentito l’esercizio della detrazione per le spese di vitto e alloggio inerenti “alla partecipazione a convegni, congressi e simili, erogate nei giorni di svolgimento degli stessi”, detrazione che in precedenza era completamente preclusa.


Con riferimento al solo anno 2007, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%. A regime, invece, la detrazione sarà piena.


Per altro, in sede interpretativa (Telefisco 2007) l’Amministrazione finanziaria ha ritenuto che possano essere ammesse al beneficio della detrazione non solo le spese sostenute in coincidenza con la durata di svolgimento del convegno, ma anche quelle relative ai giorni immediatamente antecedenti e successivi allo svolgimento medesimo.


L’Amministrazione ha infatti chiarito che “l’organizzazione dell’evento o la localizzazione dello stesso rispetto al domicilio dei partecipanti possono rendere necessario sostenere tali spese nel giorno immediatamente antecedente al suo svolgimento o nel periodo immediatamente successivo”, sicché “ai fini del riconoscimento della detrazione si ritiene … che possano essere considerate non soltanto le spese per le prestazioni alberghiere e di ristorazione che sono erogate nei giorni di svolgimento dell’evento (a cui testualmente fa riferimento la norma) ma anche le spese, relative agli stessi servizi,il cui sostenimento è comunque necessario per la partecipazione alle attività congressuali”.


Ciò stante, in relazione al concreto esercizio del cennato beneficio della detrazione, va tenuto conto che – in base al disposto dell’art.18 del DPR 633/72 – soltanto al soggetto che subisce l’addebito dell’IVA in fattura è attribuito l’esercizio del diritto alla detrazione, realizzandosi così quel meccanismo di rivalsa/detrazione (sistema di compensazione tra IVA “a valle” ed IVA “a monte”).


E’ quindi necessario che le spese per i servizi di vitto e alloggio sostenute, ad esempio, dal personale aziendale in dipendenza di trasferte correlate alla partecipazione a convegni, congressi e simili siano intestate al datore di lavoro committente dei servizi medesimi per conto dei propri dipendenti.


I dipendenti – dal loro canto – avranno cura al rientro nella sede lavorativa di consegnare al servizio amministrativo le citate fatture intestate al datore di lavoro, sicché il datore stesso possa legittimamente esercitare la detrazione prevista dalla nuova normativa.


Laddove il dipendente abbia necessità di comprovare il sostenimento della spesa in nome e per conto del proprio datore di lavoro (essendo le fatture medesime intestate al quest’ultimo), egli avrà cura di corredare la propria nota spese con le copie dei documenti di addebito.


 


 


 


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